La mia esperienza personale con Skype negli ultimi tempi è in costante peggioramento. Poiché le variabili possono essere molte (per esempio la banda della propria connessione, l’operatore mobile se usato in 3G ecc ecc) ho provato a chiedere su Twitter se i miei contatti avevano la medesima sensazione. E così è stato. Se accanto al peggioramento delle prestazioni si aggiungono i costanti evidenti incasinamenti dell’interfaccia utente (parlo delle versioni per mac e ipad) dopo tanti anni di sostanziale stabilità che ha fatto di Skype un presidio indispensabile di milioni di utenti, allora viene da pensare malignamente che la colpa di questo tangibile declino sia di Microsoft che ha acquistato l’azienda da un po’.

Nei giorni scorsi è uscito questo prezioso intervento di un ingegnere di Skype che spiega accuratamente l’evoluzione MS della piattaforma. La stragrande maggioranza dei commentatori hanno utilizzato le informazioni contenute nell’articolo per sottolineare come MS abbia reso di fatto intercettabile Skype ma l’altra notizia rilevante è appunto quella del passaggio dalla architettura P2P (l’idea geniale iniziale dei creatori di Skype) ad una centralizzata. Ora io faccio un po’ fatica a non notare la possibile relazione fra questo passaggio di architettura e un sistema che funziona sempre peggio.


First is actually a more subtle issue… the Skype peer-to-peer network architecture elected certain nodes to be “supernodes”, to help maintain the index of peers as well as handle parts of the NAT/firewall traversal for other peers. This election algorithm chose only machines with open Internet connectivity, substantial uptime, and which were running the latest version of our peer-to-peer code. The last bit unfortunately meant that most of the time, the election winners were a monoculture of Windows desktop machines running the latest Windows Skype client. This proved to be a problem when not once, but twice a global Skype network outage was caused by a crashing bug in that client… bootstrapping the network back into existence afterwards was painful and lengthy, and that is in part why Skype has switched to server-based “dedicated supernodes”… nodes that we control, can handle orders of magnitudes more clients per host, are in protected data centers and up all the time, and running code that is less complex that the entire client code base. (And this conversion started well before the Microsoft acquisition was even announced, during the Silverlake era.)


19 commenti a “Skype, la caduta?”

  1. Marco Ciaffone dice:

    E, aggiungo, la funzione “condividi schermo” è diventata appannaggio degli utenti premium. È una piccolezza rispetto al resto ma era davvero useful

  2. Giuseppe dice:

    E buttiamoci dentro pure “New Details on Skype Eavesdropping” http://www.schneier.com/blog/archives/2013/06/new_details_on.html

  3. Gianluca dice:

    Tutti su Google hangouts

  4. worm dice:

    @Marco Ciaffone

    è una piccolezza, ma mi ha obbligato a passare a Google Hangouts

  5. Net Flier dice:

    a me funziona come sempre..anzi alcune chiamate e, soprattutto, la versione mobile, funzionano meglio.

    il condividi schermo a pagamento mi ha fatto girare le balle però

  6. Alessandro dice:

    Questa cosa dell’abbandono della piattaofrma P2P per andare verso quella dei server centrallizzati l’avevo letta tempo fa, ed anche io l’avevo interpretata come necessaria a rendere il sistema intercettabile. Probabilmente l’acquisizione del software e’ stata fortemente “caldeggiata” dal governo nordamericano….

  7. Alessandro dice:

    ecco un articolo di Punto Informatico sull’argomento:

    http://punto-informatico.it/3527209/PI/Commenti/insicurezze-skype-apre-alle-intercettazioni.aspx

  8. ste dice:

    Non so se passare da microsoft a Google sarà la soluzione…
    http://www.makeuseof.com/tag/fed-up-with-skype-here-are-6-of-the-best-free-alternatives/

    Qualcuno ha provato uno delle sei?

  9. davide dice:

    Massimo,
    Il tuo articolo mi sembra però un po’ biased quando proprio nel pezzo quotato spiega che la migrazione da p2p a centralizzato era già iniziata ben prima dell’acquisizione MS per i problemi descritti

  10. Giorgio dice:

    Nel pezzo scrivi “viene da pensare malignamente che la colpa di questo tangibile declino sia di Microsoft ” e poi nel prezioso intervento dell’ingegnere di Skype che segnali egli scrive ” this conversion started well before the Microsoft acquisition was even announced, during the Silverlake era.”.

    Mi pare che ti stia contraddicendo, non credi?

  11. massimo mantellini dice:

    @giorgio, beh non troppo, se la decisione è precedente e se questi sono i risultati ( del tutto ipotetici mi rendo conto) MS avrebbe potuto cambiarla. E il resto delle ultime cattive scelte di skype sono tutte a carico di MS. Detto questo io sono molto diffidente riguardo alle grandi idee comprate dalle grandi aziende, credo sia un metodo de buon dio per riequilibrare il talento nel pianeta

  12. frank dice:

    tutti intorno ad un tavolo, alla presentazione ufficiale della nuova architettura, presentazione power point “..e quello è il server centrale, che potremmo chiamare PRISM..”

    :-)

  13. Massy B dice:

    Io ho smesso di usare Skype con l’arrivo di Google Hangout

  14. nicola dice:

    Confermo lo scadere di Skype da quando è M$. La versione per Win8 la trovo inutilizzabile.

    Per condividere lo schermo c’è teamviewer.

    (Preoccuparsi delle intercettazioni di skype e usare google hangout è come preoccuparsi dell’aids e non usare il preservativo facendo sesso libero.)

  15. teslainterrotto dice:

    Tutto ciò che tocca Microsoft diventa cibo per topi, è risaputo. E, visto che è stato accennato, aggiungo che windows 8 è una barzelletta, peggio di Vista (e ce ne voleva), un OS pensato da dei matti informaticamente parlando, che sta facendo ammattire gli utenti di mezzo mondo.

    Ultimamente il discorso vale anche per Google, la quale, come si sa, ha come primi clienti gli advertiser e degli utenti se ne frega bellamente se vi siano di mezzo interessi suoi o degli advertiser. Vedi reader, vedi snapseed, vedi wavii, vedi mille altre cose che Google ha acquistato o chiuso non perché servivano o erano inutili per gli utenti ma solo per non aver tra i piedi un po’ di concorrenza o per non infastidire gli editori.

  16. Giorgio dice:

    @massimomantellini Se i risultati (negativi) a cui fai riferimento sono la cerchia dei tuoi amici ed i commentatori del forum mi sembra un campione statistico un po’ povero (ed innegabilmente schierato come un TG4 o Rai3).

    Anche la Apple, di cui si adora il culto da queste parti, è una grande azienda che a volte fa acquisizioni ma Cupertino non si critica, si adora punto.

    Comunque… de gustibus.

    Ciao, buona giornata.

  17. Userunfriendly dice:

    Confermo quello che dice Davide, leggendo il pezzo quotato da Mante il passaggio a server centralizzati non esiste. Hanno semplicemente trasformato dei supernodi casuali, che se cadevano bloccavano skype, in supernodi gestiti, quindi di piú improbabile caduta.
    Chiamare questo centralizzazione e abbandono del P2P é semplicemente falso.
    Poi si sa, a sputare su M$ fa piacere a tutti, e di certo non mancano le buone ragioni, ma questa non é tra quelle.
    Concordo con l’odioso passaggio a premium dello schermo condiviso, ho perso mezz’ora a cercare dov’era.

  18. Lorenzo Stella dice:

    Microsoft o non microsoft, questo è il destino inevitabile di qualsiasi scatoletta chiusa venga inventata che non si basi su standard aperti, progettati a tavolino, condivisi, accettati e che permettano la libera concorrenza delle implementazioni alternative. Non a caso internet è ancora in piedi, il web è in ottima salute, le email sono usate da tutti, mentre MSN messenger e ICQ non esistono più.

  19. Enrico Giammarco dice:

    Problemi continui durante le chiamate, un triste e ineluttabile declino…