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12 commenti a “Giornali di un certo livello”

  1. Tiziano 20 dice:

    W la gnocca, abbasso il comunismo!!!!

  2. Pier Luigi Tolardo dice:

    qualcuno sa dove posso comprare i biglietti per assistere al processo On.Laura Ravetto contro Aldo Busi: lei lo ha querelato perchè ha detto in tv che lei è abituata ad andare in giro senza mutande…

  3. frank dice:

    figa! boh

    http://www.youtube.com/watch?v=YCuu6Nw-LzQ

  4. giuliomozzi dice:

    Cerco di formulare il problema, Massimo. Suppongo che a te questo titolone, diciamo così, convinca poco. Suppongo che tu supponga (e suppongo che tu non abbia torto a supporlo) che la reazione tua a questo titolo possa essere anche, più o meno, la medesima reazione dei frequentatori di questo blog.
    Ciò ti permette di pubblicare la prima pagina con un laconico commento, e confidare nell’effetto.

    Ma: e se si trattasse di spiegare? Se tu pubblicassi e commentassi questa prima pagina in un contesto diverso?

    E: come si può rispondere, a una prima pagina come questa, con altrettanta efficacia? (Efficacia verso il pubblico di “Libero”, intendo).

  5. giuliomozzi dice:

    Notare anche il “sondaggio” (che, tra le altre cose, sondaggio non è).

  6. frank dice:

    il PD, Berlusconi e i suoi valori pubblici e privati, il mercato pubblicitario e il controllo della televisione, la legge e il potere dei professionisti della comunicazione nelle trasformazioni culturali (attivo, di induzione, e non di recepimento passivo)

    i professionisti si guadagnano la pagnotta in un determinato sistema di potere, che in Italia è trutturato in un certo modo

    il messaggio di Berlusconi è ambiguo com’è ambiguo il PD: un’ambiguità che non viene comunque percepita dal militante di questo o quel potere, e soprattutto se il potere è un cartello commerciale derivato da un sostanziale cartello politico almeno ventennale

    il PD ha aiutato di fatto Berlusconi ad oltrepassare la legge o a crearne una ad hoc per condonare il suo status quo. La comunicazione del PD però ha fatto esattamente l’opposto, in un sublime cortocircuito: ha condannato Berlusconi

    come dire: ti lascio il monopolio, lo favorisco, ma sappi che io sono assolutamente contrario, non se ne parla proprio

    una concezione distorta del mercato: per molti (ed è veramente trasversale) il monopolio di un “padrone buono” può stare in un libero mercato

    e pindaro permettendo: così come Scalfari non è affatto un progressista, e in redazione è un monarca (cfr. Miriam Mafai), ma molti fanno finta di nulla

    o il messaggio degli attuali giornali schierati apertamente col governo PD-Monti: il baratro richiedeva bastonate autoritarie, ma ora è tutto finito, la calma, tutto sotto controllo nonostante qualche tentennamento. Ma è come curare lo stato ansioso dato da una grave malattia e non la malattia.

    ma una decrescita sparata a MENO 1,8% è una corsa al massacro: a fine anno faranno scoppiare un’altra bomba atomica e l’ennesimo commissariamento sempre più autoritario come la cappa di terrore che lo ammanta

    a subire tutto questo è sempre il cittadino: la pubblicità aumenta indiscriminatamente e gli effetti collaterali sociali legati a questa

    per non parlare poi dei valori sbandierati in pubblico, e senza entrare nelle tematiche religiose e la critica alla morale

    quindi per chi ha il potere è un gioco. ma un gioco sporco.

  7. se-po dice:

    Buuuuuuuu
    Vogliamo la gnocca!

  8. Gabriele dice:

    Credo che presto entreranno in concorrenza con il Vernacoliere. Ma non batteranno mai la loro apertura di qualche anno fa: “La topa non è reato”.

  9. diamonds dice:

    l’unico vero peccato è buttare via tutto quel talento

    http://dll1.ipno30.com/zik/divers%20electro%20dance%20annee%2080/Muse%20-%20House%20of%20the%20rising%20sun.mp3

  10. Ernesto dice:

    Ma saremmo tutti molto più depressi non meno.

  11. Ant dice:

    E’ una prima pagina bellissima, un colpo di genio!
    Soprattutto l’aver messo accanto alla modella le foto delle senatrici pd, quasi a compararle, invitandoci a scegliere da che parte stare (la scelta è ovvia of course).
    Il modo di ragionare di buonissima parte degli italiani è spiegato da questa prima pagina meglio di intero trattato.

  12. ciccio dice:

    Sarà anche becera ma se veramente la proposta fosse quella di censurare il corpo femminile dalle pubblicità sarebbe una roba da talebani