Grande scoop del Guardian che scopre che Verizon è stata obbligata dalla NSA a consegnare i tabulati di gran parte del proprio traffico telefonico all’amministrazione americana. Ora Obama, finita la partitella di basket sul campetto dietro la Casa Bianca, viene e ci spiega che è stato un errore e che non lo faranno mai più. In alternativa dovrà trovare qualcun altro meno poetico che gli scriva i discorsi.

The order, signed by Judge Roger Vinson, compels Verizon to produce to the NSA electronic copies of “all call detail records or ‘telephony metadata’ created by Verizon for communications between the United States and abroad” or “wholly within the United States, including local telephone calls”.


11 commenti a “Barack ti ascolta”

  1. Gaspar dice:

    Dai, almeno in USA è l’amministrazione su ordine di un giudice. In Italia funzionava (funziona?) diversamente.

  2. massimo mantellini dice:

    Anche in Italia, e non in maniera tanto indiscriminata

  3. Gaspar dice:

    Esatto, la cosa non era affatto indiscriminata ma rispondeva a precise esigenze private. Se vuoi una visione d’insieme dello scandalo delle intercettazioni illegali di Telecom Italia, su Wikipedia c’è un buon riassunto; http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Telecom-Sismi

  4. massimo mantellini dice:

    Boh non vedo la relazione

  5. Gaspar dice:

    Colpa mia che non mi sono spiegato. Volevo solo notare che loro mi sembrano messi meglio di noi.

  6. Stefano Quintarelli dice:

    no, non direi. in italia non è possibile che tutti i metadati di tutto il traffico telefonico di un operatore siano dati alle autorità. solo quelli relativi a soggetti individuati e solo su mandato.

    il caso tavaroli non c’entra. in ogni sistema di regole c’è chi le viola, ma questo non è sufficiente per dire che le regole non vanno bene o non funzionano. e comunque si trattava di dossieraggio di un numero limitato di persone.

  7. Giuseppe dice:

    In qualche modo related, http://www.schneier.com/blog/archives/2013/06/the_problems_wi_3.html

  8. Marco dice:

    Non mi stupisce che la stampa italiana abbia dato tanto risalto alla notizia, mi stupisce di più che lo abbia fatto il Guardian.

    Mi sembra che è risaputo da parecchi anni che la NSA abbia delle installazioni presso gli snodi dei maggiori carrier americani (sia fonia che dati), se ne parlò nel dettaglio quando scoppiò il famoso caso del whistleblower nel 2006..

    Comunque c’è un articolo molto chiaro di Wired di qualche settimana fa che potrebbe essere utile un pò a tutti coloro i quali stanno scrivendo in questi giorni sull’argomento:

    http://www.wired.com/threatlevel/2012/03/ff_nsadatacenter/all/1

    Come risulta chiaro anche dall’articolo, la parte di collection è già da avviata da anni.

  9. giovanna dice:

    @ Stefano Quintarelli, tu sei lo stesso che ha il 96,65% di assenze dal parlamento?
    (Fonte l’Espreso)

  10. Stefano Quintarelli dice:

    si, lo stesso che il 29/4 andando a lavoro ha fatto un incidente che lo ha tenuto 1 mese in ospedale con conseguenze per altri 2-3 mesi.
    (raccontato qui http://stefanoquintarelli.tumblr.com/post/52060704625/io-deputato-assenteista-mio-malgrado )

  11. ste dice:

    @giovanna forse faresti meglio a leggerli tutti, gli articoli dell’Espresso:

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/in-aula-il-big-e-assenteista/2208183

    “E’ considerato assente chi non partecipa al voto e non risulta avere impedimenti per cause istituzionali, cioè non è in missione, ma non è possibile distinguere un’assenza per “pigrizia” da una per cause gravi come una malattia. E’ questo il caso, ad esempio, di Stefano Quintarelli di Scelta Civica, vittima di un grave incidente automobilistico.”