Schermata 2013-03-22 alle 10.25.43


Il meccanismo comunicativo è noto. Si dice una bugia, grande o piccola che sia, e su quella si basa tutto il resto. Visto che il Movimento 5 Stelle è stato il partito più votato allora deve governare. Come tutta la stampa si ostina a scrivere la bugia di Grillo è certificata dai numeri del Viminale (alla Camera il M5S ha ottenuto 8.784.499 voti mentre il PD ne ha messi assieme 8.932.523, al Senato la conta è inutile visto che il distacco è di oltre 1 milioni di voti). Dove risiede la logica di un simile comportamento? Nella constatazione che la maggioranza dei propri elettori non inciderà la scorza della notizia. O si fiderà dei propri riferimenti ideologici (Grillo non dice bugie e la stampa è cattiva), o, assai più spesso, non incrocierà l’informazione perché altrove affaccendato. Si tratta di un castello comunicativo per nulla inedito che, in teoria, ai tempi di Internet dovrebbe mostrare tutta la sua formidabile fragilità. È ancora una volta interessante notare che forse non è così.

49 commenti a “Bugie e comunicazione”

  1. mORA dice:

    http://edue.wordpress.com/2011/05/08/uguali-in-modulo-segno-dei-tempi/

  2. stefano dice:

    non che mi interessi molto questa discussione su chi ce l’ha più lungo ma i dati sul sito del ministero dell’interno dicono altro rispetto a quello che hai scritto tu: http://elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/C000000000.htm

    m5s 8.689.458
    pd 8.644.523

    dove hai presoi dati che hai scritto? è buona regola scrivere la fonte altrimenti potrei pensare che “il meccanismo comunicativo è ben noto” ecc ecc ;-)

  3. paolo dice:

    stefano, vanno sommati anche i voti degli italiani all’estero… la fonte è proprio il ministero dell’interno.

  4. Sergio dice:

    Ciao Stefano: in quella pagina non sono conteggiati i voti degli italiani all’estero che ribaltano il risultato

  5. alex dice:

    Stefano, nel sito che indichi prova a selezionare il tab “estero” prendi il totale dei voti PD e M5S e sommali a quelli che trovi nel tab “Italia”. Poi facci sapere.

  6. enrico dice:

    mantellini prende il totale comprensivo dei voti “estero”
    cioè il gran totale finale delle elezioni

  7. Erminio dice:

    Non era difficile, non ce l’ha fatta lo stesso. Quando uno conta uno è difficile che si trovi bene a manovrare cifre superiori agli otto milioni.

  8. gilberto dice:

    @ Stefano: te lo spiego io. Grillo e i suoi, che dal punto di vista politico sono i vincitori assoluti, ma chi se ne frega, fanno parzialmente i furbetti dando i risultati alla Camera delle elezioni in Italia. Bersani e i suoi, furberrimi insieme a tutta la stampa italica, citano il dato comprendendovi anche la circoscrizione estero, Né gli uni né gli altri amano specificare. Al di là della considerazione banale e settaria che evidentemente all’estero non sanno molto di questo disgraziatissimo paese, rimane che Grillo (e solo Grillo) mente sapendo di mentire. Questo perché e esatto che “il meccanismo comunicativo è ben noto” ecc. ecc. come nota artatamente chi ci ospita e correttamente noti tu.

  9. marco dice:

    Ciao Stefano, i dati son sempre presi dal sito del ministero degli interni, ma sono sommati con le circoscrizioni estere :-)

  10. stefano dice:

    ok mi scuso e confermo i tuoi dati sommando italia + estero
    anche se in fondo alla pagina che ho linkato c’è scritto “E’ ESCLUSA DAL RIEPILOGO LA CIRCOSCRIZIONE VALLE D’AOSTA”, chissà se è vero o se lo sono dimenticato
    in italia siamo bravi a rendere complicate cose facili

  11. alessandro dice:

    cazzo ma allora cambia tutto!! :D

  12. SuperPippa dice:

    Mante, c’è un elemento che dobbiamo tenere presente credo: la conta sulla maggioranza politico/numerica per decretare chi ha vinto si fa, per senso comune, sulla Camera e sull’Italia (perché altrimenti attaccarsi a Tremaglia ed al voto degli argentini di 4a generazione è un pò ridicolo)…quindi alla Camera, con il solo voto italiano, in regime proporzionale puro, sarebbero primo partito. Non facciamo le pulci a queste cose, i limiti di M5S sono tanti ed evidenti, concentriamoci sulle contraddizioni sostanziali del loro programma (economia, cultura, lavoro, immigrazione) e non sulle questioni di lana caprina, altrimenti si arroccano e si rafforzano!

  13. stefano dice:

    sinceramente a me chi ha preso più voti non interessa perchè alla fine contano i seggi (dunque le coalizioni essendoci il premio di maggioranza) e non i voti.
    nb non sono grillino

  14. massimo mantellini dice:

    @SuperPippa hai ragione, la questione sarebbe marginale (e anche in parte discutibile) ma non lo è più nel momento in cui viene utilizzata come grimaldello

  15. gilberto dice:

    Quella di Grillo e dei suoi accoliti è più che una bugia un piccolo artificio retorico (facilmente smentibile anche da un pisddino standard) per evidenziare la vittoria di M5S. Ma si provi a chiedere ad un democratico per cui “uno vale niente, a meno che sia dei miei”, chi ha governato in Italia negli ultimi vent’anni. Otterrai un perbacco, Berlusconi!!!, con tanto di sgranata d’occhi. Ma, sorpresa, contando i giorni dal governo Amato del ’92 all’ultimo Berlusconi ed escludendo solo il governo Monti nel quali PD e PDL stavano insieme anche nella forma abbiamo che il PD è stato al governo per 3.085 giorni, pari al 48.4%, e il PDL per 3.292 giorni, pari al 51.6. Ma il fact checking, a chi maneggia con facilità numeri superiori ad otto milioni, soprattutto se di euro di contributi pubblici, lo si fa sulla bugiola (innocente!!! e stupida!!!!) di Grillo. Il meccanismo comunicativo è noto….

  16. mauro dice:

    Gilberto, prendo i tuoi numeri sulla fiducia, non tanto perche’ mi fidi di te (non ti conosco neppure), ma perche’ comunque i numeri precisi contano solo fino ad un certo punto. Io questi ultimi “vent’anni circa”, questi 7000 giorni (piu’ o meno) me li sono visti tutti da adulto, e al di la’ delle somme da ragioniere di chi ha governato piu’ a lungo, ritengo di poter dare un giudizio dell’operato dei governi di centrosinistra e centrodestra che ci sono stati in questo periodo (nonche’ delle condizioni in cui hanno potuto governare, dalla solidita’ delle maggioranze, del supporto o no dei vari media, eccetera, molto piu’ importanti dei secchi numeri di giorni al potere). Tale giudizio e’ fuori tema qui, e non lo esprimero’: torno a bomba su altri numeri altrettanto poco importanti: chi ha la maggioranza dei voti.
    Poco importanti perche’ in ogni caso c’e’ una sostanziale parita’, e per questo trovo veramente stupido che il M5S si attacchi a questa presunta maggioranza risicata di voti per reclamare il diritto a governare; piuttosto, i numeri indicano la strada della coalizione.

  17. Andrea dice:

    gilberto, il pd è nato nel 2008, come fai a contare i giorni di governo dal 1992?
    fatti un favore, stfu.

  18. Quindi? dice:

    Quindi? Se la matematica non è’ una opinione …….. si può’ sapere chi ha ragione?

  19. k dice:

    @superpippa
    Premesso che conta la coalizione e non il partito, se no nel 94 avrebbe vinto la sinistra e nel 96 la destra, gli italiani all’ estero non sono solo gli argentini di 4 generazione.
    @gilberto
    Mi sembra difficile che un partito che è nato nel 2007 fosse al potere nel 1992, e comunque confondi il governo con la maggioranza.

  20. diamonds dice:

    i voti degli italiani all’estero dovrebbero essere conteggiati,ai fini della misurazione di chi ce l’ha più lungo,in maniera ponderata.per cui,per cui.. ok non me lo ricordo più(ma credo che avesse a che fare col fatto che i parlamentari eletti fuori dall’italia erano prestabiliti per numero a prescindere dal numero degli elettori,o con qualcosa che avevo sentito a proprosito del fatto che molti bustoni di schede erano finiti al macero anzitempo.E comunque io non c’ero)

  21. Adriana Lorusso dice:

    Gilberto, noi Italiani all’estero non siamo necessariamente analfabeti, incapaci di leggere un giornale. Abbiamo magari anche una famiglia in Italia, con giovani disoccupati e meno giovani che hanno perso il lavoro. E quindi sappiamo anche noi come vadano le cose nel disgraziatissimo paese. Hai fatto caso che sono molto pochi gli Italiani all’estero che votano berlusconi? Che in decine di paesi stranieri gli Italiani là residenti hanno organizzato manifestazioni “se non ora quando”? Un voto è un voto e (non so perchè, guarda) ma sono convinta che il mio valga quello, poniami di scilipoti. Della santanchè. Di un parlamentare condannato per porcate varie. Di un mafioso. Eccetera

  22. Bifenile dice:

    Voi che con internet ci lavorate ancora non avete capito che quelli che scrivono su internet sono gli stessi di fuori, stesse dinamiche, stesse porcate. Quelli che votano Berlusconi non hanno mai sentito parlare dei suoi processi? Se fosse così “adesso” che c’è la rete si possono informare. La realtà è che la gente è scema con o senza internet

  23. Cico dice:

    Per come la vedo io non ha molto senso ne parlare di come dovrebbero essere pesati i voti all’estero, ne contare il PD come un partito di recente costituzione (cerchiamo di essere un po’ pragmatici: dagli anni 90 ci sono i due grossi schieramenti di destra e sinistra con un centro e altri partiti che hanno oscillato da una parte all’altra). Le regole sono regole, non si possono cambiare ex post dicendo che i voti all’estero non andrebbero contati o dovrebbero avere peso diverso. Il problema è che con queste regole non si va da nessuna parte, o ci si mette d’accordo subito per cambiare sta maledetta legge elettorale dando, per esempio, un premio di maggioranza consistente anche al senato, oppure si va a votare finché una coalizione non ha una maggioranza chiara e poi questa farà tutti i cambiamenti che ritiene opportuni. Ma non si può continuare a fare ragionamenti sul come sarebbero state le cose se la legge elettorale fosse stata diversa.

  24. Wilson dice:

    In effetti trovo sbagliato sottolineare la bugia più piccola delle tre presenti (in ordine crescente di scemenza):
    1) Il numero di voti
    2) Il fatto che in un mondo con le coalizioni il modo in cui queste sono suddivise (e quindi il concetto di “primo partito” conti qualcosa)
    3) Il fatto che la minoranza più grande abbia un qualche diritto di primazia: ha il diritto e il dovere di governare chi rappresenta la maggioranza, se due forze rappresentano ognuna il 30% e si accordano (e decidono di usare in questo modo il mandato che hanno avuto, in tutto del 60%), la terza che ha il 40% non è altro che una netta minoranza (figurarsi una col 25 circa).

  25. Wilson dice:

    @ massimo mantellini : questa balla è usabile come grimaldello grazie anche all’acquiescenza negli anni di articoli come questo, che sostanzialmente sostengono l’idea che tale uso sarebbe giusto se i numeri fossero un pelo diversi (e invece sarebbe una scemenza esattamente alle stesso modo).

  26. Cico dice:

    Bifenile, c’è anche una terza opzione: che sia molta gente furba e gretta. Io al bar nel contado al Nord sento regolarmente gente che dice che è uno gamba, che si è fatto da se, che fa bene a dire che evadere le tasse è necessario per sopravvivere, che fa i salti di gioia per i condoni e che strizza l’occhio quando sente che va con le mignottenni. Non sono disinformati, sono la controparte del proverbiale “i politici sono lo specchio degli Italiani”…

  27. k dice:

    @cico dal 94 ci sono destra sinistra, non dal 92. poi possiamo discutere se attribuire il governo dini ( che se non ricordo male era sostenuto anche dalla lega) alla sinistra.

  28. gilberto dice:

    @ Andrea: perdonami ma ho un’età (ahimè) e qualche difficoltà con gli acronimi, ma ti assicuro, se mi sarà possibile, che mi stfuerò;
    @ k: quindi essendo il PDL presentatosi per la prima volta nel 2008, negli ultimi vent’anni Berlusconi ha governato solo quattro anni? Può essere che mi confonda, ma se c’è un governo c’è una maggioranza che lo sostiene (o no?). I nomi del primo ministro dei governi che furbescamente adotto per imputare alla sinistra la metà circa del tempo al governo: Amato (2), Prodi (2), D’Alema (2), Ciampi, Dini.
    @ Adriana: scusami, sono stato eccessivamente tranchant; epperò sono per il voto a chi vive in Italia, tutti: Santanché, mafiosi, immigrati; agli italiani all’estero mi piacerebbe che in qualche modo (quale non so) dimostrassero un qualche rapporto con il Paese di origine.
    P.s. Nessuna intenzione litigiosa: avrei risposto via MP, se fosse stato possibile.

  29. k dice:

    Facciamo un po’ di chiarezza sui governi della 2 repubblica
    Destra: i 4 governi berlusconi, 6 mesi, 5 anni e 3 anni e mezzo: totale 9 anni
    Sinistra: prodi, d’alema,amato prodi, 5 anni e 2 anni: totale 7 anni
    Governi tecnici: dini 1 anno, sostenuto da pds, ppi e lega. Polo astenuto.
    Monti: ca 1 anno sostenuto da pd, pdl e udc

  30. Cico dice:

    K non era mia intenzione questionare sugli anni (ho messo appunto dagli anni 90 in maniera generica), volevo solo dire che mi sembra una questione un po’ di lana caprina quella di dire che il PD esiste dal 2008. Io, sempre per pragmatismo, considero il PD con una certa continuità a partire dal PDS del 94 (poi DS e infine PD). Francamente trovo più interessante fare la conta di chi ha governato di più (tra destra e sinistra) a partire dall’introduzione dell’euro.

  31. k dice:

    Dire che il pd nasce solo nel 2007 era un’ esagerazione di risposta ad un’altra esagerazione:il pd governa dai tempi dal 92 (e pure confondere il pd con il centrosinistra non è il massimo). nel pd c’èanche la componente popolare che è minoritaria, ma non nulla, alle elezioni del senato 2006 i ds avevani il 17,5%, la margherita il 10.

  32. k dice:

    Credo che la cosa più corretta da dire è che il pd è l’erede del blocco principale del centrosinistra dal 1996 in poi.

  33. iltommi dice:

    aggiungo qualcosa sul fuoco
    http://www.youtrend.it/2013/03/22/movimento-5-stelle-primo-partito-pd-elezioni-camera/
    benzina o acqua
    fate voi.

  34. Marco dice:

    Secondo me è un errore in buona fede e non una bugia che invece deve essere detta sapendo di mentire. Probabilmente non sapeva che con i voti dall’estero, arrivati successivamente, i numeri non davano più il M5S come primo partito.
    Sono un po’ disorganizzati.

  35. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    possiamo anche fare la conta dei giorni esatti tra centrodestra e centrosinistra dal 94 in poi (è da quella data che ha senso fare il confronto tra centrodestra e centrosinistra), ma solo berlusconi per due volte ha avuto maggioranze forti che lo mettevano in grado di governare realmente e in entrambi i casi non ha prodotto quel cambiamento promesso, nè miracoli italiani nè ponti sullo stretto

    nel 94 (primo governo berlusconi) è caduto dopo pochi mesi per colpa della lega e non dell’avviso di garanzia, se berlusconi fosse caduto per un semplice avviso di garanzia allora in questi anni avrebbe dovuto cadere ogni due per tre con tutti gli avvisi ed i processi che ha subito

  36. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    @ Marco

    non credo che sia un errore in buona fede, loro omettono volutamente per semplificare, d’altronde un partito movimento inesistente fino a poco tempo fa, che ottiene un risultato così eclatante può dire di aver vinto

    così come berlusconi nel 94 ha fermato la gioiosa macchina da guerra di occhetto oggi grillo ha fermato le tristi macchinine scassate del pd e del pdl
    e alla fine fu stallo

  37. k dice:

    @marco
    Se fosse un errore, e non è, l’incompetenza sarebbe quasi più grave ( stiamo parlando della capogruppo) della malafede.
    @pgdv ha senso paragonare i governi dal 94, ma il blocco dell’attuale pd, cioè ex pci più ex sinistra dc, si forma solo dal 96, alle elezioni del 94 la sinistra non aveva la componente popolare.

  38. gregor dice:

    É una balla detta sapendo di mentire.. Sperano che ripetendola questa diventi realtà..

  39. Narno dice:

    Va anche ricordato che prima Grillo moltiplicava le percentuali di partiti per la percentuale dei votanti o dei cittadini, sicché il 25% dei votanti diventava il 19% degli elettori o il 15% degli italiani. Non gliel’ho ancora sentito fare, questo calcolo, dopo le ultime elezioni. Chissà perché.

  40. morphy dice:

    gilberto, ma perche’ contare solo dal 1992. Partiamo direttamente dal 1861, cosi’ scopriamo che la colpa di tutto e’ dei Savoia (85 anni di monarchia contro 67 di repubblica). Perche’ se vogliamo secegliere le date a capocchia ci si puo’ divertire: ad esempio, tu (o meglio, il blog di Grillo in un falsissimo grafico a torta) attribuisci i 304 giorni del governo Amato I al centrosinistra, nonostante il principale partito di sinistra dell’epoca non facesse parte ne’ del governo ne’ della maggioranza che lo appoggiava. E ovviamente gli imputi tutti i mali del mondo. Ma allora che dire della giunta Pizzarotti di Parma, che governa la citta’ da un periodo piu’ lungo (305 gg.) e ancora non e’ riuscito ad azzerare il debito del comune? Pizzarotti Kasta!!!!!

  41. Dino Sani dice:

    Questo blog sta scadendo terribilmente…mah! Colpa tua Mante, che ormai vedi solo il nemico Grillo che ha il maledetto potere di farti smettere di ragionare lucidamente . Peccato perché fuori di questo argomento sei uno dei blogger che seguo più volentieri.
    Se vuoi fare il conto delle bugie che si stanno costruendo addosso al M5S in questi giorni non ti basterebbe un solo post (vedi l’ultima sulla comunità ebraica, eccc..)
    Mi auguro che la grillite ti passi presto… :)

  42. L1 dice:

    i grillini ormai sono la caricatura di loro stessi. sono indistinguibili dalla loro caricatura. svegliaaaaaaaa aaaaaaa aaaaaaaaa !!!!! 11

  43. David dice:

    Negli anni novanta, durante la prima “discesa in campo” di Berlusconi il Giornale se ne uscí con un titolo che diceva: Da de Pretis a Craxi: negli ultimi cento ha governato sempre la sinistra

  44. gilberto dice:

    @morphy: touchè. Il governo Amato è tranquillamente ascrivibile, per la sua struttura ed i suoi componenti, a quello che sarebbe poi diventato il gruppo di Forza italia. Mi sono lasciato travisare dal nome del prof. Sottile, al quale neanche oggi mancano gli attestati di stima del centro sinistra in vista dell’elezione al Colle. Ma hai ragione.
    Per il resto: contare dal ’92 non è così peregrino. La vulgata vuole che sia stato *il ventennio* berlusconiano. Il controllo dei fatti dimostra, e si prende atto degli errori, anni e quinquenni in cui, durante questo ventennio, Berlusconi ed i suoi erano all’opposizione.
    Per quanto voi vi crediate assolti….

  45. Ale dice:

    @ Gilberto

    ciao
    in risposta a
    “agli italiani all’estero mi piacerebbe che in qualche modo (quale non so) dimostrassero un qualche rapporto con il Paese di origine.”

    da Italiano all’estero (pure io), ti dico la mia opinione. Chi non vuole avere rapporti col paese d’origine solitamente non perde tempo a compilare e spedire la scheda. Se poi per votare occorre dimostrare amore per il paese non so come si possa fare. Chi vive lontano non ama l’Italia? ammetterai anche tu che stiamo un po’ generalizzando e andando sull’etico, C’è chi all’estero se ne frega e vota a caso e il suo voto vale come quello di chi all’estero vota e soffre da lontano per tanti motivi che non sono sintetizzabili in una frase di due righe.

  46. morphy dice:

    Beh… gilberto, continua la tua ricerca storica e controlla l’andamento dei principali indici economici (debito, disoccupazione, inflazione, ecc.) durante i governi Prodi. Scoprirari, con tua grande delusione e sorpresa, che destra e sinistra non sono uguali.

  47. Massimo Morelli dice:

    La fiducia nelle rivoluzioni vaghe e pallonare è una cosa che purtroppo la dice lunga sui rivoluzionari. Zip war airganon.

  48. enrico dice:

    @Gilberto, almeno lascia in pace DeAndrè. Non lo merita

  49. Paolo Marani dice:

    Non è affatto una bugia.
    Il movimento si è espresso chiaramente, ha ottenuto la maggioranza dei voti IN ITALIA, poi con il conteggio dei voti all’estero (ovviamente il M5S è poco conosciuto oltre confine) il PD ha raggiunto e sorpassato di poco. Premesso che disquisire chi ha avuto una manciata di voti in più è assolutamente inutile, il vero tema è… come mai il PD ha perso OLTRE 3 MILIONI E MEZZO DI VOTI pur con un PDL pressochè al tappeto ? Si consolino pure con i numeretti, qualcosa che non va c’è, e il problema politico è grosso come una casa, altro che bugie.