Truck and tracktor maker Fiat Industrial plans to shift its tax home from Italy to Britain in a move that is likely to save the company millions. (). Corporation tax in Italy is 31,4% compared with 23% in Britain.



(via The Guardian)

16 commenti a “Porta un bacione a Marchionne”

  1. Trentasei dice:

    Sarebbe sciocco non farlo, potendo. Oppure si preferisce mantenere la casetta delle tasse qui e chiudere, però col bello di qualcuno che poi chiederà di “valutare tutte le azioni possibili affinchè l’azienda rimanga competitiva sul mercato e possa continuare a produrre in Italia, senza lasciare a casa nessuno”. Mi par sempre facile fare i ciriticoni snob, ma non ascolto mai alternative concrete da chi è così bravo a far le critiche, perchè tanto “non è il mio ruolo”. Bravi, continuate così, invece di chiedersi come fare e perchè si fa, fate i bravi moralisti e le fabbriche chiuse. Bravi.

  2. Trentasei dice:

    per essere diretti: cosa avrebbe fatto massimo mantellini al posto di Marchionne per salvare fiat ? come gruppo e nel dettaglio di Fiat Industrial, dico, visto che è così bravo a criticare e a fare -solo a parole- sempre meglio.

    Così, perchè mi piace sempre ascoltare persone che non capiscono nulla di fabbriche e competitività sul mercato internazionale parlare di fabbriche e competitività internazionale, mi piace sentirli fare i moralisti, essere per “gli stipendi della germania” e manco sapere quant’è la tassazione tedesca e nemmeno chiedersi perchè vanno tutti in Austria, adesso, i piccoli produttori del triveneto, per non fallire.

    Ma loro sono lì, bravi e integerrimi a spiegarci cos’è IL BENE, ma non COME farlo. Tutti bravi così.

  3. massimo mantellini dice:

    @trentasei, magari hai esagerato con la caffeina, per il resto 1) è una semplice notizia senza grandi giudizi 2) Marchionne ha sempre affermato che Fiat non avrebbe lasciato l’Italia ma tutti sappiamo da tempo che non sarà così.

  4. Trentasei dice:

    @mante hai ragione, forse ho esagerato e te ne chiedo scusa, ma visto che la critica tua c’è (non solo oggi) all’operato di marchionne, non è chiaro cosa avresti fatto tu per evitare la cosa -a parte che fra fiat e fiat industrial ce ne passa-, perchè (e questo lo ribadisco con meno caffeina) è troppo semplice criticare il lavoro degli altri, come fanno i sindacati: bisogna anche proporre alternative, per essere dei veri alternativi. alternative concrete, ovviamente.

    scusa ancora per l’eccesso di caffeina, buona giornata.

  5. diamonds dice:

    Pur essendo marchionne uno dei due o tre che mi fanno venire voglia di metterla giù sul piano personale stavolta non posso fare a meno di giustificarlo. Cosa che non posso fare quando senza lanciarsi in politica vuole giocare nel mercato con regole che si è fatto da solo.Una tassazione come quella italiana a fronte del far west che il permanente comitato di salute pubblica ormai in azione da una ventina di mesi non ha nessuna intenzione di ricalibrare suona come un vero invito all’espatrio(solo che magari è rivolto a coloro che ormai reggono l’anima con i denti)

  6. Larry dice:

    @Trentasei, la critica principale che faccio a Fiat è che ha sostanzialmente mentito a dipendenti, indotto e investitori illudendoli che avrebbe messo in opera un piano industriale di rilancio che avrebbe coinvolto l’Italia, mentre in realtà ha operato sostanzialmente solo all’estero e in gran parte tramite strumenti finanziari. Sul fatto che quest’ultima strada fosse obbligata non abbiamo controprova, ma se anche fosse vero la Fiat avrebbe dovuto comunque informare tutti del cambiamento radicale dei suoi piani con molta tempestività.
    Riguardo a “cosa avrei fatto io”, non credo che spetti a noi proporre o imporre alla Fiat delle politiche industriali. Spetta a un governo degno di tale nome fare sì che il primo gruppo industriale italiano resti tale, ma non perché “ce lo deve”, quanto perché ci serve.

  7. ArgiaSbolenfi dice:

    @Mante: peró non dice che la Fiat Industrial sta lasciando l’Italia, sta solo cambiando residenza fiscale..

  8. Mike dice:

    Gli ovini han deciso che a Torino in zona continassa, dopo aver costruito un centro commerciale a cento metri da un altro centro commerciale, di costruire delle palazzine.

    Io propreei una legge che l’IMU per le case di nuova costruzione vicino a stadi di calcio con nomi in latino sgrammaticato sia del 10%. Cosi’ recuperiamo qualche soldo.

  9. valentinaa dice:

    Ma allora posso farlo anch’io! Dico cambiare la residenza fiscale. O no? Ops mi dicono che no, ché poi continuerei a usufruire dei servizi sul territorio. Ah, beh, ma allora.

  10. Maurizio dice:

    @Mike: Auchan e Area 12 ? ;-)
    Finchè la FIAT si muove all’interno della legge … OK, vorrei però riconsiderare tutti gli aiuti di stato che gli sono stati concessi (più gli eventuali futuri).

  11. nicola dice:

    Non sono un imprenditore e non vorrei esserlo, ma di solito gli imprenditori investono:

    http://www.repubblica.it/economia/2012/11/24/news/volkswagen_sfida_la_crisi_dell_auto_investimenti_per_50_mld_in_tre_anni-47315966/

    e, se ci tengono ad un minimo di coerenza, non sbandierano l’italianità dell’azienda, quando di italiano c’è sempre meno.

    Per il resto la Fiat fa benissimo a traslocare dove le tasse sono minori. (Stia attenta ai contenziosi sulla sovranità fiscale.)

  12. riccardo dice:

    c’è un refuso:
    Truck and tracktor maker Fat Industrial plans to shift its tax home from Italy to Britain

  13. gregor dice:

    @ nicola

    Dire che Fiat non investe è una bugia grande come una casa. A parte che si parla di Fiat Industrial che è tutta altra cosa, recentemente ha acquistato new holland e sta investendo tantissimo in ricerca e sviluppo. E investire in trattori non è come investire in in scarpe.

  14. francesco dice:

    io sono dell’idea che quelli che mantengono e portano avanti un’attività in Italia siano degli eroi.. molti di questi purtroppo sono destinati a diventare martiri.

  15. roberto botta dice:

    problemino filosofico-economico (o moralistico e vetero? boh…). Sarebbe interessante in un bel foglio excel, senza commettere gli errori dei noti economisti, fare un calcolino di quanto, nel corso dei decenni, lo Stato ha spremuto la Fiat e di quanto la Fiat ha spremuto lo Stato in svariate forme e occasioni. E sarebbe interessante poi vedere quanto lo “stile” Fiat di drenaggio di risorse per socializzare le perdite (remember?) ha fatto scuola e proseliti e quanti maestri ha avuto. Infine sarebbe interessare aggiungere qualche colonna per scomporre l’evasione fiscale in tante belle categorie, capaci di far emergere le numerosissime forme di elusione che non si sa bene dove collocare (almeno io non so bene dove collocarle), se nella legalità o meno. E alla fine provare a vedere quanto peso hanno tutte queste faccende nel far salire il peso fiscale al 31,4. Così, un po’ per “memoria” e un po’ per capire meglio le cose… Imho…

  16. Vick dice:

    Fossi in lui, la sposterei invece in Lussemburgo, dove la corporate tax e’ di poco superiore (29,2%), ma si proteggerebbe dal rischio di cambio.