Maurizio Codogno, che è un tipo notoriamente preciso, ha fatto quello che nessuno si sognerebbe di fare. Ha compilato una form sul sito del Quirinale chiedendo lumi su una questione costituzionale. Dopo circa una settimana gli è arrivata nella buca delle lettere di casa una missiva in autentica carta che inizia così:


«mi riferisco alla Sua e-mail, inviata al Presidente della Repubblica lo scorso 2 aprile, per rappresentarLe quanto segue:



A me è immediatamente tornato alla mente un episodio raccontato da Giorgio Bocca a proposito del Presidente Pertini che, arrabbiato per un articolo pubblicato da Bocca gli spedì un carabiniere in moto sotto la pioggia da Roma a Milano per consegnare al gornalista la privata replica presidenziale.

15 commenti a “Ceralacca, please”

  1. Simone Magnani dice:

    Mantellini vorrei rappresentarLe il mio divertimento

  2. valentinaa dice:

    Saranno contenti i piccioni.

  3. Domiziano Galia dice:

    Quale modernistico imbarbarimento dei costumi. Ai bei tempi la risposta avrebbe principiato con “Riferommi alla Vostra missiva elettronica”.

  4. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    io speravo che la consegna fosse stata fatta a mano dal corazziere 1, quello di Crozza

  5. Pier Luigi Tolardo dice:

    Se .mau avesse usato una mail certioficata allora poteva essee opportuna una risposta via mail, essendo credo stata usata una mail non certificata la risposta non poteva essere che quella ordinaria. Il Presidente Napolitano dovrà essere ricordato anche per un’encomiabile cortesia e disponibilità verso tutti i cittadini, anche nel rispondere a missive, anche se Scalfaro e Ciampi non furono da meno.

  6. .mau. dice:

    però il numero protocollo è indicato con il codice a barre, volete mettere? (no, non sono convinto che la risposta non potesse essere inviata per email. Mica ho ricevuto una raccomandata!)

  7. ArgiaSbolenfi dice:

    Intanto Mau ha qualcosa di curioso e “solenne” da conservare e mostrare ai pargoli. Nella vostra ansia di smaterializzarvi, voi gli mostrerete al massimo un PDF..

  8. .mau. dice:

    p.s.: naturalmente mi era arrivata la mail con la quale si richiedeva di cliccare per confermare l’indirizzo, quindi paradossalmente era più certo trovarmi all’email rispetto all’indirizzo cartaceo.

  9. frap1964 dice:

    @ .mau.
    Tutto normale.
    Nel 2007, quando scrivemmo a Prodi per conto di scandaloitaliano, sulla questione del portale italia.it, la risposta arrivò via e-mail da un indirizzo di posta certificata.
    Ma si trattava comunque di una lettera cartacea regolarmente protocollata e poi scannerizzata in formato .pdf.
    Sul ricorso successivo, effettuato via e-mail e via fax da me, presso la Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione, per il quale, a norma dell’articolo 3 del decreto legislativo 07/03/2005 n. 82, avevo esplicitamente chiesto di essere notiziato sull’ esito al mio indirizzo di posta elettronica, ottenni risposta con raccomandata inviata ad uno studio legale presso cui NON avevo eletto domicilio (non è uno scherzo, eh…).
    Sulla successiva richiesta di indagine inviata a Corte dei Conti, Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, Garante della Concorrenza e del Mercato e Comunità Europea, sia via e-mail che in modo cartaceo, ottenni risposta in lettera semplice dalla Comunità Europea in 15 gg., dopo oltre quattro mesi dal Garante della concorrenza (ma con raccomandata A.R.) e proprio mai dalla Corte dei Conti e dall’Autorità vigilante sui contratti pubblici.

    Comunque nella risposta che ti ha inviato la Dr.ssa Carla Francese dell’ Ufficio per gli affar giuridici e le relazioni costituzionali è riuscita ad infilarci il classico errore da mancata rilettura (preso invece che presso): di tutte mi sembra la cosa più triste, essendo una lettera che arriva dal Quirinale.
    O forse dipende dal fatto di essere Francese…

  10. Daniele Minotti dice:

    Pensavo a Pertini, senza voler sminuire Maurizio. Mi riesce male pensare che abbia mandato un motocarabiniere da RM a MI sotto l’acqua. Forse Bocca era già ritrovato e sopraffatto dalla voglia di romanza a tutti i costi

  11. roberto botta dice:

    da Wikipedia:
    “Maurizio Codogno (Brembate di Sopra, 22 settembre 1954) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore”.
    Forse Napolitano ha fatto uno scambio di persone e ha preferito, come suo solito, giocare anche lui sulla difensiva…

  12. Carlo M dice:

    Come giustamente dice Argia, non è molto più bello ricevere dal Quirinale una missiva in autentica carta, piuttosto che un email del menga? Io sarei felice.

  13. Adriano dice:

    Mah, mi sembra un post con la puzza sotto il naso e un vago retrogusto di spocchia, scritto solo per riempire un paio di paragrafi con un po’ di inutile e vaga polemica… ma pazienza, di questi tempi va di moda agire così, a quanto pare.

  14. Danica dice:

    @Argia

    Ma si sa, tira di più un PDF che un carro di buoi. :D

  15. Pier Luigi Tolardo dice:

    Dany, credo che allora, ai tempi di Pertini,Bocca lavorasse nella redazione di La Repubblica che era solo a Roma, come si evince dal libro “La Repubblica di Barbapapà” di Pansa, da qui l’uso del corriere motociclista, nel caso Bocca fosse stato a Milano si sarebbero serviti di un autista o motociclista della locale Prefettura, come avviene normalmente per alcune comunicazioni riservate della Presidenza della Repubblica(mi è successo comunque solo una volta…)
    .mau . l’utilizzo della raccomandata è limitato solo ad atti ufficiali tipo notifiche, non è il caso del tuo quesito….Sarebbe bene che nel caso delle comunicazioni da parte di Istituzioni come questa i fosse un obbligo legale per il provider di comunicare con sollecitudine se nel frattempi la casella di posta elettronica non sia stata chiusa per morosità o disdetta dell’abbonato o altro motivo, oppure il recepimento del semplice avviso di mancato rilascio come dato legale cosa che oggi non è..