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Oggi Gianandrea Facchini si è accorto di una cosa strana. I tweet di Matteo Salvini hanno tutti un numero piuttosto costante di retweet e preferiti. Il punto interessante non è tanto capire se, come potrebbe sembrare, questi risultati siano in qualche maniera adulterati, quanto fermarsi un passo prima e chiedersi se davvero avere un profilo Twitter di un politico con molti retweet sia significativo di qualcosa. La risposta è comunque no: avere 630 RT per ogni post non aumenterà il numero di elettori che deciderà di votare per te. Nello stesso tempo averne pochi non sconsiglierà nessuno dal votarti. Solo il finto celodurismo da RT forse scoraggerà qualche potenziale elettore. Magari Salvini perderà solo un paio di voti fra qualche nerd leghista, ma la figura non esattamente brillantissima, quella, alla fine, in qualche modo rimarrà.


update tecnologico: secondo Facchini ed altri commentatori della sua pagina FB dopo rapida analisi sembrerebbe che gli esperti internet di Salvini abbiano sviluppato una applicazione loro che fa RT automatico di tutti gli account di una lista. Per iscriversi alla lista basta avere un profilo Twitter ed aggiungersi qui. Secondo gli stessi commentatori un bot simile viola i termini di servizio di Twitter.

22 commenti a “Si Salvini chi può”

  1. Pinco Pallino dice:

    Oppure sono proprio sempre e solo gli STESSI 600 che continuano a ritwittare.
    Essendo il corpo elettorale composto da circa 50.500.000 persone, si tratta circa dello 0,0012% del corpo elettorale.
    Ben sotto il quorum.

  2. Pinco Pallino dice:

    E comunque anch’io propongo che Renzi batta un colpo.
    In testa a Salvini.

  3. carlo fossati dice:

    Ho verificato dal vivo, “beccando” un tweet inviato appena un minuto prima e facendo continui refresh della pagina.

    Il numero dei retweet è aumentato rapidamente per 5 minuti circa, fino ad arrivare alla “soglia” dei 600 e passa, mentre quello delle stelline rimaneva inchiodato a 2 (due).

    Quando i retweet hanno raggiunto il limite si sono fermati di botto e l’aumento è iniziato per i favoriti, allo stesso ritmo (direi almeno +100 al minuto).

    Non ho pensato a fare lo screencast, ma se mi ricapita lo faccio :)

  4. carlo fossati dice:

    Detto fatto: qui c’è uno screencast visibile (spero)
    http://www.mediafire.com/watch/hc27rgksrj2hez3/Screencast_3_(1).avi

    Ne ho fatta tutta una collezione qui:
    https://www.mediafire.com/folder/7ass3tx31msmh/salvini

  5. gianluca dice:

    È un’applicazione del tutto legittima, se è quella che penso io. In pratica i supporter “donano” dei RT a qualcuno, che li usa a proprio piacimento. L’abbiamo usata per la campagna #nonconimieisoldi, non viola nessuna ToS.
    ciao :)

  6. massimo mantellini dice:

    @gianluca, mi interessa il tuo parere, ma a te non sembra una cosa un po’ da barbari e furboni (ancorché magari legittima?)

  7. Gianluca Diegoli dice:

    @mante: mah, è una forma di sostegno: si accetta di donare visibilità a un’idea in cui si crede, è una cosa volontaria, quindi per me eticamente legittima. poi non è elegantissima forse. ma in tempi di campagna elettorale di cose eleganti se ne vedono davvero poche. insomma, è come aiutare a distribuire volantini.

  8. frank dice:

    Perchè a chi interessano le liti? Nel frattempo, pacificamente, a livello locale la Lega è sempre alleata a Berlusconi.

    ma questo è niente, la barzelletta del secolo è che la Lega (la Lega) vuole tornare alla Lira (la Lira)

    e dato che stimo Bagnai, economista serissimo, scienziato dell’economia: che credibilità può avere la Lega che, una volta scappati buoi e maiali, rivuole indietro la Lira?

    dalla Lega a Tsipras, a liste civetta, ai compiti di Renzi

    Non sarebbe stato meglio, ma forse sbaglio, restare uniti e parlare in Europa con una sola voce? Cui Prodest?

  9. Pier Luigi Tolardo dice:

    Ho i miei dubbi che possa essere una cosa del tutto legale: in caso di processo chi sarebbe chiamato a risponderne? Non è il muro di casa, è un mezzo di comunicazione personale….

  10. frank dice:

    si, concordo, un fatto assolutamente marginale, e virtuale, rispetto al più efficace abuso delle liste civetta

    il celodurismo virtuale, i tweet di Matteo Salvini e Matteo Renzi, e i vecchi metodi

  11. Pier Luigi Tolardo dice:

    Ma adesso non vorrei essere sempre il controcanto antipatico ma questa polemica delle liste civetta non la capisco proprio : il Movimento 5 Stelle è a favore di una legge proporzionale praticamente senza sbarramento e ha sempre lamentato, come tutti i partiti nuovi, le complicazioni per la raccolta delle firme, e personalmente sono abbastanza d’accordo con il 5 Stelle su questi 2 punti..Ma in questo caso non si moltiplicherebbero le liste per forza? Non sarebbero tutte liste civetta da questo punto di vista…Il voto utile/inutile non è sempre stato contestato molto all’inizio dai grillini? Adesso che il 5 Stelle va forte la polemica si dimentica e tutti voti che non siano per loro sono inutili? E se uno inve ce che per Grillo o per Renzi vuole votare per i protettori del cacio e pepe non sarà pure libero…? Cose da pazzi…

  12. frank dice:

    poi vorrei segnalare la vergogna assoluta, propaganda televisiva, ma finanziata pubblicamente

    “di Europa bisogna parlare” è il continuo refrain governativo che bombarda costantemente la rete regina, quella televisiva

    ma “di Europa bisogna parlare” non dovrebbe implicare una tesi precostituita

  13. frank dice:

    io trovo che sia veramente incredibile raccattare voti dalla “lista delle lavandaie democratiche” e altre decine di liste. Anche un bambino si rende conto che è una cosa un po’ da barbari e da furbi

    la propaganda del partito ha sempre promesso un rigetto delle ‘coalizioni litigiose’ quindi, secondo meritocrazia, avrebbe dovuto presentare il partito, e non una nuvola tossica di liste, alcune delle quali copiano il simbolo dell’avversario in modo truffaldino

    ma com’è possibile che un Paese che vuol essere europeista faccia costantemente abuso di liste civetta? Non esiste in nessun luogo in Occidente, ai limiti della delinquenzialità perchè va a toccare la base stessa della democrazia, inquinando i pozzi

  14. Pier Luigi Tolardo dice:

    Se Tu ne fai un problema di coscienza personale certo che sono d’accordo con te: io non lo farei mai…Il problema è chi decide che una lista è civetta? Chi? Quando Dini presentò il suo partito Berlusconi per mesi andò avanti con la storia che era una lista civetta: era gente non di sinistra ma che stava con la sinistra per non stare con lui….E sappiamo benissimo che il Partito dei Pensionati da anni viene definito lista civetta di Berlusconi da quelli del Pd…Adesso ci sono anche i fans di Grillo che affibbiano il termine lista civetta alle liste che rischuano di drenargli i voti…Bene, anche Grillo e i suoi fans si sono normalizzati…per evitare il proliferare delle liste si dovrebbero mettere tetti altissimi di firme o quorum sbarramento del 7-8% che Grillo non vuole e io, guarda un po’ sono d’accordo con Grillo, Frank non sei d’accordo con Grillo? Direi che è positivo…

  15. frank dice:

    no no no, non fare il furbo, il numero delle liste non implica la coalizione al partito: e sono i partiti stessi che creano liste, è questo l’abuso

    io sono il partito viola, ma voglio i voti anche del partito giallo, quello rosso, quello nero… quindi alle elezioni divento un camaleonte, e c’è qualcuno che vuole forzare in modo autoritario, istituzionalizzare, questa pratica che in Europa è delinquenziale, e non solo dal punto di vita morale

    e infatti il PD si guarda bene dal rigettare liste assurde, liste a strascico: “i protettori di cacio e pepe”.. Qualsiasi europeo si metterebbe a ridere: l’italico al potere vuole forzare in modo autoritario un abuso

    quanto può durare in Europa questo modo di giustificare una porcata? La natura del PD e del PDL è antieuropeista.. anni luce distanti dalla civiltà che vediamo in altre nazioni europee

  16. frank dice:

    bisogna vietarle! Cosa aspettiamo, l’ennesima multa dalla UE?

  17. frank dice:

    non è affatto un problema di coscienza, ma la testa del piddino che vota un partito che dice una cosa e ne fa un’altra, e tenta di giustificare in modo aggressivo

    la meritocrazia è presentarsi con un partito, non in coalizione

    ci dev’essere un limite, un partito può avere un massimo di N liste coalizzate: tre, quattro? Poi stop.

  18. Pier Luigi Tolardo dice:

    Ma non diciamo castronerie invece: in Piemonte Chiamparino ha voluto essere appoggiato da una lista civica che comprende in genere amministratori locali che hanno stima per lui ma non si iscriverebbero mai al Pd per tante ragioni, dal fatto che sono insofferenti ai partiti o magari sono perfino un po’ monarchici…Sai chi è arrabbiatissimo con questa lista civica di Chiamparino perchè gli porta via consensi? Proprio il Pd e i suoi dirigenti….
    Se vai in Francia tutti e due gli schieramenti principali hanno al loro interno uno o più partiti o movimenti indipendenti che pescano consensi e li portano alla coalizione….

  19. frank dice:

    stiamo parlando di decine e decine di liste, e firme false, ma chi volete prendere in giro? In Europa non sono tutti stupidi

  20. frank dice:

    uno o più partiti, ma non decine

    non ci siamo, non ci siamo, con Tolardo mi sembra di parlare con un avvocato di Berlusconi

  21. massimo mantellini dice:

    Frank magari se riunisci un po’ i commenti aiuti un po’ la pulizia dei commenti di questo vecchio blog

  22. Dino Sani dice:

    Ma qualcuno voterà mai una lista con Curzio Maltese e Luca Casarini? Che roba é la lista italiana di Tsipras?
    Scusate la digressione….ma sto vedendo Moni Ovadia in tv a tribuna politica e mi sembra di assistere a una parodia degli anni settanta. brava persona, machi lo voterà mai?