Pierluca Santoro commenta l’annuale rapporto Censis sul consumo dei media in Italia. Come l’anno scorso c’è un solo dato rilevante, accanto alla graduale riduzione del consumo delle notizie su carta. La gente si “informa” sempre di più in rete ma non sulle testate editoriali. Questo, per quanto mi riguarda, non è una buona notizia per nessuno.

7 commenti a “I numeri di un disamore”

  1. Shylock dice:

    Alcuni dati mi sembrano difficilmente credibili.
    Per esempio, una penetrazione dei cellulari (smart e non) limitata all’81,8% della popolazione italiana.
    O gli ebook (probabilmente il settore più in crescita) praticamente fermi da 5 anni, secondo il Censis.
    Né si capisce cosa intendano, nel 2012, per tv ‘tradizionale’, visto che il digitale terrestre dovrebbe essere ormai lo standard in tutto il territorio nazionale, o sbaglio?

  2. Domiziano Galia dice:

    Perché non è una buona notizia per nessuno? Per le testate editoriali chiaramente. Ma per il pubblico? Perché così cercheranno notizie altrove, meno controllate e più smerciate? Ma questo è un effetto irresistibile della velocità del mondo ai tempi della rete. Non avrebbe potuto andare diversamente. L’unica “soluzione” è qualcuno che conosca e sappia lavorare a quei tempi, a cui i lettori si possano affidare. Il Post mi sembra sulla buona strada.

  3. massimo mantellini dice:

    @Domiziano il problema e’ che la pubblicità in rete cresce ma non va sui siti di news (da nessuna parte nel mondo quan meno che altrove) e quindi anche le imprese editoriali migliori non hanno grandissimi margini di miglioramento

  4. Paolo dice:

    E’ una pessima tendenza visti i costi che richiede una informazione che si possa chiamare così. E’ anche vero che non conosco editori italiani online che considerino il prodotto qualcosa di diverso da una merce qualsiasi. Per questo è anche una tendenza forse incontrovertibile.

  5. Enrico dice:

    Non mi sembra che il settore degli ebook sia in crescita, anzi è praticamente fermo e ha 2,7 lettori ogni 100 abitanti, una percentuale quasi trascurabile considerando anche tutto il parlare che se ne è fatto.

  6. cla van dice:

    Forse se in questo, come negli anni precedenti, ma in questo soprattutto, le testate editoriali fossero state affidabili e non semplicemente casse di risonanza dei poteri politici, avrebbero più credibilità e sarebbero più seguite…

  7. Shylock dice:

    @Enrico:

    http://www.corrierecomunicazioni.it/upload/images/05_2012/120509120229.pdf

    Che siamo indietro rispetto ai Paesi civili, in questo come in altri campi, è verissimo; ciò nondimeno, il settore ebook è in grossa, indiscutibile crescita, di cui pare solo tu e il Censis non vi siate accorti.