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Questo grafico dell’ISTAT indica la posizione dell’Italia nei consumi “culturali” in Europa.

Questo grafico dell’Economist invece indica l’eccellenza mondiale italiana nel consumo di gioco d’azzardo, lotterie ecc.
Come segnala Marco Dotti su Vita nel primo grafico dell’ISTAT gioco d’azzardo e lotterie sono compresi fra i consumi culturali. Non servono commenti.
(via Vita.it)



Febbraio 28th, 2014 at 09:30
Possiamo essere ragionevolmente certi che non si tratti di una bufala?
Febbraio 28th, 2014 at 09:39
I Finlandesi eccellono in entrambe le classifiche. Sembrerebbe che cultura e gambling non siano mutuamente esclusive, ed in ogni caso che i finlandesi hanno una buona capacità di spesa.
Febbraio 28th, 2014 at 09:59
Embè, cosa pensate intendano politici a destra e manca quando dicono che l’Italia si deve “scommettere sulla cultura”?
Febbraio 28th, 2014 at 10:26
quello che mi pare molto triste non è che il gioco d’azzardo sia considerato dall’Istat parte della ricreazione, ma che la cultura lo sia. Insomma, la cultura è qualcosa che serve a divertirsi. (Beh, pensando a certi libri nei bestseller, potrebbe anche essere)
Febbraio 28th, 2014 at 10:36
@.mau. boh io leggo ricreazione E cultura
Febbraio 28th, 2014 at 11:27
Appunto: ricreazione e cultura fanno parte della stessa categoria. (in teoria degli insiemi direi che sono due sottoinsiemi della categoria “svaghi”; non è importante che ci sia o no un’intersezione, quello che conta è che li si vede come due facce della stessa medaglia)
Febbraio 28th, 2014 at 13:25
Praticamente 4 PIIGS su 5 in fondo alla prima classifica.
Febbraio 28th, 2014 at 13:28
Per vedere chi scommette di più di nuovo c’è l’analisi di quanti dollari vengono spesi. Ma è palesemente una boiata capire la tendenza da ciò. Se vivo ad haiti (e facciamo finta che) guadagno 2 dollari al giorno e me ne gioco 1 al giorno sulle scommesse.. non rientrerò mai in quella classifica anche se sono in maniera relativa il più grande paese scommettitore…
Il grafico sull’investimento me lo dai in % e l’altro $… come faccio a capirci qualcosa? Mi devo cercare i dati e prendere la calcolatrice. mah
Febbraio 28th, 2014 at 13:53
E la maggior parte se li gioca nelle macchinette.
Febbraio 28th, 2014 at 13:59
http://sesso.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/09/09/notizia-flash-dalle-strade-alle-case-chiuse/comment-page-1/#comment-26691
Febbraio 28th, 2014 at 14:06
La pubblicità delle sigarette è vietata, mentre non è vietata la pubblicità del gioco d’azzardo, anzi il gioco d’azzardo viene promosso. Ma il gioco d’azzardo causa dipendenze patologiche, quindi un costo sociale, e pubblico
Pubblicità Regresso?
Febbraio 28th, 2014 at 14:20
Attennzione, non sto parlando della legalizzazione, altro discorso, sto parlando della promozione culturale, altra storia e da non confondere.
Qualche mese fa alle poste un’impiegata mi ha chiesto, a me e alle persone in attesa, se volevo un gratta e vinci. Mi ha amareggiato
Mi capita sempre più spesso di vedere le persone che in edicola comprano giochi d’azzardo: non c’è relazione umana e la componente ludica è completamente azzerata, non c’è gioco, non è ludico, è una reazione quasi totalmente compulsiva e alienante. Ho chiesto allora all’amico edicolante: “Qui da te le vendite del gioco d’azzardo hanno superato le vendite dei giornali?”. Mi ha risposto di no, ma in quel momento non sembrava sincero, forse per non addolorarmi. (Il fatto è che non so quale sia la verità e questo ogni tanto mi tormenta)
Dicembre 6th, 2014 at 17:04
Se poi sento notizie del genere la fiducia nel nostro paese su questo argomento diminuisce ancora di più: http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/25/news/milano_il_tar_blocca_il_comune_nella_lotta_contro_le_sale_slot_c_avversione_contro_il_gioco-98997001/