La politica italiana negli anni è diventata espertissima nel sottolineare e proporre norme contro l’insopportabile degenerazione dei comportamenti in rete. Da Laura Boldrini all’ultimo parlamentare in cerca di visibilità è tutto un luogo comune sul Far West del Web, l’odio in rete, l’anonimato da combattere ecc. ecc. Mediamente si tratta di gente che non ha la più vaga idea di quello che sta dicendo, in ogni caso come abbiamo sempre ripetuto, il controllo della rete, esattamente come quello dei centri storici, passa anche attraverso il potenziamento delle forze di polizia, nel caso di Internet, attraverso maggiori risorse dedicate alla Polizia Postale. Il fatto che il Ministero dell’Interno, nell’ambito di una ovviamente necessaria riorganizzazione, stia chiudendo tutti gli uffici di Polizia Postale in Emilia Romagna accentrandoli a Bologna (e sono previste chiusure di 97 sedi di Polizia Postale in tutta Italia), la dice lunga sulla enorme distanza fra le parole (che non costano un centesimo) ed i fatti (che invece parlano da soli).

35 commenti a “La Polizia Postale non serve a niente”

  1. Luca Sartoni dice:

    Considerato che non devono andare ad acchiappare il ladro di polli al mercato, che senso ha avere la polizia postale dislocata sul territorio in piccoli nuclei non specializzati quando il grosso dell’attività viene comunque svolta dai centri piú grandi e piú preparati?

  2. roberto dadda dice:

    Se chiude e basta è vero, se stanno accentrando in un solo luogo a me pare una cosa piuttosto logica, quando si parlava del postino che si rubava i soldi dalle lettere era logico averla distribuita nel territorio, con la rete a cosa serve?

  3. massimo mantellini dice:

    @luca @dadda
    1) sono meri tagli al personale (tagliano anche i sommozzatori la polizia cinofila ecc) per ridurre i costi
    2) la presenza sul territorio è importante: se per denunciare un crimine informatico devo fare 100 km (piacenza-bologna) invece che recarmi in un ufficio a Piacenza probabilmente non lo farò

  4. mORA dice:

    Dev’essere il primo dei cinque punti di Renzi in risposta a Saviano

  5. .mau. dice:

    Proprio perché la polizia postale ormai dovrebbe fare la maggior parte del suo lavoro in rete, perché dovrebbe essere dislocata sul territorio? La mandi a vedere il pc del bloggHer caTivo?

  6. Re Doardo dice:

    Tutti gridano che si deve spendere meno e quando si fa qualcosa tutti gridano che per spendere meno si deve fare qualcos’altro, non quella cosa.
    Adesso poi che abbiamo la democrazia liquida ciascuno di quelli che vale uno avrà la pretesa di dettare le condizioni.

  7. Mike dice:

    @mau:
    Un lavoro per la polizia postale che non sta facendo sarebbe di controllare da dove, che cosa trasmettono le varie lelevisioni private, inteso sia come contenuti, sia come qualià tecnica della trasmissione.
    Te che sei di Milano, non saresti contento se anzichè il flusso mpeg corrotto che di solito Retecapri trasmette sul 57 potessi ricevere comodamente la televizione svizzera?

  8. .mau. dice:

    @Mike: e secondo te avere un ufficio distaccato chessò a Monza o Varese ti aiuterebbe a scoprire da dove parte il flusso mpeg corrotto di Retecapri?
    Distinguiamo il *cosa* deve fare la polizia postale dal *dove* lo deve fare.

  9. Alessandro Ronchi dice:

    Gli uffici territoriali servono. Al limite si potrebbe centralizzare una parte delle attività di indagine, però non è detto che centralizzando sempre tutto si risparmi.

    Mi è capitato di andare all’ufficio della Polpost sia per rispondere in un caso di denuncia su contenuti pubblicati da terzi nel mio blog, sia per presentare una denuncia.

    L’attività locale è importante anche per la prevenzione, per indirizzare le persone che hanno un problema.

    Pensate a tutto il commercio elettronico: le truffe sono di competenza loro.

    Ed uno dei compiti che hanno, tra gli altri, è quello della lotta alla pedopornografia.

    Che fai, per beccare un pedofilo, gli mandi una email oppure vai a casa sua e fai una perquisizione? Se non sei dislocato sul territorio, semplicemente queste attività vengono ostacolate.

    Poi già solo col blocco delle assunzioni ed i pensionamenti, la riduzione del personale è continua anche in settori che dovrebbero crescere, vista l’importanza crescente che queste attività tendono ad avere nelle nostre vite.

    Come dice Massimo, c’è un divario enorme tra i proclami (che sono spesso gratuiti) ed i fatti.
    Purtroppo contano i fatti.

  10. lasko dice:

    Mi chiedo quanto personale abbiano i vari uffici della polizia postale (e quanto esperto).
    Le denunce si faranno sotto casa e le indagini verranno fatte da uffici specializzati, come per i vari nuclei di tutela del patrimonio culturale e antisofisticazioni che in genere hanno una sola sede per regione, neanche in tutte le regioni.

    Mi preoccupa di più il fatto che stiano smantellando anche la polizia di frontiera. Un corpo specializzato che contava su una scuola dedicata e che fa tuttora diversi arresti ogni giorno, e tutto questo senza i controlli alle frontiere.

  11. Alessandro Ronchi dice:

    Io ho avuto a che fare con gente in gamba.

    Non è così facile fare una denuncia se chi la prende in carico non ha nessuna competenza ed esperienza sul campo.

  12. Pier Luigi Tolardo dice:

    Siamo pratici: se la Polizia Postale chiude la sede di Novara non è che manda gli attuali agenti, ispettore e vicecommissario a Torino, non può farlo perchè è gente anziana(l’età media della Polizia è 49 ann)che ha diritto di essere riconvertita per mantenere la sede di lavoro e d’altra parte un poliziotto che ha fatto un mutuo pr comprarsi 3 stanze a Novara dove trova i soldi per affittarsi u buco a Torino …e mica tutti hanno sposato una collega…Quindi poichè le assunzioni in Polizia sono bloccate non avremmo nuovi ragazzotti che ti fanno le indagini a Torino ma avremo solo gente in meno ed è così….D’altra parte la maggior parte dei costi della Polizia Postale sono sostenuti da Poste s.P.A. che paga le sedi e i mezzi, se Poste spa viene privatizzata e ovvio che vogliono risparmiare su tutto…

  13. massimo mantellini dice:

    Quoto Alessandro Ronchi in toto, tra l’altro ho avuto anch’io esperienze simili

  14. gregor dice:

    non mi sembra una cattiva idea, come per i piccoli ospedali, accentrare le attività giova alle attività. se un gruppo di agenti lavora a 100 casi, invece di 10, lavorerà certamente meglio.

    detto questo, se non erro, manca la possibilità di fare denunce online, questo è il vero problema.

  15. Mike dice:

    @mau:
    certo che sì: potrebbe arrivare da Valcava, da Campo dei Fiori o da qualche parte da dove Retecapri non dovrebbe trasmettere proprio.

    Inoltre se, per dire il loro trasmettitore di Campo dei Fiori si mette a trasmettere schifezze un giorno sì e l’altro pure loro potrebbero agevolmente verificare che stanno usando un trasmettitore che non sta emettendo un segnale standard e quindi procedere alla disattivazione forzata ed a multare Retecapri per i disturbi arrecati.

  16. Pier Luigi Tolardo dice:

    La prima ed unica volta che sono stato convocato alla Polizia Postale(non per ragioni di lavoro) è stato a causa della denuncia penale di Gigi Moncalvo che poi non è approdata a nulla, mi hanno convocato il Sabato(perchè hanno presunto, giustamente, che quel giorno non lavorassi e all’epoca non lavoravo il sabato) , al mattino a Novara dove abito, ho atteso circa 20 minuti perchè prima c’era un ragazzo che denunciava la clonazione della Postepay/ce ne erano state circa 100 quella settimana) e poi abbiamo avuto una piacevole conversazione di circa 50 minuti in cui ho diovuto sfogliare anche l’elenco telefonico per inserire nella denuncia l’indirizzo di un amico avvocato. Ecco, la prossima volta che Moncalvo mi denuncia e la cosa non approda a nulla dovrò andare a Milano, farmi un’ora di viaggio all’andata e una al ritorno , pagare il viaggio ma per chi? Per Alfano? Poi si può fare tutto: ma bisognerebbe creare almeno presso le questure provinciali degli sportelli specializzati avvalendosi del personale PolPost e specializzando altri, poi se non c’è il dirigente e la targa va bene ma di questo piano ad oggi non c’è traccia, solo la chiusura di 97 sedi…

  17. .mau. dice:

    @Mike: e allora invece che andare da Varese a controllare andranno da Milano. Immagino che non lo debbano fare tutte le mattine, no?

  18. links 05/03/2014 | Simone Weil dice:

    […] I tagli alla polizia postale […]

  19. Luca Sartoni dice:

    Partendo dal presupposto che un crimine sia un crimine a prescindere dalla sua informaticitá credo si possa sporgere denuncia in qualsiasi ufficio di Polizia. Non so, dico per logica, onestamente non ho mai avuto a che fare con tale questione. Mi sbaglio? [aver espresso accordo con Dadda ha duramente minato la mia autostima].

  20. Pier Luigi Tolardo dice:

    In punta di diritto è così, @Luca, purtroppo mentre per furto in appartamento e scippo la competenza della stragrande maggioranza degli operatori delle forze dell’ordine è elevata è accaduto che per clonazioni di carte di credito e Sim, per attivazione di servizi non richiesti, per truffe informatiche molti operatori non avevano e non hanno tuttora la competenza per capire e descrivere il reato che si è consumato anche perchè le stesse persone che lo hanno subito spesso non sanno cosa gli è successo se non in modo improprio e se non si servono di un avvocato, possibilmente specializzato, non riescono a denunciare granchè…Non tutti vivono a Milano o a Torino a Roma, anzi la maggior parte delle persone vive in piccoli comuni dove se va bene ci sono 3-4 carabinieri e un maresciallo e la stragrande maggioranza delle persone sarà anche diventato un navigatore ma non certo un supersmanettone e forse per questo facciamo fatica acapire i problemi della gente comune….

  21. Nello dice:

    “2) la presenza sul territorio è importante: se per denunciare un crimine informatico devo fare 100 km (piacenza-bologna)”

    Non bisognerebbe fare neanche 50mt, ma usare l’infrastruttura informatica

  22. Luca Sartoni dice:

    Ok mi avete convinto. Inoltre il fatto di non essere piú d’accordo con Dadda mi fa sentire ancora meglio.

  23. lbo dice:

    sono contrario alle chiusure degli uffici locali della Polizia Postale.

    io sono “l’amico esperto di computer” di una valanga di pressoché analfabeti informatici. ogni tanto qualcuno di questi va nel panico (spesso giustamente) perché vittima di qualche piccolo reato informatico (phising, stalking, furto di identità, carte di credito clonate, possibile diffamazione…).

    è irrealistico pensare che questi, nel panico in cui si trovano e con l’impreparazione che hanno (che è quasi sempre concausa stessa del reato che hanno subìto, se fossero stati preparati non li fregavano) riescano/vogliano ad usare strumenti telematici per sporgere denunce. questi hanno bisogno di *parlare* con un *essere umano* che interagisca e li guidi nella esposizione dei fatti.

    ciò non può nemmeno avvenire, fai conto, con una videochat. magari hanno il computer “bloccato”. e mi sembra irrealistico mettere videopostazioni nei commissari di zona.

    e questo è il primo motivo. il secondo è quello citato da P.L. Tolardo riguardo la difficoltà di trasferire fisicamente il personale da una sede all’altra. non per niente il trasferimento non richiesto è considerato una grave punizione tra le Forze dell’Ordine (ho qualche amico anche tra questi), e viene usato esplicitamente come minaccia.

    vero che loro servono e vogliono servire cittadini e Stato con dedizione, ma ad esempio non si può umanamente chiedere, come dice Tolardo, a chi ha fatto e magari sta pagando un mutuo per comprarsi casa in una città, di trasformarsi in un pendolare da 4 e più ore al giorno (e magari aspettarsi la stessa efficienza sul lavoro). e lo dico da precario costretto ad acchiappare, quando ci sono, lavoretti ovunque capiti: per niente vero che mal comune mezzo gaudio.

    mi sembra anche un pochino superficiale il commento di Re Doardo, che confonde l’essere contrari alla riduzione dell’efficacia delle forze di polizia con un atteggiamento nimby. io penso che esistano priorità nelle spese che si possano tagliare per risparmiare. ad esempio, oltre alle spese per la polizia, si possono tagliare quelle per la manutenzione delle strade, per le scuole, per gli ospedali, per le auto blu, per gli stipendi dei grandi funzionari di stato ed assimilabili tali (che guadagnano più di Barack Obama) eccetera. diciamo che non comincerei davvero a tagliare scuole, ospedali e strade.

    e comunque, qualche tempo fa andai in un commissariato di zona per denunciare lo smarrimento di un documento. mi è capitato di origliare involontariamente una conversazione riservata tra il vice commissario ed un collega di un altro commissariato: “l’unica macchina di servizio che ci è rimasta in dotazione è guasta e non arrivano i pezzi di ricambio per aggiustarla…”. ecco, come cittadino di quel quartiere la cosa non mi ha reso per niente contento, al contrario non mi preoccuperei più di tanto se chi guadagna 300mila euro l’anno per guidare baracconi disastrati ne guadagnasse 150mila, se chi prende 30mila euro di pensione al mese cominciasse a prenderne 20mila magari solo per un po’, chi ne prende 10mila ne prendesse 8mila eccetera.

  24. gigi dice:

    Tagli di questo genere significano solamente diminuzione servizi al cittadino.
    Le poltrone d’oro comprese di vitalizi da nababbi quelli al cittadino nn servono il cittadino.

  25. michele michelotto dice:

    Per me ha senso che la polizia postale che fa indagini sia solo in pochi posti. Pero’ il cittadino deve poter fare la sua denuncia localmente. Se mi clonano la carta faccio la denuncia al posto piu’ vicino, questo la forwarda (telematicamente :-) ah ah ) al nucleo di polizia postale competente.

  26. mfp dice:

    Mantella … come ti hanno fatto notare e’ una mera questione di efficienza: piccole sedi povere non servono, una sede con attrezzatura di prim’ordine a disposizione di varie squadre invece possono operare serenamente anche da remoto appoggiandosi alle forze generiche dispiegate sul territorio.
    Proprio tu che – medico – parli di informatica (e poi denigri Grillo che da comico fa il Politico), inizia ad usarla: se l’ufficio e’ a 100km, alza la cornetta del telefono o manda una mail; e’ pure capace che risparmiando i soldi di mantenimento costante di mille sedi inconcludenti riescano a venire loro a casa tua.
    E se proprio stai ridotto male (ie: con l’intero Fronte Nazionale di Liberazione dei Nani da Giardino nel computer a manipolarti le comms personali; come a volte ahimè accade), ti basta correre alla locale stazione dei Carabinieri (o commissariato di polizia, non so cosa rimarrà dopo la riorganizzazione) e chiedere di essere messo in contatto con uno specialista (bravo), uno cioè che ti spieghi con calma come i reati informatici non esistono, al più possono esistere delle forme di manipolazione più o meno sofisticate comunemente dette “frodi”, “estorsioni”, “plagi”, “minacce”, etc.
    Fatto questo, se e quando il Maresciallo ha smesso di ridere e ha finito di leggere il giornale, gli chiedi se gentilmente mi chiama così ti do’ una risistemata all’infestazione del computer e ti recito con sottofondo musicale a tua scelta tutto il Fottuto Manuale Che Nessuno Legge (es: “non clickare sui banner pubblicitari, in particolari modo quelli dei siti porno e dei casino’; non accettare caramelle dagli sconosciuti; cambia spesso le password; mantieni il sistema aggiornato; meno finestre e cancelli, più crittografia; meno marketing, più anonimato; etc”)…

  27. Pier Luigi Tolardo dice:

    Appare evidente che alcuni hanno scambiato lquesta riorganizzazione fatta solo per ridurre il numero dei poliziotti addetti della Polizia delle Comunicazioni con la ristrutturazione della Polizia che hanno in mente loro,certamente perfetta o quasi,fatta di squadre specializzate con sedi collegate magnificamente…..non metto in dubbio che così’ funzionerebbe,peccato che non sia questa la ristrutturazione in atto…..

  28. Daniele Minotti dice:

    La competenza territoriale per buona parte dei reati informatici (almeno quelli stretto senso) e’ distrettuale. Donde l’inutilita’, almeno sotto questo profilo, di sezioni decentrate.
    D’altro canto, chi e’ del mestiere sa perfettamente che le sezioni non dislocate nei capoluoghi di provincia sono quasi *dormienti*.

  29. Roberto dice:

    Per abbattere i costi: ” Invece di preoccuparsi della chiusura degli uffici locali della Polizia Postale”.
    Ci dobbiamo preoccupare delle moltissime scorte e auto
    blu-grigie-bianche, messe a disposizione,(così come dichiarato in tv dai sindacati della P.S.)
    10 marzo 2014 roberto

  30. Lucia dice:

    Spero per voi che non abbiate mai bisogno di chiamare o contattare un ufficio competente per i reati telematici. Solo i compartimenti e le sezioni della Polizia Postale tutti i giorni affrontano quotidianamente queste tematiche. Se chiuderanno i presidi provinciali, le denunce che si faranno saranno incomplete, imprecise e di fatto nessuno le tratterà’ mail. Questi sono i futuri ed unici reati che i comuni cittadini dovranno affrontare e anche i figli saranno i più colpiti. Restate nella vostra ‘Ignoranza’, ma dopo non lamentatevi

  31. roberto dice:

    la polizia postale non esiste. Se devi fare una segnalazione online non ci riesci nemmeno se crepi. Deve solamente chiudere i battenti

  32. Mik dice:

    La Polizia Postale nei capoluoghi di provincia serve. Peggio dello spreco c’è solo il taglio degli uffici produttivi. Le Sezioni di Polizia Postale formate mediamente da 6-7 operatori lavorano una quantità di denunce e di deleghe dell’Autorità Giudiziaria abnorme. Nessun altro ufficio con un equivalente numero di operatori riesce a lavorare un numero di indagini cosi importante. Si tratta di indagini tecniche che spesso richiedono accertamenti sul posto. Avete idea di quante perquisizioni per pedopornografia si fanno nelle province?
    Eliminare le sezioni di Polizia Postale significa eliminare uno dei reparti più produttivi ed operativi della Polizia. A fronte del recupero di 6-7 uomini da mandare all’ammasso a fare ordine pubblico allo stadio (perchè di questo stiamo parlando) si distruggono delle professionalità acquisite sul campo dopo un ventennio e conseguentemente si lasciano scoperti centinaia di comuni ovvero di cittadini che per sporgere una denuncia di un certo tipo dovranno percorrere un bel po’ di chilometri prima di arrivare nei capoluoghi di regione. Le denunce non si forwardano come dice qualcuno….una denuncia tecnica una volta presa male fa perdere tempo e soldi alla comunità e lascia impuniti i delinquenti. L’assunzione di determinate testimonianze e gli accertamenti in determinate indagini devono essere gestite bene sin dall’inizio da personale competente e qualificato. Avete idea di quante perquisizione per pedopornografia si eseguono in provincia? la chiusura di questi uffici è scellerata e fortemente in contrasto con la spending review. Bisogna chiudere gli uffici improduttivi, far pagare l’ordine pubblico aumentando anche di 1 euro il costo del biglietto dello stadio, eliminare sprechi che ci trasciniamo da anni come per esempio la permanente presenza della forza pubblica nei seggi durante le elezioni. A cosa serve? ad evitare che qualcuno porti via la bandiera? i soldi che si risparmierebbero attuando una vigilanza dinamica ai seggi si potrebbe investire diversamente. Questo è lo spreco. la Polizia Postale è l’opposto dello spreco.

  33. cri dice:

    Prima di postare commenti, bisognerebbe avere una vaga idea di come si svolgono le indagini e quali o come si formalizzano gli atti di Polizia Giudiziaria. Non si forwarda niente. Una denuncia innesca un procedimento che può portare conseguenze molto serie nella vita delle persone. La Polizia Postale di Provincia solitamente “lavora” su indagini complicate ed importanti, con numeri da Squadra Mobile con la metà del personale. Le perquisizioni e gli arresti si fanno svegliandosi di notte e prendendo il freddo e la pioggia e non mandando una mail di diffida a pedofili, stalker violenti, estorsori, ecc.Le persone servono eccome.

  34. sunsoleil dice:

    Ragazzi,
    ok per i compiti delle distrettuali (reati informatici propri e pedopopornografia) ma la Postale fa tutto il resto dei reati di competenza delle Procure ordinarie in cui il PC il telefono e la rete sono il mezzo di commissione dei reati..e questo lavoro di indagine diretta e di supporto alle Questure, ai Commissariati alle altre forze di Polizia lo fanno i colleghi delle Sezioni.
    Ancora con la storia dei Compartimenti piu preparati? ma lo sapete che in 20 anni di Postale i colleghi inizialmente selezionati ad ok sono alle Sezioni che chiuderanno ed i nuovi arrivati ai Compartimenti (che non son giovani in quanto non ci sono nuovi concorsi) sono privi di particolari capacità? Vorrei che queste cose fossero spiegate ai cittadini invece di illuderli sul costo della Postale…si tratta solo di tagli e tutti ce ne renderemo conto quando non ci sarà piu una struttura da tutti (anche all’estero) riconosciuta come elite….
    Avrei da adire altro ma..non so se interessa….

  35. parfinvero dice:

    Io chiuderei anche la Polizia e i Carasbinieri tanto quando prendono qualche personaggio la magistratura lo liberoa subito!!
    Lasciamo solo i giudici e magistrati ci sarà di sicuro piu sicurezza!!!
    o no?