Oggi al termine di una commedia molto italiana la webtax è infine deceduta. È deceduta nei fatti ma lasciando sul campo, come sempre avviene in Italia, un numero rilevantissimo di vincitori. Ha vinto l’ostinato Francesco Boccia che il provvedimento ha per mesi sostenuto (in realtà Boccia sosteneva sé stesso e la faccenda è rapidamente scivolata da una questione legata ai contenuti alla classica battaglia mediatica sulla reputazione del proponente). Ha vinto Enrico Letta che ha sciaguratamente sostenuto per settimane le ostinazioni del suo amico (fra i due vi sono una serie di relazioni extrapolitiche da tutti ampiamente sottaciute) che non ha ceduto alle mille sollecitazioni piovutegli addosso da ogni lato affinchè cancellasse il provvedimento (non lo ha fatto senza mai entrare nel merito, anche nel momento in cui il segretario del suo partito glielo ha chiesto esplicitamente, del resto le relazioni amicali in Italia valgono spesso più del buonsenso e dell’interesse politico). Ha vinto la vasta schiera di esperti del web italiano che ogni giorno da settimane in ogni maniera possibile sottolineano le incongruenze e le assurdità del provvedimento; come se in simili contesti ragionamento e buoni argomenti contassero qualcosa. Ha vinto infine Matteo Renzi che, per lo meno, ha avuto il merito di schierarsi in maniera netta sulla faccenda: per timore di indispettirlo troppo la norma è stata prima modificata, poi diffusamente criticata da molti parlamentari e poi infine (quasi) sospesa oggi da un emendamento di Lorenza Bonaccorsi che ne subordina l’attuazione all’accettazione dell’Europa. Che è appunto una maniera molto italiana per dire che la webtax è morta visto che l’armonizzazione dei sistemi di tassazione in Europa era ed è l’argomento più forte a sostegno della ottusità del provvedimento. Visto che nessuno in Europa si sognerà di aderire in maniera così supina ai desiderata degli industriali dei contenuti e che nessuno da quelle parti considererà le indicazioni tecnologiche del Paese meno tecnologico d’Europa (indicazioni che Boccia ha sempre raccontato come una sorta di diktat a quegli incapaci dei nostri amici europei) come una idea nuova e geniale alla quale aderire senza discussione. Hanno vinto tutti insomma, come accade sempre. È lo spettacolo d’arte varia di un Paese ridicolo che da dieci mesi ha un governo talmente debole e bifronte da non saper nemmeno sostenere in maniera adeguata i propri grossolani errori.

12 commenti a “Hanno quasi vinto tutti”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    All’inizio ho pensato che Boccia volesse porre soprattutto il problema, perchè effettivamente qualche problema c’è, e in politica a volte lo devi porre anche in maniera rozza non per fare una legge ,ma per suscitare e far avanzare un dibattito,è successo spesso, aldilà del fatto che sia più o meno giusto come metodo,poi, effettivamente, si è innamorato a tal punto di sè stesso, del proprio protagonismo e della propria proposta, limitata ed irrealizzabile, da farlo diventare il centro del dibattito sull’evasione e sull’elusione fiscale in Italia che, per un deputato potrebbe passare, ma per il presidente della Commissione Finanze della Camera in questo momento in Italia, con questa montagna di evasione non certo legata al web mi sembra una cosa incredibile…Credo che Letta sia stato molto in imbarazzo, combattuto fra lo smentire un amico, consigliere economico, uno dei pochi della prima ora della sua corrente e assecondare qualcosa di non assecondabile soprattutto per un europeista come Letta…

  2. frank dice:

    se hanno vinto, ci meritiamo un regalino

    http://www.hwupgrade.it/articoli/multimedia/3870/siae-ed-equo-compenso-in-arrivo-un-aumento-delle-tariffe_index.html

    Tutto parte dal decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, datata 30 Dicembre, ma ufficializzato solo in data 14 Gennaio.

    http://www.hwupgrade.it/articoli/storage/2363/decreto-bondi-una-tassa-sulle-ipotesi-di-utilizzo_index.html

    natale postdatato

  3. Cristoforo Morandini dice:

    Tutto molto vero.
    Problema globale da risolvere almeno a livello europeo e in questo senso l’UE si sta muovendo (timidamente).
    Se volevano lanciare una provocazione per accelerare il processo, allora dovevano andare fino in fondo… rischiando un minimo di ridicolo, ma esibendo le palle d’acciaio di cui è ricco il Paese.
    Se invece ci credevano veramente è più triste.
    E’ comunque finita del solito modo. Tutti contro tutti, da dentro e da fuori…

  4. Cominciare a scavare | Ilcomizietto dice:

    […] Hanno quasi vinto tutti […]

  5. LivePaola dice:

    Il governo ce l’abbiamo da otto mesi. Due mesi ci sono voluti per farlo.

  6. massimo mantellini dice:

    beh dai, considerato che è il padre consideriamo nello scempio anche la gravidanza

  7. frank dice:

    La scelta di Berlusconi come alleato è proprio una scelta di campo: c’è poca costrizione e molta libera scelta, sono veramente troppi gli ‘errori politici’ (poi.. errori a quei livelli sono orrori). Il livello si sta abbassando drasticamente: il prossimo governo può governare con una sola camera, con un leader-capo, senza parlamento, con ministri corrotti o comunque rappresentanti di altre categorie privilegiate, può deportare persone sgradite ‘per motivi economici’

    scivolando lentamente verso un fascismo, e una dittatura: anche giornalisti apparentemente ragionevoli che giustificano una profonda modifica Costituzionale ‘per motivi economici’, o ‘perchè la Cina va veloce’ o perchè ‘la Costituzione è vecchia non al passo coi tempi’. Sicuramente la Costituzione non sarà mai al passo con le dittature o le truffe finanziarie accelerate dai sistemi informatici (la vera rivoluzione). Così nasce un fascismo da una ex-democrazia parlamentare

    e non credo proprio che i cittadini siano pienamente consapevoli

    e la domanda è: ci meritiamo quella Costituzione? ci meritiamo di essere cittadini italiani? secondo me non ci vogliono nemmeno in Congo, non abbiamo più alcuna dignità

    anche un solo anno può esser devastante (per chi ricorda i governi D’Alema, dalle privatizzazioni, alla precarizzazione del lavoro per eliminare il sindacato, al’introduzione del gioco d’azzardo, il Bingo) e siamo al secondo anno della Grossa Coalizione all’italiana. Il problema è che son sempre le stesse ditte d’affari, ormai controllano tutto, anche le possibilità di scelta, la libertà stessa

    Non sono errori ma scelte: prima il piacere e poi il dovere di rappresentare una volontà popolare nelle forme della Costituzione..

    (il problema è che a questi qua comincia a piacere la dittatura)

  8. Riccardo dice:

    Quali sono le “relazioni extrapolitiche da tutti ampiamente sottaciute” fra Boccia e Letta?

  9. ReizMax dice:

    La webtax così come è stata approvata aumenterebbe il caos fiscale, per varie ragioni tecniche e guiridiche.

    Il pagamento delle tasse ad esempio “presuppone” una erogazione di servizi, che di fatto Google non riceve in nessun modo dall’Italia, poichè i server, le pagine e quant’altro stanno fisicamente all’estero (acqua, energia, strade, giustizia, etc.. gli vengono garantiti dall’Irlanda e non dall’Italia).

    Inoltre il traffico internet di fatto lo paga ognuno nel paese in cui si connette (come per le autostrade) e pertanto non si può, secondo me, in nessun modo giustificare una imposizione fiscale a Google o presumere una stabile organizzazione.

    Insomma, non puoi tassare i redditi di un’azienda solo perchè in Italia vende tantissimo. La stessa cosa potrebbero dire gli USA relativamente a molti prodotti Made in Italy.

    Se la cosa fosse così semplice avrebbero già risolto il problema in UE.

    La verità è che gli attuali sistemi fiscali non sono adeguati alla rete telematica globale.

    L’unica via d’uscita potrebbe essere un accordo intercontinentale, il quale dovrebbe, per giustizia fiscale, includere anche il commercio di beni fisici, stravolgendo le basi della fiscalità.

  10. frank dice:

    ma ‘accordo continenatale’ è operativamente l’anticamera dell’archiviazione. Come si fa?

    vogliamo cominciare ad affrontare la diversa fiscalità nella zona Euro? Anche questa è concorrenza sleale: o siamo tutti Europa, o l’Euro è un sistema di controllo palesemente incostituzionale e antidemocratico. [e tenendo presente che nel frattempo, senza alcuna discussione democratica e parlamentare, l’unione bancaria è pensata per controllare direttamente il sistema bancario e a bloccare il giusto e dovuto ripristino dello Steagall Act, anche a livello locale]

    un secondo aspetto riguarda il valore di beni pubblici, storici e artistici su cui alcuni lucrano senza pagar tassa. La tassa è un contributo fondamentale per le giuste e dovute spese di manutenzione pubblica e valorizzazione

    Pompei ad esempio potrebbe essere una città-museo in 3D, un progetto colossale, potrebbe eavere un biglietto virtuale, con carta di credito e agevolazioni varie per studenti : ovvero, cambiare la fruizione e il rapporto con altri servizi, col ‘made in Italy’ e il diritto d’autore. Valorizzando e curando i beni artistici. Potrebbe essere l’occasione per sviluppare nuove tecnologie, quindi ricerca, università, lavoro (Altrimenti è meglio risotterrare Pompei in attesa di cervelli migliori, son d’accordo con Daverio)
    Per far questo bisogna investire

  11. frank dice:

    E.C. accordo continenatale = > accordo intercontinentale

  12. finzipnews.it dice:

    Bhè, si sospende, si rinvia e si rimanda. Copione fisso per quanto riguarda il governo Letta http://www.finzipnews.it/