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Ieri Facebook ha presentato il suo cellulare sviluppato insieme a HTC e ATT. Si tratta di una idea intelligente dedicata ai moltissimi che nel mondo utilizzano Facebook come interfaccia di rete preferenziale. In realtà per quello che è dato capire dalle prime immagini si tratta di un semplice telefono android di fascia media ricoperto da una solida mantellina FB. Per molti anni abbiamo ottimisticamente pensato che Facebook potesse essere il primo passo per molti utenti verso un mondo più ampio fatto di protocolli ed applicazioni differenti, ora forse comincia ad essere lecito avere qualche dubbio al riguardo. I tempi per un telefono “solo FB” non sono comunque ancora maturi.

16 commenti a “Concetti (forse) da rivedere”

  1. mORA dice:

    Per molti anni abbiamo ottimisticamente pensato che Facebook potesse essere il primo passo per molti utenti verso un mondo più ampio fatto di protocolli ed applicazioni differenti

    Protocolli ed applicazioni differenti?
    Tipo il FFTP – Facebook Fancazzist Timewasting Protocol?!

    Concetti da rivedere.

  2. Vaurux dice:

    Nel post si fa un po di confusione rispetto all’annuncio di ieri, Non é stato presentato nesun cellulare fb. Ne tantomeno e stato sviluppato insieme ad htc. Definire fb una interfaccia di rete preferenziale mi fa rabbrividire. È stata presentata una nuova applicazione chiamata HOME, sviluppata da fb che si potrá scaricare a partire dal 12 aprile su alcuni cellulari android tra cui samsung S 3 e 4. Su htc first invece l’app è semplicemente pre-installata nel sw del telefono

  3. barcelonese dice:

    ihihih “solida mantellina” – mantellini…. ihihih

  4. stefano hesse dice:

    massimo, non si tratta di applicazioni o protocolli. si tratta di mettere le persone al centro, invece che le app. Quando mi scrivi tu, voglio leggerti subito, non voglio aprire la app che stai usando, cliccare e andare al tuo testo. E non c’e’ nessun facebook phone. HTC si e’ mossa veloce per raggiungere quella fascia di pubblico, e altri operatori segiuiranno a breve

  5. massimo mantellini dice:

    @Hesse e invece Stefano – come sai – i protocolli sono importanti proprio perché collegano le persone indipendentemente dal mediatore, nel layer presentato ieri come è evidente è FB ad essere al centro e tutto il resto dietro. E questo non è bene

  6. stefano hesse dice:

    non e’ mica obbligatorio eh, se vuoi home bene, se vuoi stare con la app fb normale e’ uguale. Home non e’ la nuova app di facebook, e’ una opzione del tutto opt in

  7. massimo mantellini dice:

    Beh certo, non è obbligatorio e FB ha tonnellate di meriti nell’aver saputo sviluppare una piattaforma così ben fatta e avvolgente, tuttavia in un discorso più generale la grande penetrazione di FB è un rischio per la collettività (perfino prima che per lo sviluppo della rete in genere) esattamente come lo è Google per le ricerche. Tu ovviamente sarai d’accordo ;)

  8. davide dice:

    @massimo hi perfettamente ragione sui protocolli, non è bene, ecc, ecc…

    Ma in realtà è l’ennesima fila di mattoncini nel walled garden di FB. Quindi visto che sei un utente Apple di lungo corso non capisco le tue preoccupazioni. (Non è una polemica)

    In generale oggi gli utenti hanno solo la scelta di quale walled garden sia piu’ confacente ai loro gusti.

  9. davide dice:

    Aggiungo che anche io credevo che FB potesse essere un ponte verso l’alfabetizzazione digitale di tante persone.
    Purtroppo mi sono dovuto ricredere subito. L’ho sperimentato su diversi amici che si sono avvicinati alla “rete” attraverso FB.
    Parti col piede sbagliato. tutti i concetti sono simili ma distorti.
    E’ come studiare educazione sessuale in parrocchia.

    Ha ragione chi ha detto che il post è fuorviante. Non è un telefono ma una sorta di layer aggiuntivo al sistema operativo che lo rende FB centrico.
    La cosa veramente interessante dell’esperimento che hai mancato di sottolineare è l’attacco alle spalle di FB a Google.
    Ovvero FB ha sfruttato l’apertura di Android per consolidare i propri utenti proprio all’interno di quello che Google considera il cavallo di troia per i propri servizi.
    La mossa arriva nel momento di massimo sforzo di Google per far convergere i suoi utenti all’interno di G+.

  10. massimo mantellini dice:

    @Davide, mi sono disiscritto da Ping il primo giorno ;)

  11. ArgiaSbolenfi dice:

    Andiamo al sodo: ha ragione Bruce Schneier. Facebook, Google, Apple, Microsoft ecc ecc sono i nuovi feudatari, e noi siamo molto più in basso nella gerarchia. Ho smesso ormai da un po’ di entusiasmarmi per le novità di queste aziende, il problema semmai è come conservare la propria libertà digitale senza rinunciare a molti dei vantaggi che questi signori ci elargiscono.

  12. Daniele Minotti dice:

    *I protocolli sono importanti* (bah…)

  13. Luigi dice:

    @Minotti Forse dal punto di vista tecnologico un protocollo può essere piu o meno efficiente ma dal punto di vista sociologico la convergenza/condivisione di un protocollo è determinante per abilitare alcune dinamiche di rete (penso ad esempio a RSS).

  14. davidonzo dice:

    Un cellulare con le applicazioni *social* preinstallate e magari riviste per essere configurabili in meno passi. Cosa altro ci si aspettava?

    FB ha raggiunto il miliardo, quasi saturando l’occidente informatico. Per crescere devi sperare che i dispositivi e le reti si sviluppino. Sulle reti hanno giurisdizione gli stati, sui dispositivi ci si può entrare e per ora FB ha la liquidità per rischiare.

    Il telefono è per chi ha già un account FB, ma lo usa solo da casa (ufficio quando si può). Così lo si usa di più.

  15. Visto nel Web – 73 | Ok, panico dice:

    […] Launches “Home” For Android ::: Slashdot ::: Vincos ::: manteblog ::: […]

  16. Antonio dice:

    Alla fine, se non ho capito male, Home è un’app Android.
    Non mi sembra ci siano cose sconvolgenti rispetto all’attuale app Facebook per Android…