“Pensate alle volanti che girano per le strade. Ecco, funzionerà così. Nasceranno delle volanti anche per Internet, la polizia girerà sul web e monitorerà i social network pronta ad intervenire contro gli abusi, le diffamazioni, i falsi profili… “



(via gad lerner blog)

23 commenti a “Volante 1 a Volante 192.168.1.1”

  1. bertox dice:

    delirio

  2. frank dice:

    Agghiacciante. Non ho parole.

    Per le modalita ed il climax instaurato. A me interessa ragionare soprattutto sul climax che viene instaurato prima di un’azione repressiva. E la cultura che sta dietro simili azioni dannose.

    la migliore polizia è la conoscenza, la libertà, la responsabilità, la partecipazione

  3. frank dice:

    Ed è molto più pervasivo e totalitario il controllo della rete, rispetto al monopolio sulle reti televisive, poichè la tv è unidirezionale, e la dittatura che controlla la rete televisiva non sa esattamente chi c’è dall’altra parte. Ho letto che Google ad esempio è molto avanti con la sperimentazione sul riconoscimento facciale e contando che ora quasi tutti i pc e smartphone hanno una webcam..

    in effetti con gli attuali strumenti in un anno si potrebbero debellare molte delle organizzazioni criminali.

    Ma è semplicemente una politica allo sbando, sempre più corrotta (vedi Report di ieri), che si sta trasformando piano piano in un regime totalitario. E’ un rapporto di forza, legato agli strumenti del consenso, alla cultura, difficile da cambiare democraticamente: lo strumento democratico del voto o di un referendum viene spazzato via come niente in poche settimane, secondo un cerimoniale mediatico.

    la forma del potere sempre più verticistica e oligarchica, e la qualità morale ed etica del potere. Pensavamo di esser messi peggio, era invece l’inizio di ordine nuovo.

    rimango comunque ottimista: il metodo scientifico ci salverà un’altra volta

  4. mima dice:

    @frank si e poi ci controllano con le scie chimiche… ma dai. prima di gridare a totalitarismi e dittature bisognerebbe pensarci un paio di volte.
    comunque la parte dell’articolo che preferisco è:
    “Dobbiamo confrontarci con una nuova criminalità specializzata, organizzata e transfrontaliera che può contare su scienziati matematici in Cina e nei Paesi dell’ex Unione Sovietica capaci di concepire virus efficacissimi.”
    geniale.

  5. Domiziano Galia dice:

    Metafora meravigliosa, visto quante poche volanti ci sono per strada anche per questioni economiche. Senza considerare la gigantesca mostruosità sottesa di dirottare un agente da un incarico operativo alla ricerca di chi ha scritto su Facebook che mantellini è brutto. Brutto, brutto, brutto.

  6. frank dice:

    le scie chimiche non so cosa siano ma prova a guardare ancora più in alto, tra i rifiuti spaziali c’è un certo satellite

    da Wikipedia:
    Su ECHELON sono state sollevate, negli anni, numerose interpellanze al Parlamento europeo, il quale ha aperto una commissione temporanea sul caso.[10] Sempre il Parlamento europeo, alla vigilia degli attentati alle torri gemelle, deliberò una serie di contromisure per contrastare ECHELON.[11]
    In passato si è sospettato che il sistema possa essere stato utilizzato anche per scopi illeciti, come lo spionaggio industriale, a favore delle nazioni che lo controllano, a discapito delle aziende di altri Paesi, anche se a loro volta aderenti alla NATO.

    tecnicamente è possibile controllare in modo capillare chi è connesso alla rete e il contenuto delle comunicazioni. Questo potere può essere sfruttato in molti modi e contravvenendo a parecchie leggi. Come molte cose del resto, come lo stesso carcere di Guantanamo.

    il controllo politico sulla polizia è molto vicino all’idea di totalitarismo e in un brodo culturale di ignoranza tecnologica e massimalismo popolare.

    quali reati? una generica “violenza” sul “web”. ma la rete non è solo social network: che compiti ha la polizia su mandato politico? la famosa “onda emotiva” (che coinvolge anche una figura istituzionale: la Presidente della Camera che non conosce nemmeno il web e lo confonde con un servizio “social network”)

    il controllo politico tratterà la violenza come in TV? o passerà alla censura diretta? il pericolo sta appunto nella genericità utilizzata spesso da potenti disonesti

    “il bollino rosso indica che si tratta di un film con contenuti non adatti ai bambini, quindi se ne sconsiglia la visione. Il bollino giallo, che il film può essere visto dai bambini ma con la presenza di un adulto. Il bollino verde che la visione del programma può essere seguita anche dai bambini, in quest’ultimo è sicuro che non ci saranno scene scabrose di sesso e violenza”

  7. frank dice:

    quella criminalità non è “nuova”: che senso ha fare terrorismo basato su una generica “violenza”?

    è evidente lo scopo politico: l’attuale potere politico da anni cerca di controllare il web, come la rete televisiva, il signor “ammazza web” è ministro

    parallelamente cercano di eliminare uno strumento fondamentale di polizia come le intercettazioni

    doveva essere la politica del cambiamento, invece è l’inizio di un’ulteriore regressione politica che preferisce inviare l’esercito piuttosto che risolvere i problemi sociali e promuovere politiche costruttive

  8. frank dice:

    di cose da dire ce ne sarebbero parecchie

    chiudo solo riportando una tesi presa da un altro blog noto

    dalla nobiltà all’illusione
    http://attivissimo.blogspot.it/2013/04/la-pericolosa-illusione-della.html

    “L’idea è nobile, ma come tante idee nobili è lontana dalla realtà pratica, perché gli attuali strumenti informatici sono troppo vulnerabili e gli utenti sono troppo incompetenti per usarli in modo sicuro. Per cui chi volesse sabotare queste iniziative avrebbe il gioco tremendamente facile, non solo per bloccarle ma addirittura per usarle a proprio favore.”

    ‘tremendamente facile’ dice..

    ma se questo ragionamento vale per tutto e non solo nella contesa politica: cosa dire quindi delle “primavere arabe” e del ruolo dei social network tipicamente controllati da multinazionali

    quindi ci sono dei rischi, dati soprattutto dalla forma di controllo del mezzo

    ringrazio e chiedo scusa a Massimo e ai lettori per aver superato il numero moralmente accettabile di commenti..

  9. Valentino dice:

    e’ una baggianata, ma se almeno ci provassero invece di spararle se ne accorgerebbero subito…

    la cosa piu triste e’ che la citazione non e’ di un politico – la cui ignoranza in materia e’ ben nota – ma dal comandante della polizia postale, che essendo del settore uno si aspetterebbe ne capisca un po’ di piu’..

  10. mORA dice:

    Più che 192.168.1.1, vista l’autoreferenzialità di questi che si parlano addosso, direi 127.0.0.1.

  11. Gabriele dice:

    Chissà se nasceranno le barzellette sui carabinieri del web.

  12. Al dice:

    Beh, a ‘sto punto mORA direi 127.0.0.113

  13. roberto botta dice:

    Una volta in classe si leggevano i giornali… Così i ragazzi si avvicinano alla carta stampata, sono invogliati a leggere, imparano a discernere con spirito critico tra le varie versioni e modalità con cui viene presentato un fatto, questo si pensava… Poi magari non è servito a un tubo, anche perché tutto era lasciato all’iniziativa del singolo insegnante; però, insomma, non era proprio una cazzata…
    Ora ci sarebbe l’opportunità di non dover “trascinare” i ragazzi sui giornali, oggi i ragazzi su internet già ci vanno senza dover essere invogliati, un bel vantaggio, no? Ma c’é qualcuno che pensa di inserire, anche solo in forma sperimentale, per carità, L’EDUCAZIONE A INTERNET, o come cavolo vogliamo chiamarla, nelle scuole? La grammatica e la sintassi della lingua italiana sono obbligatorie, ci mancherebbe… E la grammatica e la sintassi della rete? Figuriamoci un po’, puntiamo tutto sulla repressione e via.
    E’ un po’ come se, per guidare, non si dovesse più imparare il codice della strada e sostenere un esame ancorché ridicolo, ma ci si potesse mettere al volante e via, ognuno fa quello che crede, grande caos e grandi contravvenzioni (una brillante idea per risanare l’economia?). Forse se si partisse di qui, dal semplice semplice, addirittura banale, chissà…

  14. andrea61 dice:

    Stava per caso parlando delle volanti di “Quelli della notte” ?

  15. Claudio dice:

    C’è un carabiniere, un poliziotto ed un finanziere. Il carabiniere dice al poliziotto: dobbiamo fermare questa cosa del web! Il poliziotto risponde: aspetto lo dico al finanziere. Il finanziere, avvertito, risponde: non c’è problema metto subito le mani al PC. Dopo 2 ore il finanziere richiama i due dicendo: sentite non mi fate perdere tempo io con “faisbuk, gughel, tuitter, non ho trovato nulla” se avete voglia di giocare andate altrove

  16. Fab dice:

    ” un 113 virtuale”

    eddaje

  17. UlisseNano dice:

    Spesso la politica preferisce dare spazio ad argomenti “distraenti” per far dimenticare le cose serie… questo è un esempio.

    La spending review si è abbatuta con una riduzione di 35.000 uomini delle forze dell’ordine dal 2012 al 2014.

    Pensare di più alla sicurezza ordinaria è una priorità. Le altre sono solo cortine fumogene per distrarre dai problemi reali.

  18. michele di paola dice:

    Io faccio di mestiere (anche) quello che dice Roberto botta nel suo commento, ossia educazione a internet nelle scuole (soprattutto medie). La dotazione è sempre vergognosa, la manutenzione non esiste, l’open source non si sa cosa sia… Ma il vero dramma sono insegnanti e presidi, preoccupati tanto per cambiare dei babau on line e non della propria terribile arretratezza. E naturalmente poi chiamano a scuola quelli del commissariato online (che escono pure gratis…) a spargere queste perle.
    Ignoranza, inconsapevolezza, irresponsabilità (tranne poche isole felici) è quello che viene distribuito a piene mani. Mancavano giusto le pattuglie…

  19. Aghezz dice:

    Mi sembra un’idea meravigliosa. Carabinieri del web contro fascisti del web. Reprimeranno eccessi di… polemica, faranno rispettare i divieti di insulto, e magari imporranno finalmente anche sanzioni a chi sbaglia i congiuntivi.

  20. Rollo dice:

    La polizia nelle redazioni invece non la vedremo mai immagino.

  21. Eg0 dice:

    @frank: semmai, per avere superato il numero moralmente accettabile di luoghi comuni pre-masticati, ma proposti con velleità da profeta. Senza offesa, eh. :-|

  22. Visto nel Web – 78 | Ok, panico dice:

    […] educare chi va sul web ::: la Stampa ::: OLMR ::: Luca De Biase ::: Nicola D’Angelo ::: manteblog ::: […]

  23. mfp dice:

    … e pensa che li autorizzate e pagate voi :)