Mi sorprende sempre il fatto che per qualcuno sia necessario vedere il sangue quando si legge di tragedie. Come se, quando si legge “25 morti negli scontri di piazza”, ci si aspettasse che siano morti nel sonno col sorriso sulle labbra.
Non so perchè, ma mi viene un parallelo con la pornografia.
spero di non abituarmi mai a queste immagini, l’assuefazione sarebbe devastante perchè cercherebbe di prendere il sopravvento ed esser unilaterale, come accaduto in Libia
oggi la Libia è peggio del peggior Gheddafi, la realtà non è logica
e son d’accordo con Stefano: lacrime e sangue, e pornografia
a proposito di ‘bellezza’ invocata dal palcoscenico, dal pulpito che diventa politico, ma è una bellezza di regime, la bellezza della paura
“La tenerezza vissuta senza sessualità e amore produce ipocrisia, la sessualità priva di tenerezza e amore produce pornografia e l’amore, privo di sessualità e tenerezza produce misticismo.”
Silvano Agosti, Lettere dalla Kirghisia, 2004
Le cosiddette ‘pussy riot’ sono anche misteriose fonti di finanziamento e tecniche di addestramento interne al movimento
oltre allo zelo della polizia e dei Cosacchi che intervengono a colpi di frusta e manganello contro delle donne disarmate !
La questione è terribilmente complessa: la violenza di minoranze che incendiano e distruggono in nome della democrazia europea.. la UE che giustifica la violenza dei ribelli ‘causata dal regime’ e risponde con sanzioni ed embarghi che graveranno ancora sui più deboli
@trentasei @nicoletti sulla diffusione di immagini del genere si possono avere opinioni molto diverse, me ne rendo conto, che siano pornografia è pero’ una sonora cretinata
perchè? sonora no dai: il maggior numero di suicidi in assoluto è proprio nell’industria pornografica. Più violenza di quella.. il paragone non mi sembra campato
io sinceramente non l’ho mai pensato. Non per arrampicarmi in convergenze parallele, ma forse ognuno ha le sue buone ragioni. E’ come se ci fosse un’estetica della violenza, e tutto si fermasse lì. Osservate la prima immagine, cinematografica: è da premio della fotografia. (Forse perchè sto giusto lavorando ad un horror e proprio l’altro giorno discutevo con un collega sulla relazione tra horror e pornografia) Non lo so, mi arrendo alla filosofia.
l’Europa è sempre stata impotente, come nella ex Jugoslavia, e la reazione occidentale è sempre stata autoritaria e sproporzionata, forse perchè proprio mediata da tv e oggi da twitter, chissà
Siamo in un mondo che ci ha abituato a non fidarci sempre delle parole e, malgrado photoshop, le immagini sono utili per documentare un fatto.
L’importante, come in tutto, è non esagerare. Certo che è difficile definire quale è il giusto limite…..3 sono poche, 4 bastano, 5 sarebbe meglio?
Il riferimento alla pornografia mi sembra semplicemente fuori tema….
Ho parlato di pornografia perchè di fronte alla morte, così come di fronte al sesso, sento la necessità di pudore, che interpreto come una forma di rispetto.
Non trovo affatto necessario mostrare la morte per necessità di cronaca.
Febbraio 20th, 2014 at 12:06
Mi sorprende sempre il fatto che per qualcuno sia necessario vedere il sangue quando si legge di tragedie. Come se, quando si legge “25 morti negli scontri di piazza”, ci si aspettasse che siano morti nel sonno col sorriso sulle labbra.
Non so perchè, ma mi viene un parallelo con la pornografia.
Febbraio 20th, 2014 at 15:25
spero di non abituarmi mai a queste immagini, l’assuefazione sarebbe devastante perchè cercherebbe di prendere il sopravvento ed esser unilaterale, come accaduto in Libia
oggi la Libia è peggio del peggior Gheddafi, la realtà non è logica
e son d’accordo con Stefano: lacrime e sangue, e pornografia
http://www.repubblica.it/esteri/2014/02/11/news/pakistan_attentato_in_cinema_hard_almeno_10_morti-78281117/?ref=HREC1-25
a proposito di ‘bellezza’ invocata dal palcoscenico, dal pulpito che diventa politico, ma è una bellezza di regime, la bellezza della paura
“La tenerezza vissuta senza sessualità e amore produce ipocrisia, la sessualità priva di tenerezza e amore produce pornografia e l’amore, privo di sessualità e tenerezza produce misticismo.”
Silvano Agosti, Lettere dalla Kirghisia, 2004
Febbraio 20th, 2014 at 15:34
Le cosiddette ‘pussy riot’ sono anche misteriose fonti di finanziamento e tecniche di addestramento interne al movimento
oltre allo zelo della polizia e dei Cosacchi che intervengono a colpi di frusta e manganello contro delle donne disarmate !
La questione è terribilmente complessa: la violenza di minoranze che incendiano e distruggono in nome della democrazia europea.. la UE che giustifica la violenza dei ribelli ‘causata dal regime’ e risponde con sanzioni ed embarghi che graveranno ancora sui più deboli
Febbraio 20th, 2014 at 17:01
Sotto ti lamenti di coconuda, perchè funziona: non mi pare molto differente l’eccitazione che trovo persino più perversa dinanzi a queste immagini.
Non posso che concordare con Stefano quando parla di pornografia.
Quella del proiettile nel collo poi potevi proprio risparmiarcela, ma tranquillo: ha colpito. Non solo noi.
Febbraio 20th, 2014 at 17:22
@trentasei @nicoletti sulla diffusione di immagini del genere si possono avere opinioni molto diverse, me ne rendo conto, che siano pornografia è pero’ una sonora cretinata
Febbraio 20th, 2014 at 17:39
perchè? sonora no dai: il maggior numero di suicidi in assoluto è proprio nell’industria pornografica. Più violenza di quella.. il paragone non mi sembra campato
Febbraio 20th, 2014 at 17:51
@frank forse non hai capito, il pornografo sarei io
Febbraio 20th, 2014 at 18:24
io sinceramente non l’ho mai pensato. Non per arrampicarmi in convergenze parallele, ma forse ognuno ha le sue buone ragioni. E’ come se ci fosse un’estetica della violenza, e tutto si fermasse lì. Osservate la prima immagine, cinematografica: è da premio della fotografia. (Forse perchè sto giusto lavorando ad un horror e proprio l’altro giorno discutevo con un collega sulla relazione tra horror e pornografia) Non lo so, mi arrendo alla filosofia.
l’Europa è sempre stata impotente, come nella ex Jugoslavia, e la reazione occidentale è sempre stata autoritaria e sproporzionata, forse perchè proprio mediata da tv e oggi da twitter, chissà
Febbraio 20th, 2014 at 20:44
Siamo in un mondo che ci ha abituato a non fidarci sempre delle parole e, malgrado photoshop, le immagini sono utili per documentare un fatto.
L’importante, come in tutto, è non esagerare. Certo che è difficile definire quale è il giusto limite…..3 sono poche, 4 bastano, 5 sarebbe meglio?
Il riferimento alla pornografia mi sembra semplicemente fuori tema….
Febbraio 21st, 2014 at 09:39
Ho parlato di pornografia perchè di fronte alla morte, così come di fronte al sesso, sento la necessità di pudore, che interpreto come una forma di rispetto.
Non trovo affatto necessario mostrare la morte per necessità di cronaca.
Febbraio 21st, 2014 at 10:09
@nicoletti, capisco. La penso diversamente
Febbraio 23rd, 2014 at 09:27
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