Il più giovane parlamentare italiano è un ragazzo di Cesena nato nel 1988. Ieri si è guadagnato un post tutto suo sul blog di Grillo firmato dal gruppo M5S della Camera a margine di un diverbio in Parlamento fra il giovane piddino e una deputata del M5S. Questa la ricostruzione dei grillini:


Durante un po’ di bagarre seguita ad un intervento di Manlio Di Stefano, il deputato PD (menoelle, ndr) Enzo Lattuca si scaglia con violenza verso Maria Edera urlandole contro, mettendo la sua faccia naso a naso come un bullo di periferia, e facendo il gesto di darle dei pugni in testa. Maria Edera rimane esterrefatta e anche un po’ impaurita


Questa quella di Lattuca sul suo blog:


In quell’istante, l’on Maria Edera Spadoni si è rivolta a me intimandomi di tacere perché, a parer suo, a differenza degli eletti del M5S, scelti dai cittadini, io avrei pagato trentacinque mila euro per essere eletto in parlamento.
Di fronte a tali affermazioni, false e assolutamente infondate, ho replicato all’on. Spadoni e, trovandomela di fronte, le ho detto che se avesse provato a bussare (mimando in aria il gesto), nella testa del collega, l’avrebbe trovata vuota.


La sensazione è che di giovani teste vuote nell’attuale Parlamento ce ne sia un discreto numero. Nel caso del giovane Lattuca, se mai dovesse finire in questo elenco, si aggiungerà l’aggravante dell’utilizzo caotico e sconclusionato della lingua italiana.


8 commenti a “Teste vuote in Parlamento”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Negli anni ’50 e ’60 il Parlamento era spesso un saloon con scazzottate fra missini e comunisti, con l’apporto degli altri gruppi, secondo me il Parlamento è migliorato sotto questo punto di vista, sotto altri punti di vista è peggiorato…

  2. andrea61 dice:

    Io non mi scandalizzarei troppo. Basterebbe chiedere ai commessi delle Camere cosa succedeva anni addietro per sentire racconti di risse e principi di scazzottate. La differenza è che allora erano confronti tra “gentiluomini” e il fatto finiva lí, oggi invece tutto serve per denigrare publicamente l’avversario.
    Anche sulle violenza all’italiano, non registro grosse novitá visto che da ex ascoltatore di Radio Radicale ricordo parlamentari, magari dotti docenti di Diritto, litigare costantemente con congiuntivi e consecutio temporum.

  3. Nando dice:

    “trovandomela di fronte”: avevamo il teletrasporto (a bile?) e non lo sapevamo.

  4. stefano nicoletti dice:

    Poi è intervenuta la maestra e li ha minacciati di non portarli in gita da Napolitano.

  5. se-po dice:

    Ci vuole la supermoviola.

  6. giovanna lombardo dice:

    bravo

  7. frank dice:

    beh, un giudizio capitale: teste vuote. Volutamente cattivo. Una bacchettata sulle nocche, come i cari professori

    e chissà quindi le teste piene dei professori! Ma visti i precedenti storici non credo che questo modo di far politica sia produttivo, anzi credo sia proprio questo il problema culturale

    un giudizio immeritato, a giudicare dalla sostanza: i soldi e la politica, non tarallucci e vino, non mortadella e spumante, non quattro balle in tv

    ‘utilizzo caotico e sconclusionato della lingua italiana’

    il problema è indubbiamente grave, se la son cercata: lo spread tornerà a colpire le nocche

  8. giuliomozzi dice:

    Resta comunque da capire chi sia il “collega” con la testa vuota di cui parla Spadoni. La sintassi del suo post è piuttosto oscura, e comunque vi si parla – fino a quel punto – di “colleghe” e mai di “colleghi”. Oppure sono io che sono troppo stanco stasera e non capisco.