Il contributodi Silvio Berlusconi sull’Agenda Digitale su Corriere Comunicazioni inizia così: “Come è noto a me piace dire la verità”
— massimo mantellini (@mante) February 4, 2013
Ciascuno di noi del resto prima o poi ha sperimentato cosa significhi perdere i propri dati per un errore proprio o per la rottura di un hard disk. Ecco, l’idea di base di TICloud è quella di offrire un servizio che sia per tutti e che abbia cura delle nostre vite digitali. Una cosa non piccola.
(TI Cloud e noi , Eraclito)
Nello stesso tempo tutto questo viaggiare a fari spenti nelle nebbie internettiane è perfettamente aderente al PD attuale, un partito con una vocazione digitale modestissima, incapace di comprendere il valore delle esperienze di rete di alcuni suoi componenti (per esempio Pippo Civati o Andrea Sarubbi, che hanno usato la rete per comunicare la politica in questi anni con intelligenza e passione) e che spessissimo, nelle parole stesse del suo molto analogico segretario, ha fatto capire la marginalità che intende riservare a simili temi.
(Il PD che non capisce, Il Post)

febbraio 4th, 2013 at 13:00
Beh il Bersa l’iPad (pagato da noi) lo usa per vedere i video di Vasco.
Poi che dietro alle tavolette parlanti ci siano migliaia di persone che lavorano, studiano, si evolvono ed evolvono la comunicazione è tutt’altra cosa.
La politica è il risultato di un errore genetico
febbraio 4th, 2013 at 15:21
Con la banda in upload che ha un ADSL sai cosa te ne fai di *Cloud?
febbraio 4th, 2013 at 15:30
mORA +1
febbraio 4th, 2013 at 23:58
iCloud?! Per le “nostre vite digitali” eviterei di intasare le già precarie e scarse ADSL Telecom e mi affiderei ad un ben più solido e veloce backup su disco USB (magari portatile, nel caso dovessi perdere la mia vita digitale durante un viaggio….)