L’ultima trovata comica di Beppe Grillo è l’ebetino di Firenze, dedicata ovviamente a Matteo Renzi. Fa ridere? Non fa ridere? Fa più o meno ridere di Rigor Montis? E di Capitan Findus Letta? Il mio parere è che simili espressioni non facciano ridere ma il mio parere non è importante. La cosa importante è invece un’altra: c’è una differenza rilevante fra il peggio del peggio della politica italiana urlata (il vicepresidente Roberto Calderoli che dice che un Ministro della Repubblica gli ricorda un orango) e il linguaggio pseudo comico dell’ispiratore del M5S che ci dice sorridendo che Matteo Renzi è ebete, che Monti è morto ecc ecc.?

Secondo me sì e la differenza è che Grillo è tutto sommato peggio di Calderoli.

Il peggior leghismo e il comico genovese da sempre utilizzano l’invettiva e l’offesa come strumento di contrapposizione politica. I Calderoli i Borghezio e i Salvini lo hanno fatto per ragioni identitarie con il proprio elettorato (ed anche per più banali ragioni di aderenza al proprio livello culturale), Beppe Grillo invece utilizza simili espressioni per ragioni chiaramente narrative, perché la cifra della sua discesa in campo è sempre stata mutuata dalla sua precedente attività di comico. Si tratta in entrambi i casi di linguaggi naturali con una differenza educativa e di scala importante. Il primo linguaggio resta confinato nei prati di Pontida, nei comizi del nord est e nei rimandi di stampa, il secondo è stato eletto a canone comunicativo da un numero molto rilevante di utenti Internet che hanno educato la propria sensibilità sul blog di Grillo. Ora chiunque conosca un po’ la rete e l’abbia utilizzata per comunicare sa che le parole su Internet, per molte ragioni hanno un peso diverso. Pesano di più, richiedono cautele che non riserveremmo ad una discussione al bar. Inoltre in rete esiste un vero e proprio percorso formativo che riguarda modi e toni della propria comunicazione e non mi pare che vi siano dubbi sul fatto che un certo canone cafone e inadeguato, l’utilizzo delle maiuscole, dei punti esclamativi, delle offese a fior di pelle, dello slogan preferito al ragionamento, è stato ampiamente adottato in rete da legioni di grillini entusiasti che più o meno inconsciamente hanno scelto lo stile Grillo come forma espressiva personale. E ne hanno spesso mutuato anche alcune forme di interazione sociale (per esempio il mail bombing che un tempo Grillo teorizzava dalle pagine del suo blog come forma di lotta politica) che sono in aperta contrapposizione con i meccanismi di autoregolamentazione che la rete da sempre si è data. Per poca cultura di rete (che è da sempre uno dei tratti fondanti della presenza dell’ex comico su Internet) il contributo di Grillo alla nostra quotidiano maleducazione è oggi ben più rilevante e costante delle espressioni razziste e patetiche che ogni tanto dobbiamo sopportare dal leghista di turno.

41 commenti a “Del perché Grillo è peggio di Calderoli”

  1. frank dice:

    diciamo che è una trovata poco intelligente: rendere Grillo “peggio” di Berlusconi per legittimare l’alleanza ad un governo che non porta da nessuna parte ovvero il baratro e chi l’ha creato.

    speravo che dopo il voto democratico gli argomenti fossero altri

    in Germania è stata accolta la spinta radicale dei Verdi: in Italia Grillo è solo un buffone e chissenefrega del voto democratico

    in fondo l’autoritarismo ha bisogno di una cultura per proliferare

  2. L1 dice:

    molto d’accordo. dare del nano a uno basso, del panzone a quello sovrappeso, per non dire degli epiteti che volano normalmente per una carfagna, e’ solo la misura del livello basso al quale stanno (stiamo?) finendo tutti. e alle solite l’unico modo per non essere tra quelli e’ evitare, sempre e comunque, questo genere di argomenti di confronto. tocca a noi per primi, e questo gia’ si sapeva, giusto? saro’ ingenuo, ma certe piccole rivoluzioni sono cosi’ a portata di mano…

  3. Dino Sani dice:

    Puntuale come sempre il caro Mante rilancia appena può (maliziosamente potremmo dire appena i commenti languono…eheheh) la sua invettiva contro beppegrillo. Che evidentemente ti sta così sulle balle da farti perdere la consueta lucidità e apertura mentale che solitamente hai su altri temi e personaggi. Oggi il caso del giorno é quello del leghista che da della scimmia a un ministro oppure che il parlamento sta approvando la legge sugli F35? Che anche a un giornalista attento come te sfugga l’opera di “disattenzione di massa” che si perpetua sui media é preoccupante!
    Quanto a Grillo, lasciato parlare come hanno sempre fatto i comici e i giullari, non é certo quello il problema del suo movimento. Piuttosto é quello di arroccarsi su se stessi, comprensibile di fronte agli attacchi di tutto il mondo mediatico, ma controproducente rispetto agli elettori,che li vorrebbero concentrati sulle cose da fare e non sulle censure alle stupide opinioni….

  4. Gian carlo dice:

    Anche per Grillo si stanno ripetendo gli stessi discorsi fatti a suo tempo per Bossi (Calderoli è solo l’ultimo della lista) separando la forma dalla sostanza. Purtroppo in ambedue i casi la forma è più della sostanza e a volte è solo forma. Dopo più di venti anni c’è chi non si rende ancora conto di cosa sia la lega per cui mi aspetto che per altri quarant’anni la forma “grillina” imperi e sia giustificata allo stesso modo.

  5. Mariano dice:

    Del tutto d’accordo. Anche per gli insulti utilizzati in rete da Grillo e da altri politicanti si dovrebbe impiegare quell'”occhiale relativo” di cui ha scritto qualche giorno fa.

  6. frank dice:

    comunque è un falso: non è solo quello lo strumento di contrapposizione politica, basta leggere le proposte, ma anche le ironie e autoironie, il parere di molti esperti e uomini di cultura che intervengono sul Blog di Grillo

    non sto dicendo che è tutto oro ciò che luccica, ma cerco di essere il più obiettivo possibile, anche contro i miei interessi (questo è il punto)

    “Grillo come Mussolini” (Severgnini) è lo specchio di un giornalismo atrofizzato da partiti che ormai decidono tutto, di tutto, con l’abuso del potere, dall’arte alle nuove tecnologie, con l’incompetenza allo sbaraglio. E’ esattamente questa la ragione del baratro.

    a parte il mio fastisio per gli occhiali da sole di Grillo, questo dialogo con Napolitano non è per nulla comico, nè iperbolico, non c’è invettiva nè offesa

    http://www.beppegrillo.it/2013/07/oggi_al_quirinale.html

    Quindi vuol dire considerare che gli ascoltatori non sono scemi, e hanno un libero arbitrio, e sanno valutare il linguaggio e il contesto, l’immagine e i curatori d’immagine

    per quanto riguarda il voto reale, con matita copiativa, Grillo è sempre stato rispettoso della Costituzione della Repubblica. Così come per i REFERENDUM, importantissimo strumento di partecipazione e democratico

    Massimo ti sbagli: l’economia di Renzi è il Zingales che lo ha supportato alle primarie? il Zingales autore di “Manifesto capitalista” e potenziale elettore di Romney?

    ma stiamo scherzando? si stanno perdendo i contenuti sostituiti da un’ipocrisia inaccettabile

    sono convinto anch’io, e senza prenderci troppo sul serio che anche la forma è contenuto, ma nel contesto attuale fatto di un climax di terrore e “lacrime e sangue” dato da una politica delinquenziale: Grillo è attualmente il meno peggio

  7. alf dice:

    Faccio fatica a fare classifiche sotto un certo livello e i due summenzionati l’hanno da tempo superato. Vogliamo però aggiungere che questo stile ha i suoi cultori anche fra i giornalisti (come e alla Travaglio)?

  8. Calandrino dice:

    Fossi Renzi non avrei aspettato un attimo a ribattere: “Ma cosa vuole il panzone di Genova?”

  9. Ant dice:

    Grillo (e Travaglio) offende e ridicolizza l’avversario politico per essere immediatamente fruibile: sa perfettamente che delle mille parole scritte in ogni suo articolo noi italiani ne ricorderemo due o tre al massimo.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/03/29/nuovi-analfabeti.html

    E’ evidente che un popolo così messo non riesce a comprendere la differenza fra lo scritto ed il parlato e non ha strumenti di interlocuzione diversi dalle ingiurie e contumelie.
    Su questo ci campano/campiamo in tanti, compresi Grillo (eTravaglio).

  10. Carlo M dice:

    sottoscrivo tutto.

    forse in germania è stata accolta la spinta radicale dei verdi perché questi non passavano il tempo a denigrare e sbeffeggiare gli avversari, ma dicevano anche delle cose.

  11. Valentina dice:

    Non riesco a non pensare che Grillo è un comico ma soprattutto un personaggio televisivo che ha avuto Antonio Ricci come autore. Ricci, uno che con la TV commerciale per antonomasia, a colpi di tette, risate registrate, gabibbi e battute di bassa lega, ha contribuito a riempire di vuoto la testa di intere generazioni. Facendo credere, tra un sedere e una televendita, di essere paladino a difesa della gente. Gente che che avrebbe poi smesso di chiamare i Carabinieri o le associazioni di consumatori. Si sarebbe difesa dalle ingiustizie chiamando un pupazzo della TV.
    Grillo è l’evoluzione. Il 2.0 di questa follia.

  12. Luca dice:

    Concordo al 100%. Il paradosso è che i grillini sono gli stessi che celebrano enfaticamente “La Rete”. Naturalmente “La Rete” come la intendono loro non è la stessa “rete” che, da informatico, conosco io.

  13. Luigi Magni dice:

    Continuate tutti a pensare, dunque, che il problema dell’Italia del 2013 siano Grillo i grillini e il M5S? Con tutti i limiti e difetti di questo movimento, con tutti gli errori e persino gli orrori politici commessi, questi sono assolutamente non paragonabili con quelli che governano da vent’anni il Paese. Non sono un grillino ma ho votato, come altri milioni di italiani, per un cambiamento radicale della politica. Mi sembra che i commentatori di questo blog siano capaci solo di inutili lamenti, per poi disporsi ad accettare senza reagire la schifezza della classe politica attuale. Concordo con @DinoSani che oggi il vero problema è l’acquisto degli F35, il fatto che PD e PDL stiano facendo tutto il contrario di quello di cui il Paese avrebbe bisogno. E per Mantellini il problema e’ beppe grillo… Ma svegliati, accidenti!!!!!

  14. Enrico dice:

    SVEGLIAAA!!!111!!!
    BA$$TA KA$$TA
    FATE GIRARE!!”!”!!1111!!!

  15. Massimo dice:

    La differenza vera è che anche la Lega, che aiuta così a distogliere attenzione da ILVA e Kazakhistan, sostiene il governo Letta pro Berlusconi, mentre il M5S no.

  16. Valentina dice:

    Sì, il problema è ANCHE Grillo. Un problema non esclude mai l’altro. Il punto è che coloro i quali si sono proposti come artefici del cambiamento si stanno rivelando piuttosto contraddittori e, per molti versi, incapaci. In primis nella comunicazione,visto che nel blog beppegrillo.it la pubblicazione di *insulti* e fotomontaggi beceri è ritenuta più importante di un sobrio resoconto delle attività parlamentari. A proposito, la rendicontazione delle spese per la campagna elettorale? Le fatture dei costi sostenuti? No, i problemi sono solo gli F35.

  17. andrea61 dice:

    Concordo. Calderoli e Salvini sono oramai autoreferenziali e sanno di parlare ai residuati dellepopea leghista adeguandosi al livello della platea. Non e’ una igustrificaizone, ma siamo al livello dei nazisti dell’Illinois dei BB.
    Grillo invece si vuole accreditare come protavoce e leader della maggioranza silenziosa ed indignata dettando slogan ed agenda.

  18. Alessandro Cosimetti dice:

    Sogno un’Italia dove l’unico problema sia il linguaggio di Grillo. Questo per dirvi, con il dovuto rispetto per le opinioni contrastanti, che se ci fosse la stessa “attenzione” per il Fiscal Compact e il Mes, forse staremo un “pochino” meglio…

  19. rccs dice:

    Io invece sogno un’ Italia dove non ci sia nessun problema, neanche quello del linguaggio di Grillo.

  20. Luca dice:

    Ma cosa vuol dire che ci sono problemi peggiori? Ci sarà sempre un problema peggiore. È proprio un argomento fallace attaccare quello che dice Mantellini perché i grillini “non sono il (solo, aggiungo io) problema dell’Italia”.

  21. frank dice:

    ma se Grillo non ricopre alcuna carica pubblica: Calderoli è l’attuale Vice Presidente del Senato.
    Come sia finito fin lassù (con un parlamento a maggioranza PD grazie ad un premio di maggioranza dato da una legge elettorale incostituzionale) non si sa e non è dato sapere. Questa è l’ennesima bufera scoppiata in seguito alle scorrerie del personaggio che, a differenza di Grillo, è perfettamente normalizzato, usato e inserito in un sistema di potere

    tutto questo viene permesso in una nazione “in emergenza” o proprio perchè la nazione è “in emergenza” avviene tutto questo. Chi ha lo scettro ha chiaramente tutto l’interesse a distrarre il suo “pubblico”

    Calderoli è tra l’altro l’autore della legge elettorale palesemente incostituzionale (e non occorreva la Consulta per riconoscerlo) e usata dai principali partiti, e mai abrogata. Il fatto che i partiti abbiano usato più volte la suddetta legge incostituzionale è forse una delle cose più gravi in assoluto in una Repubblica che si vuol Democratica, dato che si tratta della Legge delle leggi.

    perchè Grillo è peggio

    l’articolo del giornalista de L’Espresso riportato sopra non propone un pensiero nuovo: “I nuovi analfabeti
    È esagerato sostenere che siamo un popolo di analfabeti?”
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/03/29/nuovi-analfabeti.html

    perchè guarda caso ricalca un pensiero già conosciuto e di chiara matrice squadrista: “Il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco… È a loro che devo parlare.” (dal Corriere della sera, 10 dicembre 2004)

    e a dir il vero il pensiero del cavallerizzo è più morbido rispetto a quello de L’Espresso “non è fatto solo d’intellettuali” (ci sono anche loro, non è solo “un popolo di analfabeti”), ma è sempre e solo un “pubblico” e non cittadini: e l’opinione pubblica, come si è visto, è stata completamente smantellata, assieme alla scuola pubblica

    http://www.repubblica.it/scuola/2013/06/25/news/scuola_italia_ancora_maglia_nera_per_l_ocse_dal_1995_siete_gli_unici_a_tagliare_risorse-61838936/

    vale a dire: cos’ha fatto concretamente il partito per avere un “popolo di analfabeti”?

    E quella di Berlusconi, poi ripresa da L’Espresso, non è quindi una battuta, non si tratta solo di una generalizzazione massimalista e autoritaria: quell’azienda costruita su concessioni pubbliche e corruzione politica e poi diventata partito: non è “un patrimonio dell’Italia” come disse il dirigente del partito che avrebbe dovuto essere opposizione. Ed è lo stesso dirigente che disse testualmente: “La Lega è una costola della sinistra”. E quindi ogni crociata contro Ricci diventa semplicemente ridicola: ancora una volta vuol dire concedere l’incostituzionalità e l’eleggibilità

    e mentre l’opinione pubblica è anestetizzata viene deciso un ribaltamento delle priorità: in un Paese serio prima di ogni proposta ci sarebbe l’abrogazione immediata di una legge elettorale incostituzionale vergognosa (e chiamata “Porcata” dallo stesso legislatore), invece nell’Italia “ingovernabile per colpa della porcata” -viene proposto un decreto legge per “superare l’ineleggibilità”

    perchè Grillo è peggio di Calderoli.

    e quindi arriverà il momento: rivotare la coalizione PD – SEL .. contro il solito Berlusconi.. ma è tutto finito.
    Quella stagione è finita, finita nel baratro.

  22. frank dice:

    Del perchè Calderoli, rappresentante pubblico, mostra pubblicamente la magglietta con la caricatura di Maometto in segno di sfida e aprendo a nuove entusiasmanti crociate …

    il grido di guerra

    e del perchè Grillo non può comunque esser peggio: la moglie di Grillo è iraniana … E figli multietnici quanto Obama.

    Del perchè il diplomatico di Obama, ai ragazzi: “Voi siete il futuro dell’Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento”.
    http://www.giornalettismo.com/archives/825327/lambasciatore-usa-e-a-5-stelle/

    (e tra parentesi: quella maglietta ci è costata un milione di euro. soldi pubblici, e diciamolo anche ai malati di SLA che protestavano in piazza contro il governo Monti-PD-Berlusconi. Il Movimento 5 stelle ha rifiutato circa 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici)

    Del perchè Stefano Rodotà ha accettato la candidatura proposta da Grillo e Movimento 5 stelle

    “Ho chiamato Rodotà che ha accettato di candidarsi e che pertanto sarà il candidato votato dal MoVimento 5 Stelle. Beppe Grillo”

  23. Luigi Magni dice:

    grande confusione, amici miei. dire come fa @valentina ” la rendicontazione delle spese per la campagna elettorale? Le fatture dei costi sostenuti? No, i problemi sono solo gli F35.” è davvero un insulto alla ragione. I fondi privati di una campagna elettorale possono interessarmi relativamente (stiamo parlando di poche decine di migliaia di euro), mentre i miliardi di NOSTRI euro per le spese militari CI RIGUARDANO direttamente. Come si puo’ confrontare entità e problematiche cosi’ diverse? Possiamo discutere a lungo sul linguaggio di Grillo, sulle cazzate dei grillini, ecc.. ma quello che fa QUESTO governo a NOI ITALIANI è molto molto piu’ grave. Confondere i piani, mettere assieme Lega (componente di Governo), vicepresidente del Senato e un leader – non istituzionale – dell’opposizione è piuttosto demagogico e fuorviante. Le VERE proposte del M5S, al NETTO di cazzate come linguaggio, scomuniche, cacciate, ecc…sono quasi sempre LE MIGLIORI oggi disponibili. Il resto è solo inutile ideologia in un’era che dell’ideologia se ne frega totalmente.

  24. Gianni78 dice:

    ma non vi vergognate neppure un po’? In parlamento stanno approvando leggi che prendono dei nostri miliardi e li destinano alla guerra (quale?) e state qui a prendervela con gli insulti di Grillo? Questi sono niente rispetto a quello che si meriterebbe questa gente che siede in Parlamento. Dovrebero essere condannati da un tribunale tipo Norimberga per crimini contro l’umanità…. O siete collusi e complici o semplicemente fuori dal mondo. Signor Mantellini si vergogni. Un intellettuale come lei oggi doveva fare un post sugli F35 non su Grillo e Calderoli, esca dalla bambagia renziana (come fa a fidarsi di quel tipo, ce lo spiegherà in un prossimo post?).

  25. mORA dice:

    @frank

    Vedi cosa succede a fare il copia e incolla?

    “Ho chiamato Rodotà che ha accettato di candidarsi e che pertanto sarà il candidato votato dal MoVimento 5 Stelle. Beppe Grillo”

    ma poco prima

    “ma se Grillo non ricopre alcuna carica pubblica”

    Ora, continui a pensare che una carica pubblica sia quella col pennacchio? Uno che decide il candidato presidente della repubblica di un terzo di votanti (non di elettorato, eh) tu come lo chiami, lì il grillo alla cantonese, quello che con la trasparenza ci ha scassato la minchia da tutti i lati e poi s’incazza quando gli pubblicano il 740, dal quale si evince che appunto ha casa in Svizzera?

    Affari suoi?
    Finché faceva il comico sì, adesso no, non più.
    E uno che non ha cariche pubbliche perché mai andrebbe a parlare con Napolitano?

    Rodotà?
    Considerando che dopo averlo chiamato, quando ha riattaccato allo stesso Rodotà gli ha vomitato addosso buona parte di quello che ha dentro, e da fuori pare parecchio, io lo chiamo un frontman ben pagato che vende idee da discount a gente di bocca buona; in pratica berlusconismo 2.0, oppure leghismo surround 5+1.

    Te lo ricordi Bossi che teneva i fucili a bada nel nord? Che ha detto il Nostro dopo aver parlato con Napolitano?

    * * *

    Comunque al momento i grillini o i vaffanculisti, o i movimentati chiamali come vuoi, a parte parlare sulle espulsioni e rilasciare dichiarazioni che le cagionano, non hanno fatto un cazzo. tutti stipendi buttati, fossero pure di un euro al mese.

    E sai perché? Perché non stanno al governo, ovviamente e quindi non hanno alcun potere. Chi li ha votati avrebbe voluto che questi governassero. Come le cambi le cose coi post sul blog?

    E potevano andarci. Sai, dall’opposizione non è praticamente possibile fare nulla, a parte proposte di legge che non ti calendarizzano e interrogazioni sulle scie chimiche.

    Chi ce li ha messi lo sa bene, perché finché c’è sfiga c’è mercato.

  26. Dino Sani dice:

    Hai visto Mantellini quanti commenti, eh? Grillo tira sempre…eheheh ormai si é capito che la tua é una strategia, seppur spontanea…
    Al momento la più bella è quest’ultima di @mORA:
    “Comunque al momento i grillini o i vaffanculisti, o i movimentati chiamali come vuoi, a parte parlare sulle espulsioni e rilasciare dichiarazioni che le cagionano, non hanno fatto un cazzo. tutti stipendi buttati, fossero pure di un euro al mese.”
    Mi domando se chi scrive parla per sentito dire o si documenta un minimo sul lavoro dei parlamentari (di tutti gli schieramenti). Se si scrive guardando la tv e leggendo repubblica o provando a informarsi da fonti anche differenti. Un consiglio: provate a seguire uno di questi parlamentari, soprattutto grillini. Vedete cosa scrive e dice, cosa fa, che proposte, dove va, ecc… Fatelo per un mese. Poi riparliamo della frase di questo lettore che, a essere gentili, quantomeno é poco informato.
    Poi se vogliamo continuare a dire che é colpa di Grillo…facciamo pure. Ma la sensazione è che qualcuno ci stia facendo un bel lavaggio del cervello….

  27. Ale dice:

    Mantellini, e’ una questione soggettiva. Siccome tu vivi in internet, te la prendi con quelli che rendono difficile la vita su internet; se tu vivessi in val brembana probabilmente ti incazzeresti con quelli che rendono difficile la convivenza in val brembana. Insomma, chi e’ peggio fra calderoli e grillo e’ solo questione del punto di vista, cioe’ di quanto influenzano il tuo ecosistema.

  28. massimo mantellini dice:

    @Ale condivido assai la soggettività e i temi della Val Brembana, ma il mio era appunto un discorso quantitativo nel quale i patemi della Val brembana sono meno rilevanti di quelli delle migliaia di persone che Grillo ha strappato ad una sana educazione di rete

  29. massimo mantellini dice:

    @Dino Sani, non essere sciocco dai, questo blog non ha mai avuto strategie, al massimo ossessioni

  30. Ale dice:

    @Mante: gli abitanti della val brembana e territori limitrofi sono ancora molti di piu’ degli abitanti di internet, credo…. (limitrofo si intende in senso molto ampio ovviamente).

  31. frank dice:

    Massimo ti sbagli, fai comunque un torto a quelle migliaia di persone che tu consideri incapaci d’intendere e di volere. Questo è inaccettabile, dai, con questa storia della “sana educazione di rete” vuoi fare il “buon padre di famiglia” in stile Berlusconi?

    questa storia invece puzza di polemica al quadrato e di insabbiamento: inannzitutto Grillo non ha nulla a che vedere in questo caso con la vicenda Calderoli che ha voluto far esplodere apposta una bombetta

    ma dato che Calderoli, come è dimostrato dalla legge elettorale porcata, è pilotato da altri: questa bombetta serve a insabbiare qualcos’altro

    immaginate ora se la moglie e la figlia del nemico numero uno del kazakistan, il banchiere Ablyazov, venissero condannate alla pena di morte, magari in diretta streaming

    copio e incollo:
    “Il PE chiede anche ai governi di Kazakistan e Lettonia di modificare il loro ordinamento nazionale che ancora permette di imporre la pena di morte per taluni reati in presenza di circostanze eccezionali.”

    le dimissioni di Alfano (e Bonino) vuol dire la caduta certa dell’infausto governo Letta, la peggior destra: tra precariato, gioco d’azzardo, tagli alla scuola e allo stato sociale, tassazione stellare, una tangentopoli mai morta

    non è solo un punto di vista quando c’è un problema grande quanto un palazzo..

  32. Dino Sani dice:

    Hai ragione Mante: non é una strategia (che infatti ho definito involontaria, per gusto del paradosso), ma un’ossessione.
    Sei ossessionato da Beppe Grillo. Chissà, magari hai ragione tu, ed é lui il pericolo pubblico numero uno dl nostro magnifico Paese. Ma ogni tanto, tra un’ossessione e l’altra, non ti viene in mente che le uniche istanze positive di questi tempi sono venute fuori proprio dal movimento fondato da Grillo? Io pure non condivido il suo modo di gestire il blog e, in parte, il movimento. Ma sui contenuti, sulle cose concrete – fuori dagli insulti e proclami – chi c’é di meglio, oggi? Capisco che le parole e le forme sono importanti, ma la sensazione é che tu ne abbia fatto una questione personale, che va oltre la tua intelligenza. Ed infatti é l’unico argomento dove non ritrovo la consueta lucidità che tanto ammiro e che mi fa seguire con piacere ed attenzione il tuo blog. Non é Grillo ad aver inventato la violenza verbale, tantomeno sul web. É dappertutto….

  33. Michele dice:

    Mante non mi trovo d’accordo con te per questi motivi :
    Calderoli e la Lega hanno influenzato per molti anni il linguaggio ed il comportamento non solo del loro elettorato, ma di una fetta consistente della popolazione del nord Italia e di riflesso e per contrapposizione di quella del sud.

    Il fatto che il fenomeno Lega sia in crisi e che quindi la platea si sia ridotta non giustifica. Anzi potrei dire che parte dell’elettorato leghista si ritrova nei toni e nei modi di Grillo che riconosce familiari.

    Il fatto che la Lega non abbia utilizzato il mezzo informatico efficacemente non li rende meno dannosi ( qui è intervenuto il loro limite culturale vedere trota e web 2.0)

    Comunque la Netiquette è morta , i troll sono ovunque.
    Come cantavano i Nofx idiots are taking over

  34. Pier Luigi Tolardo dice:

    Devo dire la verità: a me Grillo non piaceva molto come comico, spesso cambiavo canale, la sua satira era quasi sempre apolitica e lontana dai problemi del Paese, era troppo innocuo, fu punito da Craxi proprio su una delle pochissime su battute politiche, proprio per non creare il precedente di un comico apolitico e molto popolare perchè apolitico che si metteva a fare anche lui satira politica…Come attore in Cercasi Gesù e Scemo di guerra l’ho trovato bravo e anche i suoi spettacoli contro Agnes e Parmalat ok, più che validi…Il problema è sempre quello: se Grillo, un discreto comico molto popolare è considerato il Salvatore dell’Italia quando più che battute, alcune azzeccate, altre meno, non riesce a dire e infatti insiste quasi sempre sui rimborsi e su pochi temi di larga presa, su cui non si può non essere d’accordo tipo gli F-35, siamo proprio conciati male, non i grillini, tutti noi siamo conciati male….

  35. Valentina dice:

    @LuigiMagni, I fondi privati di una campagna elettorale possono interessarti relativamente? Il punto è un altro.
    Avevano detto che avrebbero pubblicato tutto, anche le fatture, con la massima trasparenza su quanto era stato speso e per che cosa. Non, come hanno fatto, i nomi dei donatori che acconsentivano alla pubblicazione del nome e cognome. Avevano detto che ci sarebbe stata massima trasparenza ma così non è stato e per me questo significa che hanno mentito in campagna elettorale e che potrebbe accadere ancora.

  36. mORA dice:

    @Dino Sani

    http://edue.wordpress.com/2013/06/17/ammazza-quanto-channo-da-fa-questi/

    Toglimi una curiosità: quando parli di lavoro parlamentare, ovvero di esercizio del potere legislativo, tu parli perché sai o perché ti informi su altre fonti che non siano Repubblica e TV?

  37. Dino Sani dice:

    @mORA ok continuiamo a giocare. Un blog che racconta la sua opinione su un parlamentare ora diventa una fonte…
    Se vuoi vedere dei dati reali, di tutti i parlamentari, studiati http://parlamento17.openpolis.it/ almeno puoi dotarti di alcuni dati oggettivi. Fermo restando che il lavoro di un parlamentare non si misura esclusivamente nella presenza in aula ma nella capacità di aggregare idee e proposte per migliorare il paese.
    Mante quando lo fai un bel post sul buon uso delle fonti? ;)

  38. mORA dice:

    @Dino Sani

    Va bene continuiamo.

    Io cito la fonte e la fonte di una parte di quanto ho citato è l’account Facebook dei parlamentari M5S. Poi ci ho messo del mio quanto a parere, perché essendo un blog (come quello di Grillo, sai, e con la stessa autorevolezza), uno non deve limitarsi alle fonti, ma ci deve mettere del suo.

    Quel link che citi tu è un blog, con cose interessanti dentro.

    Ad esempio si vede già dalla home che l’attività preferita dai grullini è cambiare per il gruppo misto, che i più presenti in parlamento sono del PD e del PDL, e che, reggiti forte, il parlamentare più controllato è Vito Crimi con 22 persone che lo stanno monitorando. Mecojoni, ben ventidue persone, roba da non dormirci la notte.

  39. aghezz dice:

    Mante, tristezza infinita: un’intelligenza sprecata sull’altare dell’antigrillismo più bolso e trito. Oltretutto anche incredibilmente orbo: Mante dimentica infatti che Calderoli è vicepresidente del Senato (per la terza volta!), mentre Grillo non ha nessuna carica istituzionale

  40. Marco dice:

    Beati voi che avete tempo da perdere per descrivere quanto Grillo parli in maniera volgare e poco forbita. Perché queste si che sono davvero cose importanti su cui dedicare amabilmente il proprio tempo.

    E tu Mantellini, grazie per volerci insegnare i veri valori della Rete, quelli che conoscete solo tu e gli altri i veri blogger.
    Grazie per le tue quotidiane illuminazioni!

  41. grv dice:

    Mantellini sei ridicolo. Grillo è fuori dal parlamento e non ha un incarico. E’ capo di un movimento che ha fatto una fatica terribile ad entrare nel palazzo perchè è stato ostacolato e viene ostacolato in ogni modo. Il paragone con la lega non ha senso di esistere, come non ha senso l’attuale governicchio messo su esclusivamente per tenere incollate certi culi flaccidi alle solite poltrone. C’è tempo, ma alla fine vedremo come andrà a finire. Non ho votato m5s, ma quando sarà il momento lo farò e sono certo che non sarò il solo.