Non solo Enrico Letta la cui moglie, come è noto, non vuole che il Premier esponga pubblicamente i redditi familiari, ma, secondo Open Polis e L’Espresso, ben 11 ministri del suo governo su 22 hanno negato la possibilità di conoscere estesamente i propri patrimoni rendendo la trasparenza dei politici voluta dal governo Monti un po’ meno trasparente. Alfano, Giovannini, Moavero, Saccomanni, Lupi, Kyenge, Cancellieri, perfino il renziano Delrio hanno negato il consenso alla pubblicazione.

2 commenti a “Più che una casa di vetro un buco nero”

  1. Mauroo dice:

    Basterebbe renderlo obbligatorio.
    Chi firma accettando l’incarico pubblico accetta anche automaticamente una postilla che lo obbliga a rendere pubblici certi suoi dati.
    Ovviamente credo sia impossibile coinvolgere i familiari…

  2. Ernesto dice:

    Una regola che serve a poco, ciò che viene dichiarato quasi mai corrisponde alla realtà, non mi interessa saper quante case ha tizio ma se è un buon governante oppure no. Di un incapace povero e onesto non ce ne facciamo nulla. E poi se stiamo ai redditi dichiarati ne concludiamo che gli operai sono più ricchi degli imprenditori e tra i poveri si annoverano gioiellieri, grossisti e commercianti. Le norme sulla trasparenza sono solo fumo negli occhi.