Io gli insulti al Fiorello motociclista investitore (di cui parlano in moltissimi sui media, compreso Beppe Severgnini sulla prima pagina del Corriere oggi) nella parte piccola di rete sociale che frequento non li ho visti. Leggo che non li ha visti nemmeno Michele Boroni nella sua. E nemmeno Giovanni Boccia Artieri nella sua. Poi, certo ne ho letto sui giornali (il Corriere ne ha anche stampati in bella mostra alcuni a corredo dell’articolo di Severgnini) eppure io, se non leggessi i giornali, non ne avrei saputo nulla. Così mi viene il dubbio che i giornali frequentino semplicemente le persone sbagliate o che, in alternativa, abbiano una qualche vaga attitudine a frugare fra i rifiuti. E frugare troppo fra i rifiuti (anche se i rifiuti sono moltissimi) non è bello e non sempre aiuta a descrivere il mondo.

18 commenti a “Giornalismo fra i rifiuti”

  1. riccardo dice:

    La pensi come Serra insomma

  2. massimo mantellini dice:

    @riccardo, un po’, sì

  3. Dino Sani dice:

    Mi ricorda di quando il giornalista Mario Giordano se la prendeva con gmail e Google perché mostrava solo pubblicità pornografiche…ignorando che le pubblicità sono collegate ai contenuti delle tue mail e ai siti che frequenti….
    Giornalismo spazzatura, rovista nella spazzatura.
    E la puzza si sente.

  4. fgdfgdfgd dice:

    Certo, puoi far finta che in italia non esistano quegli italiani lì, che basta voltarsi dall’altra parte e frequentare solo la cumpa, far finta che l’italia inizi a trento e finisca a bolzano. Puoi anche camminare nella merda e far finta che profumi.

  5. Maury dice:

    E’ da tempo che i giornali frequentano solo il peggio della rete e infatti non sono in grado di descriverla e capirla.
    @Dino Sani: quella di Giordano non la sapevo e mi hai fatto morire dal ridere

  6. frank dice:

    esemplare l’aneddoto su Giordano riportato da Dino :- )

    ‘Italia assassinata dai giornali e dal cemento’ cantava l’autore di ‘Viva l’Italia’

    ‘giornalismo’ in generale non perchè Massimo sia populista ma perchè riguarda purtroppo anche moltissimi altri periodici di massa e anche i periodici per cui lavora lo scaltro Serra.
    Pur generalizzando distinguerei: parliamo di solito di un giornalismo che ha avuto una posizione culturale (e politica) dominante, non certo il mensile Scarp de’tenis o Nigrizia, e che ha influito in modo determinante proprio nella ‘descrizione del mondo’ … e concausa, quindi, delle attuali condizioni sociopolitiche.

    Credo infatti che l’aspettativa verso quel giornalismo di massa sia mal riposta, e ormai da diversi anni, da quando c’è internet le cose sono un po’ cambiate. Mi riferisco soprattutto alla cronaca e al commento a caldo, il vero valore aggiunto dei periodici è oggi l’approfondimento, dall’inchiesta all’approfondimento culturale, un valore che internet difficilmente può dare. Con tutto il rispetto per il bar e anche per la spazzatura, ritengo esista un’estetica anche della spazzatura purchè ci sia onestà intellettuale. Anche il puro esercizio stilistico è arte se c’è l’artista.

  7. Gaspar dice:

    Bravo Massimo, molto ben detto. Il mestiere di vendere utenti alla pubblicità richiede che si scenda sempre più in basso, e non c’è altra difesa che dimettersi da “grande pubblico”.

  8. frank dice:

    In effetti io personalmente non ho mai visto nemmeno tutti gli altri ‘insulti di internet’ non perchè non ci siano, sicuramente da qualche parte esisteranno come in strada il cafone che corre col motorino e investe persone. Tanti cafoni, più o meno VIP, in tutta Italia, in contemporanea, a volte in concerto, in sincronia nel traffico. Ma descrivere esattamente il traffico e l’epidemiologia di un dato fenomeno richiede tempo e conoscenza, parecchie (documentate..) informazioni e onestà intellettuale. Astenersi strilloni. Soprattutto prima di emettere sentenze.. ‘La fabbrica di spazzatura’ è in prima istanza uno strumento in mano a chi ha il potere sul giornale e politico, il lobbismo con cui l’Italia non ha mai fatto seriamente i conti pur pagandone le conseguenze.

    “Resa dei conti al Corriere della Sera
    Lunedì verrà azzerato il cda”

    e questo ‘azzeramento’ è logicamente singolare, da un altro punto di vista: molti cittadini che han votato Grillo vorrebbero azzerare il cda politico, a torto o a ragione, ma è un can che abbaia mentre gli Agnelli mordono azzerando realmente la fabbrica italiana automobili e il Corriere…

    e ancora
    “Scommesse sul calcio by Rcs, il M5s
    presenta interrogazione parlamentare”

    pur leggendo il conflitto d’interessi mi viene un sospetto: i sistema affaristico composto da partiti, grandi imprese, e massmedia, hanno sfruttato l’onda emotiva di Grillo per mettere ancora mano alla Costituzione? E’ un caso?

  9. Keper dice:

    Concordo con Massimo, non sapevo di questi insulti.
    Virgoletto una frase che ritengo di una presunzione incredibile:
    “Esiste l’utente adulto e l’utente adolescente: è una questione di maturità, in questo caso, non d’età. La banalità di tanti argomenti, lo squallore di certi commenti, l’ironia fuori luogo, la cacofonia delle battute squallide: sono tutte prove della minore età della Rete. Stiamo imparando a usarla, come s’impara a usare un nuovo, fantastico macchinario. C’è chi aspetta di capirne il funzionamento, e chi rischia di fare e farsi male. ”

    Permettersi questa definizione di Internet puzza troppo di malafede. Prima bisogna domandarsi quante persone sono collegate al servizio in cui sono emersi gli insulti e poi capirne in percentuale quanti sono gli insultatori.
    Giudicare che la foresta è rumorosa perché un solo albero cade non è buon giornalismo e abbiamo visto dove ci ha portato il cattivo giornalismo in Italia.

  10. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    ma se l’investitore fosse stato un rumeno/albanese e fosse stato insultato da qualcuno Severgnini ci avrebbe fatto un articolo?

  11. Bruno Anastasi dice:

    L’odio viscerale e ossessivo che il gruppo Repubblica/Espresso manifesta da quasi dieci anni a questa parte per Internet ha una sua motivazione principale e pressoché esclusiva: attribuiscono alla Rete il loro imminente fallimento. Se poi aggiungiamo che una forza politica nata sul web col 25% ambisce a levargli i soldi pubblici, ecco spiegato tutto. Cioè, dei tweet, degli insulti, dei troll non gliene può fregare di meno, è solo questione di roba …

  12. diamonds dice:

    su fb ho commentato il post di un amico che si chiedeva,a proposito di tutti quelli follemente preoccupati per fiorello e indifferenti alla sorte dell’investito,se era il caso di mandargli qualcuno per fargli una visita psichiatrica.Gli ho scritto di non darsi pena,che siamo ormai senza speranza(e non mi sento minimamente in colpa,almeno in questo caso)

  13. pietro dice:

    Non ho letto gli insulti nei confronti di Fiorello, ma la benevolenza nei confronti di una persona che investe un pedone superando sulla DESTRA una fila di auto ferme mi sembra eccessiva, da scooterista lo considero un comportamento irresponsabile e abbastanza stupido.
    Ma il codice della strada e le normali norme di prudenza alla guida sono sospesi se sei un personaggio pubblico?
    Che poi abbia chiesto scusa e probabilmente si sia preoccupato di far avere alla vittima della sua incoscenza il miglior trattamento possibile fa di Fiorello una brava persona, ma lo ritengo comunque un irresponsabile.

  14. Seth dice:

    Io sinceramente li ho visti, ma così come ne ho letti altri di solidarietà con Fiorello e con l’investito (talvolta più con l’uno, talvolta più con l’altro, talvolta con entrambi). Sul web si trova di tutto, non capisco cosa abbia spinto questi giornali a farne addirittura degli articoli. O puntavano ad entrare nel dibattito giusto per illuminarsi con un po’ di popolarità riflessa oppure le ennesime randellate cieche contro internet servono da apripista per qualche legge repressiva.

  15. Claudio dice:

    Beppe Severgnini sta al giornalismo come un criceto alla fisica nucleare (applicata).

  16. Visto nel Web – 121 | Ok, panico dice:

    […] Giornalismo fra i rifiuti ::: manteblog […]

  17. esaù dice:

    Vabbe’, non avete visto insulti e battutacce, ma ci sono (basta cercare notizie su Fiorello su Twitter, ogni dieci tweet appare un simpatico calembour). Ma se qualcuno vi insultasse e diffamasse via Twitter, voi che fareste? Lascereste correre o pensereste a una denuncia?

  18. esaù dice:

    @Padre Giacobbo. Ma che discorso è? E’ ovvio che sui giornali si parla più di un personaggio pubblico che di uno sconosciuto, così come è ovvio che – a livello nazionale – si parla di Renzi e non di un politico locale.