Ieri, dopo tanti anni, alcuni giornali italiani hanno finalmente avuto per le mani uno scoop di portata internazionale. Per primi hanno diffuso la notizia secondo la quale Putin aveva distribuito al G20 chiavette USB e cavi in grado di intercettare le comunicazioni delle delegazioni invitate. Altri poi, come è normale, sono andati dietro. Solo che purtroppo lo scoop era troppo bello per essere vero e alla fine la notizia era una balla. Al momento nessuno dei due articoli del Corriere della Sera e de La Stampa che hanno informato il mondo delle perfidie elettroniche di Putin risulta essere stato aggiornato.

6 commenti a “Il bello del web è che puoi correggere”

  1. Al dice:

    E wired.it http://bit.ly/18EkgIq

  2. Lorenzo dice:

    Mentana ha fatto vedere la penna USB in diretta al TG…

  3. L1 dice:

    in compenso sentiremo per il prossimo decennio “eh ma anche i russi”.

  4. frank dice:

    non è finita: di chi sono quindi le cimici?

  5. lorZ dice:

    Scoop? Ma questa notizia è vecchia di almeno un mese (il g20 se non sbaglio è stato ai primi di settembre), allora come adesso senza prove evidenti, confermate. E la spiata degli inglesi al g20 del 2009? Tanto ‘rumore’ per nulla (.. nulla, sì sì).

  6. Riccardo dice:

    x Al: no Wired non c’è cascata, ha semplicemente tratto spunto dalla notizia per parlare di un sistema, reale, di spionaggio (c’è l’uso del termine “probabilmente”, nell’articolo). Senza contare che l’articolo di PC World comunque parla di un’analisi di quelle chiavette, segno che, evidentemente, qualche sospetto c’era.
    “So far the analyses of the hardware and software have not amounted to any serious security concerns, however it is too early to consider whether the gifts that were given out to be fully clean,”
    Solo per amor di precisione.