C’è qualcosa che non torna in questo tweet di Enrico Letta di qualche minuto fa. Il Presidente del Consiglio in una domenica pomeriggio di novembre sceglie di partecipare ad un programma televisivo di Rai 1 condotto da Massimo Giletti. Personalmente non mi viene in mente nulla di più deprecabile ma il mio parere fortunatamente non conta. Si tratta in ogni caso di uno spazio per anziani che la TV pubblica offre da decenni e posso capire che Letta ritenga utile la sua presenza da quelle parti per mere ragioni di target o per semplice occupazione di qualsiasi spazio mediatico disponibile. Quindi se le cose stanno così prossimamente vedremo il Premier non solo da Fazio o dalla Gruber (la mia flebile opinione è che il Premier, chiunque esso sia, non dovrebbe andare da nessuno in TV) ma anche alla Prova del Cuoco o a cantare con Morgan ad X-Factor. Dentro questo abisso deprimente il tweet di Letta che annuncia la sua partecipazione a Domenica In rappresenta in apparenza un suicidio comunicativo doppio. Non solo scegli di andare in TV da chiunque ma lo annunci in un luogo dove, con ogni probabilità una simile inutile messaggio (su questo sarebbe utile un discorso a parte, un breve accenno a questa cretineria diffusa dei politici che annunciano su Twitter i loro passaggi TV) sarà sbertucciato e ridicolizzato in ogni maniera possibile. Oppure in alternativa si potrà pensare (qualcuno pensa sempre qualcosa del genere e lo racconta con il tono di chi la sa lunga fin dai tempi delle presunte tecniche mediatiche di Berlusconi basate sulle di lui gaffes) che questa sia una raffinata tecnica pensata a tavolino da qualche comunicatore tanto spericolato quanto geniale. Io che sono un provinciale preferisco pensare che si tratti di una doppia stupidaggine che rende Letta perfino più detestabile di quanto non lo sia già di suo per le note ragioni di inconcludenza politica.

11 commenti a “Letta duetta con Morgan”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Io sono un follower di Enrico Letta su Twitter e amico su Facebook: in genere sul social network viene riportata la sua agenda d impegni ufficiali e pubblici, tutti, fra cui quello con Giletti. Certo, dopo Letta annuncia che si incontrerà con i nostri marinai al largo di Malta che gestiscono l’operazione di salvaguardia dei fuggiaschi , più che altro stridono le due cose: incontro con Giletti e doveroso incontro con i nostri ragazzi e le nostre ragazze in divisa della Marina Militare che portano avanti un’operazione che va a merito di Letta e del suo governo con tutti i suoi difetti, e però questa è una cosa bella e giusta…Ecco , vorrei più incontri di Letta così con la gente che lavora e si sacrifica per gli altri e quasi nulla da Fazio e Giletti, figuriamoci da Vespa…

  2. mORA dice:

    Massimo anche questo tuo post sembra uno spazio pomeridiano per anziani alle prime armi

  3. massimo mantellini dice:

    @mORA ci si attrezza ;)

  4. roberto botta dice:

    mantellini, ma sei un follow di letta??? Vergognati :-)
    p.s. “la seconda che hai detto”

  5. alessandro dice:

    sovvvoti

  6. Giovanni dice:

    Rilasciare interviste sulle televisioni nazionali è una pratica diffusa in tutte le democrazie occidentali. Si presenta il proprio operato e i piani per il futuro a un audience che vuole proprio quello: ascoltare la retorica populista direttamente dalle parole del primo ministro. Non ci vedo nulla di male e anzi, se Rai1 fosse una vera rete generalista e Letta un vero Primo Ministro, lo guarderei anche io.
    Come sempre, il problema nasce a monte. Non abbiamo un buon giornalismo televisivo e non abbiamo una classe dirigente che valga la pena di essere ascoltata.
    Per quanto riguarda Twitter, a chi importa? Twitter è già diventato il tutto/nulla cosmico. Si va da X-factor a Nature, da Obama a Letta, dalla tragedia alla farsa. Un Tweet di Letta non sposta nulla, perchè non c’è nulla da spostare.

  7. frank dice:

    “e doveroso incontro con i nostri ragazzi e le nostre ragazze in divisa della Marina Militare che portano avanti un’operazione che va a merito di Letta e del suo governo con tutti i suoi difetti, e però questa è una cosa bella e giusta…”

    quel che faceva Berlusconi: cos’è cambiato?

  8. frank dice:

    e dato che son passati più di due decenni: questa inconcludenza fra quanti anni dovrebbe concludersi?

    ma a parte che nonc redo proprio sia inconcludenza: in questi anni hanno concluso parecchie leggi e riforme (anche molto pervasive, come quella del titolo quinto della Costituzione)

    guindi è forse un gioco d’auspici, sapendo purtroppo bene che Letta non è redimibile

  9. Pier Luigi Tolardo dice:

    La Marina Militare sta operando per evitando altre tragedie tipo Lampedusa e ha infatti messo in salvo già migliaia di persone, centinaia alla volte, un’operazione del genere al tempo del governo Berlusconi non è mai stata fatta con un tale spiegamento di mezzi, comunque se mai fosse stata fatta anche da Berlusconi avrebbe fatto solo bene, per quanto mi riguarda.

  10. Amico dice:

    Non mi pare che Letta sia più inconcludente di tanti altri, anzi nella situazione quasi impossibile in cui si trova ha concluso parecchio, vi sono molti indicatori positivi che testimoniano un lavoro ben fatto alla faccia di tutti i parolai che lo vorrebbero far cadere so,o per interesse personale. Per gli stessi motivi trovo assurdo definire Letta detestabile, di sicuro è più detestabile quel ragazzotto impertinente che continua a remargli contro solo perchè vorrebbe sedersi al suo posto (e incredibilmente sta pure nello stesso partito),. Se l’alternativa e il nuovo sono rappresentati dalle sue vacuità da narciso spero spero proprio che Letta duri ancora a lungo.

  11. frank dice:

    gli indicatori economici sono negativi rispetto ai parolai di governo: la crescita viene continuamente spostata e rivista al ribasso, la disoccupazione è in aumento, il debito pubblico è in costante aumento, la deindustrializzazione sembra ormai un processo irreversibile al pari del sistema monetario unico che non rappresenta più un’economia ma ne vorrebbe rappresentare un’altra..

    un’economia utopica di un’Euro considerato miracoloso e che potremmo definire: Europa Esperanto

    far cadere chi tiene il coltello dalla parte del manico è in pratica impossibile: la Seconda Repubblica è un susseguirsi di tecnocrati, da Amato, a Tremonti, a Monti

    un filo ideologico e politico ben marcato, e riconducibile a Reagan