Oggi a Milano c’era una marea di gente al funerale di Marco Zamperini, morto improvvisamente due giorni fa. Qui c’è una raccolta fondi per Paola, Bianca e Rebecca.

9 commenti a “La rete e il dono”

  1. P.G. dice:

    Ma qualcuno si degna di spiegare le condizioni economiche o cmq i motivi umanitari che rendono necessaria questa raccolta fondi? Perchè qui si è arrivati a 40.000 euro. Sono cifre grosse. Ci sarebbero tante persone che hanno seriamente bisogno di quei soldi. Per esempio, due bambini piccoli rimasti completamente orfani qui dove vivo io, in seguito a un’omicidio-suicidio attuato dal padre. E’ triste vedere questo marketing della beneficenza: anche nella morte è importante avere una buona reputazione sui social network.

  2. massimo mantellini dice:

    @P.G. non vedo il problema, muore improvvisamente un amico, chi lo conosceva raccoglie fondi per le figlie

  3. Amico dice:

    Davvero ammirevole. Ma P.G. ha ragione, meglio donare a chi ha bisogno sul serio. pur se non glamour e non internettiano.

  4. zuppus dice:

    Sono stato ai suoi funerali e ho visto un vero e sincero attestato di stima. Lo conoscevo per motivi di lavoro che poi si sono tramutati in sincera amicizia. Ma finalmente, e mi dispiace fare un discorso così assurdo e surreale sulla perdita di una persona cara, vedo i primi commenti esterrefatti per la raccolta fondi.
    E’ stata la prima cosa che ho pensato quando hanno iniziato a parlarne: “Perchè, che bisogno c’è di una cosa del genere”? E lo stesso mia moglie: “ma perchè fanno questo a Marco? E’ una famiglia decisamente benestante, non ha bisogno di questo finto sostegno soltanto per farsi notare”. La mia impressione, ma magari mi sbaglio, è che da parte di alcuni donatori si sia trasformata in una colletta a spararla più alta, con i “Milano Bene” in cima alla classifica. Mi sembra una di quelle raccolte fondi inutili che fanno di tanto in tanto gli attori Hollywodiani. Volevo un gran bene a Marco, ma aiutatemi a capire questa assurdità.

  5. frank dice:

    ma scusate: perchè ‘meglio’? perchè una donazione dovrebbe escludere l’altra donazione? questo è stupido benaltrismo di facciata

    ma il vero problema, forse, è che non c’è un welfare, una rete (ma qui parlo proprio della rete del trapezista), per chi si trova in difficoltà e vola nel vuoto

  6. Giancarlo dice:

    Adesso per raccogliere fondi per qualcuno bisogna chiedere il benestare a P. G. E poi perchè ai bambini orfani che conosci tu che comunque non moriranno di fame e non per i bambini africani? La veritá è che i benaltristi un motivo per non fare nulla lo trovano sempre.

  7. P.G. dice:

    I tuoi soldi puoi darli a chi vuoi, caro Giancarlo. Non ti serve il mio permesso. I miei soldi, però, li do a chi ha bisogno davvero.

  8. ArgiaSbolenfi dice:

    “perchè una donazione dovrebbe escludere l’altra donazione”, mi pare ovvio, le risorse di ciascuno sono limitate anche per quanto riguarda la beneficenza, quindi anch’io preferisco dare i miei soldi prima a chi ne ha più bisogno, o perlomeno con la speranza che servano a qualcosa. Se poi ci sono delle componenti emotive o impulsive nel donare, è un altro discorso.
    @ Giancarlo: che ne sai tu chi è un benaltrista che non fa nulla? Spesso i cosiddetti “filantropi” mantengono un così basso profilo che si scopre questa loro attitudine solo dopo che se ne sono andati..

  9. Andy dice:

    Sottoscrivo zuppus. Bravo.

    R.i.p. Funky Professor