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(via alberto infelise su Twitter)

37 commenti a “Ah la democrazia digitale”

  1. Fabio dice:

    Ah, il giornalismo digitale:
    http://frontedelvideo.com.unita.it/tv/2013/12/03/chi-o-che-cosa-si-nasconde-dietro-i-capelli-di-casaleggio/

    Certo che se scrivi articoli come questi (ed è solo l’ultimo) prendendo in giro tutta la principale forza politica di opposizione, poi non ti devi stupire che non ti venga restituita una carezza.
    L’informazione italiana fa pena. E colpa di chi è?

  2. L1 dice:

    mi hai convinto fabio, hanno ragione loro

  3. /plb dice:

    Mante, scusa ..ma a te non sembrano un pò tutti simili tra loro i
    commenti ?

  4. ant dice:

    Fossi la giornalista mi farei la moneta denunciando tutti questi galantuomini a uno a uno per ingiurie (art. 594 cp) e costituendomi parte civile in ogni processo. L’essere su internet non rende infatti ciascuno di noi legibus solutus, ma forse questa banda di suonati neanche lo immagina.

  5. alf dice:

    Senz’altro un grande moVimento (pelVico).

  6. pietro dice:

    Quindi secondo Fabio tra prendere in giro presonaggi obbiettivamente ridicoli e gli insulti al limite del codice penale e oltre in fondo c’è poca differenza.
    Geniale, mi ricorda l’argomento per cui se violentano una ragazzina che va in giro in minigonna “in fondo se l’ è voluta”
    Capisco che in fondo i grillini sono innocui, tanta scena ma poi quando si tratta di agire:
    http://www.corriere.it/politica/13_dicembre_04/quel-no-grillini-legge-taglia-poltrone-ed02b7f6-5cac-11e3-a319-5493e7b80f59.shtml

  7. nicola dice:

    @fabio
    Ammesso che abbiano ragione i grillini, comportandosi come chi criticano… poi non si nota più la differenza fra loro e chi accusano. E’ un problema, secondo me. Grosso.

  8. gregor dice:

    COMUNQUE M5S HA FATTO ANCHE COSE BUONE… COME IL FASCISMO. CIT

  9. andrea61 dice:

    È la democrazia liquida, pardon, liquamosa

  10. frank dice:

    dunque, partiamo da questo: l’ANPI, associazione nazionale partigiani ha dichiarato che questo e il precedente governo sono ‘autoritari’

    questo è un governo autoritario, quindi non ci può essere nessuna giustificazione, neppure il ritaglio di commenti, neppure “questa signora ha offeso pesantemente il movimento 5 stelle”. Nessuna.

    TG1: “Grillo è un fascista”

    prendiamo ora gli articoli che l’Espresso scrive da anni sui giornalisti di Berlusconi, su Emilio Fede ad esempio

    o sulla pseudo perizia psichiatrica che l’Espresso ha fatto su Vito Crimi

    tutti fascisti?

    ‘governo autoritario’ – ANPI

  11. frank dice:

    dato che queste polemiche sono purtroppo la norma in Italia da un paio di decenni e ‘i buoni’, sempre dalla nostra parte, giornali di sinistra o giornali di destra, sono sempre legittimati a fustigare ‘i cattivi’.. perchè son cattivi e se lo meritano.. e quindi vanno fustigati, esattamente quel che fanno il Giornale, Libero o l’Espresso o l’Unità, a seconda del partito di riferimento

    ma ridurre tutto all’unico partito d’opposizione è fascismo

    un gioco sporco che dura da anni: mentre sui giornali avviene una sistematica fustigazione di parte, contrapponendo tifoserie, al vertice c’è invece un accordo di cartello, un duopolio, cioè esattamente il governo autoritario di cui parla l’ANPI

    vale a dire: il completo controllo del massmedia

    chi controlla il massmedia ha un potere, ma una concentrazione d’interessi antidemocratica, come sostiene la UE, ma questa televisione viene imposta e fatta digerire, come olio di ricino

    l’informazione è invece un pilastro della democrazia, e, come ha dimostrato il potere piduista, è importante quanto una manovra finanziaria

  12. Dino Sani dice:

    Premesso che la battaglia del M5S contro questi giornalisti “di partito” che vivono sulle spalle degli italiani che pagano le tasse é sacrosanta, che i finanziamenti ai giornali vanno tolti e l’odg abolito…premesso tutto questo trovo del tutto sbagliata la modalità di attacco del Blog alla persona, indipendentemente dai commenti che possono pure essere messi da qualche provocatore. La gogna mediatica é sempre indegna. Credo che farebbero meglio a evidenziare le falsità che scrivono e denunciare pubblicamente, senza dove passare per questo stile che impoverisce tutte le giuste battaglie del movimento. Insomma, un perfetto autogol. Purtroppo non é il primo diGrillo post-elezioni….

  13. frank dice:

    quel che vien da chiedersi è perchè questo vien considerato autogol e non la gogna che possiamo leggere su altri giornali, da anni

    quindi c’è una posizione culturale dominante: lo possiamo fare noi, ma non lo potete fare voi

    anche il concetto di gogna è così molto relativo

    Grillo è un ‘cattivo’, mentra la fustigazione dei ‘buoni’ è a fin di bene

    e chi comanda è buono e anche più bello

  14. frank dice:

    bisogna cominciare a mettere tutto su una stessa bilancia: la bilancia della dea bendata

    la legge incostituzionale, il compromesso storico con un ‘pericolo per la democrazia’, la monarchia di un Presidente della Repubblica, i tagli alla scuola e le manganellate, la privatizzazione e al corruzione, il declino e la deindustrializzazione, la mortadella lo spumante e i rappresentanti pubblici che si prendono a pugni a Roma come in Piemonte, e una polemica con una giornalista, un post su un blog

  15. Pier Luigi Tolardo dice:

    Innanzitutto il problema non è rispondere o difendersi anche duramente da critiche anche dure ma lo stile che secondo me è tutto sbagliato..Innanzitutto una rubrica per segnalare “giornalist”: non una rassegna stampa di articoli contro redatta da Grillo e dai suo collaboratori per rispondere con la collaborazione o anche fatta completamente di segnalazioni, no: una rubrica di schedature per scatenare una gogna mediatica, quasi un indice degli articoli proibiti e soprattutto dei giornalisti da cacciare, da licenziare…
    Non c’è una presa ion giro della giornalista come faceva Fortebraccio nei confronti di Montanelli o viceversa e come ci sarebbe da aspettarsi da un comico ma una sequenza di insulti che non entrano nel merito delle critiche…E poi sconclusionata e falsa, la giornalista del’Unità, per uno stipendio neanche poi così elevato(è stata anche in CIG) da tanti anni critica i governi , da quelli della Dc-Psi a quelli di Berlusconi, quando ancora Grillo faceva solo ridere(almeno) pagato ben di più, quando ancora non esistevano Stelle e Internet,non sempre l’ha azzeccata certo ma, certamente, senza il suo lavoro così prezioso il nostro Paese sarebbe ancora meno libero, ancora meno giusto e pluralista ed ora ho paura che Grillo voglia un Paese così : meno libero, meno giusto, meno pluralista…

  16. luzmic dice:

    E comunque la presa in giro era a Grillo e Casaleggio, non al M5S.

  17. sberies dice:

    Ron Kovic (Tom Cruise) nel film “Nato il quattro luglio” non mi ha mai fatto pena…Chi va a la guerra muore.
    Questi non sono “giornalisti” ma mercenari.

  18. Dino Sani dice:

    @frank sulla “bilancia” é evidente che ai giornalisti è permesso di insultare mentre se lo fa Grillo é un attacco alla libertà di stampa…. Se avete letto gli articoli di quest signora viene da vergognarsi di questa “libertà” di stampa, che in realtà non é per niente libera, vedi tutte le classifiche mondiali dove siamo in posizioni penose….
    L’errore di Grillo è nel metodo, e purtroppo non è il primo. Prima delle elezioni leggere i post di Grillo era spesso molto divertente. Oggi i post sono di una seriosità inquietante. Come se i grillini, più realisti del re, ne avessero ormai preso possesso. Oppure come se Grillo fosse ormai diventato un vero politico. Il suo intervento al VDay, molto duro e diretto, mai comico, sembra andare in questa direzione. Ma forse ci sta un’altra ipotesi: da buon comico sta trattenendosi le battute per gli spettacoli che proporrà in giro prossimamente, e non li vuole sprecare per i comizi

  19. Pier Luigi Tolardo dice:

    @sberies Se io fossi un po’ autoritario come l’ultimo Grillo ti obbligherei a vedere questi film:
    1) Citizen Kane
    2) Tutti gli uomini del Presidente
    Magari li hai già visti ma visto che ti piace il cinema americano…

  20. malb dice:

    Il problema non è la risposta pesante a un articolo pesante e neppure la necessità di impedire che si trasformi in classe una categoria di “gente che fa politica” in quanto acquisisce una dimensione economica specifica e propria, ma l’invito a compilare liste generate da un sentire di movimento che, come sempre, rischia di deviare nel personale.

  21. frank dice:

    sono molto d’accordo con le critiche al metodo, Grillo qui non è affatto radicale e risponde con la stessa moneta, come la gogna e le fustigazioni che avvengono sui quotidiati, ogni giorno, e sbaglia perchè il sistema è sbilanciato: il sistema dell’informazione è da Stato africano, c’è un monopolio un sistema chiuso e oppressivo e qualcuno che ha un coltello dalla parte del manico

    ma speriamo, speriamo che con questa ennesima polemica si metta all’ordine del giorno la riforma del sistema radio-televisivo, e dov’è pubblico è pubblico, cioè un bene comune e indipendente, non ministeriale, non governativo. E ovviamente contro la concentrazione d’interessi, cioè per forza contro l’impero di Berlusconi sul quale il PD ha costruito il duopolio

    è il pilastro della democrazia: Grillo qui non è abbastanza radicale, e si perde in polemiche di basso profilo

  22. diamonds dice:

    mediamente il blog del buon Beppe sta pigliando gli stessi commenti del vecchio Civati.Non vorrei insinuare che si sta giocando i carichi pesanti per recuperare posizioni,anche se,anche se…(il tutto sottolineando che nella sostanza sono quasi sempre d’accordo con le tesi proposte dai vertici del m5s,salvo quando lasciano intendere che certe cose non le avevano promesse in campagna elettorale diversamente non sarebbero mai stati votati,ma la forma inizia a farmi orrore.E dire che adoro il linguaggio sanguigno)

  23. ngw dice:

    Wow, addirittura spacciare dei commenti Facebook adeguatamente tagliati come indicativi pur di mettere in cattiva luce qualcuno, ormai siamo al nulla cosmico pur di avvallare una tesi :)

  24. Giancarlo dice:

    Mi stupisce sempre la capacitá di difendere l’indifendibile anche a costo di calpestare la propria intelligenza. Chiunque è in grado di capire che quei commenti sono feccia della peggiore specie, ma per alcuni, se non assecondano la loro idea, sono disposti a pensare che profumino di violetta.

  25. frank dice:

    @Giancarlo

    nessuno però sta difendendo quei commenti, su centinaia di commenti, attenzione, viene piuttosto criticata l’intenzione politica reazionaria: ovvero la condanna totale e indistinta di un partito nemico. Un pretesto, dato il contesto e i metodi utilizzati comunemente

    insomma sarebbe come prendere ad esempio i pugni dei rappresntanti pubblici del PD coinvolti nelle risse per dimostrare che il PD è un partito fascista, un partito di picchiatori. E in parte lo è.

  26. frank dice:

    ma poi io dico un’altra cosa, introduco un elemento metrologico: ci dev’essere un metro di giudizio uguale per tutti!

    tutti sono uguali davanti alla legge, il significato della bilancia

    le sentenze si rispettano: vale per Berlusconi, vale per il PD

    ma solo il fatto di arrivare alle sentenze dopo molti anni di governo e legislazione è la completa squalifica di un intero governo e partito

    non si può difendere l’indifendibile: quella legge è incostituzionale, antidemocratica, certificata, la legge fondamentale della democrazia, non la selezione di quattro volgarità pubblicate su un blog

  27. Giancarlo dice:

    @Frank: ti sei dimenticato lo sterminio degli ebrei. Francamente non si può ragionare sostenendo che il punto è sempre un altro. Io qui vedo un post e quello giudico, senza metterci in mezzo l’odio per Grillo la consulta e quant’altro. Cose importantissime, ma altre rispetto all’argomento di cui si discute. Sinceramente io faccio fatica a comprendere i tuoi commenti che quasi mai hanno attinenza con i post.

  28. frank dice:

    @Giancarlo

    esattamente il contrario: il punto non è un altro, è sempre lo stesso, c’è una rilevanza politica, se emetti una sentenza politica, in uno Stato di diritto vi sono diverse responsabilità, all’interno di un contesto politico-sociale e un quadro normativo

    dato che la giornalista, come tanti, è liberissima di scrivere peste e corna tutti i giorni contro Grillio e non è reato scrivere “questa giornalista odia il movimento 5 stelle” con la foto, sono opinioni esattamente come quelle che trovi sui quotidiani di partito, con fotomontaggi, titoli sparati in prima pagina, invettive, diffamazioni, accuse infamanti. E’ purtroppo la normalità.

    Non si può, insomma, accusare un intero partito facendo finta di essere in un altro Paese e menare calci e pugni da televisioni e giornali pensando di esser nel giusto. Non è esattamente democrazia…. ma si sa benissimo, l’ipocrisia è la prassi

    vorrei quindi ci fosse la stessa sensibilità politica quando i giornali del partito che ti rappresenta fustigano e mettono alla gogna altri giornalisti, per te forse è lecito fustigare quelli che ritieni ‘cattivi’, l’accusa a Grillo è pretestuosa. Tutto ha una rilevanza e in democrazia si giudica anche il giudice, soprattutto se muovi un’accusa totale ad un intero partito, accuse pesanti, su tutta la linea

    se metti tutto su una stessa bilancia, con uno stesso metro di giudizio e rispetto all’argomento ‘democrazia’ di cui si discute la visuale cambia parecchio. parecchio

    responsabilità diverse, altrimenti si usano argomenti pretestuosi per legittimare una realtà politica di fatto autoritaria e oppressiva

    il punto è secondo me che Grillo non può rispondere con la stessa moneta perchè l’informazione è controllata e si passa comunque automaticamente dalla parte del torto e l’accusatore passa dalla parte del buono e giusto, è quello che fanno i dittatori ed è quello che ha fatto Letta

    abusano di una posizione dominante, illlegittima condannando l’opposizione, usando gli stessi identici mezzi, identici

  29. mario r. dice:

    la volete smettere con ste unghie nel vetro che mi svegliate la bambina..?

  30. diamonds dice:

    Certo,a proposito di gogne mediatiche,anche il pd ha un bel precedente

    http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/11/15/manifesto2–140×180.jpg

  31. frank dice:

    povera bambina, quante ne avrà passate col porcellum e l’incostituzionalità che rende “il governo più forte” – Letta

  32. andrea61 dice:

    Dai ragazzi, come la fate spessa: qualche manganellata e un po’ di olio di ricino non sono mica la fine del mondo e poi se uno proprio se la va a cercare …..
    E che a nessuno venga in mente di parlare di squadrismo o di fascismo perchè è solo un modo popolare un po’ colorito di rappresentare il proprio dissenso ad una persona assolutamente ragionevole visto che viviamo sottomun regime liberticida, autoritario e illegittimo.

  33. frank dice:

    anche secondo me, il partito che controlla direttamente il massmedia come nelle dittature è libero di manganellare a piacimento e costruirsi la propaganda che ritiene opportuna: è espressione di democrazia e di libertà, non c’è alcun reato, è politicamente accettato dalla ‘base’. Lo dice chiaramente anche la UE, da anni: il conflitto d’interessi è libertà, non è regime

    “la corruzione è fisiologica, senza corruzione è diabolico” – (7/12/2013 RAI3) Mieli spiega la corruzione ai morti di Taranto ai disoccupati, ai malti di tumore del napoletano. “non giustifico la corruzione, ma…” Di corruzione non è mai morto nessuno

    non è mai la fine del mondo, è solo un modo un po’ colorito per vendere i quotidiani e fomentare la propria tifoseria, come sempre: la pancia di sinistra, la pancia di destra, le curve da stadio

    e quante volte avete messo Bruno Vespa alla gogna, quante volte lo avete fustigato, ma nessuno, nemmeno il TG1, vi ha mai detto che siete fascisti
    perchè voi, cioè noi, siamo buoni come il pane ..

    “I traditori andrebbero inseguiti con un bastone” – Franceschini il 20/4/2013 spiega ai parlamentari la Costituzione: ‘senza vincolo di mandato’. assolutamente ragionevole.

    Franceschini: «È ora di smetterla che quelli che non si allineano alle decisioni del partito fanno la figura delle anime belle mentre gli altri, quelli che ci mettono la faccia sono i cattivi. Questo non è più tollerabile». (18/7/2013) non si allineano! bastone! bastone ..

    “abbiamo voluto dare un pugno nello stomaco” – Manfellotto educa all’ambientalismo i napoletani (RadioUno)

    “Ho votato la sfiducia … per disciplina” – Casson (19/7/2013)

    A chi gli chiede se ci saranno espulsioni per i voti in dissenso, Zanda risponde ottimista: «Non ci saranno voti in dissenso». (18/7/2013)

    ma ci sono anche gli alleati mafiosi per un duraturo ‘compromesso storico’. La mafia è assolutamente ragionevole, moderata, di centrodestra, praticamente democristiana come il Partito Democratico

  34. Michele dice:

    @frank qualcuno te lo deve dire , anche a costo di scatenare un flame o passare da troll: sei prolisso, sconclusionato nei ragionamenti e soffri di dipendenza da commento , a volte ti rispondi da solo. Ti prego limitati nelle esposizioni , sii conciso e permettici di leggere i commenti senza dover subire tutto questo.
    Con affetto, Michele

  35. roberto botta dice:

    Io la sintetizzerei così: l’articolo della ‘siora Oppo è abbastanza stupidotto, ironia da scuola materna; il copiaincolla per mostrare quanto cattivi e volgari sono i grillini è altrettanto infantile e un po’ (ma solo un po’) furbetto, perché ormai quelli che cascano in questi giochetti pseudoinformatici sono (dovrebbero essere?) in estinzione; ma il proclama di Grillo, e i vari commenti che lo difendono, sono inquietanti… Bel quadretto, complimenti a tutti!

  36. frank dice:

    “invettive giornalistiche” dicono. la foto è politicamente scorretta, sembra una militante delle Brigate Rosse. E mi ha ricordato uno scherzo di Tognazzi, mi ha fatto ridere parecchio

    c’è del tragico nel comico Grillo

  37. frank dice:

    giornalismo e democrazia. guardavo proprio l’altro giorno uno splendido documentario sul NewYork Times e le nuove frontiere del giornalismo, le difficoltà e soprattutto in realazione agli scoop di Wikileaks

    http://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2013/11/assange-300×225.jpg

    ma quello lì in mezzo ai rappresentanti del movimento 5 stelle è il nemico numero uno degli USA, forse gli unici rappresentanti pubblici in Europa a dar solidarietà ad Assange e difendere la libertà d’informazione

    un fatto storico