Il Post ha annunciato oggi un esperimento molto interessante riguardo ai commenti del sito. Evitando le ben note derive bolsceviche del suo direttore (non solo sue per la verità) Il Post ha scelto di premoderare tutti i commenti pubblicando – ad alcune ore di distanza – solo quelli che meritano di comparire in pagina (quindi quelli che aggiungono valore ai contenuti del pezzo cui si riferiscono). È una scelta coraggiosa che ha dei pro e dei contro.

Intanto si tratta di una scelta che è resa tecnicamente possibile dal numero tutto sommato gestibile dei commenti e dal fatto che, molto probabilmente, la moderazione allontanerà un numero rilevante di commentatori più o meno occasionali. Questa -tra l’altro – non è una buona cosa, perché capita spesso che i commenti occasionali siano quelli maggiormente interessanti. In ogni caso l’idea stessa di dedicare risorse giornalistiche per scegliere i commenti di valore io la trovo estremamente rilevante. È probabile che quando il giornale crescerà le cose si complicheranno.

Altra questione: una scelta di moderazione del genere, molto rigida e “in topic” esclude dallo spazio dei commenti ogni aggregazione sociale fra i commentatori. Io non so bene quanto sia rilevante il senso di fastidio che le discussioni/bisticci/alleanze fra commentatori generano nel lettore medio dei commenti (esiste una retorica molto seguita e alcuni studi discretamente farlocchi secondo i quali il rumore nei commenti allontana i lettori dal sito, una teoria alla quale io francamente non ho mai creduto troppo). Sospetto che al Post questo fastidio sia fortemente sopravvalutato ma credo che in ogni caso sia difficile da valutare per chiunque. Di sicuro allontanare dai commenti ogni accenno sociale aggiunge valore in un senso e ne toglie in un altro. E secondo me toglie più di quanto aggiunge. Potrei rintracciare diversi articoli del Post dove la qualità e la grande leggibilità dei commenti erano legati, oltre che all’acume dei commentatori, all’immediatezza della pubblicazione ed ad una evidente vena social. Tutta roba che premoderando i commenti si perderà del tutto. Sospetto che al Post social e giornalismo occupino due caselle che si vorrebbe tenere separate. Sospetto anche che oggi separarle sia impossibile.

Ultima faccenda: a qualcuno non piace ma il giornalismo digitale è oggi, per forza di cose, un giornalismo di relazione. E dentro le relazioni si nascondono trappole considerevoli. Faccio un esempio che mi riguarda: qualche giorno fa decine di commentatori, uniti come un sol uomo, hanno segnalato inesattezze in un articolo che ho scritto sul famoso disco degli U2 regalato da Apple. Non capita spesso ma in quel caso specifico i commentatori avevano sostanzialmente torto ed io, per una volta, ragione. Qualcuno che non sappia nulla al riguardo, leggendo quel pezzo ed i suoi commenti avrebbe potuto dedurre che l’articolista si era sbagliato e magari era troppo tronfio per correggersi. Ma in quel caso anche premoderare i commenti sarebbe stato complicato perché in un numero rilevante di casi il moderatore userà l’accetta al posto del bisturi, generando ulteriori confusioni e rimbrotti. Capiterà spesso e la reputazione del giornale fra i suoi lettori più partecipi potrà solo subirne un danno.

197 commenti a “Premoderati al Post”

  1. .mau. dice:

    a me il peraltro direttore ha detto che con ogni probabilità per i blog ospitati dal Post sarà il tenutario a decidere se avere o no la pre-moderazione. (Non che sappia esattamente come funzioni la cosa su Disqus, se devo dirla tutta).
    Per quanto riguarda il mio blog, in genere i commentatori mi segnalano gli errori che faccio, e qualche rara volta iniziano a discutere tra loro: però credo che i lettori si divertano più così)

  2. nicola dice:

    Finirà che non commenterà nessuno. Il cazzeggio fa parte della discussione. Qualche lettore lo si perderà.

    Una moderazione a posteriori decisa e difficilmente opinabile, come cancellare i commenti con insulti, può selezionare una platea di commentatori di qualità. La polemica e una dose omeopatica di troll, sono inevitabili compagni del “valore aggiunto” dei commenti.

    Comunque l’esperimento è interessante. Riesci a tenerci informati su i suoi risultati?

  3. diamonds dice:

    Io terrei tutti quelli che riescono a fornire un contributo piu` o meno sensato usando al massimo 160 caratteri

  4. marshall dice:

    Il Post è del gruppo Banzai. In questo sono molto inglese, più inglese dell’americano Renzi: dimmi chi ti finanzia e ti dirò chi sei.

    http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11651931/De-Benedetti–Berlusconi–Rcs.html

    in realtà questo, al di là dello spauracchio Google, ha un valore politico, e dovrebbe essere oggetto di una causa antitrust (se l’antitrust non fosse anch’esso strumento di partito, e il cerchio si chiude)

  5. TuxmAL dice:

    Potrebbe essere utile segnalare questo nuovo software per la gestione dei commenti, al posto dell’ormai consolidato Disqus?
    http://www.discourse.org/

  6. marshall dice:

    Non c’è un riferimento razionale.
    Cosa intendono i divulgatori de ilPost con *valore* e *merito* e *rumore*? E chi è il *lettore medio*?
    Non credo che il giornalismo sia giornalismo di relazione, giornalismo simpatico, credo cinvece che la relazione della rete abbia messo in crisi una certa idea di giornalismo

  7. marshall dice:

    La clausura segue gli eventi politici, ed è evidente, come spiego in un commento in attesa di moderazione.

  8. diamonds dice:

    Si potrebbero perfino creare dei giornali riservati solo agli autori

    http://youtu.be/yuURamuwH5M

  9. Larry dice:

    La moderazione dei commenti crea buoni effetti immediati ma nel lungo periodo uccide i commenti, lo si sa già dai tempi di Usenet. Comunque è un bene che i gestori del Post facciano la prova e ci sbattano la testa, è l’unico metodo di apprendimento per le persone supponenti.

  10. Roberto Re dice:

    Personalmente non sono mai stato favorevole ad alcuna forma di moderazione di alcun tipo.
    Penso che i trolloni preferiscano stare alla larga quando una discussione interessante coinvolge piu’ punti di vista e si arricchisce di liberi contributi con argomentazioni forti e valide .
    Comunque sia e’ una scelta che rispetto, se ricordo bene a Perugia venne detto che i commenti dei lettori non venivano presi in considerazione perche’ “altro contenuto”. Un passo in avanti.

  11. Roberto Re dice:

    Larry, ho letto dopo il tuo contributo, preciso che anch’io ho pensato subito a Usenet.

  12. momin dice:

    Già da un pezzo la moderazione era attiva nei Blog di Menichini e Scalfarotto, che per questo non leggo più da parecchio (come diciamo da noi: loro se la cantano, loro se la suonano…); francamente la moderazione che fa passare solo i commenti di “qualità” mi sembra una pericoloso forma di snobismo… pure dalle “stupidaggini” possono nascere discussioni interessanti! Quasi preferisco la premoderazione del Fatto che fa passare qualsiasi schifezza (e magari colpisce solo per difendere le posizioni politiche che piacciono al moderatore, mi è capitato), penso che declasserò il Post tra le mie internet letture

  13. marshall dice:

    E’ molto semplice, come spiegava lo stesso Scalfari più di vent’anni fa: il governo vacilla (il consenso è tradito) serrare le fila.

  14. alex dice:

    1) 3 ore di premoderazione equivale a trasformare la sezione commenti in “lettere al direttore” o “lettere alla redazione”. Perché loro sono moderni.
    2) “derive bolsceviche del suo direttore”: in effetti Sofri è per educare il popolo (replica scemotta: “ah, e tu invece lo vorresti diseducare!”).
    3) Il modo in cui uno spazio libero si trasforma immediatamente in un aria di cazzeggio e lolleggio per pochi perditempo è un po’deprimente.
    4) Il sito è loro, ci facciano quel che gli pare.

    La serie di articoli taggati “commenti online” è la storia del wishful thinking rispetto agli “studi farlocchi” di cui parla Mantellini; del mostrarsi in buona compagnia (“ehi, ma lo sapevate che neanche a Michele Serra piacciono i commenti online?”); di ridicole amenità (ha chiuso i commenti il quotidiano dell contea di Weldy, popolata come la provincia di Rovigo).

  15. .mau. dice:

    una cosa che mi piacerebbe vedere (e non dovrebbe essere difficile da implementare dai sistemi di gestione commenti… il guaio al limite sono i problemi legali) è un flag “commento approvato dall’autore”. In pratica, il lettore potrebbe scegliere se vedere solo i commenti approvati dall’autore o tutti i commenti senza filtri.

  16. Wilson dice:

    Da quando ho letto qui l’articolo sul tenere in ordine ognuno il proprio angolo di internet (con la metafora del giardino) lo uso come riferimento per questi casi, lo trovo molto utile.

    In questo caso al Post erano riusciti a ottenere uno spazio molto ordinato e piacevole, pur con qualche cartaccia, al punto di aggiungere valore al prodotto.

    La cosa veramente fenomenale è che l’avevano ottenuto interamente in modo indiretto, attraverso i soli articoli: la qualità dell’articolo selezionava i commentatori, con risultati pregevoli.

    Al Post non hanno mai capito questa cosa: quando qualcuno diceva “i commenti sono persino meglio dell’articolo” non arrivano a pensare “capperi, facciamo articoli così belli che i passanti vogliono mostrarsi all’altezza, siamo il top del giornalismo pedagogico”, ma pensano invece “questo sta dicendo che il mio articolo è scarso”, come se i commenti fossero una testata concorrente e non i figli del Post stesso.

    Ognuno ha i commenti che si merita e in un mondo in cui i commenti nuocono all’immagine dei siti informativi, loro avevano dei commenti con l’effetto opposto.

    Ora dicono che mettendoci le mani riusciranno ad avere un prodotto migliore di quello coltivato indirettamente, ma onestamente non credo ce la faranno, ma hanno pur sempre fatto il Post, quindi aspetto di vedere i risultati.

    ps: questo discorso vale per la maggior parte degli articoli, c’è una minoranza di argomenti in cui il rumore dei disadattati digitali (renziani e antirenziani, sciichimicisti e antisciichimicisti, attaccabrighe mediorentali assortiti…) sovrastava l’aspetto costruttivo; un’applicazione delle nuove regole a queste pagine (e il ban di chi va a discutere su altri articoli creando solo fastidio) sarebbe stata una soluzione meno azzardata.

    pps: @mau una cosa del genere c’è già in discus per i filtri automatizzati, mi son trovato a leggere commenti “in attesa di approvazione” (a cui però non puoi rispondere). In ogni casi mi pare una buona idea.

  17. MaBi dice:

    Per me i commenti erano la cosa piu’ interessante, infatti dalla home page cliccavo sempre sul link che porta direttamente ai commenti, saltando l’articolo (che a volte andavo a leggermi poi, ma non spesso).
    Meglio cosi’, passavo troppo tempo sul Post, con tutto quel che c’e’ da leggere…

  18. lonza dice:

    in discuus no, mi pare sia il voto di commentatori, la proposta di .mau è molto interessante

  19. Nicola dice:

    La qualità dei commenti sul Post è sempre stata mediamente alta e la parte social, anche quando OT, molto spesso estremamente piacevole. Capitava spesso anche a me di saltare direttamente ai commenti, salvo eventualmente leggermi l’articolo in un secondo tempo.

    Non sono contrario alla moderazione come istituto (anzi, per qualche anno ho moderato su it.*), ma mi sembra che la scelta del Post sia dettata più dei demoni della redazione che da reali esigenze.

    Anche la modalità scelta avrebbe un senso solo se potesse svolgersi in tempo quasi reale visto che, considerata la velocità con cui ruotano gli articoli, già un ritardo di alcune ore nell’approvazione impedisce di fatto qualsiasi interazione fra i commentatori e, come già ha notato qualcuno, trasforma il tutto in una rubrica di lettere al giornale.

    A questo punto tanto varrebbe adottare la pessima scelta di uno degli autori del Post – commenti chiusi perché .. “tanto io ne so e voi no” – ed evitarsi anche il disturbo di dover leggere, approvare e censurare.

  20. lodZ dice:

    Posso solo supporre che la decisione presa sia il risultato ‘perfettibile’ della somma di una serie di fattori di cui il ‘fastidio editoriale da trolleggio’ ne rappresenti uno soltanto. Ad esempio, l’evolversi delle leggi in materia e le relative ricadute in termini di doveri per le testate online, potrebbe essere un altro fattore di pari peso se non di più. Siamo tutti concordi, credo, che almeno nel breve-medio periodo, una limitata interazione con i lettori generi minor traffico quindi una conseguente diminuzione degli introiti . Il Post non naviga certo nell’oro, meglio di altri ma sempre sotto alle aspettative (almeno) di pareggio. La moderazione quindi deve essere stata una decisione più che sofferta.
    Seguo il Post fin dal debutto, perchè lo ritengo un aggregatore di qualità di quel che capita di rilevante durante la giornata e per la capacità (o almeno il tentativo) di rimanere sul pezzo, di mirare alla luna più che al dito (medio) come invece buona parte delle testate online generaliste. Quella della moderazione quindi mi toccherà il giusto, i commenti li leggevo sempre più di rado anche perchè il sistema dei quote non era più (o forse non lo è mai realmente stato) sufficiente a filtrare contributi extra autore di qualità.
    Restano ancora liberi i commenti ai post condivisi su facebook (un altro fattore da tenere di conto), giusto?

  21. Wilson dice:

    Dubito che questa decisione inciderà in modo significativo sul traffico: stando a quanto dichiarato via twitter il grosso del traffico arriva direttamente dai motori di ricerca: probabilmente i lettori abituali non sono particolarmente importanti per il Post, almeno non dal punto di vista numerico.

  22. cookie dice:

    Peccato, il Post ormai era interessante soprattutto per la qualità dei commenti, visto che quella degli articoli, ultimamente, iniziava a dare preoccupanti segni di cedimento. Tra l’altro, i blog moderati o addirittura con i commenti bloccati già c’erano e, guarda caso, erano i più scadenti…

  23. lonza dice:

    alta qualità dei post e dei commenti?

    mah, se lo dite voi

    pubblicato su ilPost, il direttore
    http://www.wittgenstein.it/2014/09/24/il-lato-oscuro-della-forza-contro-renzi/

    NB
    Sofri mette negli antirenziani l’Annunziata. L’Annunziata?
    La stessa Annunziata dell’sms a Fabrizio Barca: “ma se ti chiama il presidente?”
    “De Benedetti fa continue pressioni affinché diventi ministro di Renzi”
    E dato che sono tutti sulla barca di Renzi “il rott-amatore” (il partito dell’Amore) è un classico della storia del neoliberismo di sinistra: facciamo finta di dividerci e criticarci ma portando avanti la stessa gloriosa politica di Reagan (no, non è ancora finita)

    mai dire Banzai

  24. Ernesto dice:

    Una scelta suicida, diventeranno tutti blog tristi e solitari come il peraltro illeggibile blog di Menichini.

  25. n0vak dice:

    Non commenterà più nessuno perchè ci saranno sempre meno botta e risposta. Chi commenta quasi sempre spera di essere a sua volta commentato, cosa che col sistema di moderazione de ilpost sarà molto ridotta se non inesistente.

    Era meglio chiudere i commenti se gli davano così fastidio.

    Dipendesse da me, riaprirei i commenti e bannerei chi ha commentato nel periodo di regime censorio.

  26. .mau. dice:

    io però mi chiedo sempre perché ci sono quelli come lonza che partono per la loro via incuranti di quello di cui si parla nel post (aiutino: si è messo a parlare di un post di Sofri nel contesto di un post di Mantellini, e da questo è arrivato a parlare del Post). Dal mio punto di vista non vale la pena di perder tempo per eliminare commenti così, però posso capire chi la pensa diversamente.

    @n0vak: perché ce l’hai così tanto con i sedicenti crumiri che commenterebbero durante il regime censorio? Detto questo, è vero che c’è chi cerca il quarto d’ora di notorietà sperando di essere commentato a sua volta, un po’ come quelli che vivono (vivevano?) nell’attesa di essere ritwittati da qualche vip. Il guaio è che anche se il tenutario non risponde a quei post quello che succede, se inizia una deriva degli argomenti, è che è più difficile trovare i commenti interessanti nel marasma che si ottiene.

    Poi secondo me ognuno fa quello che vuole, e meglio ancora ognuno sceglie qual è la cosa migliore da fare in ciascuna circostanza. Una soluzione unica secondo me non funziona. (Notate che “tutti i post della redazione del Post” è una categoria ben definita, “tutti i post del Post” non lo è)

  27. n0vak dice:

    @.mau: perchè con questa scelta de ilpost la comunità dei commentatori viene distrutta, si ostacola o impedisce l’interazione (nel 2014 aspettare ore per essere pubblicati è ridicolo).

    Chi commenta adesso evidentemente non ha a cuore questa comunità, pertanto nel momento in cui io faccio tornare i commenti liberi mi piacerebbe far sparire costoro (e insultare un po chi ha avuto la brillante idea di premoderare).

    In realtà è solo una provocazione, sono dispiaciuto perchè a mio parere hanno rovinato una cosa che funzionava benissimo.

  28. lonza dice:

    .mau

    ma in realtà no, non la penso come te, mi piace anche leggere persone che mi stupiscono con ragionamenti anche tangenziali, leggere altri punti di vista, anche distanti, altre strade tangenziali, periferie sulle tangenziali. Sono curioso, m’interessa espandere, non contrarre e chiudere il centro. Non condivido quella pulsione, che è tra l’altro molto comune.

    marshall dice:
    settembre 24th, 2014 at 17:21

    Non c’è un riferimento razionale.
    Cosa intendono i divulgatori de ilPost con *valore* e *merito* e *rumore*? E chi è il *lettore medio*?
    Non credo che il giornalismo sia giornalismo di relazione, giornalismo simpatico, credo cinvece che la relazione della rete abbia messo in crisi una certa idea di giornalismo

  29. lonza dice:

    aiutino: si è messo a parlare di un post di Sofri nel contesto di un post di Mantellini, e da questo è arrivato a parlare del Post

    aiutino: no, hai decisamente perso il filo dialogico, non ascolti i commenti, su cosa s’intende su qualità, quindi ho semplicemente verificato sul sito in questione, e come vedi i commenti al post di Sofri sono quelli che sono, nulla di particolarmente rilevante. Quindi ancora il concetto di *merito*, apertura o clausura?

  30. Wilson dice:

    @n0vak: certo che se mi vuoi già bannare… ;)

    @mau: ok, ma allora chiudi i commenti e basta, oppure li lasci completamente liberi. Se invece vuoi avere un orticello pulito, ma rigoglioso e vitale, ti tocca fare un po’ di lavoro di potatura (commisurato alle dimensioni, chiaramente).

  31. lonza dice:

    e in alcuni casi sono gli stessi postatori che si autocommentano, per ragioni di visibilità e mercato. E’ già avvenuto, come ci ha raccontato lo stesso Zoro, e per esperienza personale.
    Sono scelte di mercato (e, non dimentichiamolo, anche adattate al trend partitico, anche lo stesso Zoro non è stato chiamato a caso su RaiTre in quel momento politico, così vale per i Guzzanti eccetera) per me sbagliate, ma che comunque non condanno e non censuro. Non sono illegittime, e anche il concetto di moralità non è definito. Non c’è un solo argomento, sono più argomenti.

  32. Fiaste Ferfir dice:

    Decisione che spero, ma dubito, venga ritrattata.
    I commentatori del Post erano DAVVERO una specie di comunità! A un certo punto, ricordo, si parlò addirittura di fare una cena…

    Era nell’aria da tempo, a partire da un editoriale sulla questione palestinese che uscì da subito non commentabile. Al di là delle ragioni, che potevo condividere, quello che mi disturbò fu che la scelta non fosse minimamente argomentata (quando invece è bastato un tweet di risposta per farlo).

    Certo, il “rumore” era andato aumentando, ma credo si potessero sperimentare altre soluzioni (come suggerito: bannare gli utenti molesti, o approvazione dell’autore) piuttosto che “recintare il proprio giardino”

    Questa soluzione invece mi sembra porti a nuovi problemi:
    1) minor fidelizzazione (ammesso che la si consideri un capitale). come dicevo, io percepivo i commentatori come una comunità – con simpatie e antipatie, certo – ma era un motivo in più per leggere e TORNARE sugli articoli
    2) la riproposizione, via TW e FB, di articoli “vecchi” diventa sempre più chiaramente una semplice (e banale) strategia per aumentare il traffico verso il sito. Dopo 5 giorni non si può più commentare un post, solo leggerlo (ma penso sia una stretta di disqus)
    3) la moderazione “umana” mi pare un rigurgito anacronistico: tra le mille cose che mi portarono ad abbandonare Repubblica (nel 2010, alla nascita del Post!) c’era la “ridicola” richiesta di inserire i commenti in orario di ufficio. A che serve un servizio web 24/7 se poi alle 18 “chiude” alla socialità – o in questo caso, se devo aspettare l’approvazione di un commento (per poi aspettare la valutazione di una eventuale risposta al commento, e così via… entro i 5 giorni!)

    Ultima nota polemica: guardando i commenti recenti, peraltro, non mi pare che la “qualità” abbia fatto un salto enorme. Ma questo magari è da imputare solo a un meccanismo ancora da rodare.

  33. lonza dice:

    apertura all’immigrazione e chiusura dei commenti, mi sembra paradossalmente logico… purchè non aprano bocca e non disturbino, concettualmente l’immigrazione, o quelli che vengon definiti ‘commenti occasionali’, diventa strumentale, strumento di potere. I commenti devono seguire cioè un climax prestabilito, o sono off. Sarà eterogenesi, ma sono in linea con l’imprinting governativo, come scriveva Mafai: Scalfari, il monarca, apprezzava la disciplina di partito dei comunisti. (laRepubblica è come Forza Italia, slogan, mercato) Gli argomenti son tanti e ramificati, ed è veramente difficile avere uno sguardo trasversale

    ma qui si vuol parlare di Svizzera, di mondi elitari, altro orizzonte, allora il discorso cambia

  34. lonza dice:

    @Fiaste Ferfir

    esattamente, e infatti un mio commento, caustico e satirico, sulla questione palestinese fu bannato. Il primo ed ultimo commento. Mi è passata la voglia di partecipare: dimentichiamo spesso che anche il lettore può bannare. Non è una logica unidirezionale e televisiva.

  35. userunfriendly dice:

    Deprimente, deludente ed estremamente infelice scelta.

    Primo perchè buona parte dei commenti era (come scrivi) un socializzare tra utenti, e così questa ‘comunità’ muore (chiaramente se questo era un obiettivo allora la scelta è vincente).

    Secondo perchè nel sito non c’è traccia di quel che tu scrivi, ed è un paio di giorni che cerco di capire perchè quasi nessun commento mi viene pubblicato, e argomenti da centinaia di chiacchere sono scesi a 1,2,4 commenti.
    Sarebbe rispetto minimo segnalare la cosa, soprattutto quando in passato siamo stati sempre informati.

    Terzo ed ultimo perchè decidere d’autorità quale commento aggiunge qualcosa all’articolo equivale fondamentalmente ad uccidere i commenti. Tutti. Dove non c’è scambio e confronto i commenti muoiono, e per avere scambi e confronti utili ne devi inevitabilmente accettare anche di inutili.

  36. userunfriendly dice:

    In aggiunta al commento di prima ho scovato il commento del peraltro.
    Giuro di averlo cercato molto prima di scrivere; come sempre bisogna dire una cavolata affinchè questa si dimostri tale.
    Certo… un pochino più in vista no eh ?

  37. lonza dice:

    Secondo me no. Avere tante visualizzazioni ed esser più in vista non significa nulla, nemmeno un raffazzonato giudizio sociologico. Ma perchè dovremmo essere invidiosi di Maria de Filippi? Il problema si è spostato dal controllo illegittimo (e monopolistico = dittatura) del mezzo al personalismo infinitamente discutibile

  38. lonza dice:

    esempio

    lonza dice: Il tuo commento e’ in attesa di moderazione.
    settembre 25th, 2014 at 12:17

    In questo post manca completamente il merito, quel che viene di fatto prodotto in Parlamento, le leggi, i decreti. L’omissione è abbastanza grave, manca il dato fondamentale, e mancando il dato fondamentale è un’analisi completamente inaffidabile e quindi tossica.
    E’ quel che viene prodotto che definisce cos’è *destra* o *sinistra* tutto il resto è semplicemente inutile e volutamente fuorviante.
    Possiamo vedere la questione usando la metafora della scatola nera in cui in base a quel che viene prodotto è possibile ricostruire non tanto le intenzioni e nemmeno la dinamica interna, ma il meccanismo che, secondo regole e procedure prestabilite, di fatto produce determinati oggetti.

    La dinamica è secondaria, la dietrologia, anzi l’informazione controllata si basa sulla dinamica dell’alibi e del capro espiatorio.In questo post si forza l’attenzione sulle intenzioni e non sulle prove, su qual che vien prodotto, sul merito. E’ carta straccia.

    lonza dice: Il tuo commento e’ in attesa di moderazione.
    settembre 25th, 2014 at 12:19

    Il post vuole insinuare questa logica casereccia: il cosiddetto patto è una trovata giornalistica, una balla, quindi anche il ‘compromesso storico’ non esiste, eppure di fatto il PD ha preso il posto di B, sia sulle TV e sia nelle politiche economiche e del lavoro, e parla lo stesso linguaggio. Tutte le critiche a B&B non erano quindi politiche ma strumentali, strumento di consenso e speculazione, un business molto redditizio

  39. B.T. dice:

    Come segnalato da altri sono davvero dispiaciuta della scelta della premoderazione. I commenti spesso allargavano l’orizzonte in modo spesso puntuale e più interessante dello stesso articolo (e qui l’ego degli articolisti dovrebbe avere uno scatto di orgoglio più che fastidio, come sembra).
    La comunità aveva sviluppato una feroce selezione con i troll, venivano messi all’angolo automaticamente e mi ha sempre stupito come si riuscisse a mantenere mediamente alta la capacità di argomentazione. Anch’io confesso che spesso leggevo prima i commenti e in un secondo momento l’articolo in caso di argomenti già conosciuti.
    Nel 2014 la premoderazione è una scelta incomprensibile, soprattutto quando servono delle ore per essere approvati. In più si è creato questo meccanismo per cui ci sono molte risposte a un iniziale commento, così da stroncare il dibattito per sfinimento. Forse questo era il reale obiettivo. Peccato.

  40. Narno dice:

    @n0vak

    Immagino che nel tuo vocabolario “provocazione” sia sinonimo di “scemenza”. In tal caso, tutto chiaro.

  41. RobertoGallus dice:

    Mi dispiace davvero. I commenti erano una parte sostanziale della “magia” de IlPost, un arricchimento incredibile, ma sopratutto emanazione di una comunità di persone talvolta eccezionali che si erano aggregate spontaneamente, quasi ad aver trovato tutti insieme un approdo finalmente sicuro nel marasma di internet. Temo che anche qualora si torni indietro non sara più la stessa cosa.

  42. Luca dice:

    Molta carne al fuoco, e mi sembra che la nostra valutazione su quasi tutta sia stata estesamente spiegata nei post e nelle regole che abbiamo pubblicato, senza dover ripetere cose. Suggerirei solo di implicare che sia stata una scelta abbastanza ponderata, e con un’esperienza sui commenti del Post assai estesa e articolata: una presunzione in effetti ce l’abbiamo, quella di conoscerli e averli studiati meglio di tutti. Aggiungo quindi solo, rispetto alle ipotesi che implicano conseguenze negative di questo nuovo approccio, che se verificheremo conseguenze negative, cambieremo volentieri opinione e penseremo a ulteriori duttili soluzioni. Non c’è niente di ideologico, solo esperimenti continui alla ricerca di un risultato migliore rispetto al progetto e alle ambizioni che il Post ha da quando è nato. Ciao.

  43. Shylock dice:

    Non vedo dove sia il problema: qualche fighetto permaloso ha deciso che il pallone è suo e se lo porta a casa? Vorrà dire che giocherà da solo.

  44. Wilson dice:

    @Luca: li conoscete e le avete studiati più di tutti, ma non li avete vissuti come lettori (e si vede, da fuori, che la vostra percezione è diversa da quella dei lettori, forse proprio perché nessun altro ci si è soffermato tanto).
    Un intervento di selezione è certamente benvenuto, ma vista la qualità del risultato precedente, quello scelto colpisce i commenti costruttivi molto più dei troll (perché i commenti costruttivi sono molti più dei troll).
    Per il resto non ci saranno conseguenze negative misurabili, i commentatori sono quattro gatti e comunque non andranno certo a leggere altrove (non avete veri rivali), salvo qualche fighetto presuntuoso, al massimo calerà la qualità complessiva.

  45. gregor dice:

    Scelta incomprensible, ilpost ha i migliori commenti del web, a volte trovi veri esperti di un po’ tutte le branche, dalla medicina alla fisica, ho imparato tante cose nuove, più che leggendo gli stessi articoli. Davvero una cosa triste.

    Pensavo che il post fosse diverso, mi sbagliavo…

  46. Wilson dice:

    @gregor: non è vero, il Post È diverso, è il posto in cui le persone che descrivi vorrebbero incontrarsi e confrontarsi, a costo di sopportare qualche disturbatore. Non è una cosa da poco (e non cambia certo adesso, se non nel fatto che ora vorrebbero, ma non possono).

  47. Fiaste Ferfir dice:

    @Luca
    «una presunzione in effetti ce l’abbiamo, quella di conoscerli e averli studiati meglio di tutti»

    Certo, ma ciò non vi garantisce necessariamente di averne capito appieno il senso.
    Nessuno dubita sia stata una scelta ponderata; quello su cui alcuni si interrogano sono i fini che volevate raggiungere, e se (e come) riuscirete a raggiungerli.
    – diminuzione del “rumore”? buona scelta, ma non ottima. meglio sarebbe stato chiudere del tutto i commenti.
    – aumento della qualità dei commenti? forse, ma al momento IO (da singolo utente, sporadico commentatore, e senza grandi competenze sull’argomento) non ho visto alcuna “impennata”.
    – fidelizzazione degli utenti? certamente un passo indietro, ma probabilmente non era un vostro obiettivo. Il che però mi sembra strano.

    I commenti, al momento, sono crollati.
    Sarà forse una ripicca del momento (almeno, nel mio caso lo è), e in ogni caso è del tutto prematuro trarre conclusioni, lo so.
    Se avrete risultati deludenti, e saprete trovare soluzioni più efficaci (e se posso, più raffinate), sarà un motivo in più per stimarvi.
    ciao

  48. n0vak dice:

    @Narno: no, è una provocazione, peraltro efficace.

  49. Fiaste Ferfir dice:

    @ Wilson: «non ci saranno conseguenze negative misurabili»

    La customer retention è un indicatore utile, e misurabile, oppure no? Mi pare che alcuni SN (uno a caso, FB) facciano di tutto pur di farti restare nel loro recinto. Questa scelta invece diminuisce il tasso di permanenza sul Post, ma forse sbaglio io.

    Sul “traffico” in lettura credo tu abbia assolutamente ragione (non passo certo al FQ perchè non posso più commentare sul Post come prima!), ma se l’asticella della redazione è più alta (ed “altra”!) rispetto agli altri siti, ha senso valutarla solo su questi rozzi indicatori?

  50. B.T. dice:

    Come esplicitato dal direttore auspicare conseguenze negative è la soluzione. Le auspico in tempi brevi da parte mia.

  51. Ghiblone dice:

    E’ una decisione scellerata. La discussione nei commenti è diventata impossibile nonché stucchevole: se un lettore fa un’osservazione o una domanda altri dieci gli rispondono in fotocopia dopo sei ore, all’insaputa l’uno dell’altro. A seguire, dopo le prime due “passate” di pubblicazione, la gente si scoccia di correggere eventuali incongruenze perché ogni intervento apparirà il giorno dopo.

    Il livello dei commenti si è inabissato, si è ottenuto l’effetto contrario a quello che si perseguiva.

  52. .mau. dice:

    @n0vak, @wilson: per quello che può interessare, io ho chiesto che nel mio spazietto i commenti rimangano liberi.
    Sempre per quello che può interessare, nell’ormai defunto Voices avevamo un commentatore bannato. Le soluzioni non sono possono essere sempre le stesse.

  53. Marcello Semboli dice:

    Bè, è passato solo un giorno e ora manca solo la palletta di sterpi spinta dal vento.

  54. Nicola dice:

    @Marcello Guarda che loro i commenti li conoscono e li hanno studiati ***meglio di tutti***. Sicuramente anche l’effetto tumbleweed fa parte del piano.

  55. B.T. dice:

    @Nicola Immagino il Peraltro con guanti in pelle nera e sigaro in bocca dire: “Vado matto per i piani ben riusciti”.

  56. lonza dice:

    o all’italiana, la terza via della moderazione: il garante esterno

    immagino il troll dei troll, bannatissimo: “Garantisco io per loro”

    fantastico

  57. Unit dice:

    Parlo da (ex) commentatore seriale del Post, per cui forse non particolarmente rappresentativo. Però vorrei ugualmente fare alcune considerazioni.

    In primo luogo non vedo in giro nessuno che dica “finalmente, ci voleva!”, come invece probabilmente accadrebbe per iniziative analoghe riguardanti altri siti come il FQ. Ci vorrebbe forse .mau. per calcolare quanto indicativa statisticamente sia questa misura, ma anche senza una valutazione quantitativa direi che lascia pensare.

    In secondo luogo a mio avviso Sofri e collaboratori hanno frainteso il rapporto di valore tra articoli e componente social del sito, che non consisteva nel solo “aggiungere informazione”, ma anche e sopratutto nel creare discussioni “addictive” e spunti inaspettati e stimolanti, anche lontani dal tema originale dell’articolo. Con questo nuovo modello si forza il commentatore a diventare subordinato all’articolo, limitando a priori il valore che viene aggiunto: “ok, il tuo commento è divertente e intelligente, ma non è in topic a sufficiente, o è troppo perentorio, o mi sono svegliato male e te lo sego”.

    Ad aver tempo proverei a fare un sito http://www.ilpostcommentato.com con estratti dal post (come il post fa con il corriere, per intenderci), ma i commenti aperti.

  58. Luca Segantini dice:

    Da commentatore ***non*** seriale e da lettore che non ha mai partecipato tanto ai dibattiti nei commenti proprio per la onni-presenza di un sacco di persone, sempre quelle, che commentano su tutto indipendentemente dalla competenza specifica, trovo la “componente social” francamente inutile. Se si ha voglia di un sostituto al classico bar, forse val la pena di tornare al bar, lasciando le discussioni ad articoli su argomenti specifici a chi vuole discutere di argomenti specifici (e non sempre, e non su tutti). Personalmente, troverei sensate discussioni di 20-30 commenti, pertinenti, informati e che aggiungono qualcosa all’articolo. Il chiacchiericcio social rende qualsiasi set di commenti indistinguibile dagli altri, provoca flames dovuti alle ripicche personali dei commentatori seriali (ma che fanno questi, sono sempre al pezzo dalla mattina alla sera? Non posso credere siano tutti pensionati o disoccupati) e allontana chi tenderebbe a postare 1 o 2 commenti con un contenuto interessante. La deriva della maggior parte dei forum di commenti, su tutti i siti, testimonia che forse qualcosa si deve fare. Ben venga il tentativo della redazione del Post, anche se temo che per estinguere un fuoco si sia allagata la campagna… Peccato.

  59. Mambombuti dice:

    @ Unit
    http://www.ilpostcommentato,bene.com

  60. Userunfriendly dice:

    @ luca, basta ordinare i commenti per voti e l’80% del rumore se ne va. Essendo i commenti a thread (a differenza di quelli qui da Mante o da beppegrillo dove c’è un minestrone sequenziale), le frecciate o i flame vengono naturalmente incapsulati.
    Concordo sulla campagna allagata.

  61. Marcello Semboli dice:

    @Nicola: buon per loro.

  62. Unit dice:

    @Luca Segantini
    Posso capire il tuo punto di viste, indubbiamente io stesso ho a volte degenerato in flame interminabili: però ho sempre creduto che essendo i subthread seppelliti a fondo nei commenti questi mieilitigi non fossero letti da nessuno e a nessuno dessero fastidio. Come è già stato detto basta ordinare per upvote. Inoltre, se ho voglia di articoli con commenti ponderati, informati e selezionati tra i più competenti allora mi leggo limes o nature. Francamente selezionare i commenti in calce ad un articolo sul l’orientazione della carta igienica mi sembra un filo pretenzioso. A me sembra che qualcuno si sia preso un po’ troppo sul serio, pensando di fare Grande Giornalismo. Comunque sia dubito che torneranno indietro, anche e soprattutto perche il mante è critico su questa scelta e lui è noto per non beccarci mai dai tempi di friendfeed :)

    Vabbe, qualcuno consiglia qualche alternativa? Blogo.it?

  63. Luca Segantini dice:

    Sull’ordinare i commenti per upvotes: se la massa dei commenti e dei commentatori appartiene alla categoria dei ‘seriali’ come descritti sopra, allora c’e’ una alta probabilita’ che anche gli upvotes siano espressione della stessa mentalita’ e non indichino il reale valore di un commento, ma solo il suo appeal e, in alcuni casi, siano soltanto un ulteriore strumento da usare nella guerra per bande e tra fazioni. Resto dell’opinione che, finche’ la maggior parte dei commenti sono inutili, il forum nel suo complesso diventa inutile, a dispetto dei frustranti tentativi di estrarre le poche pepite dal fango.

  64. userunfriendly dice:

    @luca tu esprimi una teoria ben applicabile in molti siti.

    Non era applicabile al post, dove c’erano qualche troll ma nessuna banda, e a cui si riferiva il mio suggerimento.

    Se ritenevi la maggior parte dei commenti del post inutili come non detto; immagino nel tuo caso questa modifica ti sarà gradita.

  65. Luca Segantini dice:

    Secondo il mio punto di vista, anche nei commenti agli articoli del Post la grande maggioranza delle opinioni erano di persone che commentavano tutto e di più, e che immagino non siano competenti su tutto. Mi sembrava più un forum ad uso e consumo di persone che amano parlare per il gusto di, più che apportare valore a una discussione. Proverei a contare il numero delle premesse che suonano più o meno: “Non sono un esperto di…, ma il mio parere è che…”. Le “bande” a cui mi riferivo (forse esagerando, ci sono certamente siti molto peggiori) erano semplicemente gruppi di commentatori che si spalleggiavano o contrastavano per partito preso, amicizia, opinione comune, ma quasi mai discutevano con fatti e argomenti concreti e verificabili. Ma forse sono io che mi aspetto cose diverse da un forum online. La recente nuvola di commenti sulla guerra a Gaza, che erano una roba da mettersi le mani nei capelli (lo dico da esperto di quell’argomento, e non di altri) è un esempio calzante, per numero di commenti e contenuto della maggior parte.

  66. Ernesto dice:

    Scusatemi ma da quando per commentare un articolo è necessario essere degli “esperti”? Sul Post ci sono commentatori seriali? E’ ovvio che sia così, non si tratta di un sito di nicchia per esperti ma di un sito generalista dove si discute di qualsiasi cosa perchè gli articoli sono su qualsiasi argomento.
    Ci sono molti commenti inutili? e chi decide dell’utilità di un commento? un sacco di gente va a leggere certi commenti o scambi di commenti perchè sono divertenti e basta. Cosa c’è di cos’ sbagliato in questo?
    Anche qui mi pare i commenti per la maggior parte sono di non esperti e di commentatori seriali che fanno solo battutine, ma per dare un giudizio su uno smartphone non è necessario esserle competenti e se Mantellini pubblica una battuta di Berlusconi è ovvio che a seguire ci sarà solo cazzeggio inutile. Cosa dovrebbe essereci? L’esegesi della dialettica di B.?
    E poE se Mantellini pubblica un articolo sul M5S è ovvio che attirerà commenti di ogni tipo, esperti e non, grillini furibondi e antigrillini altrettanto furibondi. E’ così strano che la discussione politica alteri capacità di giudizio ed equlibrio di chi commenta? Diamine, è così da più di 2000 anni perchè dovrebbe essere diverso oggi che c’è uno strumento come internet che amplifica le polemiche e garantisce l’anonimato?
    Insomma secondo il mio modesto avviso o si impediscono i commenti o si lascia libertà di commento con la sola esclusione di chi trascende certi limiti noti a tutti. Starà a noi filtrare ciò che interessa o meno.

  67. mirc dice:

    ….e poi chi l’ha detto che i vostri commenti erano ‘belli e interessanti’? Bello è un concetto estetico relativo come bene e male. Sofri era probabilmente insoddisfatto, non erano abbastanza belli. Sofri ha pensato di sfrattarvi ed espellervi perchè ha compreso, con rara intelligenza, che per farvi crescere occorre mettere in discussione la vostra esagerata autostima e il vostro esagerato ego ipertrofico. Un’idea alt(r)a di democrazia. E quindi una parte dei seguaci e commentatori dissidenti è andata a lamentarsi sui rispettivi blog personali de ilPost.
    E in vista di una crisi di governo (drammatica), di promesse tradite in un momento di crisi, ha voluto fare dei cambiamenti e mettervi alla prova. Un padre buono.

  68. Wilson dice:

    @Ernesto: se le cose stanno così, allora questa scelta è ottima: non c’è alcun motivo per cui ci debba essere caciara in fondo a un articolo. La qualità complessiva del prodotto ne risente e basta.
    Personalmente avrei preferito una scelta su tre tipologie:
    – articoli senza commenti e basta (come gli editoriali, e da prima di quello sulla Palestina)
    – articoli premoderati (quelli il cui tema si ritiene possa alterare la capacità di giudizio ed equilibrio: i commenti fatti in tali circostanze sono indesiderabili)
    – articoli post-moderati (com’era prima): il grosso degli articoli del Post, in cui i commenti sono per lo più giudiziosi ed equilibrati e aggiungono più valore che sciatteria all’articolo.

    Il problema (che si è visto proprio con l’editoriale palestinese) è poi evitare che commentatori particolarmente irrispettosi invadano gli altri articoli, ma in questo caso andrei con una postmoderazione feroce (tipo “stai commentando troppo frequentemente, fai una pausa…”)

  69. Luca Segantini dice:

    @Wilson: condivido l’approccio. Secondo me il limite giornaliero (anche solo 1 commento, escludendo ovviamente le risposte all’interno delle stesso thread, che potrebbero essere illimitate) scoraggerebbe le persone soltanto in cerca di visibilità e di ‘grandi numeri’. Dai che ce la facciamo…

  70. Luca Segantini dice:

    @Ernesto: “ma da quando per commentare un articolo è necessario essere degli “esperti”?”. Non è obbligatorio ovviamente, ma nella vita limitarsi a fare le cose che si fanno bene (o imparare a farle prima di mescolarsi con chi le sa fare bene) aiuta…

  71. mirc dice:

    (Esatto, meno visibilità, più autocensura)

    Tutto dipende dall’intenzione, un non esperto può comunque contribuire portando la sua esperienza. E’ l’atteggiamento e molto spesso è l’arroganza a limitare il confronto. A seconda del gruppo che si crea può tagliar fuori gli ultimi arrivati senza lasciar altre possibilità d’espressione. E molto dipende anche da chi conduce, dal duce. Mante ad esempio è un duce buono (.. )

  72. mirc dice:

    esatto, meno visibilità, più autocensura

  73. mirc dice:

    se arriviamo a conclusioni assurde, per favore, avvisatemi

  74. George dice:

    Lo scambio di opinioni e punti di vista opposti, pacato ed intelligente, che vediamo qua sopra, è la dimostrazione che la moderazione dei commenti così come viene fatta ora al Post è deleteria: questa discussione lì non sarebbe più stata possibile.

    Io da lettore fedele nonché commentatore seriale in ogni pausa che il lavoro permette, mi sento parecchio frustrato da questa scelta.

  75. Puffin dice:

    @Luca
    Piccolo esempio che penso mostri l’insensatezza della decisione.
    Mio commento rimosso ieri con segnalazione di un video diffuso da poco che ritenevo interessante
    http://www.youtube.com/watch?v=1TkuAIKoI28
    ritrovato su Il Post oggi come notizia (ormai vecchia perché già presente su vari siti)
    http://www.ilpost.it/2014/09/26/video-telecamera-nascosta-raqqa-siria/
    Mah…

  76. Fiaste Ferfir dice:

    @George stavo per fare la stessa osservazione. Siamo a 75 commenti – una quantità tipica da articolo del Post, e ritrovo la stessa dinamica di quelli: un po’ di polemica, osservazioni interessanti, proposte, battute. Qualcosa che merita una lettura, secondo me.

    Continuo a non vedere in cosa tutto questo dovrebbe inficiare la qualità del post che li ospita (e ringrazio Mante per aver dato asilo a dei profughi), ma evidentemente il Peraltro ha un’altra visione del suo prodotto.

  77. Mambombuti dice:

    Il Post ha commesso uno sbaglio. Grande. La qualità dei commenti era estremamente alta soprattutto grazie ad un sano confronto dialettico che stimolava gli utenti e dava loro interessanti spunti. Ora il livello è nettamente più basso. Tutte cose scontate, da cui potrebbero anche nascere interessanti discussioni, ma non nascono.
    Per non parlare che l’effetto percepito è estremamente surreale e dilatato che nemmeno ai tempi delle locomotive a vapore.
    La cosa che mi è più dispiaciuta è che questa svolta così radicale sia stata compiuta praticamente senza nessun tipo di comunicazione o tentativo “di compromesso”. Capisco che noi lettori non abbiamo nessuna voce in capitolo sulla questione, ci mancherebbe, ma mi sento “ugualmente tradito”.

  78. mORA dice:

    Ho sempre trovato inutili i commenti agli articoli di giornale.

    In alcuni casi è persino possibile commentare la previsioni del tempo. (“speriamo che almeno quest’anno luglio faccia luglio, con questa pioggerellina mi sto deprimendo” risposta: “eh certo, sudiamo, dai!”).

    Trovo sensati i commento ad un post di un blog, ma quelli agli articoli di giornale no. A maggior ragione trovo insensato moderarli.

    * * *

    Esempio: un “giornalista” scrive una vaccata: un commentatore glielo fa presente.

    Non so voi, io la chiamo “correzione di bozze” o “redazionale” gratis. E il sedicente giornalista, è solo agricoltura 2.0.

    http://www.raccapriccio.com/

    * * *

    Non ricordo chi ha parlato male dello spazio di Menichini; concordo. Ma perdere tempo, nei commenti, a dirgli che fa Fede per Renzi è tempo ben impiegato? voglio dire, stare-a-guardare-la-vernice-che-asciuga™ non è meglio?

  79. Luca Segantini dice:

    Riporto (di nuovo) la mia esperienza personale di non-assiduo commentatore: solo per seguire questo thread (che, concordo, è interessante e civile) si deve dedicare un po’ di tempo. Oggi lo posso fare, lavoro da casa, è un momento tranquillo ed è UN (1) thread. Quello che non capisco e che cercavo di far risaltare dai miei commenti precedenti, è il diluvio di commenti da parte di una cerchia ristretta di persone, sempre e su tutto, che annegano chi vorrebbe discutere di ALCUNE cose in modo serio e civile. È più chiaro adesso? Detto questo, concordo che il ritardo tra il commento e la sua pubblicazione è incompatibile con una discussione gestibile e godibile, quindi supporto la proposta di Wilson di differenziare tra articolo e articolo, e, soprattutto, di mettere un limite ai commenti giornalieri.

  80. Puffin dice:

    Dubbio atroce: esperimento per aumentare il numero di pagine lette facendo “perdere” meno tempo al lettore con i commenti?

  81. Ernesto dice:

    @Wilson, ma perché no scusa? assieme alla caciara ci sono anche molte cose buone sulle quali ora sarebbe impossibile il confronto a meno di avere tutto il tempo del mondo per star lì ad aspettare che il moderatore offici la sua messa cantata.
    @Luca, limiterei il tuo discorso alle cose serie, non carichiamo un semplice scambio di battute di una valenza che non può avere, nel tempo libero non è necessario essere esperti per divertirsi.
    Mantellini più che buono è molto saggio, lascia fare e lascia scrivere perchè questa è l’anima del confronto di idee. Non mi verrete a dire che nella vita di tutti giorni voi dite solo cose elevate, esperte ed estremamente competenti perchè non ci credo.
    Perchè diamine un moderatore dovrebbe cassare un commento garbato o spiritoso solo perchè fatto da qualcuno che lui ritiene non “esperto”? E perchè dovrebbe cassare gli interventi di un commentatore seriale? Da quando in qua la fidelizzazione è un disvalore?

  82. George dice:

    @mORA: beh ma per fortuna non sei obbligato a leggere i commenti ad un articolo, o peggio a commentare controvoglia.

    Percentualmente sui lettori immagino che i commentatori siano un numero trascurabile, tuttavia per quei pochi è un’attività gratificante e proficua (non solo quando si approfondisce il tema dell’articolo o si scambiano pareri opposti, a volte la discussione divaga su temi correlati ma diversi, a volte ci si dà al puro cazzeggio).

    In definitiva penso che i commenti debbano rimanere aperti e con moderazione a posteriori laddove richiesto, oppure si faccia la scelta di chiuderli del tutto (è chiaro che il Post non ha nessun obbligo a darci il nostro spazio commento-cazzeggio, e pur indispettito non smetterò certo di leggerlo perché è semplicemente il miglior sito italiano). Il sistema adottato adesso riesce ad essere il peggio del peggio…

  83. George dice:

    @Luca Segantini: fare un lavoro al computer in cui hai frequenti pause obbligate (tipo aspettare che il software compili) aiuta a seguire le discussioni. Dedicargli anche un po’ di pausa pranzo (come in questo momento) o le pause caffè (che non faccio) era un’altra cosa che facevo abitualmente. Oppure con lo smartphone quando sei a gabinetto. Ti sembra assurdo? Può essere, però per qualcuno è gratificante e stimolante discutere in una buona community.

  84. Luca Segantini dice:

    @George: Il tuo commento “Percentualmente sui lettori immagino che i commentatori siano un numero trascurabile, tuttavia per quei pochi è un’attività gratificante e proficua” potrebbe applicarsi agli ultras negli stadi, che guarda come hanno ridotto il calcio in Italia… :-)

    La monopolizzazione di uno spazio pubblico per il godimento di pochi e l’allontanamento degli altri (“non sei obbligato a leggere i commenti”) mi sembra proprio quello che il Post sta cercando di impedire.

  85. B.T. dice:

    Scusate se mi permetto. E differenziare i commentatori? C’è una comunità “conosciuta”: non si potrebbe creare un filtro per cui alcuni che hanno già dimostrato di saper intervenire in modo proprio e corretto (penso a AghidiPino, ubqual, Lowresolution, George, Maestroyoda, etc) possano bypassare la premoderazione con altri che possano aggiungersi in un secondo momento?

    @mORA: infatti il blog di Menichini era quello che spesso aveva zero commenti o pochissimi.

    @Puffin Magari funziona. Personalmente la mia presenza sul sito è crollata, proprio perché dopo aver letto gli articoli che mi interessano, chiudo e faccio altro, mentre prima tornavo a leggere le discussioni nei commenti.

    Ringrazio anch’io Mante che ospita questo scambio.

  86. Luca Segantini dice:

    @B.T.: cos’è, la legge della stecca che vigeva in caserma? È il contenuto del commento che va differenziato e moderato, non l’autore…

  87. B.T. dice:

    @Luca Pensavo a un compromesso tra mantenere la comunità che si era creata e il premoderare tout-court tutti i commenti in un tempo infinito. Mi scuso se ho espresso un’idea balzana.

  88. Unit dice:

    @Tutti

    In ogni caso oggi sul post c’è il deserto. Che lo volessero o no mi sembra che di fatto è come se avessero chiuso i commenti. TRa l’altro, parlando di Gaza, questo è il primo dei tre commenti che hanno passato la moderazione:

    Zagor • 4 ore fa

    L’ultima volta che hanno trovato un accordo, Israele ha bombardato Gaza.

    Non mi sembra questo incredibile arricchimento…

    Devo assolutamente trovare il tempo per http://www.ilpostcommentato.com ;)

  89. mirc dice:

    Ci sono tanti tipi di rumore, il rumore è anche musica elettronica (che stanno a fa’? “rumore”), ma questo richiede un’intelligenza senz’altro superiore, quando i tempi son diversi e diverse frequenze, anche dissonanti e fastidiose.
    Così come ci sono tanti tipi di partecipazione, chi scrive pochi commenti lunghissimi, chi scrive tanti tweet. Ma chi legge può saltare quel che non gl’interessa, può esser lo stesso lettore un moderatore, molto spesso si legge la prima frase, un intro, una prefazione, a volte anche sbagliando e perdendo l’evoluzione del contenuto, ed è anche vero che non si può leggere tutto. Moderare centinaia di commenti lunghi e corti può richiedere il lavoro di tante persone e un solo moderatore potrebbe optare per politiche molto sbrigative, limitare il numero può essere un esperimento, ma sono esperimenti sempre scolastici, come il limite di caratteri in twitter (ma non è un tweet al giorno, sono parecchi)
    L’apertura è comunque faticosa, richiede un’elasticità, pazienza, intelligenza e soprattutto tempo, che non si trovano al mercato, ci vuole un certo impegno anche nell’assecondare il proprio egoismo, parlo soprattutto per chi gestisce ed ha un potere e che spesso non partecipa. Il Fatto usa Disquus e, corigetemi si sbalio, non ho mai visto un commento degli autori dei post, mai, sono mondi separati, è un luogo nel luogo ma separati. Almeno, io noto una fastidiosa separazione, infatti evito.
    E penso anch’io che l’originalità delle argomentazioni, lo spostamento dell’attenzione su un’altra vista imprevista (LA VISTA DA LI’), sia la principale discriminante nel trascurare le ridondanze e gl’imbrattatori dai colori permanenti.

  90. Wilson dice:

    Due appunti “per fatto personale”:
    @LucaSegantini: io non propongo un limite giornaliero (oltre a quello che già c’era prima), proponevo di imporre una pausa (come quella che già si attivava in automatico in caso di commenti ravvicinati) a chiunque commentasse sotto l’articolo sbagliato perché “di là i commenti sono chiusi/premoderati”, che è un comportamento inaccettabile e che ucciderebbe l’idea di differenziare secondo gli articoli.
    @Ernesto: Sotto alcuni articoli prevale la caciara, sotto altri i contenuti, di solito si può prevedere già dall’articolo: siccome ritengo che la caciara sia effettivamente controproducente proponevo di trattare i diversi articoli con strumenti diversi. Quello adottato adesso per tutti gli articoli mi pare ottimo per alcuni (per altri è meglio il blocco totale, a partire da quelli che esprimono un’opinione o una decisione della redazione).

    ps: la proposta di BT, tipo la patente a punti del commentatore è carina, ma temo richieda un’avventura tecnica non commisurata ai benefici.

  91. mirc dice:

    E capita che i commenti vadano per una loro strada, non seguono una certa linea. Si formano squadre? Si ma a volte la squadra che difende l’autore del post supera perfino le idee dell’autore.
    Credo ci sia anche questo timore, la paura dell’anarchia. Penso sia una decisione prettamente politica.

  92. Luca Segantini dice:

    @B.T.: “mantenere la comunità che si era creata”??? A me sembrava che invece di “comunità” si potesse parlare di “cricca”, visti i numeri esigui dei componenti (come sostenevi anche tu) e la loro sostanziale impermeabilità a tutti coloro non ne facevano parte…

    Ripeto, poi vado perché mi rendo conto che partecipare a questi thread in modo compiuto è impossibile per chi fa anche altro: a me piacerebbe vedere un dialogo tra tante persone, non monopolizzato, possibilmente sensato e arricchente. Moderare non è necessariamente la soluzione, lasciare aperto porta allo stabilirsi di piccoli gruppi dominanti e sproloquianti ovunque (“gli ultras”). Non ho la soluzione, magari quelli del Post la trovano. Good luck.

  93. B.T. dice:

    @Luca La differenza sta nella valenza: dove tu vedi la “cricca” io leggo “comunità”, dove non mi sembrava esistesse la citata “impermeabilità” e chiunque poteva accedere e commentare (ne ho citati alcuni, ma ce ne sono molti altri). Oh, poi pazienza, era uno spazio concesso e se in redazione pensano sia meglio la nuova versione chiusa amen, ce ne faremo una ragione e andremo nel sito di Unit :-)

  94. userunfriendly dice:

    @Luca il tuo confronto tra commentatori del post e tifosi allo stadio è al limiti della trollata, per ragioni che sapevi in primis (vedi il tuo smile alla fine del paragrafo) e che quindi evito di dettagliare.

    Chi non legge i commenti non li leggeva e non li leggerà, che ci siano o che non ci siano.
    Chi li leggeva o li scriveva perde un punto di opinione e di aggregazione.
    Il fatto che da più parti abbia letto del post come -quel posto di qualità con dei commenti stranamente di qualità- mi fa pensare che chi leggeva i commenti fossero molti di più di quelli che ne scrivevano.
    Come se ci fosse stato un pubblico a tifare per i tifosi, riprendendo il tuo parallelo.

    Il fatto che tu riesca a seguire un solo thread con attenzione non impone agli altri di fare lo stesso, c’è gente che passa la notte al freddo per comprarsi iphone 6, ci può essere chi gode nel chiaccherare educatamente in calce ad un articolo :)

    I commenti potevano essere indifferenti alla qualità ed al successo de Il Post ? forse.
    Potevano essere d’aiuto ? forse (secondo me sì)
    Potevano essere dannosi ? forse (secondo me no)

    Il Peraltro ha scelto, in quanto signore e padrone del Post che non è una democrazia; onori a lui, scorno e lamentele biascicate a noi.

  95. Puffin dice:

    Purtroppo posso solo immaginare la discussione e i commenti a questa notizia su Il Post:
    http://www.bbc.com/news/world-us-canada-29371711

  96. mirc dice:

    non ho mai commentato su ilPost, quali sono i post de ilPost che dal vostro punto di vista ritenete memorabili per i commenti? O quelli che vi hanno ispirato e appassionato di più

  97. userunfriendly dice:

    @mirc tre a campione/memoria, non è che mi sono salvato i preferiti o stampato gli annali :)

    http://www.ilpost.it/2014/09/12/iperbole-mezza/ sulla depressione, un tema molto delicato ed affrontato con discreta delicatezza, ci sono commenti svaccati ma sono veramente una minoranza

    http://www.ilpost.it/2014/07/08/brasile-germania-foto-video/ il live di brasile-germania, in generale molti dei live dei mondiali, la cosa più vicina ad una partita vista al bar con altre 200 persone, ma in mutande sul divano di casa

    http://www.ilpost.it/2014/07/09/canale-nicaragua-progetto/ un esempio di approfondimento impossibile con la moderazione

    Da evitare molti degli articoli su politica e israele, attirano mosche e parassiti come carne lasciata al sole

  98. George dice:

    @Luca Segantini
    «La monopolizzazione di uno spazio pubblico per il godimento di pochi e l’allontanamento degli altri (“non sei obbligato a leggere i commenti”) mi sembra proprio quello che il Post sta cercando di impedire.»

    Non riesco a vedere il paragone con gli ultras, perché anche se i commentatori sono una piccola minoranza, non impediscono in nessun modo la lettura dell’articolo agli altri lettori. Semmai in presenza di troll o commentatori problematici è la comunità di commentatori a patirne, mai i lettori.

    Credo che l’idea del Post sia forzare la mano in maniera che il lettore dell’articolo sappia che se ci sono commenti sono sempre e solo pertinenti e di qualità. Il punto è che con il sistema della moderazione così com’è concepito ora è improbabile che sopravvivano commenti di qualità, o commenti in generale; sicuramente non ci saranno più scambi di opinioni e discussioni, che a volte sono sterili, ma spesso arricchiscono in maniera continua il contributo dei commentatori

    Quindi il potenziale “godimento di pochi” che c’era fino all’altro giorno si sostituirà al “godimento di nessuno”, con la perdita di del miglior spazio pubblico che abbia mai visto sul web italiano.

  99. Mambombuti dice:

    @useunfriendly
    Che nostalgia! In quello sulla depressione ci sono anche io che provo a “ragionare” con fp56 (che poi diciamocelo, quel che è successo è un po’ anche colpa sua..:)

  100. Massimo65 dice:

    Dai, che forse sono il commento n. 100…
    Avrei voluto scrivere molte considerazioni sulla scelta de Il Post di ipermoderare i commenti. Lascio perdere, salvo per un punto: la cosiddetta “qualità” dei commenti (e quindi dei commentatori). Premesso che il concetto di qualità è estremamente soggettivo (banalità la mia, certo), non mi sembra che la stretta censoria (perchè di ciò si tratta) de Il Post abbia migliorato molto la qualità, se è vero come è vero che, ad esempio, in uno dei commenti sul “globish” di Renzi uno dei commentatori di qualità ha espressamente dato della “str…a” alla sua insegnante di inglese. O il moderatore dormiva oppure un simile commento è considerato da “high society” e quindi rientrante nei nuovi canoni dei gestori de Il Post.
    Un saluto al signor Mantellini e alla “gaia città del piano”…

  101. alex dice:

    Luca Sofri ha scritto: “Suggerirei solo di implicare che sia stata una scelta abbastanza ponderata, e con un’esperienza sui commenti del Post assai estesa e articolata”

    E “cospicua” nun ce lo metti? Io suggerirei al Post di lavorare sulla prosa, che è piena di formule, tic linguistici, traduzioni sciatte. Per non parlare dell’abuso di aggettivi e avverbi. Certo, se ci si accontenta, ci si può vantare che sono tic diversi dai tic di altri giornali.

    “una presunzione in effetti ce l’abbiamo, quella di conoscerli e averli studiati meglio di tutti.

    Ma la critica più ricorrente non è “non sapete quello che state facendo!” Piuttosto vi si accusa di un pregiudizio – mai nascosto, basta leggere post e tweet di Sofri &Costa – e vi si sospetta di aver sempre considerato i commenti un corpo estraneo. E – con malcelata piccineria – addirittura un rivale.

  102. mirc dice:

    grazie userunfriendly, molto gentile, leggerò con calma (sperando che non spariscano nel frattempo)

    non credo ai miei occhi, ho cliccato sul link

    La casa dei moderati
    http://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2014/09/3141576.jpg

    il tono è di una supponenza devastante, ma chi l’avrà scritto?

    materiale utile per Corrado Guzzanti

  103. mirc dice:

    “Da oggi il Post prova ad applicare anche ai commenti la stessa accuratezza e scelta che dedica a tutti i suoi contenuti”

    quindi se Mantellini scrive un post per ilPost e non piace agli autoproclamati **moderati** viene censurato? Di sicuro non viene applicata la stessa policy, e a me sembra una giustificazione di comodo che di fatto omette la reale motivazione

  104. .mau. dice:

    @mirc: come avevo scritto sopra, la policy “commenti premoderati” vale per i post della redazione; ogni singolo blog del Post può scegliere se avere i commenti postmoderati, premoderati o bloccati.

  105. Mambombuti dice:

    Un invito ai “coinvolti”: diamo tutti un upvote al commento di Palm_1975 sull’editoriale del Post “I numeri del Post”.
    È l’unico commento di critica (elegante) alla nuova linea editoriale del Post che è riuscito nell’impresa di superare la rigida (e son buono) Moderazione in atto.

    Lo so, sono un ingenuo :)

  106. George dice:

    @Mambombuti: fatto :)

  107. Mambombuti dice:

    @George
    Grazie. Onorato :)
    Mi manca il parmigiano… Stasera lo provo, anzi domani…

    E diffondete che io non c’ho manco Facebuk.

    PS. Ringrazio Mantellini per la pazienza.

  108. Ns3 dice:

    Da commentatore abituale, e spesso off-topic, non sono ovviamente d’accordo con le scelte editoriali, anche se capisco il fastidio che provocano in alcuni utenti nel vedere commentare sempre una ristretta parte dei lettori, colti dalla sindrome del opinionista TV (faccio autocritica, mi sento in questa cerchia) e soprattutto è innegabile che alcuni articoli con 300 e passa commenti diventino ineleggibili proprio per l’alto numero di botta e risposta.
    Ma la soluzione adottata è poco incisiva nell’aumentare la qualità, almeno per ora, chi ha commentato era grosso modo chi scriveva prima, si è risolto solo il problema dell’eccessivo numero di commenti e immagino questo sia per la redazione tempo perso in meno nel doversi leggere tutti i commenti, ma che non migliora la qualità generale, almeno non da quanto visto in questo breve periodo.
    Per il resto concordo nel adottare un numero massimo di commenti al giorno per user, anche se non so la fattibilità tecnica nell’adottare una soluzione di questo tipo, sia una delle possibili soluzioni.
    Un ultima considerazione, egoista, probabilmente a molti lettori non commentatori gli scambi di battuta, le GIF, erano una seccatura, io da commentatore non posso che però ringraziare chi commentava, mi hanno strappato spesso un sorriso, o nel migliore dei casi arricchito (basta leggere i commenti sul articoli di fisica o sullo spazio o medio oriente, vedasi commenti di srj ) alte volte ho trovato utili consigli sulle letture proprio da off topic, di cui non ricordo l’articolo ma i commenti si.
    Detto questo nel mio piccolo con le modalità attuali, non commentero ulteriormente gli articoli, poiché non condivido le scelte di redazione, ma continuerò a leggere volentieri il post e uppare i commenti che troverò interessanti, e auguro alla redazione che il post continui a crescere nei numeri e nella qualita’.

  109. mirc dice:

    ho capito… quindi è tutta colpa di Ns3! Nel suo piccolo

    La proposta di Unit è molto interessante (l’ho già scritto?), un sito di commenti della comunità formatasi a ilPost, anzi è proprio una buona idea. Ho pronte le due euro di finanziamento. Nel mio piccolo

    @mau
    la stessa accuratezza e scelta che dedica a tutti i suoi contenuti”
    ma i contenuti di Mantellini non vengono accurati come i commenti.. che vanno dicendo? o è scritto male (o non è chiaro quel che scrive il professionista della parola peraltro chiamato giornalista..)

  110. mirc dice:

    non sto scherzando, secondo me è una buona idea quella di un sito di commenti

  111. Unit dice:

    Non so se sia una buona idea onestamente, la fruizione mi sembra un po macchinosa. Però se riuscissimo a fregare anche solo una percentuale rilevabile di traffico a costa e sofri sarebbe una bella soddisfazione :) Domani vedo se riesco a dedicarci un po’ di tempo, alla fine un wordpress+ disqus più uno scriptino e dovremmo risolvere facile. Vediamo se nonsono arrugginito.

  112. Davide dice:

    Tanto per tirare le somme, da questo dibattito escono già alcune proposte alternative più che buone:
    – selezionare il tipo di moderazione a seconda degli articoli;
    – giudizi di qualità della redazione, eventualmente selezionabili a piacimento del lettore (magari settati di default);
    – un limite massimo orario/giornaliero.

    Io aggiungo:
    – il ritorno al vecchio sistema pre-disqus, che non incoraggia la chat (effettivamente talvolta simpatica ma più spesso fastidiosa);
    – area commenti nascosta di default, da mostrare al click del lettore (magari anche qui a seconda degli articoli).

    Concordo, da commentatore occasionalissimo ma attento lettore degli stessi (e dunque amareggiato da questa scelta), sul fatto che l’attuale sistema sia del tutto inefficiente e non promuova ciò che intenda promuovere (benché inferire statistiche dopo 3gg sia azzardato, non è di certo vietato agire di “logica” ed “esperienza”…).

  113. elisabettaprima dice:

    @Mambombuti
    fatto pure io (anche se in anonimo) ;)
    My two cents
    dal mio punto di vista la scelta della redazione non è molto felice: io, per esempio, ho ridotto il tempo di permanenza sul sito, dato che non ho nessun motivo di tornare su un articolo dopo averlo letto.
    Non credo che questo fosse l’intento della scelta (quale giornale online vuole ridurre la permanenza dei lettori sul proprio sito, anziché aumentarla?) ma mi sembra che sia il principale risultato.
    Qualcuno sopra parlava di tumbleweed portati dal vento… Trovo che l’impressione di desolazione sia la stessa, e a me mette un po’ di malinconia :/

  114. Cagnolina Bagnata dice:

    Il Post ha un elevato rapporto tra qualità dei contenuti percepita dal redattore su qualità percepita da me, quindi l’ho scartato molto tempo fa. Mi sembrava la brutta copia di Internazionale che a sua volta mi sembrava la brutta copia di The Guardian. Allora tanto vale leggere direttamente The Guardian, che almeno non parla quasi mai delle rumorose cose italiane.

    Tornando più in topic, a Il Post immagino prendano decisioni seguendo due driving force:
    1. Aumentare il numero di accessi per garantirsi sopravvivenza e prestigio.
    2. Adattare il prodotto allo standard ideale che la redazione si pone come obiettivo.

    La pre-super-moderazione dei commenti allora immagino miri a rendere il prodotto più vicino allo standard e si ritiene che possa comportare una perdita accettabile o un aumento di traffico. Penso che abbiano fatto centro in entrambi gli aspetti. Di sicuro il prodotto sarà più pulito, senza derive becere, non saranno esposte critiche ai contenuti che possano imbarazzare gli autori, la confezione sarà più leggera e sembrerà che a Il Post non importa perdere parte del traffico pur di offrire un prodotto di alto livello. Credo che questo vada verso il rispetto dello standard che si sono imposti. Riguardo al traffico, non credo ne risentiranno, perché il numero dei commentatori è una quota molto piccola rispetto a quella dei visitatori e chi ama quel prodotto ne usufruirà indipendentemente dalla possibilità di commentare. Anche perché per commentare gli articoli de Il Post ci sono tanti altri posti su internet, senza scomodare ilpostcommentato.com come veniva suggerito sopra. Il commento altrove non comporterebbe una diminuzione delle visite, anzi forse un aumento visto che coinvolgerebbe un pubblico proveniente dal social esterno più di quanto accadrebbe se tutti i commenti fossero all’interno.

  115. Luca Segantini dice:

    Molto ben detto, condivido ogni virgola.

  116. mirc dice:

    – selezionare il tipo di moderazione a seconda degli articoli;

    tipo bloccare i commenti quando l’autore del post tifa sfacciatamente per Renzi? mah.. non vorrei che ‘la CASA dei moderati’ sia il cerchiobottismo del Corriere nell’era Berlusconi, ma cambiando il nome agli addendi

    Quello che mi da’ immensamente fastidio è il ricollocamento dei critici antiberlusconiani nel feudo lasciato dai precedenti barbari, mantenendo il modello feudale

    poi, per carità, sono opinioni e sensibilità politiche

    – giudizi di qualità della redazione, eventualmente selezionabili a piacimento del lettore (magari settati di default);

    questa non mi è tanto chiara, intendi la possibilità da parte del lettore di giudicare la qualità del post?

    – un limite massimo orario/giornaliero.

    sul limite ho dei dubbi, de gustibus. A me ad esempio la chat non infastidisce (stiamo diventando intolleranti al lattosio?) purchè sia a scomparsa

    ovvero
    – area commenti nascosta di default, da mostrare al click del lettore (magari anche qui a seconda degli articoli).

  117. B.T. dice:

    La selezione passa anche nel non poter criticare il Premier. Ho lasciato due commenti ieri in tema con l’articolo e con delle valutazioni critiche e non sono passati, mentre hanno approvato l’ennesimo commento proprio OT rispetto all’articolo. Comincio a capire a cosa serva questa premoderazione.

  118. Claudio dice:

    Bello questo sempre più vasto senso di onnipotenza, l’ultimo che aveva provato a fare la selezione della specie l’hanno fatto fuori.

  119. Davide dice:

    @mirc

    Sì non sono stato chiarissimo. Mi riferivo alla proposta di .mau /#comment-120792

    Sul “tipo di moderazione”, invece, alla proposta di renderli premoderati, non moderati, non consentiti.

  120. Giovanni dice:

    Beh, dopo qualche giorno di sperimentazione è già chiara una cosa: non commenta praticamente più nessuno. A me ne hanno bloccati 3 per ragioni oscure (non c’erano parolacce, invettive o altro). Non capisco.

  121. Alberto dice:

    La trovo una decisione discutibile, una delle ricchezze del sito erano proprio i commenti. Ora ne appaiono pochi, risultano sempre “in ritardo” e “ingessati” (perché se vuoi che il tuo commento passi la selezione devi frenare la spontaneità e in un certo qual senso allinearti).
    In questo momento su ilPost stanno trasmettendo la diretta in streaming della direzione del Pd. La cosa assurda è che non c’è, visibile, e neanche un commento. Moderano anche quelli? ma che senso ha?

  122. Mambombuti dice:

    Ormai sono rassegnato. È chiaro che non si torna più indietro.
    La redazione del Post, a causa dell’aumento dei commentatori, ha fatto una scelta “ragionata e “onsapevole” (come ha sottolineato il Peraltro). Per non rischiare di finire nel calderone caotico internettiano, hanno deciso di sacrificare l’aspetto social e di puntare solo sulla Qualità Assoluta attraverso la “serenità ipermoderata” (a questo punto chiudete i commenti che ha parecchio più senso)
    Le conseguenze di questa scelta (ossia la fine dei commenti e la scomparsa della Comunità del Post) sono state considerate “il male minore” rispetto al rischio di diventare “come il Fatto quotidiano” (Eresia!).
    Non sono in grado di dire se questa scelta sia più o meno giusta dal punto di vista editoriale (da profano mi sembra una follia)
    Quello di cui sono certo è che sono molto dispiaciuto di aver perso uno dei pochi spazi “moderati” del web italiano che mi dava la possibilità di discutere, riflettere, confrontarmi, ridere e, qualche volta, incavolarmi con “MODERAZIONE”

  123. M@ dice:

    Io continuo a non capire perché, tra le tante opzioni tra le quali scegliere, ilPost abbia adottato la soluzione più draconiana. Come ha già fatto notare qualcuno, è la fine di un ecosistema di pensieri e intelligenze (e non parlo ovviamentedei miei commenti). Un saluto a tutti gli ormai ex-commentatori da M@.

  124. George dice:

    Oggi se ne parla di nuovo: http://www.ilpost.it/2014/09/30/moderazione-commenti/

  125. M@ dice:

    Ciao George!

  126. Numeroaureo dice:

    Se guardate il mio nick omonimo su Disqus, vedrete nella cronologia commenti che mesi fa ho speso un sacco di tempo a parlare del mio settore di competenza (la storia del cristianesimo).
    L’ho fatto perché rispondevo a delle domande di commentatori interessati ed interessanti, e non mi è pesato scrivere e pensare.

    Altre volte è accaduto l’opposto, e sempre ho ricevuto risposte puntuali e sensate (e qualche cazzeggio).

    Ovviamente ora non andrei incontro ad un tale sforzo di aprire libri e raccogliere idee se non so che il mio commento sarà pubblicato.

    Chiaramente sito loro, policy loro. E i commenti non alterano minimamente le visite del sito.

    Detto questo, ragazzi un po’ tutti voi mi mancate (anche se non ero un commentare assiduo).

    Dat veniam corvis vexat censura columbas.

  127. Brisso dice:

    Mi chiedevo dove fossero finiti i commentatori del post, qui ne ho ritrovati alcuni. Attendo con ansia ilpostcommentatobene.com…

  128. Luca Segantini dice:

    Beh, diciamo che la massa dei commenti che si vedevano prima non potevano proprio essere paragonati al livello che descrivi tu… Soprattutto perchè venivano per la gran parte postati da 20-25 persone che, per definizione, non possono essere esperti di tutto e aver SEMPRE qualcosa di interessante da dire (ma allora perchè commentano?). Come dici tu, non eri un commentatore assiduo, Come te ce n’erano sicuramente altri, che mancano anche a me e che purtroppo non contribuiranno più nel modo di prima. Bisogna anche notare però che, oltre ai lamenti proprio di quelle 20-25 persone che adesso non possono più postare i loro sproloqui illimitatamente come prima, c’è una grande maggioranza di lettori (anche dei commenti) che ha tirato un sospiro di sollievo e che, dopo aver letto l’articolo, si legge anche i 2 o 10 o 20 commenti postati e approvati. Senza dover fare manovre improbabili per selezionare gli stessi 20 commenti intelligenti tra 393 post di chiacchericcio, rimpallo tra gli stessi 4 gatti o mere cavolate postate da faziosi e disinformati. Per quanto riguarda me, il tempo passato sul Post è aumentato dopo la moderazione, proprio perchè leggo anche i commenti che prima saltavo a pié pari. Se poi ci sarà un modo per recuperare i commentatori intelligenti come te, ben venga e sarò il primo a gioirne.

  129. Luca Segantini dice:

    Scusate, il mio commento di prima era @numeroaureo

  130. George dice:

    @Luca Segantini: certo, come no, abbiamo proprio tutti assistito all’arrivo di una massa di mancati lettori di commenti che prima erano infastiditi da noi 20-25 assidui e che adesso finalmente possono spendere più tempo sul Post per leggere 20 commenti intelligenti (che tra l’altro prima erano proprio proprio difficili da identificare ordinando i commenti per upvote). Dai, per favore, l’abbiamo capito che ti stavamo sulle balle e che adesso godi mentre noi rosichiamo, ma cerca di metterci un po’ di onestà intellettuale…

  131. Wilson dice:

    @Luca Segantini: Mi spiace di averti rovinato il Post per tutto questo tempo, da qui in poi sarà il contrario (nel senso che è stato “rovinato” o meglio “ridotto” a me al fine di offrire un prodotto migliore a te), quindi siamo pari.

    Per quel che riguarda “ilpostcommentatobene” (ottimo nome) non credo possa funzionare, magari prima o poi qualcuno si inventerà un “social” anonimo, con reputazione, selezione indiretta e topic-feeding e ci si troverà in quello ;)

  132. Luca Segantini dice:

    @George: non credi alla mia esperienza personale? Liberissimo, ma per favore non darmi del disonesto. Sarei anche interessato a capire su quali basi rifiuti l’idea che il tempo medio passato sul Post sia aumentato (hai accesso a Google Analytics per caso?). Infine, un commento sulla fantastica idea che basti ordinare i commenti per upvote per filtrare la fuffa: primo, ci si upvota a vicenda (mai visto succedere?). Secondo, un commento con molti upvotes si porta dietro quasi sempre un codazzo di sotto-commenti insignificanti che rimangono legati al primo commento nello stesso thread. Ci vuole un po’ di onestà intellettuale ad ammetterlo però…

  133. Numeroaureo dice:

    Tutto vero, mi limito ad osservare che la mia discussione era partita da un commentatore che spammava in diversi post il messaggio che “Gesù è un personaggio inventato”.
    Io di certo non mi metto a parlare di cristianesimo delle origini così, a caso (oddio, lo faccio coi miei studenti quando capita, ma quelli sono obbligati a sentire ^^), e senza quel trigger non sarebbe iniziata la sequenza di post.

    Ma non parliamo solo di me. Tanto per dire (mischio serio e faceto)

    -sfrj è un esperto di politica e cultura mediorientiale, e col suo aiuto ho capito delle cose della Palestina che non avevo capito neppure vivendoci qualche mese (ma per esaminare un frammento in copto, anni fa).

    -il collega uqbal ha una profonda conoscenza della scuola italiana, e delle idee per nulla banali su come riformarla (come gli è stato anche riconosciuto in un commento da Christian Raimo).

    -fp57 , pur essendo anni luce da me in quanto ad idee politiche, è una persona di profonda cultura e con un senso dell’umorismo a volte molto raffinato

    -ho scoperto un po’ di tempo fa che io e George condividiamo il fatto di aver trovato la compagna su un sito di dating online.

  134. M@ dice:

    Perdonami, ma io tutte sté “manovre improbabili” per selezionare i commenti più interessanti non le ho mai dovute fare. Ferquentando l’area commenti, dopo un paio di giorni, certe dinamiche si imparavano subito. Quando leggevo il nome del commentatore assiduo X, sapevo già cosa aspettarmi (ad es. l’elogio incondizionato di Putin o tirate senza capo né coda sugli immigrati) quindi se non volevo sprecare il mio tempo, saltavo.
    C’è un però.
    In realtà, a mio parere – e quindi prendila come un’osservazione del tutto personale – soprattutto i commenti che non condividevo alla fine risultavano più stimolanti di quelli che condividevo (per questi ultimi in genere basta un upvote): perché ti mettevano a contatto con modi di ragionare o di usare certe categorie completamente diverse da quelle che ognuno utilizza normalmente, e così facendo ti costringevano a fare i conti con una visione delle cose molto molto lontana dalla tua: è/era un esercizio utilissimo.

  135. George dice:

    @Luca Segantini: a differenza di quel che ha detto @Wilson, io NON mi scuso di averti rovinato il Post per tutto questo tempo. Te lo sei meritato, sei una persona cattiva e rancorosa ;-)

    Battute a parte, l’esperienza personale si definisce “aneddotica” e non ha valore statistico. Non nego che nel tuo caso sia così, ma con un minimo di buon senso penso che sia vero per pochissime persone, in attesa di essere smentito dai dati sul traffico. Dati sul traffico che secondo me non avranno nessun impatto visibile sul breve termine, poiché per ora hanno solo tagliato le ripetute visite della “community dei commentatori assidui”, diciamo tra 100 e 200 persone, e difficilmente ha attratto molti nuovi lettori.

    Quel che richiede davvero solo un minimo sindacale di onestà intellettuale è ammettere che la qualità dei nuovi commenti è crollata: sono tutti compitini ben scritti sull’articolo, ma ripetitivi (perché non vedendo i commenti altrui un po’ tutti scrivono le stesse cose) e che aggiungono relativamente poco all’articolo.

    E mancando la parte interattiva, non si assiste a scambi di opinioni e discussioni, che sono l’unico modo in cui nuove informazioni interessanti possono venire fuori.

  136. George dice:

    @Numeroaureo: io ho ancora seri dubbi sulla veridicità della figura storica di Gesù, la storiografia non la prova in maniera inconfutabile. E comunque, anche se il sig. Gesù di Nazareth fosse esistito davvero, difficilmente è il figlio unigenito di Dio! :-)

  137. Numeroaureo dice:

    Ovviamente non era il figlio unigenito di dio. Ma che fosse una figura storica, non c’è alcun dubbio (e la storiografia lo prova).
    Ho cercato di spiegare perché nei miei commenti. Leggi la mia cronologia di Disqus, e vedi se hai ancora dubbi.

  138. Mambombuti dice:

    ” in termini di traffico e visite su un sito di questo tipo l’esistenza o meno di uno spazio commenti è invece un fattore praticamente irrilevante, dati alla mano”
    Questa frase, estrapolata dal commento della redazione del Post nell’articolo ” Vita di un moderatore di commenti”, è tanto chiara quanto spietata: “ci spiace per voi, ma per noi eravate solo un fastidio e non sentiremo la vostra mancanza”.

    PS ci tengo a sottolineare che ilpostcommentatobene.com è un mio copyright. Se vi interessa usarlo, pagate, che alla fin fine l’unica cosa che conta sono i soldi, mica i valori, le relazioni, l’affettività. Solo il vil denaro :)
    Ma in realtà son triste.

  139. Mambombuti dice:

    @Numeroaureo
    “fp57 è una persona con un senso dell’umorismo a volte molto raffinato”
    Ma che fai ti metti a trollare in questo momento? :)
    Guarda che così peggioriamo una situazione già disperata. :)

    PS si fa per sdrammatizza… fp57, se leggerai, mi manchi, lo ammetto, un po’ mi manchi davvero. Ciao.

  140. Wonder Virgola dice:

    si è capito che questo continuo affermare, da parte di molti, che i commenti agli articoli su Il Post spesso siano migliori dell’articolo stesso, abbiano fatto saltare la mosca al naso a qualcuno della redazione. Personalmente so di essere considerata una utente perditempo, ma in fondo mi limito a commentare articoli leggeri, quelli più seri e impegnativi li leggo, ne leggo i commenti per capirne di più, al max faccio domande. Ho imparato tante cose leggendo i commenti.
    Premoderare i commenti ad articoli leggeri (e, lasciatemelo dire, degni di Novella 2000) è francamente ridicolo.
    Come ho fatto notare loro, se si pubblicano in 10 giorni almeno 5 articoli sul furto delle foto hard rubate ad attrici famose, non ci si può aspettare commenti forbiti o compunti.
    Potrebbero evitare di pubblicare il 60% degli articoli, allora (visto che mi sembra siano la maggioranza su Il Post: dal verso della carta igienica alle classifiche musicali del Peraltro).

  141. Andrea dice:

    (copio e incollo qui il commento che è in attesa di moderazione al post con qualche piccola modifica)
    Brutto colpo la moderazione dei commenti, non avevo letto subito la nuova policy e pensavo di essere stato bannato e da giorni cercavo di capire il perché. Mi dispiace ma secondo me la premoderazione è un errore madornale, rallenta il funzionamento di quella che è una community di internet in maniera inaccettabile, non c’è più lo scambio diretto e veloce di idee, non si rimane più in linea per aspettare la risposta di un utente, non si cerca più di articolare un pensiero in modo critico, si esprime solo il “pensierino” che non avrà per forza di cose nessun contraddittorio. Molte volte nei commenti ho trovato la possibilità sia di confrontarmi sia di arricchire la mia conoscenza (sfrj su tutti) riguardo molti ambiti e frapporre un livello intermedio uccide la spontaneità che è propria di internet. Il bello del Post era proprio questo ed era un unicum nel panorama italiano, sicuramente diverso dalla gran parte dei siti di informazione mainstream, community tale l’ho trovata solo su Saggiamente che però tratta argomenti totalmente diversi.

    Tempo fa ad una cena con amici ci siamo messi in 3 a parlare dei personaggi che commentavano sempre al post parlandone come di amici di cui conoscessimo l’opinione, è stato francamente molto strano e forse infantile ma il mettersi a dire “e secondo te qua George che direbbe” rende conto di come uno in piccolo si senta parte di una comunità (di livello, e lo ripeto non per autocelebrazione, elevatissima).

    Personalmente ho eliminato il post da homepage, continuerò a leggere gli articoli ma rimarrò sempre convinto che si è perso un qualcosa per strada, non mi sentirò più parte di un sito che consigliavo a tutti, che prendevo ad esempio di come si potesse fare un buon sito di informazione in Italia. Non ho mai visto un giornale come un mezzo di informazione vicino, ho visto nel mio “piccolissimo” come funziona una redazione web che ha tempi diversi ma per una volta leggendo ilPost mi sentivo parte di una comunità di informazione a cui avrei partecipato volentieri, non ho mai mandato nulla ad un giornale, l’unica volta è stato per segnalare una notizia a Sofri (la morte di Berkin Elvan), notizia appresa direttamente e non battuta nemmeno dalle agenzie di stampa. Con enorme piacere dopo poche ore la notizia è stata pubblicata in un articolo ricco e preciso, ecco io non so se oggi avrei ancora la voglia di contribuire così.

  142. Userunfriendly dice:

    Ringraziando Mante per l’ospitalitá a questo ospizio di acidi personaggi in cerca di casa, ne approfitto per salutare i compagni di chiacchiere.

    Io ci ho pure provato a scrivere qualche commento (faber75 su disqus) ma sarà che sono acido, sarà che il più delle volte erano veloci commenti e battute (o almeno da me ritenute tali), su 10 commenti ne sono stati accettati 2, ambedue dopo ore.

    Non vedo stimolo a provarci visti i risultati.

    Mi stupisce leggere qui alcune persone contente di questa scelta, posso capire che dei commenti a molti fregasse poco, ma addirittura che dessero noia e che ora siano più interessanti e l’interesse aumentato … È tutto possibile, ma poco credibile.

    Sono praticamente scomparse le risposte ai commenti, e quello che era una rumorosa fusione di commenti battute e chiacchiere è diventata solo una breve lista di a volte interessanti ma sempre sterili commenti all’articolo, il dialogo è scomparso.

    Peccato.
    Sopravviveremo, tra due settimane mi straccerò le vesti per qualcos’altro, ma peccato.

  143. George dice:

    La Redazione del Post conferma la mia analisi sul bassissimo impatto dei commentatori assidui sulle page view: http://www.ilpost.it/2014/09/30/moderazione-commenti/#comment-1613037902

    Ho risposto così (commento ancora in moderazione):

    «Questo conferma la mia analisi: il traffico dei commentatori assidui è lo zerovirgola, com’era ampiamente prevedibile visti i numeri crescenti del Post.
    Quello su cui proprio non concordo è la considerazione sulla maggior qualità complessiva: i commenti agli articoli questa settimana sono stati mediamente scarsi, ripetitivi, ingessati. In generale non hanno mai aggiunto nulla di essenziale alla lettura dell’articolo: in una parola, sono inutili. Ora li leggo ancora, per abitudine. Ma andrà a finire che dopo qualche settimana leggerò solo gli articoli e i pochi commenti residui li ignorerò come ho sempre ignorato i commenti degli altri giornali online.
    A questo punto la domanda sorge spontanea: non si fa prima a chiudere direttamente lo spazio commenti, salvo eccezioni tipo i liveblog?»

  144. Marino dice:

    A me non torna granché che i commenti generassero solo lo 0,1 % di traffico. Prima di accorgermi dei commenti, non leggevo il post perché sostanzialmente troppo frivolo per i miei gusti. E non sono l’unico. Quando ho sentito parlare del post, ne ho sentito parlare proprio in riferimento ai commenti. Sempre e comunque.
    Integravano le notizie con link, approfondimenti e opinioni, spesso smentendo l’articolo stesso. Se devo leggere i contenuti del guardian tradotti, tanto vale che legga gli articoli originali.

    L’idea del professionista infallibile e degli utenti generici cretini è insostenibile, anche perché in tutte le comunità che ho frequentato, i professionisti (giornalisti, scrittori, critici) non sembravano affatto avere una marcia in più. Erano spesso retrogradi e mal informati e pur scrivendo da trent’anni in maniera professionale, non avevano lo stile o il lessico di altra utenza la cui esperienza professionale si fermava alla cassa di un supermercato.
    Sono professionisti perché hanno anche delle competenze collaterali, non certo perché abbiano un grado di coscienza superiore.

    Sofri parla furiosamente di twitter, ma mi pare che fosse riuscito a creare una fonte d’informazioni più semplice da fruire, comoda e affidabile.
    Poi effettivamente ero un pessimo commentatore, più spinto dalla nostalgia delle comunità ormai distrutte da facebook e whatsapp, che non dalla voglia di aggiungere contenuti significativi. Bastava che mi venisse moderato anche un solo commento perché facessi qualche riflessione, e anni di frequentazione di spazi simili mi dice che avrebbe funzionato per tanti altri.

    Certo a lungo termine non avere un elemento politicamente caratterizzante come i commenti potrebbe essere positivo per il traffico, lo 0,1% continua però a sembrarmi improbabile. E non mi piace quando una redazione scrive una bugia.

  145. George dice:

    @Marino: tieni presente che almeno metà del traffico del Post proviene da Google…

  146. Piccola dice:

    Io sono molto triste, mi sembra di rivivere la fine di “Friends” o di “Lost”, per dire una cosa bellissima che mi ha fatto emozionare, mi ha fatto conoscere persone nuove che non sono realmente mie amiche ma le ho sentite in qualche modo vicine, e che ora è finita. Puff…
    Torno su Il Post e lo vedo un luogo arido, leggo un articolo, forse due. Ci torno domani, che ci torno a fare dopo mezz’ora se l’interessantissima discussione in calce non c’è più?
    Che palle però.

  147. Marino dice:

    @George
    ” Per capirsi: se anche tutti coloro che hanno commentato sul Post nel 2014 (o che dicono di andare sul Post per leggere i commenti) smettessero di visitare il Post, un’ipotesi realistica è che il traffico ne risentirebbe per una percentuale di certo inferiore allo 0,1%, tenendosi molto larghi.”
    Questo è ciò che dichiara la redazione.

    https://pbs.twimg.com/media/ByR-tdGIIAAMdVO.jpg
    questi dati sembrano invece più o meno credibili confrontati ad altre fonti.

    350000 visite. Lo 0,1 % sono 350
    Se ponessimo che di quei 350 utenti, tutti visitassero il sito una sola volta a settimana, e quindi facessimo 350*7, sarebbero circa 2500 utenti. Se così fosse, vorrebbe dire che io conoscono almeno lo 0,5% di coloro che sono interessati ai commenti del Post. Non mi sembra granché realistico.
    Senza considerare come una persona interessata ai commenti visualizzi la stessa pagina molte più volte che un utente medio.
    Che Il Post sia ottimamente posizionato nei risultati di google è una cosa che ho notato anch’io, che il traffico generato dai commenti sia così esiguo, al di là delle percentuali, mi sembra irrealistico.

  148. .mau. dice:

    @Marino: spero che quando si scrive “visite” si intendano “utenti unici”, quindi le visualizzazioni multiple contano per uno.

  149. Wilson dice:

    Mah, quella tabella mi pare dire che un “utente unico”, nella giornata, visita quattro pagine, in media.

    Chi arriva dalla home sicuramente ne apre certamente più di quattro (io apro almeno una volta tutti gli articoli, esclusi i blog…), alzando la media: direi che più della metà degli “utenti unici” arriva da google (e molti di questi cliccheranno almeno un altro articolo, quindi per abbassare la media a quattro devono proprio essere tanti).

    Che i lettori abituali dei commenti siano 350 mi pare una stima accettabile, tutto sommato, forse persino alta; non ricordo upvote a tre cifre, per dire. Escluderei che aprano il sito solo una volta a settimana.

    L’unico valore che possono avere i commenti com’erano è quello di trasformare alcuni passanti in frequentatori abituali (e di fidelizzare i commentatori, che probabilmente faranno molto passaparola).

  150. B.T. dice:

    La scelta della redazione appare assurda da parte di chi commentava, ma la redazione non ha il parametro della community, ma dei numeri.
    Non generava traffico consistente, i numeri nel business sono tutto. La tristezza di vedere il deserto è condivisa, le richieste di ripensarci esponenziali, ma inutili ai fini dei numeri. Brutale: come una Fiat qualsiasi.

  151. Armilio dice:

    Quello che avevo da dire sulla moderazione preventiva in generale – da uno che è stato moderatore preventivo per 2 anni su uno spazio di un grosso quotidiano – l’ho già detto su IlPost. Non ne penso gran bene.Voglio solo far notare un’altra cosa, visto che – e son contento di vedervi! – trovo un sacco di (ex)-commentatori qua: Ad IlPost non frega niente di ciò che voi imparate dai commenti. Per cui, di tutto quello che si impara nel confronto, anche accesso, loro ci vedono solo il lato negativo del dover moderare scontri, o di dover leggere scontri. Del piacere che trovate nel cazzeggio intelligente loro ci vedono l’OT. E non è una novità di internet.

    Anni fa, ero giovane, frequentavo (anzi, frequento ancora, ma ci arrivo) una community che parlava di wargame, giochi strategici, sia da computer che da tavola, insomma giochi con i soldatini ma di quelli seri, che si intrecciano spesso con una passione per la storia. Si creò velocemente un gruppo di persone affiatate, che finivano per discutere più in off-topic e di storia che nelle sezione dei wargame. Questo indispettì il titolare che prima chiuse la sezione off topic e poi la riaprì con regole rigide. E poi fece altre cose per cercare di “ripulire” il sito dagli effetti di una community che parla tra sé usando il forum come una pagina FB di amici (allora non c’era FB, c’era MSN, ma ci siamo capiti). Al momento mi arrabbiai, ed emigrai con gran parte degli utenti più affiatati in un forum tutto nostro. Per dire che il crearsi uno spazio a sè, più libero, può essere una soluzione. Ma alla lunga l’altro spazio era diventato un sistema chiuso, con poco ricambio di utenti perché non aveva niente che li attirasse, e dopo 4-5 anni è morto per naturale disperdersi dei vecchi utenti, anche se nel frattempo ci siamo anche conosciuti di persona; mentre frequento ancora il primo forum, con meno messaggio di quanti ne facevo tanti anni fa, ma rimane un sito imprescindibile al contrario della community che cambia in continuazione, nasce muore e rinasce. Insomma, alla fine ha vinto l’alter-ego del Peraltro. Ad un titolare di un sito può fregar niente della piacevolezza delle nostre discussioni, e nel farlo può avere pure ragione. Dobbiamo accettare questo, che può preferire un deserto piuttosto che un certo tipo di commenti.

    Ciò che mi lascia abbastanza perplesso è che comunque quelli de IlPost – o il Peraltro su twitter – a volte provocano e cazzeggiano più degli stessi commentatori che ora non potranno più farlo. Insomma, il marchese Del Grillo è sempre attuale, ma internet non è un luogo di uguaglianza.

    P.s: Ringrazio Mantellini per lo spazio concesso a degli intrusi.

  152. George dice:

    @Armilio: naturalmente il tuo argomento non fa una grinza. La community per il Post è più un peso che un plus. Francamente penso che nel loro interesse potrebbero tranquillamente disattivare i commenti.

    Ma il punto è: mantere attivo il sistema precedente, che peso aveva? Anche se hanno scritto che dedicavano già molte risorse alla moderazione, io fatico un po’ a crederlo, perché di SPAM, flame violenti e hate speach ne ho sempre visto pochissimo (se c’è moderazione a posteriori, e frequenti assiduamente lo spazio, i commenti moderati li vedi), e penso che tutti gli utenti segnalassero prontamente i commenti palesemente inappropriati.

    Insomma, la loro scelta è pienamente legittima, però non capisco a che pro…

  153. Marino dice:

    @.mau. Sì, quello era solo un appunto che non c’entra con l’analisi precedente.
    @wilson
    350 sono incredibilmente pochi. Un forum di medie dimensioni fa molto meglio e in poche settimane s’impara a conoscere praticamente ogni utente, al contrario di quanto si riesca a fare nei commenti del post:
    http://www.truemetal.it/forum/
    “Ci sono attualmente 231 utenti online. 65 utenti e 166 ospiti

    Il numero massimo di utenti online � stato di 2,885, il 21-08-2013 alle 12:59.”

    http://www.wolframalpha.com/input/?i=http%3A%2F%2Fwww.truemetal.it

    Gli upvote, poi, potrebbero essere stati dati solo da una piccola percentuale di lettori, che più che altro partecipano attivamente alla comunità o sono abituati ad usare sistemi simili.
    Se le persone interessate ai commenti del post fossero solo 350, be’, io ne conoscerei il 3%, abitando in una regione che consta del 2.5% della popolazione italiana. Se dovessi aggiungere anche persone con cui ho contatti più o meno indiretti in altre piattaforme su internet potrei arrivare a numeri ridicolmente alti.
    Ho voluto ipotizzare un ricambio giornaliero così ampio proprio per l’assurdità di queste proporzioni.
    Purtroppo non ho le competenze informatiche per fare uno script o altro per contare il numero di commentatori, magari prendendo qualche articolo a caso, sono però certo che solo questi siano nell’ordine delle centinaia. E in qualsiasi forum aperto al pubblico in cui mi sia capitato di poter leggere le statistiche, la maggior parte dell’utenza consisteva proprio nei lettori. Non è da escludere che i commenti del Post fossero perlopiù tanto orrendi da inibirne la lettura più di quelli di qualunque altra comunità virtuale normalmente rintracciaible su internet o gli articoli fossero di una qualità tale da rendere qualunque contributo insulso al paragone e io faccia parte di una particolare nicchia di cretini.
    Fra l’altro ho scritto pur’io in precedenza come questa mossa possa essere potenzialmente profiqua (certo, io smetterò di leggerlo), ma a me lo 0,1% continua a sembrare del tutto incredibile.

  154. Armilio dice:

    @George: è la stessa cosa che dicemmo all’admin di quel forum. A che pro? si sviluppava cazzeggio ma anche discussioni interessanti, a volte proprio dal cazzeggio. Perché distruggere una community così?

    E in effetti il forum appena dopo la “cura” era praticamente svuotato, come i commenti de IlPost ora. Sembrava che avessimo ragione noi.

    Poi però se guardo ora vedo che il forum effettivamente svolge più efficentemente una funziona informativa. Tutto è più ordinato, tutto è in-topic, un esterno che arriva o un frequentatore occasionale può godere di ciò. E’ un forum più di “servizio” e svolge meglio questa funzione. Certo, la community esiste poco, sopratutto tra quelli arrivati dopo la “cura”, ed il numero di post sono cresciuti ma rimasti comunque più bassi che un tempo (ho scritto nei 6 anni passati dopo la “cura” lo stesso numero di messaggi scritti nei primi 2 pre-“cura”), ma a lui non interessa.

    Il fatto è che il cazzeggio, anche intelligente, portava persone che amassero quello strano mix di cazzeggio e discussioni intelligenti (che non tutti amano, comunque) ma anche quelli che aprivano nella sezione di storia topic tipo “What if: cosa sarebbe successo se gli alieni avessero invaso l’Europa nel ’44?”. Che possono anche essere divertenti – era la mia idea, allora – ma che allontanano utenti più seriosi, che erano proprio gli utenti che l’admin – serioso lui stesso – voleva che venissero sul suo sito. E poi utenti seriosi attirano altri seriosi e così via. E’ un’idea elitaria di internet che però spesso si sviluppa dopo anni passati sopra questo mezzo.

    Con questo non voglio dire che mi piace questa scelta. Anzi, mi dispiace molto non poter dimostrarti una volta per tutte che il formaggio sopra la pasta col tonno non ci va. Ma io non conto un beneamato.

  155. George dice:

    @Marino: continuo a pensare che il numero di commentatori assidui, quelli che formavano una specie di community, fossero meno di 350. Diciamo tra i 100 e i 200. Si arriva forse a 300 aggiungendo i commentatori saltuari. Numeri ridicoli insomma.

    La community era bella per noi che ne facevamo parte. Anche se il signor Disqus ovviamente la dipinge come qualcosa di essenziale (https://disqus.com/websites/#community) penso sia un aspetto trascurabile per la Redazione del Post.

    Il punto è un altro: trascurabili o no, non c’era una buona ragione per rompere il giocattolo…

  156. userunfriendly dice:

    @George e @Armilio e chi altri vuole

    Per dire, sull’articolo di oggi io sono al 3° commento moderato su 3, tutti commenti a difesa di W8, con la maggioranza dei commenti alla vecchia maniera windows fa schifo per questo e questo motivo che abbondano liberamente.

    Lungi da me fare dietrologie o dire che ce l’hanno con me ma avere un controllore invisibile che non spiega niente del suo operato è veramente insopportabile.

    Per dire ho pubblicato un post con link a filmato di youtube che spiega in 3 minuti i nuovi comandi di windows 8, ma cosa diavolo c’è da moderare ?

    Invece il messaggio che elenca tutti i difetti di W8 nelle prime settimane di vita da un grande contributo; o quello che dice che è tutto così brutto, o che il video è grottesco.
    Qual’è il metro di giudizio ?

    Infine @George sulla technical preview (mi) sembra che si possa fare upgrade senza bisogno di clean install, anche se non è chiaramente detto da nessuna parte. http://www.wpcentral.com/windows-10-technical-preview-be-released-wednesday-windows-inside-program
    http://www.ghacks.net/2014/09/28/windows-technical-preview-information-to-give-you-a-head-start/

    Io vado di macchina virtuale nel dubbio :)

  157. M@ dice:

    Quoto a vita Armilio quando dice (sacrosanta verità) Insomma, il marchese Del Grillo è sempre attuale, ma internet non è un luogo di uguaglianza.

  158. Armilio dice:

    @userfriendly: effettivamente io, quando facevo il “mod preventivo” (scusate, lo so che è bruttissimo da leggere) ero raggiungibile dagli altri utenti e rispondevo via e-mail alle critiche. Ma, in effetti, può essere un motivo in più di stress per il mod dove rispondere. Anzi, in realtà dovevo motivare ogni messaggio cassato, ma pretendo troppo.

    Io mi son visto cassato un post “contro” i Simpson:

    I primi video di “The Simpsons Guy” Armilio 4 hours ago Removed

    “Quando cominciano i crossover vuol dire che si sta raschiando dal fondo del barile delle idee”.

    E visto passare questo http://www.ilpost.it/2014/09/25/the-simpsons-guy-video/#comment-1605579153 :

    “I crossover tra cartoni (o tra fumetti) sono spesso sintomo di mancanza di idee nuove. Allora facciamo confrontare i due personaggi famosi (o i due gruppi di personaggi famosi) e vediamo che succede. Il salto dello squalo ho paura che ci sia già stato da tempo, sopratutto per I Simpson.”

    In effetti è passato un commento più moderato, veltroniano, e noioso, con cui dico la stessa cosa con il triplo dei caratteri. E’ quello che dicevo per esperienza nel mio commento all’articolo su IlPost ma che hanno notato già molti altri in meno di una settimana. Per me non è un miglioramento della qualità, lo dico.

  159. George dice:

    @userunfriendly: anch’io sto scaldando VMware ovviamente, però ho un tablet con Windows 8.1 e se la preview è decente, potrei iniziare subito ad usarla stabilmente.

    @Armilio: di parmigiano sulla pasta ne possiamo parlare altrove… se usi Facebook mi trovi qui: https://www.facebook.com/george.prince.regent

  160. Porfido dice:

    Per dare un’idea: mi è stato prima pubblicato e poi rimosso un commento in cui cercavo di far notare che, mentre si può capire la forte moderazione (o la chiusura) in articoli più difficili e seri, chiudere o premoderare commenti per frivolezza o impertinenza in articoli sciocchini sulla vita di celebrità, su Bruce Springsteen e su Totti potesse sembrare un po’ eccessivo.
    Invece, è e resta pubblicato un “Free ilPost!”.
    Mi va anche bene, ma mi sfugge il criterio e diventa tutto molto antipatico, fra un “tieni duro” e un “rimosso”.

  161. Shylock dice:

    E’ che noi commentatori seriali, oltre ad essere una percentuale prossima a quella del sodio nell’acqua distillata, oltre al fatto che non ci leggeva nessuno perché scrivevamo stupidaggini anche se un sacco di gente diceva di leggere il Post proprio per i commenti, non abbiamo studiato Brecht, o non l’abbiamo studiato come il Peraltro, che vi ricordo l’ha studiato meglio di tutti e ha trovato la Soluzione:
    ‘Dopo la 17esima rivolta contro Menichini,
    il Peraltro Direttore del Foglio
    fece distribuire dei comunicati sui social
    nei quali si leggeva che i commentatori
    si erano giocati la fiducia della Redazione
    e che solo raddoppiando gli sforzi
    avrebbero potuto riconquistarla.
    Non sarebbe più semplice se la Redazione
    sciogliesse i commentatori e
    se ne scegliesse degli altri?’
    http://en.wikipedia.org/wiki/Die_L%C3%B6sung

  162. userunfriendly dice:

    @Armilio Veltronizzazione del post ? Che sintetica condanna, e che brutta fine.

  163. zioluc dice:

    ehilà quanti “volti” noti, che nostalgia :D
    mi aggiungo al coro di quelli che leggevano prima i commenti dell’articolo… grossa perdita secondo me, ma c’è tempo per correggere il tiro.

  164. MCF7 dice:

    Mi aggiungo anch’io. Prima di tutto ringrazio Mantellini per lasciarci questo spazio.
    Inutile dire che pure io non approvo la scelta de Il Post.
    Sinceramente, come “fornitore di notizie” Il Post non è fra i miei preferiti, anche perché molti dei suoi articoli sono ripresi da altri giornali italiani o tradotti (in modo abbastanza artigianale) da testate straniere. Come sottolineato da molti, quello che mi attirava era la combinazione articoli+commenti. Non sto a dire i motivi, visto che sono stati abbondantemente sviscerati.
    Chiaro che Il Post è in mano alla sua redazione e possono farne ciò che vogliono. Chiaro che il numero dei commentatori è ridicolo, rispetto a quello di chi solo legge e non commenta. Non sono così sicura che si possa valutare il numero di chi apprezzava i commenti senza moderazione, pur senza intervenire direttamente.
    Sul Post la redazione afferma che la qualità dei commenti,grazie alla nuova moderazione, è migliorata, Ora, qualità è un concetto assai soggettivo, quindi sarei curiosa di sapere cosa intendono con qualità.

    @George: Fondamentalmente la questione si riduce a quanto tu ti chiedi: perché rompere il giocattolo? Che danno faceva?

  165. unCommentatore dice:

    Leggendo la maggior parte dei commenti sembra che la civiltà stia per finire perchè il Post modera i commenti e non è più possibile intervenire come prima.
    C’è molto bias. Chi scrive qui è già un commentatore e vede le cose dalla prospettiva del commentatore.

    Magari i lettori sono contenti ma non lo scrivono, perchè di solito non scrivono.

    Il 99% dei commentatori, specie gli stanziali, scrivono (anche cose sensate e piacevoli da leggere) per leggersi ed avere un feedback dagli altri, un upvote. Ricevere feedback positivi da lettori /superiori/ come quelli del Post è il massimo. E’ proprio gratificante. Si ricarica la pagina per vedere se c’è un upvote in più, una risposta.
    Tutto questo ha molto poco a che vedere col valore aggiunto al sito e molto a che fare con la vanità di chi commenta.
    Prima di lagnarsi perchè ci è stato tolto il giochino, forse dovremmo farci un esamino di coscienza.
    (comincio io)

  166. Mambombuti dice:

    Tralasciamo il fatto che mi da estremo fastidio anche solo l’idea di essere censurato e che non ho alcuna intenzione di stare a perdere tempo per ponderare il linguaggio e lo stile dei miei commenti in modo da aggirare la censura (non mi sembra di vivere in Cina..).
    Tralasciamo il fatto che la moderazione in atto sta avvenendo in modo estremamente caotico e che non aiuta certo a comprendere quali siano i “requisiti di qualità richiesti” per superare la moderazione: in alcuni momenti passano commenti banali, anche aggressivi e non passano commenti stimolanti (me ne hanno bloccato uno un paio di giorni fa su un tema scientifico che non ci volevo credere, e mi sono sinceramente incazzato); in altri momenti la censura cala e passa un po’ di tutto, come ieri sul post proprio sui commenti in cui ho potuto scrivere quel che volevo e i commenti venivano subito pubblicati (e non mi sembra che la discussione sia assolutamente degenerata, anzi è stata l’unica discussione costruttiva da quando è nata la ipermoderazione.
    Tralasciano tutto questo, davvero non capisco il senso di questa dichiarazione della redazione: “Pur dopo solo una settimana siamo assolutamente soddisfatti dei risultati in termini di maggior qualità complessiva: che ci pare derivi sia dalla moderazione tout court”.
    Posso accettare l’opinione del Post che la community fosse solo un peso sempre più fastidioso e che quindi, vista la sua scarsa influenza su traffico e guadagni, è stato deciso di cambiare direzione.
    Ma arrivare a sostenere che l’ipermoderazione ha portato una migliore qualità dei commenti… No, questo non lo accetto, anzi lo trovo provocatorio, quasi offensivo. È evidente a tutti che NON E’ VERO; i commenti sono scomparsi, i pochi rimasti sono spesso banali e anche quando offrono spunti interessanti nessuno ha la voglia di seguirli.
    Vabbè è andata così, devo cominciare a farmene una ragione.

  167. Luca Segantini dice:

    Ma è davvero così difficile da capire? Capisco la delusione dei commentatori abituali (“Ricevere feedback positivi da lettori /superiori/ come quelli del Post è il massimo. E’ proprio gratificante. Si ricarica la pagina per vedere se c’è un upvote in più, una risposta.”), ma per la massa dei lettori e commentatori occasionali, l’esperienza adesso è migliore. Punto.

    Dire “mi hanno bloccato un commento di qualità, non capisco perchè” non fa che accrescere l’impressione che proprio non si capisca che il punto non è la (supposta) qualità, ma la valanga di commenti da pochi commentatori, sempre gli stessi, che rendono la discussione quasi un fatto privato e allontanano i commentatori occasionali, che sono potenzialmente molti di più. Quindi: meno commenti complessivamente, ma provenienti da molti più autori e quindi community allargata. A me sembra un valore, ma capisco che visto dall’interno della nicchia di “habituès” possa risultare deludente (“il giocattolo rotto”).

  168. Numeroaureo dice:

    Ehi si, bisogna farsene una ragione. Torniamo a giocare coi nostri acceleratori di particelle, coi nostri robot biomeccanici, coi nostri codici in sanscrito e con le nostre carte geopolitiche.

  169. Luca Segantini dice:

    Ho anche un altro punto sull’anonimato: come potete vedere da qui e dal mio account Disqus, io mi firmo con nome e cognome e addirittura con foto (vera, brutta ma vera). Non sopporto più di tanto gli account anonimi, specialmente quando prendono un sacco di spazio e rappresentano dei “totem” in un forum. Allimite, si può anche averne due o tre e darsi sempre ragione… A me dà un po’ fastidio dialogare con gente di cui non so niente, che spesso propone opinioni diverse dalla mia e che non riesco a mettere in contesto (ad esempio, per discutere su Israele può essere utile sapere se si parla con un arabo o un ebreo). So che c’e’ un acceso dibattito sull’anonimato in internet, vissuto come l’ultimo baluardo della libertà, ma secondo me, da qui vengono molte delle aberrazioni che vediamo sul web. Poi, è ovvio che l’esporsi con nome e cognome non deve dar luogo a ritorsioni o censura, ma in 20 anni che sono su Internet, a me non è mai capitato.

  170. Massimo65 dice:

    No, sig. Segantini, i commentatori abituali sono sempre quelli, non solo, ma passano soprattutto quelli che approvano più o meno sfacciatamente la linea editoriale (chiamiamola così) de Il Post. Di nuovi commentatori ne vedo pochini.
    Concordo con Mambomobuti sulla difficoltà ad individuare un criterio nella selezione dei commenti: o meglio, rifacendomi a quanto appena scritto, passano quelli più fedeli alla suddetta linea dei soliti noti, che possono continuare a scrivere quello che desiderano, anche le osservazioni più banali.
    Ho letto sorridendo i commenti al pezzo sulla supposta ostilità della stampa che conta al capo del governo: ok, il mio commento è stato cestinato, amen; ne sono apparsi altri di un lecchinismo e di una piattezza ridicoli.
    Questa la moderazione che tutela la qualità della testata? O forse è semplicemente quello che si dovrebbe chiamare con il suo nome: censura. Censura a favore del pensiero dominante nella redazione e nello zoccolo duro di lettori e commentatori.

  171. Luca Segantini dice:

    OK, questa non l’avevo ancora percepita nei commenti degli altri delusi: la percezione che solo “una parte” è stata esclusa, mentre “gli altri” possono scorrazzare a piacimento. Francamente, mi sembra un po’ campato in aria, ma lascio agli altri la prosecuzione dell’analisi, dato che non sono familiare con le varie fazioni di cui si parla. A me sembrava solo che i commenti fossero passati da 300 a 20 (se va bene), senza che di censura si potesse parlare, ma solo di allontanamento dei fedeli per l’impossibilità di fare ping pong in tempi brevi.

  172. Numeroaureo dice:

    Luca, io ci starei attento. Io commento da anonimo perché 5 anni fa venni rintracciato sotto casa (a quei tempi vivevo in America), e postavo su di un forum di videogiochi.

    Detto questo, un ulteriore motivo per cui ha senso commentare da anonimo è che voglio tenere una barriera tra me e i miei studenti (che mi devono vedere come figura d’autorità, e non sapere cosa mi piace o non mi piace googlandomi).

  173. Luca Segantini dice:

    @Numeroaureo: forse perchè non ho mai postato su forum di videogiochi, a me non è mai successo niente, ma forse sono stato solo fortunato. Mi limito a intervenire nelle discussioni su Israele e Gaza, che sono molto più tranquille :-)

  174. Armilio dice:

    @Porfido e anche altri: Le incongruenze ci sono, molto spesso, perché vengono moderate da persone diverse, o da una persona sola ma indecisa. Una moderazione di questo tipo è difficile e richiede almeno un mesetto, imho, prima che sia rodata. Hanno bisogno anche loro di fare esperienza, ed un topic dove si parla della moderazione stessa è il tipico topic in cui non sai mai dove piazzare la linea di demarcazione, se prenderlo come un topic “liberi tutti” oppure no. Scommetto che ti hanno pubblicato un commento e poi te lo hanno cancellato proprio perché è arrivato il Responsabile (o quello del “turno” dopo) a correggere il tiro. Son cose che succedono anche una volta fatta esperienza, comunque.

    Detto questo la moderazione andrebbe affidata a gente per natura non-faziosa e paziente. Non sempre i giornalisti lo sono. Una moderazione di questo tipo crea inevitabilmente sospetti di censura, spero non sia come dite. Magari se riportaste qua i vostri commenti removed potremmo giudicare tutti assieme :)

  175. Fiaste Ferfir dice:

    Ce ne dovremo fare una ragione, immagino.
    Quello che non mi torna

    Traffico. Il Post sta andando piuttosto bene, ma non è uno schiacciasassi. Per quanto chiudere i commenti possa portare via lo zerovirgola, a certi livelli di performance io cercherei di aumentare le fonti di traffico, piuttosto che mostrarmi noncurante per un loro calo.

    Engagement. Quello che si è perso senz’altro è un (pur piccolo, sia pure) numero di utenti che tornavano sulle stesse pagine – oltre a consultare le nuove. Cosa c’era di male in questo? “Comunità”, forse, era troppo – e certo l’autoproclamarsi tale non ne da maggiore dignità. E tuttavia, ci sono siti che cercano disperatamente link (gattini morbosi) e coinvolgimento: rendiamoci conto che la maggior testata online chiede “come ti senti dopo aver letto l’articolo”, facendolo seguire da 4 faccine. Le faccine!!!

    Qualità dei commenti. Il minimo che si possa dire è che …è opinabile. Vedo pubblicate battute, sento di commenti articolati pubblicati e cancellati, o mai pubblicati. Di certo, a fronte di una faccina, qualsiasi frase di senso compiuto è un contributo di qualità oggettiva. Può darsi ci fossero OT, derive, perfino scazzi – sia! Ma come ha detto di là Lowresolution, è una “festa”: per quanto sia “in”, si parla occasionalmente anche di passera e calcio (pardon). In redazione, non ridono mai?

    Competenza dei commentatori. Via, è ridicolo. Uno può commentare per esporre la sua esperienza personale, avanzare una richiesta (magari banale), fare i complimenti all’autore (gegno!), allargare la prospettiva dell’articolo… Per quanto sia di indole elitista, chiedere la “patente” a un commentatore è solo ridicolo. Come se poi gli autori dei post fossero rigorosamente mono-tematici…

    In sostanza, mi chiedo: di chi è un servizio online? Di chi lo cura e lo paga, certo. Ma se vuoi fare un servizio al pubblico, di solito è intelligente lasciare anche che il pubblico faccia un po’ suo il tuo servizio. Il giardino, le feste… Ma qui mi pare si sia arrivati a “il pallone è mio e gioca solo chi e come voglio io”. Legittimo, ma non così smart come li reputavo.

  176. Fiaste Ferfir dice:

    EDIT needed!
    “Quello che non mi torna è il “combinato disposto” delle varie argomentazioni che sono state date alla decisione.”

    Approfitto per ringraziare, un po’ in imbarazzo, Mantellini per l’ospitalità: gli abbiamo occupato il blog! Spero che ciò non porti anche lui a decidere di chiudere i commenti… ;)

  177. Erni ? dice:

    A parte che potevate dirlo che eravate finiti tutti qui. A parte che ho cominciato stamattina a leggere i commenti di questa pagina e ho finito adesso (sono le 22). A parte che avete già detto tutto quello che avrei voluto dire sul tema premoderazione del Post (che poi il Post che fa “pre” è evidente che è contronatura. A parte questo sono felice di rileggervi… accidenti a voi mi siete mancati.

    La mia sindrome da Post-Traumatic Stress Disorder è questa: oggi ho scritto due o tre commenti sul Post. Ci ho messo i miei soliti 5 minuti a correggere un po’ di ortografia e di forma stilistica per non sembrare del tutto illetterato… e poi ho cancellato tutto. Mi sono cioè premoderato come si fa con la masturbazione interrotta.

    Sono arrivato alla conclusione che la decisione del Post è molto lucida e non è orientata ad avere un prodotto di qualità migliore. Se così fosse sono disponibili diversi modi per gestire la moderazione e perfino per aumentare le viste uniche attraverso i commenti.

    Io credo che sappiano che la qualità percepita (dai lettori) andava mediamente attribuita 60% all’articolo e 40% ai commenti. In molti casi le percentuali pendevano in modo imbarazzante per i commenti. E in molti altri per l’articolo. Ma era sempre una bella partita.

    La scelta è secondo me molto business. Forse devono vendere un format o dimostrare che quel format è merito principalmente della redazione. Mi sembrano logiche di tipo aziendali e rapporti di forza con la proprietà (o con chi ci mette il grano per portarli a break even).

    Naturalmente non ho prove e posso sbagliarmi. Anzi mi sbaglio sicuramente. Probabilmente sono meccanismi inconsci che condizionano le decisioni della direzione. Ci vorrebbe un neuroqualcosologo per spiegarlo (ciao Mambo ;).

    Ora inconscio subconsio o decisione perfettamente razionale il tutto è abbastanza semplice: l’idea, il progetto editoriale, il lavoro, il culo sui debiti e sui profitti futuri e di quelli del Post, dal Peraltro in giù. In su qualcuno li starà osservando pronto a calare la mannaia dei tagli se sbagliano progetto e linea editoriale o più semplicemente se avranno un numero di visite uniche in flessione. Non vorrei essere nei loro panni.

    Ci vediamo su http://ilpostcommentatomeglio.com

    PS: oh, mi siete mancati… l’ho già detto?

  178. Mambombuti dice:

    @Luca Segantini
    Concordo: la (ex) community del Post era un orpello superfluo, non influente sui guadagni e quindi sacrificabile senza particolari rimpianti (senza i loro rimpianti..)
    Capisco: per te (e per altri lettori) la presenza dei commenti era superflua, talvolta fastidiosa, raramente interessante. Abbiamo punti di vista differenti, nessun problema, ci mancherebbe. :)
    Ma non mi si venga a dire che in questa settimana “la qualità dei commenti è migliorata”.

    Un esempio personale di quanto sia ambivalente, fastidiosa ed inaccetabile questa ipermoderazione “ad casum” che distrugge sul nascere ogni Confronto Dialettico.

    http://www.ilpost.it/2014/09/24/dubbi-prove-inflazione-big-bang-bicep2-planck/

    Leggo l’articolo (sono un fissato di sta roba) e scrivo un commento per sottolineare come ultimamente, nella comunità scientifica, stia prendendo piede la pericolosa abitudine di annunciare scoperte rivoluzionarie che dopo poco si rivelano sbagliate (vedi neutrini più veloci della luce). Il commento viene accettato e molti lo trovano interessante (la mia gratificazione è alle stelle!!!!) :)
    Poco dopo scrivo un commento per precisare che l’errore sull’inflazione non può comunque essere paragonato a quello dei neutrini, e linko un video, a mio avviso molto bello ed emozionante, che ho scoperto sul sito di Balbi (collaboratore del Post), che mostra come i ricercatori di BICEP siano GRANDI ricercatori che meritano immenso rispetto. Il commento viene respinto, ed io mi dico vabbé, pace, sarà stata colpa del link.
    Dopo ore mi arrivano varie (4-5) repliche, legittimissime, che mi contestano il confronto tra neutrini e inflazione. Hanno ragione. A quel punto provo a ripostare il commento di elogio a BICEP, veltronizzato, per spiegare che sono d’accordo che le due vicende sono molto diverse tra loro. Commento nuovamente respinto.
    Morale della favola: il Post, censurando parte del mio messaggio originario, ne ha completamente modificato (a sua insaputa) il contenuto. Se questo non bastasse hanno ben pensato di censurare anche il tentativo di chiarimento della mia opinione.
    Lo so, è una minchiata. Ma patognomonica.

  179. Mambombuti dice:

    @Luca Segantini
    Concordo: la (ex) community del Post era un orpello superfluo, non influente sui guadagni e quindi sacrificabile senza particolari rimpianti (senza i loro rimpianti..)
    Capisco: per te (e per altri lettori) la presenza dei commenti era superflua, talvolta fastidiosa, raramente interessante. Abbiamo punti di vista differenti, nessun problema, ci mancherebbe. :)
    Ma non mi si venga a dire che in questa settimana “la qualità dei commenti è migliorata”.

    Un esempio personale di quanto sia ambivalente, fastidiosa ed inaccetabile questa ipermoderazione “ad casum” che distrugge sul nascere ogni Confronto Dialettico.

    http://www.ilpost.it/2014/09/24/dubbi-prove-inflazione-big-bang-bicep2-planck/

    Leggo l’articolo (sono un fissato di sta roba) e scrivo un commento per sottolineare come ultimamente, nella comunità scientifica, stia prendendo piede la pericolosa abitudine di annunciare scoperte rivoluzionarie che dopo poco si rivelano sbagliate (vedi neutrini più veloci della luce). Il commento viene accettato e molti lo trovano interessante (la mia gratificazione è alle stelle!!!!) :)
    Poco dopo scrivo un commento per precisare che l’errore sull’inflazione non può comunque essere paragonato a quello dei neutrini, e linko un video, a mio avviso molto bello ed emozionante, che ho scoperto sul sito di Balbi (collaboratore del Post), che mostra come i ricercatori di BICEP siano GRANDI ricercatori che meritano immenso rispetto. Il commento viene respinto, ed io mi dico vabbé, pace, sarà stata colpa del link.
    Dopo ore mi arrivano varie (4-5) repliche, legittimissime, che mi contestano il confronto tra neutrini e inflazione. Hanno ragione. A quel punto provo a ripostare il commento di elogio a BICEP, veltronizzato, per spiegare che sono d’accordo che le due vicende sono molto diverse tra loro. Commento nuovamente respinto.
    Morale della favola: il Post, censurando parte del mio messaggio originario, ne ha completamente modificato (a sua insaputa) il contenuto. Se questo non bastasse hanno ben pensato di censurare anche il tentativo di chiarimento della mia opinione.
    Lo so, è una cavolata, ma è patognomonica del “Probblema”.

  180. Mambombuti dice:

    @Luca Segantini
    Concordo: la (ex) community del Post era un orpello superfluo, non influente sui guadagni e quindi sacrificabile senza particolari rimpianti (senza i loro rimpianti..)
    Capisco: per te (e per altri lettori) la presenza dei commenti era superflua, talvolta fastidiosa, raramente interessante. Abbiamo punti di vista differenti, nessun problema, ci mancherebbe. :)
    Ma non mi si venga a dire che in questa settimana “la qualità dei commenti è migliorata”.

    Un esempio personale di quanto sia ambivalente, fastidiosa ed inaccetabile questa ipermoderazione “ad casum” che distrugge sul nascere ogni Confronto Dialettico. http://www.ilpost.it/2014/09/24/dubbi-prove-inflazione-big-bang-bicep2-planck/
    Leggo l’articolo (sono un fissato di sta roba) e scrivo un commento per sottolineare come ultimamente, nella comunità scientifica, stia prendendo piede la pericolosa abitudine di annunciare scoperte rivoluzionarie che dopo poco si rivelano sbagliate (vedi neutrini più veloci della luce). Il commento viene accettato e molti lo trovano interessante (la mia gratificazione è alle stelle!!!!) :)
    Poco dopo scrivo un commento per precisare che l’errore sull’inflazione non può comunque essere paragonato a quello dei neutrini, e linko un video, a mio avviso molto bello ed emozionante, che ho scoperto sul sito di Balbi (collaboratore del Post), che mostra come i ricercatori di BICEP siano GRANDI ricercatori che meritano immenso rispetto. Il commento viene respinto, ed io mi dico vabbé, pace, sarà stata colpa del link.
    Dopo ore mi arrivano varie (4-5) repliche, legittimissime, che mi contestano il confronto tra neutrini e inflazione. Hanno ragione. A quel punto provo a ripostare il commento di elogio a BICEP, veltronizzato, per spiegare che sono d’accordo che le due vicende sono molto diverse tra loro. Commento nuovamente respinto.
    Morale della favola: il Post, censurando parte del mio messaggio originario, ne ha completamente modificato (a sua insaputa) il contenuto. Se questo non bastasse hanno ben pensato di censurare anche il tentativo di chiarimento della mia opinione.

  181. Cek77 dice:

    Anch’io ringrazio Mantellini per questo spazio di confronto aperto, dopo la decisione di dare un giro di vite ai commenti su Il Post.
    Io di mio cosa posso dire, se non che da commentatore serialmente recente, ma lettore da lunga data dei commenti, trovo che sia difficile affermare che adesso senza commenti gli articoli siano più leggibili. Gli articoli restano quello che erano, scritti bene, scritti male, interessanti o meno e la loro fruizione è uguale a quella che è sempre stata.
    Invece manca il confronto, mancano punti di vista differenti, e per me che non mi permettevo praticamente mai di intervenire su argomenti di cui non avevo grosse conoscenze manca una parte fondamentale che mi ha fatto affezionare al post e tornare costantemente nelle mie navigazioni.
    Io intervenivo solo negli articoli più frivoli, di costume, o di sport, perchè quello generalmente è il mio ambito, mi sembra che questi articoli adesso boccheggino senza il ‘cazzeggio’. Me ne farò una ragione.
    Ma a mio avviso se Il Post tenesse alla qualità, avrebbe dovuto partire ad esempio dalla pagina facebook a migliorare il suo servizio, invece di riproporre continuamente articoli vecchi giusto per aumentare i click.

  182. Dino Sani dice:

    Commentare sui commenti…un nuovo modo per generare commenti! Ma è davvero così importante questo argomento che tutti ne vogliono parlare? Mi sembra come l’articolo18, che interessa solo politici e sindacalisti…
    Il vero problema, forse, sono i filtri, in generale. Tutto ciò che pone un filtro alle libertà degli utenti della rete è vissuto da un lato come censura, dall’altro come ordine e garanzia di qualità.
    Dove nascono i filtri e perché i gruppi hanno sempre timore che altri possano “invadere il proprio giardino” (per usare una metafora cara a Mantellini)?

  183. icommentidelpost dice:

    Io ho fatto un sito sui commenti del post. Così potete commentare là. Ditemi cosa ne pensate nei commenti.

  184. Mambombuti dice:

    Io ho scritto un commento (il primo!), e mi ha subito risposto fp57… Mi sono commosso…

  185. Alberto dice:

    Sì però se “icommentidelpost” non viene aggiornato, non credo serva a molto.

  186. Naco dice:

    Assurdo, personalmente ritengo che il valore aggiunto de Il Post fosse proprio la qualità incredibile dei commenti, che spesso erano approfondimenti imperdibili e mi hanno dato una marea di spunti. Hanno perso un lettore, pace.

  187. Piccola dice:

    Da quando è partita la moderazione, non mi hanno pubblicato più un commento. Grande!

  188. icommentidelpost dice:

    Io annuncio una discussione sull’argomento. Da fare liberamente, senza moderazione. Ma moderatevi da voi se potete…
    http://icommentidelpost.altervista.org/questo-sito-sha-da-fare/

  189. Franco dice:

    http://www.alexa.com/siteinfo/ilpost.it

    Lo lascio qui per dare qualche dato in più.

  190. Nicola (2) dice:

    Solo per far sapere ai posteri com’è finita: a distanza di nemmeno un mese il numero dei commenti sul Post è sostanzialmente pari a zero.

    Suggerirei solo di implicare che sia stata una scelta abbastanza ponderata, e con un’esperienza sui commenti del Post assai estesa e articolata: una presunzione in effetti ce l’abbiamo, quella di conoscerli e averli studiati meglio di tutti.

  191. piccolaromana dice:

    E forse quello era l’obiettivo primario, solo che passare dalla terra della libertà a zero assoluto pareva brutto, e allora si sono inventati questa via di mezzo scema.

  192. Alessandro dice:

    E’ pazzesco che una decisione del genere l’abbia presa un sito come il Post, dove la qualità dei commenti, a mio modo di vedere, era altissima, e molto spesso i commentatori aggiungevano valore ai contenuti. Ci ho fatto più di una discussione illuminante, lì al Post. Che si parlasse di musica o di auto che si guidano da sole, quasi sempre ho imparato qualcosa da chi commentava lì. I cosiddetti Troll mi sembravano in numero risibile. Per quanto riguarda il cazzeggio, meno male che c’era, e anche in quel caso si trattava di un cazzeggio di qualità. Una scelta suicida, a cui nessun ripensamento futuro (che credo ci sarà) potrà mai rimediare del tutto.

  193. pinaz81 dice:

    Io sono rancoroso, lo so e mi dispiace.
    Ma da super-fan del post ora sarei più che contento se le loro visite crollassero (anche se non sarà così).
    Chi voleva leggere gli articoli poteva farlo perchè i fommenti non inficiavano un bel nulla.
    Chi, come Luca Segantini, li trovava inutili (opinione legittima), non so cosa ne cavi ora… è forse incentivato a spendere 5 minuti del suo tempo a scrivere una cosa che magari è stata espressa 2 ore prima da qualcun altro in un commento 8n attesa di moderazione? Pensa veramente di esporre una sua idea sperando che qualcuno si prenda la briga di riapondergli senza sapere se mai tale risposta sarà pubblicata?
    Probabilmente i commentatori assidui facevano davvero lo 0.1%, ma se è così neanche la banda gli consumavano. Adesso si godano i loro commenti dove non scrive nessuno, tanto valeva chiuderli.
    Io chiudo con loro e gli auguro maggior fortuna con il restante 99.9%

  194. icommentidelpost dice:

    Un aggiornamento, visto che il thread è ancora vivo: adesso siamo su hookii.it, e non siamo più solo un posto dove si commenta ilpost. Se volete…

  195. Alejandro dice:

    Concordo pienamente con Pinaz81.

    Sono (ero) un assiduo frequentatore di quel sito, da me recensito direttamente su Facebook con il massimo delle stelle. Approfondimenti, notizie mai banali, sempre sul pezzo: il Post per me è sempre stato un posto in cui ricavare informazioni utilissime e sinceramente, dal momento in cui avevano deciso di moderare i commenti, non pensavo di potermene distaccare.

    Così non è stato, anzi. Sembrerà una stupidaggine esagerata, ma in qualche modo mi sono sentito “tradito”. I commenti erano eccellenti e spesso fornivano degli spunti interessanti da potere eventualmente approfondire. Insomma, davano quel “qualcosa in più” che mi faceva leggere anche gli articoli all’apparenza meno invitanti.

    Sono sicurissimo che Il Post starà registrando un calo netto delle visualizzazioni, un trend che proseguirà anche in futuro. Malignamente me lo auguro, così potranno fare dietrofront e rivedere la loro politica di moderazione. Che poi, se proprio vogliamo dirla tutta, nemmeno loro rispettano le linee guida: spesso cancellano commenti innocui (né off topic, né offensivi ecc.) tanto per…

  196. Fabrizio dice:

    Sono arrivato a questo post dopo avere notato che numerosi miei commenti sul Post restavano in moderazione per ore e poi venivano rimossi, nonostante non avessi cambiato il tono usato in precedenza. Ho chiesto spiegazioni alla redazione (essendo all’oscuro di ciò che ho appena appreso da questo post) e non ho avuto risposte. Roba di oggi, ho risposto a un commento sulle virgolette a proposito di Emergency e l’Ebola ed è stato bocciato. Nel particolare mi sono permesso di dire che i militari che vanno in missione non meritano secondo me meno riconoscimento degli operatori sanitari volontari, né sono da biasimare perché ricevono delle indennità di servizio perché ciò prevede la loro professione. Avrei capito la rimozione se avessi mandato a quel paese l’autore o avessi insultato i suoi avi. Non c’era nessun insulto, forse una lieve nota polemica, ma ultimamente ho visto commenti peggiori sul Post. Tuttavia mi sono meritato la rimozione.

    Tutta questa manfrina per dire che se vengono rimossi preventivamente commenti che potenzialmente, forse, eventualmente, potrebbero sfociare in qualche sorta di flame allora non ha più senso lasciare attivi i commenti. Io lascerei iniziare l’eventuale confronto fra i commentatori e poi, vedendo che deriva prende la cosa, deciderei se intervenire. Cassare preventivamente un commento perché contiene una leggera vena polemica mi sa un filo di censura. So che è una scelta di parole esagerata in questo caso ma non saprei in che altro modo rendere l’idea del controllo a cui mi è sembrato di essere sottoposto.

    Guardando poi qua e là i commenti ho notato la perdita di una delle cose che più mi piaceva della community del Post: la presenza, in articoli non “seri” di commenti simpatici, e a volte OT ma comunque piacevoli, fatti da personaggi ricorrenti. Posto che tali commenti erano comunque pertinenti al tono della notizia, secondo me era anche quello il valore aggiunto del Post: un gruppo di lettori in grado di dare nuovi spunti ai pezzi, anche a quelli più seri, con link, segnalazioni o battute. Personalmente leggendo i commenti mi sono spesso fatto due risate e scoperto cose che non sapevo, siti che non conoscevo, autori, film, libri, fumetti che mi erano totalmente oscuri. È una cosa che mi mancherà del Post.

    Alla fine di tutto questo papiro dico che si sicuro non smetterò di leggere il Post, tuttavia leggendo avrò la sensazione di non potere dire quello che penso, perché mi sentirò sotto l’occhio di un capo con cui prima andavo a farmi una birra e che ora, dall’oggi al domani, mi punisce se faccio una battuta.

  197. lemona dice:

    Buonasera Sig.ra e sig.

    Sarebbe ingiusto da parte mia non fare l’elogio di quello che lo ha
    patente di ottenere un prestito di denaro il mese scorso di cui avevo bisogno
    per salvare una vita in pericolo alla partenza non vi credevo uno solo
    momento ma la mia curiosità il mio spinto a provare e finalmente ho potuto
    ottenere questo prestito che la mia uscita di questo vicolo cieco nel quale io
    vivete, ho soddisfatto le condizioni e senza disturbi, il mio conto ha
    accreditato dei 1.400.000€ che ho chiesto. Avevate bisogno di prestiti
    di denaro tra privati per
    affrontare le difficoltà finanziarie infine per uscire dal vicolo cieco
    che causano le banche, con il rifiuto delle vostre cartelle di domanda di
    crediti? Vi consiglio un privato specializzato in finanziamento d
    prestito, li prego di prendere contatto con Monsieur Lucenti Mario
    chi lui strinse in grado di farvi un prestito ha ogni persona
    capace di rimborsare e con condizioni che li faciliteranno
    vita. Ecco i domini nei quali possono aiutarli: * Finanziere
    * Prestito immobiliare * prestito all’investimento * prestito automobile * debito
    di consolidamento * margine di credito * seconda ipoteca * riacquisto di
    credito * prestito personale voi
    sono schedati, divieti bancari e non avete il favore di
    banche o meglio avete un progetto e necessità di finanziamento, uno
    cattiva cartella di credito o necessità di denaro per pagare fatture,
    fondo da investire sulle imprese. Allora se avete bisogno di
    prestito di denaro non esitate a contattarlo, si farà un piacere
    immenso di aiutarli grazie di fare come me ed inviare il vostro
    domanda per ottenere il vostro prestito in 48 ore tutt’al più. Ecco la sua posta elettronica:

    duvalles.phillips@outlook.com

    Grazie di passato il messaggio infine di aiutare coloro che sono nella necessità

    Buona possibilità!