(via LorenzoC)

5 commenti a “Faccende di vento e di tempesta”

  1. Santiago dice:

    “Libero!
    di fare danni al giornalismo e all’intelligenza collettiva.
    Cercalo in edicola.

  2. plus1gmt dice:

    e a proposito di buoni e morti

  3. Paolo Bertolo dice:

    La cosa che mi lascia maggiormente basito di tutta questa vicenda è la presunzione con cui Sallusti si ostina ad agire in barba alle leggi come se per lui, in quanto Sallusti (ma chi è costui?) non dovessero valere. La grottesca “evasione” di ieri, che probabilmente pensava essere passibile di una tirata d’orecchi e non di un processo per direttissima, ne è solo l’ultima tragicomica conferma.

    Si può discutere se la condanna sia stata eccessiva o no (e per me lo è), ma il modo in cui si è arrivati a questa condanna, il menefreghismo, il senso di impunità con cui Sallusti si è di fatto disinteressato del corso della giustizia, certo che tanto qualcuno avrebbe aggiustato le cose con un provvedimento “ad personam”, come usava sino a non troppi mesi fa quando il suo datore di lavoro era ancora in sella, è, questo sì, meritevole della massima severità.

    Troppo facile adesso atteggiarsi a martire, appellandosi alla libertà di stampa e di opinione, ai più alti e nobili valori del giornalismo come pilastro di ogni democrazia, dopo aver fatto scempio di questi stessi valori con la protervia di chi ha messo la propria onestà intellettuale, non al servizio del giornalismo e della democrazia, ma al servizio del suo padrone.

    Chi semina vento, appunto, raccoglie tempesta.
    E, aggiungo io, chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.

  4. mORA dice:

    Chi semina vento, appunto, raccoglie tempesta.
    E, aggiungo io, chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.

    http://www.youtube.com/watch?v=UUmxd6EEeUs

  5. profUgo dice:

    Ri/leggendo certe cose è difficile (anche se invano) non porsi la domanda “ma perchè la mente umana ogni tanto è così sconnessa?”. Oddio, nel caso in questione usare “mente umana” è un delizioso ossimoro!