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Dal 2015 in Olanda ci sarà una stazione di ricarica elettrica ogni 30 miglia.

The Dutch government plans to roll out a nationwide network of electric vehicle charging stations within the next two years, as part of a push to facilitate more environmentally-friendly transport. ABB, a Switzerland-based power and automation company, announced this week that it is teaming up with Dutch startup Fastned to install EV chargers at more than 200 stations across the Netherlands, with at least one station every 50 kilometers (31 miles). With more than 16 million inhabitants, the Netherlands is, to date, the most populous country to implement a nationwide EV charging network



(via The Verge)

41 commenti a “Nuove reti”

  1. Milla71 dice:

    Ieri guardando lo spot di un’auto (totalmente) elettrica commentavo con mio marito che va bene comprarla, ma poi dove la ricarico?
    Io abito a Roma (in un quartiere abbastanza centrale), non in cima ad una montagna, eppure di colonnine elettriche neanche l’ombra…
    Ha senso contiuare a dare incentivi alla rottamazione se poi si comprano altre auto a benzina?
    Non sarebbe il caso di cominciare a “riprogrammare” la produzione di auto e passare finalmente all’elettrico (o almeno all’ibrido?)

  2. Randolph Carter dice:

    Olanda, Belgio, Israele e stati simili (piccoli, ricchi, densamente abitati) sono l’ambiente ideale per le auto elettriche…

    Ma le problematiche tecniche, economiche, politiche, sono tantissime e non dico che sono irrisolte, ma proprio inaffrontate!!!

  3. stefano nicoletti dice:

    A Pisa c’è già:

    http://www.enel.it/it-IT/eventi_news/news/pisa-l-auto-elettrica-prende-velocita-con-enel/p/090027d981f309b9/

  4. gregor dice:

    Questa rivoluzione possiamo anche saltarla, le auto elettriche costano un botto e offrono troppo poco.

    Meglio investire soldi sulla tecnologia a idrogeno che buttare soldi su colonnine per auto elettriche.

  5. frank dice:

    “nuove reti” è un’idea diversa rispetto a

    “De-motorizzazione, per l’Italia un futuro con meno auto
    MERCOLEDÌ, 26 GIUGNO 2013”

    certo le due cose possono esser teoricamente complementari, ma nella realtà politica e progettuale non è così

    decrescita è un’altra cosa, declino

    e abbiamo costruito strade fino a ieri, e ancora asfaltiamo e cementifichiamo chilometri di paesaggio. per la “de-motorizzazione”

    c’è qualcosa che non va

    mentre il governo tecnico (Berlusconi-PD) pensa a metter l’IMU e il governo politico (PD-Berlusconi) a toglierla (ma vogliamo anche giudicare la qualità delle promesse elettorali?)

  6. Simone dice:

    Ok. Ma in Olanda il sistema sanitario prevede l’obbligo per tutti di iscriversi ad un’assicurazione sanitaria (e non solo per coloro al di sotto di una determinata soglia di reddito), leggi che chi è sotto i 30k€ è destinato a crepare malamente,

    Hai voglia di mette benzinai elettrici!!

  7. Giò dice:

    @Milla
    quando ero a Roma nei giorni scorsi, ho visto 2 colonnine in zona Banca d’Italia mi sembra. Prova a chiedere al comune o guardare sul sito.

    Ho preso la macchina nella foto e consuma 2 cent/km.
    Un cambiamento radicale: non si frena ma si decellera.

    Si ricarica con 2€ e si fanno 100km. Per il corto raggio pendolare da soli è perfetta. Dispone anche di protezioni laterali e finestrini applicabili per la pioggia.

  8. Giò dice:

    @Gregor
    Sai quanto costa produrre idrogeno con le tecniche attuali?

  9. mORA dice:

    E, sopratutto, dove la prendiamo la corrente per ricaricare un veicolo elettrico a famiglia, se già d’estate non reggiamo i condizionatori?

    E con cosa la facciamo la corrente?

    La seconda ha una risposta sorprendente, che i più non conoscono, ovvero che siamo uno dei paesi al mondo che usano più rinnovabili in assoluto, a partire dall’idroelettrico. E già così siamo alla canna del gas quanto a bolletta energetica nazionale…

    Tutto questo per dire che è impossibile staccarsi dal petrolio?

    In assenza di politiche energetiche sì, è esattamente così.

  10. Net Flier dice:

    cetto laqualunque ti fa una ricca s!!a.

    più elettricità per tutti!

    e le cabine di media dove le metti?

  11. Giò dice:

    @Mora e @Netflier
    1) uso il ventilatore. I viziati usano il condizionatore.
    2) ho impianto fotovoltaico e sono perfettamente autosufficiente
    3) ho venduto 2 auto e acquistato le due tecnologie. Il tutto mi si ripaga in 7 anni.

    E’ un cambio di mentalità.
    Ora la tecnologia lo consente, almeno nel mio caso.

  12. mORA dice:

    @Giò

    Il ventilatore è quanto di più vergognoso esista sul pianeta dal punto di vista termodinamico, perché produce calore e basta, e per farlo consuma corrente; per darti un idea, un ventilatore da 100 W acceso fa caldo quanto una lampadina da 100 W :D

    Non sono i viziati ad usare in condizionatore, ma i poveretti che lavorano nei palazzi di nuova coistruzione in acciaio e vetro SENZA finestre. L’alternativa sarebbe morire cotti.

    Hai un impianto fotovoltaico. Dove?
    In giardino, o sul tetto?
    Perché in entrambi i casi, se vivi in condominio (ovvero un posto dove si consuma più corrente), mettiamo di soli 10 inquilini (che non mi pare la media, ma facciamo finta), con la superficie del tetto E laterale, non arrivi a produrre corrente per la metà dei condomini. E gli altri?

    Non farmi come quello che vive nel bosco e dice che la vita in città è insopportabile; perché, vedi, se tutti venissimo nel bosco non sarebbe un granché nemmeno quello.

    Qui non si parla di scelte personali, ma di politica energetica, cioè un qualcosa che sia fattibile E sostenibile per una comunità di milioni di individui.
    Quindi non serve, e non dico che non sia vero quel che dici, l’esperienza personale, perché su scala nazionale non c’è nemmeno una delle precondizioni.

    Poi certo che uno può decidere di fare la scelta alternativa, ma è bene che gli alternativi sono pochissimi, perché il loro stile di vita sia sostenibile.

    http://edue.wordpress.com/2010/03/24/adesso-piantala/

    E tutto sopra non per dire che allora non si deve fare nulla, ma esattamente il contrario, che si devono porre le basi per un cambiamento, in assenza delle quali è inutile discutere di altro.

    “Sarebbe come visitare le Svizzera partendo da un ospedale e dedurne che tutti gli svizzeri sono malati” © [CMG]

  13. pietro dice:

    Non parliamo a vanvera di tecnologie, il fotovoltaico ha un costo reale piú che doppio del termoelettrico.
    La presunta convenienza è dovuta al 100% al fatto che le fonti alternative sono sovvenzionate a carico di tutti i consumatori di energia con un costo annuo di 10 miliardi di euro.
    Se poi le industrie scappano dall’ Italia per il costo eccessivo dell’ energia ma ci si può fare belli col pannello fotovoltaico sul tetto non ci si deve stupire se le cose vanno di male in peggio.

  14. Ernesto dice:

    Mi sembra di capire da quanto scrivono i più esperti che l’alternativo in realtà fa più danni che benefici, quindi la scelta spesso è dettata solo da riserve mentali (diciamo che fa figo sentirsi salvatori del pianeta). Che poi le auto elettriche mi sembrano bruttine e di molto costose e francamente aspettare sette anni per ripagarsi la spesa mi pare un po’ tanto.

  15. Trentasei dice:

    @mORA e @pietro: grazie, mi avete tolto le parole di bocca dinanzi ai qualunquisti della (finta) ecologia, che non sanno come si producono nè idrogeno nè elettricità nè fotovoltaico, ma fanno i belli, gli alternativi e gli ecosostenibili grazie alla loro ignoranza e a una (dis)informazione di certo ambientalismo quaqquaraqquà e chi dice loro “il re è nudo” è ovviamente uno che non sa pensare in modo “diverso”, salvo loro non saper sostenere numericamente manco la dichiara

    Il grillismo ha fatto più danni dello tsunami.

    Grazie, di cuore.

  16. Trentasei dice:

    commento troncato per errore, ma non riscrivo, pace, avete capito il senso.

  17. frank dice:

    “Sarebbe come visitare le Svizzera partendo da un ospedale e dedurne che tutti gli svizzeri sono malati” © [CMG]

    e vale anche per il qualunquismo, ignoranza e (dis)informazione nei confronti del “grillismo” che è stato tra i più appassionati promotori dei referendum

    acqua e nucleare erano nell’orbita di multinazionali francesi (dato che l’Italia ha di fatto un debito finanziario nei confronti della Francia, quindi uno scambio. E non vanno certo a riferire in TV). E poi il terzo quesito riguardante l’ormai ventennale impunità di un monopolista e parassita politico pubblico, nonchè corruttore di Craxi.

    un esempio illuminante è quello della raccolta differenziata: parecchi e parecchi anni fa chi proponeva la raccolta differenziata era considerato un estremista. ma veramente. un povero matto e asociale

    quindi andiamoci piano con le sentenze capitali

  18. frank dice:

    con il fotovoltaico la Germania sta facendo affari d’oro, industria, posti di lavoro e rapporto debito/PIL e tutto il resto

    ma tutta la filiera “pura”, quella produttiva del polisilicio, dei lingotti, dei wafer, delle celle, dei moduli e degli inverter con fabbriche presenti sul territorio

    Quello che manca è un’infrastruttura politica e finanziaria che consenta a queste medie imprese, una volta individuata la strada da percorrere, di accelerare il passo.

    Nessun investimento locale, unico investimento statale: ENEL con 3Sun società compartecipata.

    èveramente triste abituarsi ad una discrepanza tra Installato e Prodotto

  19. Giò dice:

    @Mora
    100W? a dove sul mio c’è scritto 30W. Poi ricircola l’aria e come sai la ventilazione provoca un raffrescamento di un grado C°.
    A me basta.

    Mi spiace per i poveretti dei palazzi acciaio e vetro (in pratica delle enormi serre) che gli architetti fighi hanno progettato, senza pensare agli immani consumi energetici per renderli vibili in estate e in inverno.

    Il mio impianto su casa singola, sto parlando del mio caso.
    Sicuramente tra qualche tempo congegneranno sistemi anche per palazzoni pluricondominiali.
    Se qualcuno non comincia, credo che le riserve fossili dureranno fino forse ai ns nipoti. Poi basta.

    Prova a pensare se tutti i proprietari di case singole o bi-tri familiari (e sono un bel numero) optassero per questo cambiamento, quanta energia rimarrebbe per i palazzi ad effetto serra? I costi dimunuirebbero, perchè ai ritmi attuali ci sarebbe sovraproduzione.

  20. Giò dice:

    @Pietro, Ernesto, Trentasei.
    tenetevi allora i vs sistemi a combustibile fossile allora.

    Rimanete cosi a sentenziare con parole, senza passare ai fatti, come succede sempre in Italia.
    Continuate a bla, bla, bla, non conviene, costa troppo, non è vero che ambientalista, etc,etc:
    Ci sono alternative nei prossimi 10 anni???

    La mia non è stata una solo scelta ambientalista, ma di convenienza. Fate 2 conti. 7 anni sono il ROI del mio impianto, ma visto che le mie ricariche auto non mi costano niente, probabilmente si ridurrà a 3/4.

    @Frank
    quoto integralmente

  21. roberto dadda dice:

    Non ho capito una cosa: come la mettono con i tempi di ricarica?

  22. pietro dice:

    Se i sistemi di produzione fotvoltaici si reggessero sulle proprie gambe e non come parassiti di aiuti statali non avrei niente in contrario, ma dato che a oggi un KWh prodotto con il solare ha nel migliore dei casi un costo REALE di 40 centesimi di euro e lo stesso KWh con una centrale turbogas a ciclo combianto cisra 10 centesimi di euro, far pagare a TUTTi consumatori il costo della corrente prodotta con i panneli mi sembra un furto.
    Anche nel caso delle macchine elettriche la convenienza è SOLO dovuta ad una differenza di tassazione, a chi dice con 2 euro faccio 100 km , faccio notare che anchio con una utilitaria turbodisel che fa 25 km con un litro di gasolio se conteggio SOLO il costo esentasse del carburante avrei un costo circa uguale con una macchina molto piu comoda, con una autonomia molto maggiore e considerano l’inquinamento delle centrali elettriche con un impatto sull’ambiente quasi uguale.
    Insomma sono scelte di convenienza perchè i costi reali sono scaricati sulla collettività, e poi vi sentite puliti?
    A me vantarsi di una convenienza che dipende quasi competamente dal fatto che si scarica su altre persone i costo reale non mi sembra una cosa di cui vantarsi troppo.
    Quando i sostenitori delle energie “pulite” se le pagheranno con i propri soldi io cambiero idea.
    Per quanto riguarda la Germania TUTTE le società più importanti del fotovoltaico sono fallite negli ultimi 3 anni:
    Solon, Solar Millenium, Solarhybrid e Q-Cells sono finte tutte male.

  23. Narno dice:

    @Pietro, mORA, Ernesto, Trentasei

    Mi auguro che nessuno qui creda di poter avere energia senza inquinare. Il punto non è solo quanto si inquina – anzi sappiamo che su questo si può migliorare e si migliora costantemente – ma anche come e dove, e quanto si disperde.

    L’auto elettrica avrà sempre un rendimento inferiore al motore a scoppio, se non altro perché l’elettricità si ottiene in massima parte da combustibili fossili. (Con il che uno si chiede: perché sopravvivono le ferrovie?)

    Tuttavia: è meglio avere un milione di fonti d’inquinamento piccole, mobili e incontrollabili o una sola, enorme ma localizzata e gestibile come una centrale termoelettrica? Ricordo che il legame fra benzene e oncogenesi è dimostrato, e che il cancro al polmone resta uno dei peggiori (11% di guarigioni).

    È meglio avere centinaia di milioni di veicoli che si muovono solo con idrocarburi o anche qualche milione che può ricevere energia elettrica anche da altri modi di produzione e quindi un circolo virtuoso che stimola le rinnovabili? (O il nucleare, ma in Italia è tabù.)

    Scaricare una parte dei costi sulla collettività è legittimo e sensato, se si ha ragione di prevedere benefici maggiori nel medio termine, anche non economici. Un beneficio c’è già: siamo oltre i 90GW di potenza installata anche grazie a milioni di piccoli impianti fotovoltaici, perciò i condizionatori oggi li reggiamo benissimo, visto che il picco è intorno ai 50GW. E sì, gli idrocarburi scaricano enormi costi sulla collettività: prima con i monopoli di stato, poi con le compagnie partecipate statali, da sempre con le spese mediche e di bonifica. Se dovessimo pagare la benzina per i danni che fa, altro che 2€ al litro.

  24. Giò dice:

    @Roberto
    in 3,5 ore ricarichi completa. Puoi fare anche cariche più brevi.
    Es l’altro giorno ero un pò fuori raggio e ho ricaricato un 20% in un ora mentre stavo pranzando da un’amico che, al contrario di alcuni che qui sono un pò prevenuti, mi ha prestato un pò di corrente con grande piacere, ipotizzando un futuro acquisto.

  25. Trentasei dice:

    quoto ancora pietro.

    @Giò e Narno.
    “tenetevi allora i vs sistemi a combustibile fossile allora.”
    Da dove pensi che arrivi l’energia elettrica della tua auto pulita?

    “Tuttavia: è meglio avere un milione di fonti d’inquinamento piccole, mobili e incontrollabili o una sola, enorme ma localizzata?”
    Concordo, peccato che non cosndieri la produzione e smaltimento di batterie come fattori altamente inquinanti.

    Tra l’altro per lo stesso motivo dovresti essere a favore del nucleare, ma vabbè, pace, continuiamo a mandare in giro petroliere che fanno tanti piccoli incidenti con impatto emotivo nullo ma ambientale devastante.

    I temrovalorizzatori proposti, poi “inquinano e producono tumori” per cui nessun ambientalista li vuole dietro casa.
    La produzione stessa dei fotovoltaici è antiecologica oltre che antieconomica, ma figuriamoci se uno valuta l’energia consumata (e soprattutto il processo) per produrli.

    Sia chiaro, qui tutti vogliono energie pulite e belle, ma ad oggi queste non ci sono, sono poche, e tutta la bella energia elettrica pulita proviene da fonti fossili, ma si sa che che fa più fico dire “io sono diverso, io sono green e ho fatto il cambio di mentalità”. Sì, sticazzi, grazie a chi paga le sovvenzioni, altrimenti saresti fallimentare.

    Ovviamente non parliamo della produzione e smaltimento delle batterie perchè altrimenti siamo “i soliti italiani e bla bla bla”.

    Buon fine settimana.

  26. Giò dice:

    @Pietro
    se, per cortesia, mi indichi al tua fonte a proposito dei 40 centesimi…. mi pare davvero una sparata sciachimista.

    il costo esentasse del gasolio? vuoi dire circa 1 € al litro che lo stato si prende al distributore? Ma che discorso è?
    Ma stai trolleggiando?

    I miei 2€ comprendono tutto: basta prendere la bolletta e dividere l’importo per i kW consumati.

  27. Giò dice:

    @Trentasei
    quando ricarico giro un commutatore la potenza dell’impianto per la carica dell’auto. Di giorno ovviamente quando la corrente Enel costa di più. Mi avanzano comunque 1Kw per frigorifero, computer e il famoso ventilatore….. molto semplice.

    Mai stato a favore del vecchio nucleare. Il nuovo, cioè la fusione, arriverà non prima del 2050, cioè i ns nipoti.

    Qualsiasi processo produttivo, nel mondo reale, consuma energia. Hai mai pensato ai consumi per produrre e confezionare il dentifricio e il sapone che usi ogni mattina?
    O usi solo acqua e il dito a mò di spazzolino?

    Ti sei mai chiesto se, usandoli, tu inquini?

    Nessuna sovvenzione, nessun mutuo, ho preso queste tecnologie con i miei risparmi. Quindi, prima di parlare, chiedere.

    Vedo dalle tue parole forse un pò di invidia, come quando giro con il veicolo, alcuni guardano severi altri sorridendo.
    Devo dire che è una bella selezione naturale.

  28. pietro dice:

    Se i Italia c’è ancora gente che non sa che 2/3 del prezzo dei carburanti sono tasse e che il gasolio ha un costo al netto della tasse di 0.6 euro alla pompa e c’è 1 euro di tasse ogni discorso è inutile.
    Chi ha volgia di informarsi i dati li trova.
    Perà a incassare 0.35 euro di incentivi per ogni KWh prodotto son bravi.
    La produzione di pannelli è un attività MOLTO inquinante e MOLTO pericolosa per l’ambiente?
    Intanto ormai li fabbricano tutti in Cina e sono solo quattro musi gialli che crepano.
    I sitemi fotovoltaici hanno costi di manutenzione progressivamente crescenti con gli anni?
    Tra 20 anni potremmo essere tutti morti
    I sintemi fotovoltaici sono impossibili da smaltire a costo sopportabili e molto inquinanti?
    Li diamo alla mafia che li va a scaricare in mezzo all’Africa subsahariana, lontano dagli occhi lontano da cuore.
    Comunque consiglierei a furbetti che grazie al sovrapprezzo pagato in bolletta da parte degli altri consumatori hanno la loro bella convenienza a spendere una parte di quei soldi in una bella assicurazione contro gli incendi, ho visto un capannone bruciare per un cortocircuito su un pannello, in casi del genere è IMPOSSIBILE interrompere il flusso di corrente finchè non è andato in cenere tutto.

  29. Narno dice:

    @Trentasei

    Ho una centrale termoelettrica a 4 km da casa e non mi sono mai sognato di protestare; preferisco che sia ben gestita, efficiente e controllata. Nel frattempo però il microidroelettrico (centrali ad acqua fluente, in grado di sfruttare anche un torrente di montagna senza costruzioni invasive) e il microfotovoltaico mi piacciono. Al termonucleare, se leggi bene, sono favorevole (con molti dubbi, ma non sulla tecnologia in sé); ma in Italia è andata male.

    Vedo che non sai spiegarmi perché si scaricano sulle tasse di tutti i costi di qualsiasi mezzo di trasporto, soprattutto se collettivo: credi che il biglietto del treno o del bus paghi tutta la corsa? O che il costo/km della tua auto a benzina coincida con quello del carburante consumato?

    Il costo per produrre il pannello fotovoltaico va nel prezzo di vendita, altrimenti si lavora in perdita. E se il prezzo di vendita è tenuto basso da sovvenzioni, purché ragionevoli e mirate allo sviluppo di un mercato che prestissimo dovrà sostenersi da solo, torniamo alle domande cui non hai risposto.

    Vedo invece che concordi sull’argomento essenziale: meglio una fonte d’inquinamento grossa ma locale, regolamentata e gestita; perciò, tutto quanto diminuisce l’impatto di milioni di fonti inquinatrici puntiformi e incontrollabili è buono. Tanto mi basta. E vale anche per il singolo grosso produttore e smaltitore di pannelli fotovoltaici.

  30. Giò dice:

    @ Pietro.
    sei proprio un sciachimista.
    pensi, scrivi e blateri come uno di loro.

    Per cortesia citare le fonti di quello che dici, altrimenti è solo un blababla inutile e sterile (come i sciachimisti)

    Per lo smaltimento dei pannelli ti informo che un mio cliente sta brevettando a livello mondiale un sistema per il loro riciclo a costi più che accessibili, che può essere impiegato anche per l’amianto.

    Grazie per l’augurio d’incendio, vedrò di organizzarmi con un circuito antincendio apposito (oltre a quello che ho)

    E’ proprio invidia la tua.

  31. pietro dice:

    Invidiare i furbetti del fotovoltaico a spese altrui è come invidiare i falsi invalidi, sempre parassiti sono.
    Le fonti sui soldi che i furbetti del fotovoltaico incassano per mantenere il loro giocattolino in funzione sono nel testo di questa legge
    http://www.enernew.it/allegati/DM_05_05_2011.pdf
    Se poi sento parlare di “un sistema per il loro riciclo a costi più che accessibili, che può essere impiegato anche per l’amianto.” penso che ha ragione quel tale che parla della teoria della montagna di merda, argomentare perticolareggiatamente con i talebani fanatici è inutile, per una scemenza che gli smonti ne inventeranno una tonnelata e perdi solo il tuo tempo.

  32. Net Flier dice:

    @giò

    i conti non li sai fare e l’abbiamo capito; non dare dell’ignorante a chi ti contesta, per favore.

    quando tu IMPEGNI la potenza dall’enel (es 6kw) tu paghi la quota dispacciamento che ESULA dalla quota ENERGIA (ovvero quello che realmente consumi). quindi che tu ricarichi a mezzanotte o a mezzogiorno, tu la prima voce LA PAGHI LO STESSO.

    siccome 3kw sono sufficienti solo a persone che hanno le tue esigenze (3310 ed auto elettrica perché lavori a 5 minuti da casa con orari fissi), non significa che tutto il mondo non voglia poter dormire senza sudare con il clima.

    in secondo luogo, il tuo fotovoltaico con il conto energia attuale e l’autoconsumo, è perfettamente inutile con il tuo stile di vita da 100w, perché se consumi così poco, non ti ripagano un bel tubo di niente e sei costretto a mettere dei pannelli che non superino la potenza IMPEGNATA (strano che torni sempre lo stesso termine, vero?)

    il vero scopo sarebbe far mettere all’industria pannelli a gogo con incentivi, in maniera:
    a) da poter invogliare a produrre in italia
    b) da avvantaggiare una tecnologia e incominciare a coltivare invece di dismettere

    ma ovviamente, finché c’è zio enel che sopra i 100kw IMPEGNATI chiede A TUO CARICO la cabina di media, spiega al mondo intero che tutti i condomini (inteso come strutture, non come persone abitanti) dovrebbero avere la propria cabina di media per ricaricare a 16A le proprie strepitose auto elettriche.

  33. ArgiaSbolenfi dice:

    Possiamo spalare un po’ di cacca anche sull’eolico, dato che mi hanno appena rovinato un bellissimo paesaggio nel comune di Firenzuola sugli appennini?

  34. frank dice:

    molte delle osservazioni fatte sono sostanzialmente corrette: dai costi, all’impatto ambientale e paesaggistico all’impatto sociale. In base alla conformazione del mercato.

    ma occorre calcolare anche i costi aggiunti

    se guardiamo solo il costo di estrazione (con costi sociali e ambientali annessi e spesso incalcolabili) è più conveniente il petrolio, non c’è dubbio

    si parla sempre di estrazione, non di produzione: per produrre il petrolio servono migliaia e migliaia di anni e non si sa neanche bene come si forma (ci sono varie teorie) e quindi come produrlo

    quindi il petrolio è già prodotto e stoccato sottoterra e viene rubato, uccidendo, soprattutto in zone sottosviluppate. Anche l’estrazione è un costo, ma un costo di gran lunga minore, dato che non c’è il costo di produzione

    ma una cosa è certa: il petrolio finirà presto, non è inesauribile e nel secolo passato il consumo è aumentato in modo esponenziale.
    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Hubbert_world_2004.png

    il vento e il sole sono energie rinnovabili ed inesauribili: quindi la questione rimane, come produrre da sole e vento e in modo sano, con basso impatto sociale ed ambientale

    ma è vero che nel caso del fotovoltaico noi compriamo da Cina e Germania il prodotto e quindi non c’è convenienza se non in salute, ma a caro prezzo (ma anche la sanità è un costo) ed è vero che l’eolico viene piantato a caso senza rispettare il paesaggio

    per quanto riguarda la Germania è vero che sta perdendo i colpi, e non è vero che TUTTE le aziende del settore stanno fallendo: la “crisi” sta arrivando anche lì, ma la Germania mantiene l’intera filiera e la conoscenza tecnologica. L’Italia, invece, la filiera non l’ha MAI avuta e non c’è nemmeno gara e una cultura politico-finanziaria pronta ad accogliere scelte radicali e sistemiche. E questo è molto grave.

    ma il mercato è anche fatto di leggi, di standard, di protezionismi vari. Quindi possiamo con sicurezza dire la Germania fin qui ha fatto affari d’oro (e nel frattempo ha reinvestito gli utili..), il futuro è ignoto sebbene l’andamento sia negativo

    Chi vivrà vedrà

  35. frank dice:

    c’è poi una furbizia: l’Euro vieta aiuti pubblici

    ok, ma con gli incentivi pubblici per le rinnovabili (e rischiavamo di farlo anche col nucleare in mano alla multinazionale francese) noi abbiamo finanziato pubblicamente imprese tedesche ed europee

    un finanziamento mascherato

  36. Egrod dice:

    Ma Frank(o) il comiziante, chi l’ha inventato? Fantastico, se fa sul serio ;)

  37. Vanni dice:

    Non voglio partecipare alle varie conversazioni,scrivo solo che in alcuni commenti(e non li ho neanche letti tutti),ho letto delle cagate pazzesche!!!!!

  38. frank dice:

    se Engrod lo spettatore del comiziante si è inventato rappresentanti pubblici così osceni direi che non è proprio Fantastico, se fanno sul serio ;)

  39. Giò dice:

    @ Frank e Netflier
    Perrchè continuate a fare congetture, senza sapere le cose?
    Il mio impianto è perfettamente calibrato sui miei consumi (non sono solo 100w, ovviamente) e il mio conto energia delle ultime 8 bollette (da quando l’impianto è a regime) ha un disavanzo di pochi euro a mio favore. E non mi sento assolutamente “furbetto” ne “fighetto” di questi pochi euro che ho preso.

    Il problema della fine del petrolio esiste se continuiamo con queste paranoie sociali finiremo in scenari apocalittici, dove la gente ammazzerà per un litro di benzina. Se non l’avete ancora immaginata, c’è un’ampia filmografia a supporto.

    Ti rendo noto che un altro mio cliente sta realizzando i forni di fusione con tecnologia ad elio iniettato che serviranno per fare la materia dei magneti per produrre l’energia necessaria per arrivare più velocemente alla fusione dell’atomo e renderla così con bilancio positivo (ore in laboratorio il bilancio è negativo)

    Quindi, per cortesia, finiscila di correre avanti e indietro per il web, cercando di sostenere le tue tesi da invidioso.

    Il futuro è di quelli che sanno osare.

  40. frank dice:

    se il problema della fine del petrolio esiste, e lo sai, appunto non è un film o una congettura..

    il tuo impianto andrà comunque creato e smaltito, quindi servono risorse e poi processi di rigenerazione e riutilizzo dei materiali (e in parte materiali biodegradabili): altrimenti è un rifiuto e altamente inquinante

    quindi: rigenerazione, riutilizzo e biodegradabilità. Quindi studio dei materiali (di quelli che sanno osare)

  41. Narno dice:

    @Vanni

    «Non voglio partecipare alle varie conversazioni,»

    appunto!

    «scrivo solo che in alcuni commenti(e non li ho neanche letti tutti),ho letto delle cagate pazzesche!!!!!»

    e chi se ne frega possiamo dirlo?