Amici che lo conoscono e che ne hanno seguito l’attività di questi mesi come vice Presidente della Camera me lo descrivono come un giovane sveglio, intelligente e studioso, con una marcia in più rispetto alla truppa casuale del grillini in Parlamento. Uno che, presto o tardi, si affrancherà – dicono – dal piattume cinquestellato per crearsi una carriera politica propria.

Io invece Luigi Di Maio l’ho visto solo qualche sera fa in TV a Ottoemezzo e l’impressione che ne ho ricevuto è stata ben più modesta. Un ragazzo arrogante e nervoso, impegnato in uno scontro a metaforici schiaffoni con Alessandra Moretti, altra parlamentare, forse maggiormente avvezza ai salotti TV ma – per quanto mi riguarda – altrettanto spiacevole e boriosa.

Detto questo, nella concitazione dell’incontro di boxe televisivo, Di Maio ha detto una bugia piuttosto grossa su Renato Soru accusandolo ingiustamente di essere indagato per reati inesistenti. A stretto giro di Facebook Soru ha annunciato querela.

A questo punto cosa ha fatto Di Maio una volta resosi conto del guaio combinato? Ha spedito una lettera a la Nuova Sardegna, quotidiano cartaceo sardo nella quale si scusava docilmente dell’accaduto con queste parole:

Ho commesso un errore nell’attribuire a Renato Soru, già Presidente della giunta regionale della Sardegna e attuale candidato alle elezioni europee, un’accusa di riciclaggio anziché del diverso reato di aggiotaggio e me ne scuso. Si tratta di due illeciti diversi e ne sono consapevole.



Encomiabile. Tuttavia Di Maio, come tutti i grillini, vive sul web (lo dice il suo capo eh) ma sul web, dove legioni di tifosi adoranti lo incensano dalla mattina alla sera, le sue scuse a Soru non ci sono. Non ci sono sul suo blog. Sulla sua pagina FB non ce ne è traccia: solo sul suo profilo Twitter c’è forse un mezzo tweet al riguardo in buona parte incomprensibile che rimanda ad un post su FB che nel frattempo è stato cancellato.




Insomma Di Maio va in TV, combatte strenuamente con la Moretti mentre i suoi sodali su Twitter coniano l’hashtag #morettibugiarda e poi, quando si tratta di ammettere i propri errori, lo fa nella maniera più marginale, interessata e silenziosa possibile, l’esatto opposto di quello che il galateo di rete nella quale Di Maio vive, consiglierebbe.


Insomma una delusione: l’unico grillino con qualche accenno di raziocinio si comporta in rete in maniera ambigua e interessata come tutti noi.


(via Squer.it)


Update: su Twitter due segnalazioni molto interessanti al riguardo. La prima che Soru non ha preso bene nemmeno il tentativo di conciliazione cartaceo di Di Maio. La seconda che il tweet mozzato col link rotto rimandava a questo post poi rimosso.

30 commenti a “Il silenzio web di Luigi Di Maio”

  1. stefano bonilli dice:

    Borioso, pericoloso e bugiardo

  2. Daniele Minotti dice:

    Tu stesso, pero’, ci parli di una Moretti spiacevole e boriosa… Dunque’ e’ un problema dei grillini o della politica in genere?

  3. plus1gmt dice:

    e comunque #grillomerda

  4. Pier Luigi Tolardo dice:

    Se fossi stato un elettore sardo sarei stato molto in imbarazzo a dove scegliere fra Cappellacci, sodale di Berlusconi e Renato Soru perché’ penso che Soru avesse un forte conflitto di interessi per le sue attività’ imprenditoriali e mediatiche e una carica politico- istituzionale importante come quella di Presidente della Regione. Il difetto di Di Maio e’ che non sa fare assolutamente politica: basterebbe citare questo problema senza inventare reati inesistenti,per molti grillini i problemi sono sempre e solo giudiziari e se non lo sono devono diventarlo mentre i problemi sono sempre di natura politica e culturale, non rientrano sempre in un’ aula di inguinale dove,purtroppo, tanti italiani credono che si racchiuda il mondo. Il guaio e’ che Casaleggio somiglia tanto a Soru: Soru e’ un imprenditore della New Economy che dopo aver avuto un effimero successo ma travolgente con la sua Tiscali poi si è’ dato alla politica quando le cose andavano male, Casaleggio faceva furore con la sua Webegg negli stessi anni, poi un flop e si è’ dato alla politica…..

  5. Pinellus dice:

    Nell’estetica grillina, nella narrazione degli accadimenti, conta molto lo “smascheramento”, la “tapirata”. Nei titoli dei loro video trovi enfasi da eroi tipo “guardate come Xxxxx distrugge/sbugiarda/zittisce Tizio”. Poi guardi il video e trovi solo tanta tristezza e mortificazione per questi soldatini che combattono una guerra tutta loro. Di Maio pur di mantenere la testa di questo esercito, ogni volta che va in TV deve dimostrare di saper tenere testa a tutti, al prezzo di spararle grosse.

  6. fgdfgdfgd dice:

    “si comporta in rete in maniera ambigua e interessata come tutti noi” Noi chi? Io no.

  7. Larry dice:

    Basta conoscerli un po’ e si scopre che sono dei cialtroni come tutti gli altri (anzi peggio, perché sono convinti di non esserlo). Giulia Sarti l’altro giorno avrebbe scritto un post su Facebook affermando che si potrebbero dare 5000 euro al mese a tutti i pensionati, poi quando qualcuno le ha fatto notare che aveva fatto i conti usando i dati di un mese anziché di un anno, anziché chiedere scusa avrebbe cancellato il post. Uso il condizionale perché potrebbe anche essere una bufala, ad esempio Il Fatto Quotidiano ha cancellato del tutto l’articolo che ne parla (se ne trova ancora il riferimento su Google, però).

  8. SuperFabrizio dice:

    E’ un semplice e cinico calcolo di convenienza: diffamare in diretta tv di fronte a milioni di persone, e poi chiedere scusa – rigorosamente né in televisione né sul web – ma su un giornale locale, letto magari da un ventesimo delle persone che invece hanno assistito alla diffamazione

  9. mORA dice:

    Altro che diritto all’oblio, qui si sta affermando il tirare il sasso e cancellare i post.

  10. Dino Sani dice:

    Condivido che sia inaccettabile rettificare in contesti diversi, soprattutto dalla rete e del proprio blog. Resta il fatto che ha citato una persona indagata sbagliando il reato (comunque grave) e non inventandosi il fatto. Mi sembra che dai grillini Mante si aspetti una sorta di perfezione etica e scenica che oggi è impossibile avere. Non a caso fino a qualche mese fa non era consentito loro neppure di andarci in televisione. Sono persone normali inserite in un contesto mediatico difficile, che richiede prestazioni particolari. Non è questo un buon motivo per non votare M5S, bisogna trovarne altre Mantellini, è visto che sei entrato in campagna elettorale, perché non ce le elenchi tutte assieme? Così poi ti si può rispondere perché non votare Renzi, Berlusconi Tsipras e tutti gli altri amici del gruppone… :)

  11. diamonds dice:

    la verità ormai appartiene al pd,dovremmo averlo capito.E prima che si scalzino dal trono e passino le carte dovremmo aspettare di vedere la gente accampata nei parchi che fa la fila nei bagni del bar. con l’aria di chi non ha fatto in tempo a prendere i numeri di targa del bisarca, o ha subito una bischerata 2.0

    https://www.youtube.com/watch?v=LguwIJLCPeM

  12. ale dice:

    mantellini perche’ non ci commenti questo e ci fai qualche riferimento ai fascisti

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/19/legge-elettorale-nencini-italicum-e-nato-per-mettere-fuori-gioco-m5s/990637/

  13. Pier Luigi Tolardo dice:

    Guarda Dino Sani che nessuno si è mai sognato di dire che i grillini non devono andare in Tv, l’unico che lo diceva era Beppe Grillo che ha anche esulso delle persone perchè partecipavano ai talk show, adesso va anche lui ai talk shows, va bene, in pochi mesi, un anno, si può cambiare idea ma allora perchè quelle persone non vengono riabilitate e Grillo chiede loro scusa…? Tu fai benissimo a votare il Movimento 5 Stelle se ritieni che sia il meglio dell’Italia e per l’Italia, certo, e hai anche delle ragioni oggettive, mi piacerebbe che tu continuando a votarlo mantenessi non dico una distanza critica ma una capacità di non dire sempre “gli altri sono peggio”, “questi sono alle prime armi”, “cercate uil pelo nell’uovo”, perchè questo si chiede a persone libere, di votare chi gli pare e piace, di farlo votare ma di non dare il cervello all’ammasso…Un partito non è un’azienda e nemmeno una Chiesa, sempre che una Chiesa o un partito possano chiedere di credere, obbedire e combattere e basta…

  14. arbaman dice:

    @ Pier Luigi – capita non esattamente spesso di trovarmi d’accordo con te su questioni politiche, ma quest’ultimo tuo post lo sottoscrivo parola per parola. Da uno che alle politiche aveva sostenuto i 5stelle col voto..cosa che ovviamente non farò alle europee.

  15. arbaman dice:

    E quoto integralmente anche il post del tenutario. Non avevo mai visto Di Maio in un dibattito e non l’ho trovato particolarmente interessante ne esaustivo. La Moretti mi ha fatto molta tristezza..incapace di ascoltare e inutilmente arrogante, quanto lo erani i forzisti nei salottini politici ai tempi del loro massimo splendore.
    Con gente così in giro, non credo basterebbero millemila anni a convincermi di una qualche utilità del piddi per questo paese.

  16. Dino Sani dice:

    “Ieri abbiamo depositato una mozione per richiedere l’introduzione, anche a Roma, di una pratica economica ed ecologica che si sta rapidamente diffondendo in tutta Europa, e che consentirebbe un miglioramento della qualità dell’aria e riduzione dei costi energetici: i green walls e green roofs. Si tratterebbe in pratica di far crescere piante rampicanti lungo le pareti degli edifici ed intorno ai piloni delle strade, nei sottopassi, sui tetti”.

    Questa è una delle proposte dei nazisti grillini dilettanti impreparati arroganti a Roma…
    un giorno qualcuno potrà ragionare sui fatti, piuttosto che sulle rappresentazioni?

  17. roby dice:

    Stiamo arrivando ….e vinciamo noi
    Bellissimo vedervi cosi’ agitati, uno spasso!!!

  18. Lebon dice:

    Chi saresti..tu? Conosci …casualmente Luigi Di maio ?

  19. Giuseppe Siano dice:

    Salve
    Non conosco di Maio, ma ho votato per Grillo alle ultime elezioni.
    Il problema di fondo è quello della sovranità monetaria.
    Se la sovranità monetaria è del popolo, allora avremo anche “il popolo sovrano”.
    Se la sovranità monetaria resta nelle mani dei bankster, il popolo verrà reso schiavo
    Grillo ha dietro gli stessi personaggi che sono dietro Monti con la differenza che Monti svolge il suo compito alla luce del sole, Grillo lo fa illudendo molti giovani.
    Nelle sue esternazioni è infatti sempre molto equivoco e sgusciante in realtà non vuole in nessun modo dare al popolo la sovranità monetaria e fa dei salti mortali per NON doverlo esprimere esplicitamente, ma è e resta un cialtrone.
    Solo che gli altri partiti, compreso il PD, fanno il suo gioco, perché con la loro corruzione lo fanno sembrare incorruttibile e pulito.
    Nessun intervistatore televisivo compreso Vespa gli ha chiesto in modo diretto se vuole che sia il popolo ad avere la sovranità monetaria o meno, così, purtroppo, può continuare a cazzeggiare.
    Addirittura viene adesso avvicinato a Berlinguer “con la questione morale”.
    Il compito esplicito di Grillo, assegnatogli da Prodi e Sassoon, imparentato con la famiglia Rothschild è quello di impedire a tutti i costi che potesse sorgere in Italia un partito antisistema, che prendesse una strada diversa: quella della sovranità monetaria del popolo italiano.
    Tutto si gioca su questa carta, purtroppo i giovani sembrano soggiocati ed affascinati da questo delinquente.
    Il vecchio capo indiano Toro seduto ha detto” Quando avranno distrutto l’ultimo albero ed avranno ammazzato l’ultimo bisonte si renderanno conto che non potranno mangiare i loro dollari”.
    Sono d’accordo con toto seduto.

  20. frank dice:

    far di tutta l’erba un fascio e chiamarli tutti indistintamente “grillini”, persino al TGR, non è galateo ma un principio autoritario e discriminatorio

    far di tutta l’erba un fascio

  21. frank dice:

    … abbi pazienza Massimo vorrei capire la logica: Di Maio ha detto una cosa non vera, non s’è scusato abbastanza per “l’etica della rete”, e quindi “l’attività politicadi questi mesi” può andare a farsi benedire? mesi di politica?? O questo ha tutta l’aria del pretesto. Se questa è la logica, fa bene Renzi ad abolire il Senato per traferirlo ad Ottoemezzo in continuità con l’ultimo ventennio.

    In questo ventennio di predominio e centralità del mezzo televisivo abiamo pensato solo al galateo..

    Quindi l’accordo tra alcuni senatori 5 stelle e Casson, che poi è stato rigettato da Renzi come tutte le proposte dei 5 stelle, è il solito piattume? la solita truppa? Felice Casson è un populista? Non si può poi sostenere che “l’opposizione non fa nulla”. Una tesi che nel 2004 per l’opposizione sarebbe stata blasfema: era tutta colpa di Berlusconi. Ma il PD sta dimostrando che quindi ha ragione chi è al potere! Questo opportunismo violento e selvaggio è un metodo autoritario, che non può essere in alcun modo giustificato dagli elettori del PD

    e a proposito di rete: manifestare simpatie per il movimento 5 stelle preclude opportunità lavorative. E difatti a parte poche eccezioni i giornalisti stanno ben attenti, dato che Grillo non possiede e non controlla televisioni, non controlla banche, non controlla colossi privati, non è il capo delle cooperative, nè di un sindacato, non è potere

    Non è esattamente libertà d’espressione, si tratta di una discriminazione viaggia sottotraccia. E non si può condannare chi cerca di guadagnarsi il pane, e che aspira ad uno stipendio stellare, con l’opportunismo e il servizio al partito. Altrimenti sei out.

    racconto quest’ultima che mi è capitata, da delirio

    non avevo preconcetti nei confronti dei grandi sindacati, ma non volevo saperne niente, volevo starne fuori e basta. Eppure è accaduto qualcosa di assurdo: il datore di lavoro ci ha obbligati ad iscriverci ad un determinato sindacato contro un altro sindacato minacciando di chiudere l’attività. Così insieme al tal sindacato il datore di lavoro ha obbligato i dipendenti a cambiare contratto e ad accettare in modo unilaterale una riduzione dello stipendio del 10%. Si chiama “concertazione”, no? I soldi aiutano a vivere meglio ma questo ha proprio ucciso la nostra idea di civiltà e democrazia.

    Ad uno come noi interessano 80 euro (e in parte una restituzione di ciò che ci è stato tolto) in cambio del precariato a vita di Renzi?

    E’ gioco forza: per molti Grillo è un’avventura obbligata. E il populista è Napolitano: larghe intese con mafiosi non è in alcun modo un compromesso storico! Ricordo che anche tanto tempo fa i mafiosi eran considerati ‘moderati’ e ‘responsabili’. Mi spiace per chi ha creduto in un’Italia diversa, per Falcone, per Borsellino

    se da una parte ci sono i naif e l’avventura, dall’altra il cinismo e la sistematica distruzione. I naif “pentastellati” mi fanno tenerezza.

  22. Pier Luigi Tolardo dice:

    Frank come mi sei scaduto questa volta: non ne volevo sapere niente dei sindacati, classica espressione pantofolaia piccolo-borghese italiana, ne volevo stare fuori e basta..come può’ un datore di lavoro obbligarti ad iscriverti ad un sindacato? È’ un reato e non lo hai denunciato?cosa c’entra poi con la concertazione, con quello che è’ stato e con quello che deve essere… Il dramma italiano e’ che siamo diventati un popolo di Frank, rivoluzionari in pantofole che vanno a discuter al bar delle colpe dei sindacati…

  23. Dino Sani dice:

    I commenti di @frank sono sempre terribilmente troppo lunghi…. Però quasi mai prevedibili e sempre stimolanti. Non capisco perché @Tolardo devi insultarlo in questo modo. Ha raccontato un episodio che nel mondo del lavoro non è affatto raro, perché dirgli che è un rivoluzionario in pantofole? Ma che espressione è? Da che anno ti sei risvegliato ? ;)

  24. frank dice:

    E sbagli, Tolardo, io non sono un rivoluzionario come te, come Renzi, come Alfano… Io sono responsabile, non rottamo la democrazia. E liberi anche di starne fuori e non volerne sapere piú niente, senza ulteriori costrizioni

    Le mie vecchie pantofole sgualcite contro i tuoi anfibi lucidati e paranoici: è molto difficile che un precario, ricattato, possa anche lontanamente pensare di denunciare. Il lavoro è necessario per vivere

    Di morte lenta, vabè

    La rivoluzione va servita fredda. Per ora mi basta non votare mai mai mai piú il PD, nemmeno sotto tortura

    Spiace per l’antieuropeismo di Tolardo, il rivoluzionario con gli anfibi, tifoso di Renzi, e campione in diffamazione, ma il fatto è che ce lo chiede proprio l’Europa: per la corruzione ci vogliono anche le manette, il carcere, come avviene nell’Unione Europea, la stessa UE che ha piú volte condannato e multato l’Italia per il regime televisivo

    Ma in Italia, per via di un incantesimo, i colletti bianchi non possono andare in carcere nemmeno volendo, pur commettendo reati piú gravi rispetto ai recidivi intossicati dalla droga della Fini-Giovanardi..

    La libertá del “cervello all’ammasso”

    “non un’azienda e nemmeno una chiesa”, la tv ha preso il loro posto e nei cervelli, la demagogia: perchè “democratici” e “forza italia!” lo siamo tutti, tutti, non connotano una destra e una sinistra

  25. Pier Luigi Tolardo dice:

    Frank, tu hai detto che sei stato obbligato a iscriverti ad un sindacato? O no? Se è vero e ti sta a cuore la legalità non hai alternativa: Mettiti le pantofole, gli anfibi, le infradito, vacci scalzo, ma per coerenza vai nella più vicina Stazione dei CC, oppure presso il più vicino Ispettorato del Lavoro e fai una denuncia formale, con l’assistenza di un altro sindacato o da solo…E’ gratis, si tratta di violenza privata contro di te , primo reato, condotta antisindacale contro gli altri sindacati, secondo reato, violazione del trattamento di dati sensibili, violazione dei contratto di lavoro. Non puoi essere licenziato se lo fa: ogni licenziamento fatto da chi denuncia fatti del genere è nullo e il magistrato ordina il reintegro immediato e il pagamento dei danni…Questo se sei coerente, questo se ci tieni alla legalità, questo se vuoi batterti davvero per la democrazia nella vita e non solo sul Blog di Massimo…La viota non è un Post, caro amico e caro Compagno…

  26. Pier Luigi Tolardo dice:

    Inoltre , se vuoi manda pure alla mia mail una denuncia anonima ma ben documentata, nel senso con i dati precisi di quale azienda, che cosa ha fatto, a quale sindacato vi ha obbligato ad iscrivervi e come, se si tratta di un’azienda della comunicazione o dell’ICT darò il massimo risalto alla cosa su ZN, non è la Rai ma siamo letti…

  27. frank dice:

    ma no, nel far west non farò certo l’eroe

    ma dato che a me, e ad altre formiche, sta veramente a cuore la legalità, col voto andremo dritti in alto ad un livello superiore, cioè chi ha creato il far west

  28. frank dice:

    questo argomentare di Tolardo è volutamente sadico, è solo la beffa dopo il danno

  29. frank dice:

    si si, col magistrato, certo, e nel frattempo si sta in apnea per qualche anno

  30. Pier Luigi Tolardo dice:

    Le cause di lavoro per licenziamento illegittimo si celebrano mediamente qualche mese dopo il licenziamento, in genere se si fa causa ad un’azienda e la causa riguarda un buon numero di persone nessuna azienda con sale in zucca licenzia 10-20 persone, hanno obbligato solo te?, da quello che dici risulterebbero tutti gli impiegati dell’azienda… Non vuoi scrivere a me, scrivi a Report, a BeppeGrillo.it, al Manifesto,un caso così grave non viene ignorato…
    La legalità non e’ se vince Renzi o vince Grillo o perde Berlusconi, la legalità non te la regala nessuno, la legalità non può derivare dalla bontà del politico di turno, la legalità, mi spiace essere retorico, deriva dal fatto che ogni cittadino si assume le sue responsabilità per garantire i diritti di tutti, compresi i suoi,a volte, certo, la legalità non fa rima con tranquillità.