Barack Obama ieri:


What I can say unequivocally is that if you are a U.S. person, the NSA cannot listen to your telephone calls, and the NSA cannot target your emails … and have not.


12 commenti a “Il grande orecchio, americani esclusi”

  1. Stefano Quintarelli dice:

    giovedì c’è una mia interpellanza urgente al riguardo che verrà svolta dall’On. Marazziti come primo firmatario. (Dato che sono a letto per l’incidente, se il proponente è assente in aula, si intende decaduta).

    purtroppo non si possono toccare le aree di competenza della autorità indipendenti, essendo per l’appunto “indipendenti”, ma lo ribadisco anche qui:

    stupisce (posso dire “sgomenta” ?) che il ns. grante per la “protezione dei dati personali” non abbia dato cenni di esistenza, al riguardo.

  2. massimo mantellini dice:

    Stefano capisco e condivido, tuttavia tu sai meglio di me chi sia “il nostro garante”.

  3. riccardo dice:

    ma qualcuno in europa ha avuto le palle di dire qualcosa o siamo ancora tutti muti?

  4. Michele dice:

    (vi segnalo)

    A. Soro, garante per la protezione dei dati personali, 6 giugno:

    “Preoccupa l’azione della National Security Agency statunitense, che a quanto si apprende avrebbe raccolto tabulati telefonici di milioni di cittadini, probabilmente non solo statunitensi”. Lo afferma Antonello Soro, Presidente dell’Autorità garante per la privacy interpellato dall’Ansa sul caso Verizon. “Desta perplessità – continua Soro – soprattutto il carattere indiscriminato della captazione, che sembrerebbe prescindere da indizi di reato in quanto coinvolge i cittadini solo perché abbonati alla compagnia Verizon. Né il fatto che riguardi solo i dati “esterni” delle comunicazioni – continua Soro – rende questa attività meno lesiva della privacy, in quanto dai dati di traffico possono ricostruirsi aspetti rilevantissimi della vita privata”.

    Secondo il Presidente dell’Autorità per la privacy “preoccupa poi il fatto che tra i soggetti intercettati possano esservi anche cittadini europei, ai quali le discipline interne garantirebbero un livello di tutela ben più elevato. La difesa della democrazia passa sempre attraverso il consolidamento delle libertà e non deve essere affidata alle scorciatoie di una sorveglianza generalizzata della vita dei cittadini. Come lo stesso Presidente Obama ha più volte riconosciuto”.

    http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2462695

  5. Stefano Quintarelli dice:

    i “tabulati telefonici” sono per definizione per chiamate originate o terminate in USA. non c’entra PRISM, la notizia è precedente di qualche giorno

    dello spionaggio sui dati di cittadini non USA (quindi noi), di PRISM, non mi risulta che abbia detto proprio nulla

  6. Al dice:

    Infatti, mi aspettavo si sarebbe imposto come tema dominante della scampagnata Irlandese. Ma al momento non sembra importare a nessuno. Neanche un accenno che questo possa essere un problema per noi.
    Mi bastava anche un “quando vedo Obama vedo di affrontare la questione”…

  7. ArgiaSbolenfi dice:

    Su questa vicenda penso che siamo di fronte al solito problema dito / luna: consegnamo volontariamente masse di dati personali (spesso ottenute con metodi non ovvi ai non-informatici, es. il tracking della navigazione mediante i bottoni like o simili) ad aziende americane che li memorizzano e trattano nel proprio territorio; dati sui quali abbiamo spesso rinunciato a qualsiasi forma di pseudo-anominato (d’altra parte c’è addirittura chi afferma che sia cosa buona e giusta farlo..) .. POI ci lamentiamo se un’agenzia governativa pare abbia ottenuto l’accesso a questi dati in modo opaco se non illegale. Come se le agenzie governative americane non abbiano mai interferito con i diritti dei cittadini degli altri paesi.
    Sinceramente mi preoccuperei prima di tutto di cosa può succedere tramite l’utilizzo *legale* (secondo il diritto americano ovviamente..) dei miei dati personali.
    Il Garante? Cosa volete che faccia.. Internet ormai è cloud computing, il cloud computing è degli americani, i datacenter con le applicazioni che alimentiamo allegramente stanno in america, volete che faccia chiudere internet perché non è conforme alle nostre regole?

  8. frank dice:

    …leggendo questi commenti mi vien voglia di maledire l’inventore della rete globale: altro che democrazia liquida.. Stanno liquidando la democrazia

    a conti fatti: quello che noi offriamo è più di quello offre internet. costi-benefici (ma benefici reali non indotti)

    ma la tecnologia oggi permette di creare anche reti separate e indipendenti per alcuni servizi pubblici nel pieno rispetto dei diritti e della privatezza

    una soluzione potrebbe essere quella di separare alcune reti dedicate e renderle incompatibili con internet

    c’inventeremo qualcosa, con antenne e tecnologia: in effetti quello di collegare tutto a tutto non è il migliore dei sistemi

  9. ste dice:

    E pure mente Obama, intercetta(va)no i militari US, notizia del 2008
    http://abcnews.go.com/Blotter/story?id=5987804

  10. ste dice:

    ps. dovresti modificare il titolo ;)

  11. frank dice:

    “Unwarranted government surveillance is an intrusion on basic human rights that threatens the very foundations of a democratic society,”

    Tim Berners Lee

    http://www.wired.co.uk/news/archive/2013-06/10/berners-lee-nsa-prism

    “Over the last two decades, the web has become an integral part of our lives. A trace of our use of it can reveal very intimate personal things. A store of this information about each person is a huge liability: Whom would you trust to decide when to access it, or even to keep it secure?”

    The statement also called on web users (i.e. you) to demand better legal protection and privacy safeguards when it comes to online communications, “including their right to be informed when someone requests or stores their data”.

  12. frank dice:

    della serie: lo puoi leggere anche su wikipedia..

    gli F-35 della Lockeed e lo scandalo PRISM

    https://it.wikipedia.org/wiki/Echelon

    Margaret Newsham sostiene di aver lavorato alla configurazione e all’installazione di alcuni software che rendono ECHELON impiegato alla Lockheed Martin, dove lei ha lavorato tra il 1974 e il 1984, precisamente a Sunnyvale in California e a Menwith Hill in Inghilterra.[6] In quel periodo, in accordo con Newsham, il nome in codice ECHELON era anche il nome della rete dei computer della NSA. Lockheed lo chiamò P415. I software del programma erano chiamati SILKWORTH e SIRE. Un satellite chiamato VORTEX serviva per intercettare le informazioni. Un’immagine, disponibile su internet, estrapolata da un lavoro di descrizione, mostra “Echelon” elencato insieme a molti altri nomi in codice.[7]

    https://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Lockheed

    Lo scandalo Lockheed riguarda gravi casi di corruzione avvenuti in diversi paesi, e in particolare Paesi Bassi, Germania Ovest, Giappone, e Italia.
    Nel 1976 l’azienda Lockheed (oggi Lockheed Martin) ammette di aver pagato tangenti a politici e militari stranieri per vendere a stati esteri i propri aerei. In Olanda è coinvolta la stessa monarchia, mentre in Germania, Giappone e Italia i corrotti dalla Lockheed sono le strutture preposte alle valutazioni tecnico-militari dei Ministeri della Difesa, i Ministri della Difesa, e in Italia e Giappone anche i Primi Ministri. In Italia nel 1978 il Presidente della Repubblica Giovanni Leone viene travolto dallo scandalo Lockheed e si dimette.