Gianluca Diegoli sulla nuova incredibile stazione dell’alta velocità di Bologna:


La nuova stazione alta velocità di Bologna: una cosa che nemmeno Ridley Scott ai tempi di Alien avrebbe immaginato più paurosa, fredda e respingente. Soprattutto, è incredibile come per scendere di 50 metri sotto sia necessario attraversare in diagonale varie piattaforme intermedie completamente vuote percorrendo a piedi almeno un kilometro (e perdendo coincidenze con treni locali). Ho visto gente disperata chiedere dove fosse l’uscita, completamente persa in zig zag tra una scala mobile e l’altra.
Con la regola del modello di business si spiega tutto: una tale insensatezza nella dislocazione delle scale mobili non è pura demenza come potrebbe sembrare. È che nel modello di business c’è la speranza di riempirli di negozi e farci fare il giro promozionale in stile aeroporto (e ritornare all’articolo sopra — che avete letto, vero?). Ma per i treni la gente non arriva un’ora prima, non c’ha tempo di comprare alcool a finti prezzi scontati.



Se posso aggiungere una cosa, al modello follow the money credo vada sommata una quota (bella grossa) di autentica usuale e prevista cialtroneria italica. La catacomba dell’Alta Velocità di Bologna è una delle molte vergogne nazionali per la quale nessuno pagherà un centesimo.

14 commenti a “Alta velocità, bassa civiltà”

  1. David dice:

    Anche Torino è uguale. Una delle cose più tristi che abbia mai visto.

  2. Maurizio Camagna dice:

    Grazie per il link, ottima lettura. Aggiungerei anche una considerazione simile per la recente ristrutturazione della stazione centrale di Milano. Facendo le scale è come prima e si fa in fretta ma, se si volesse prendere la scala mobile, si è adesso obbligati a fare un giro assurdo e lentissimo proprio allo scopo di farti vedere tutti i negozi dell’ammezzato. Una tristezza immonda, piuttosto che perdere tutto quel tempo mi faccio sempre le scale a piedi (e di corsa). Bologna non l’ho ancora vista se non di passaggio ma già avevo notato il colore della luce, un bianco morto che fa spavento.

  3. Stefano Nicoletti dice:

    Sta nascendo l’associazione degli utenti di scale mobili?

    Ho sempre sognato di creare l’associazione di quelli che al supermercato vogliono andare dove vogliono senza dover passare per forza dall’ortofrutta.

  4. mORA dice:

    Vogliamo parlare della nuova Stazione Cavour di Roma (non sapete cos’è?! È Tiburtina con la solita varia umanità attorno, a sua volta attorniata di cristalli e scale mobili che vanno dal nulla al niente). E odore pungente di piscio.

    Almeno a Bologna si saranno risparmiati un giorni di paralisi totale, coprifuoco e tute antisommossa con relativi massicci e incazzati dentro, per l’inaugurazione

    http://edue.wordpress.com/2011/11/30/the-humam-factor-show/

    Dopo di che è restata vuota, ovviamente.

  5. Domiziano Galia dice:

    Non ho ancora visto la ristrutturazione di Bologna, ma quella di Milano Centrale è kafkiana. Cinque minuti buoni, in cui si alternano la lentezza forzata delle rampe al passo spedito dei rettilinei, a confronto dei trenta secondi se si prosegue dritto e si scendono gli scaloni. Roba di circonvenzione, specie considerando che hanno collocato la biglietteria, ma anche le macchinette automatiche, nella parte più remota di questo labirinto. E il deposito bagagli in un angolo a caso mal segnalato.

  6. Claudio dice:

    Simili baracconi sono pensati per essere al 25% stazioni ferroviarie ed al restante 75% centri commerciali. Non è che all’estero sia molto diverso: le nuovissime King’s Cross e St Pancras a Londra sono progettate con lo stesso criterio, così come la Stazione Centrale di Amsterdam attualmente in ristrutturazione.
    Semplicemente, pachidermi del genere non li mantieni in vita solo con i biglietti dei treni.

  7. Ernesto dice:

    Infatti è una tendenza comune e non ci vedo nulla di così devastante (io la frequento spesso e francamente non ho mai visto naufraghi disperati alla ricerca dell’uscita, mi sembra tutto ben segnalato). Certo è triste e brutta (molte stazioni o aeroporti lo sono), ma è un luogo di è passaggio, la vera stazione con servizi sta un po’ più sopra. E comunque, come ha scritto qualcuno sopra, in stazione si va di fretta e la maggioranza non credo abbia gran tempo né voglia per diaquisizioni di natura estetica.

  8. diamonds dice:

    Adesso stanno pensando di inserire in costituzione il diritto di parcheggiare in doppia fila

  9. Simone dice:

    Ok però con gli incroci delle scale mobili a Milano hai la possibilità di “approfondire” l’osservazione delle persone: avanti/dietro sopra/sotto che è un bel passatempo

  10. Piccolaromana dice:

    Ci si perde, ci si perde. Bazzico in stazioni da parecchio, non credo di essere una zdaura rincoglionita, ma io con la mia bimba nel passeggino mi sono persa sia nella nuova Roma Tiburtina che nella nuova Bologna AV, gli ascensori sono segnalati malissimo (non c’è un “diretto” che ti porta dalla strada al binario) e, cosa ancora più assurda, fino a poco tempo fa a Bologna non c’era nemmeno un ascensore che ti portasse dalla vecchia stazione alla nuova. Per attraversare i binari esisteva solo la scala mobile: bagagli voluminosi, carrozzelle e passeggini? Fatevi il giro su ponte Matteotti!

  11. Piera dice:

    Non trovo nulla di scandaloso nella nuova stazione AV di Bologna. E’ uno dei tanti nonluoghi che ravvicinano il nostro Paese al resto del mondo.
    Attraversando i piani sotterranei provi un senso di solitudine e di smarrimento che ti fa ricercare un bar, un negozio, un qualsiasi punto di riferimento in mezzo al nulla.
    Niente è però casuale.
    E per non sentirti solo in questo folle luna park percorri le grandi scale mobili. Sali, scendi.
    Anche tu sei sulla giostra. Hai pagato (come cittadino) e devi divertirti.

  12. Pier Luigi Tolardo dice:

    Con il tempo a Torino hanno migliorato un po’la segnaletica,soprattutto dopo che ti sei perso 100 volte ora non ti perdi più’.

  13. giovanna lombardo dice:

    sono d’accordissimo!

  14. Giò dice:

    Ma volete mettere vedere le stazioni dal CAD di progettazione del super designer-architetto di grido??
    Con tutte quelle X grafiche delle scale mobili va e vieni?

    Son concepite con l’uso del pc e non della tavola a disegno……..