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Seguendo i consigli di alcuni amici (ed anche una certa qual mia coglioneria costituzionale) qualche giorno fa ho comprato sull’Apple Store (l’unico luogo nel quale sia possibile comprarlo). lo starter kit Hue Philips. Per farla semplice si tratta di un bridge (da collegare al router casalingo) e tre lampadine (molto) tecnologiche prodotte da Philips che sono estesamente comandabili via wifi. Avevo avuto qualche tempo fa una disavventura con le novità Philips, invece devo dire che questa volta sono molto soddisfatto. Le sto usando da qualche giorno e l’effetto di controllo cromatico delle luci casalinghe è fenomenale; tutto il sistema (che per carità è discretamente costoso) è molto facile da settare e da utilizzare. In questo momento due delle tre lampadine illuminano lo studio mentre la terza è nella camera di mia figlia (comandata dal suo iPod). Il punto debole dell’accrocchio è il software che Philips ha preparato per controllare da IOS il sistema (che può essere ampliato fino a 50 lampadine). La app è caotica e assai mal fatta, con troppe opzioni caricate alla rinfusa ed una grafica mogia mogia molto anni 80. Forse non è un caso che proprio in questi giorni l’ambiente software sia stato aperto agli sviluppatori esterni. Ma a parte i vizi di gioventù e i molti limiti attuali (le lampadine per esempio sono compatibili solo con gli attacchi standard) sono abbastanza convinto che fra poco tempo tutto questo mutare intensità, toni e colori delle luci casalinghe sarà ovvia normalità.

11 commenti a “I colori di casa nostra”

  1. Alessandro dice:

    Oltre alle luci a casa mia con i dispositivi collegati (smartphone, tablet, PC, Mac, Play station…) ci comando la termoregolazione, le motorizzazioni e il consumo energetico sia da dentro casa che da fuori. Lo faccio da quasi dieci anni, e ancora faccio fatica a spiegare ai miei genitori in cosa consiste il mio lavoro. Poi arriva Philips che fa accendere dei led con un’applicazione su iPhone e sembra che abbia innovato il modo di vivere…

  2. Net Flier dice:

    prezzo scandaloso. neanche per un giocattolo si possono spendere quei soldi.

  3. stefano nicoletti dice:

    Sto collaborando con Philips per un nuovo sistema neuroingegneristico che renderà la mia vita un paradiso e funzionerà così: quando un sensore collegato al mio cervello rileva uno squilibrio tra i neurotrasmettirori, viene messo in moto un algoritmo che sceglie di quale tipo di musica ho bisogno in quell’esatto momento, e me la spara a 4000 watt dentro il mio nervo uditivo. La sento solo io ed evito noie coi vicini.
    E’ ancora in fase di rodaggio, perchè l’altra sera mentre seguivo l’annuncio del nuovo Papa ed è partita “Papa was a rolling stone”, seguita da “Mi scappa la pipì Papà”.

  4. Claudio dice:

    Economico -.-‘

  5. alessandro dice:

    ma se si fulminano?

  6. Marco dice:

    Come ho fatto a vivere senza?

  7. mitch dice:

    @Alessandro: sono curioso: in cosa consiste il tuo lavoro? E’ possibile fare lo stesso con Arduino + vari moduli?

  8. Trentasei dice:

    @mitch: così, a naso, Alessandro si occupa di domotica, senza troppo tirare in ballo Arduino, e trovo altrettanto curioso tutto questo stupore di mante. http://www.domotica.it/expo/

  9. mitch dice:

    @trentasei: non mi pare che nel sito di domotica ci sia qualcosa che costi sotto i 200 euro. Mi domandavo semplicemente se e’ possibile fare le stesse cose usando materiale cheap e idee gratuite.

  10. vinz dice:

    la vedo comoda, ad esempio, per accendere lo scaldabagno quando sto fuori casa..cosa che non mi sembra possibile con questo oggetto. ma le luci di casa? serve per non alzarsi dalla poltrona e girare gli interruttori?

  11. lampadine led dice:

    anche io le possiedo e hanno la capacità di cambiare l’ambiente totalmente