23
Nov

Domenica mattina vado a votare alle Primarie. Bella scoperta, direte voi. Bella scoperta, già. Vado a votare, per due ragioni soprattutto: perché spero che il centro sinistra vinca le prossime elezioni politiche e perché una gran parte del centro sinistra attuale non mi piace. E se resta così non so se lo voterò alle prossime elezioni politiche. Strano eh?

La mia tranquillità di elettore moderato in questi anni è stata fiaccata in ogni maniera possibile. Mi hanno fatto digerire D’Alema, sopportare Rutelli, metabolizzare la Binetti, mi hanno costretto a vergognarmi in silenzio del Cencelli veltroniano dove un pizzico di Fioroni, una spruzzata di Calearo, un goccio di figlio di Colaninno, due dita di Marianna Madia e una ampia imbarcata di vecchi residuati della Margherita e dei DS ha costruito il più imbarazzante cocktail di impresentabili che la politica italiana abbia conosciuto dai tempi della Lega Nord di Bossi e Speroni.

Il PD attuale, dopo la partenza di Veltroni per l’Africa (un’Africa metaforica dalla quale invia romanzi contemporanei e lunghe lettere ai giornali) è uguale identico a quello precedente. Una cosa un po’ da disperarsi. Di nuovo ci sono dirigenti come Stefano Fassina, uno che quando parla di economia ti viene voglia di precipitarti verso l’uscita di emergenza gridando al fuoco; sempre lì, nei pressi, villeggiano una serie di vecchi democristiani come Rosi Bindi, qualche verde opportunamente riciclato e una manciata di comunisti abbronzati che ti fermano per strada chiedendo indicazioni per il Festival dell’Unità. Questa fiera compagine è a tutti gli effetti un partito romano e maneggione come gli altri: in molti anni di dura opposizione non ho prodotto un solo scatto d’orgoglio fuori dalle mutande dei propri privilegi. Il PD, esattamente come prima facevano le sue costole originarie, ha continuato a dividere poltrone, concordare presidenze, scambiare seggiole per tavolini, a tacere sui finanziamenti indecorosi e sulle spese folli come se tutto fosse parte di un gioco inevitabile. Nulla di tutto questo è oggi difendibile senza farsi ridere in faccia.

Matteo Renzi, per l’idea piccola che mi sono fatto (quella cosa superficiale e aleatoria che costruiamo ascoltando una persona in TV o leggendone in giro), non è il massimo della vita. Sarà che ho superato l’età dell’entusiasmo cieco e delle infatuazioni a prescindere. Mi preoccupa il continuo trambusto della sua giunta a Firenze, mi ha infastidito il litigio con Civati che è una persona che stimo, mi disturba un po’ il tono guascone e la battuta insistita, ma a differenza del resto della compagnia non riesce ancora a farmi vergognare di lui. Chiamatelo se volete beneficio di inventario. Gli ho scritto una lettera su Il Post una domenica sera a mezzanotte riguardo ad alcune cose che non mi convincevano della sua campagna. Alle 7 del mattino c’era un suo DM di risposta su Twitter. Mi ha convinto la sua risposta arrivata subito dopo sulla trasparenza dei finanziamenti della sua campagna? Molto poco, devo dire, ma l’innocenza e la politica abitano in universi molto distanti, diciamo che ho capito il concetto. In ogni caso la storia dei finanziamenti trasparenti Matteo secondo me un po’ ce la racconta, nonostante questo non sono riuscito a vergognarmi di lui.

Vergognarmi io in genere mi vergogno, molto anche. Di me prima di tutto. Così non salirei sul carro di nessuno, tanto meno su quello di Matteo Renzi. E non perché ora non c’è un posto nemmeno a pagarlo (magari da domenica uno strapuntino si libera) ma proprio perché non saprei farlo. Ma il borbottio di un partito riformista mai nato, con una base di insoddisfatti assai più ampia di quella degli iscritti (quella stessa base che ad ogni elezione primaria fino ad ora ha quasi sempre ignorato i candidati scelti da Bersani), oggi si è trasformato in qualcosa di meno impalpabile, e questo è accaduto per merito di Matteo. Ed è l’unica cosa di sinistra possibile oggi. Quando Bersani propone di eliminare le partecipate (lo ha detto al confronto su Sky) dove per decenni i DS e poi il PD hanno sistemato i loro iscritti/parenti/amici nelle regioni in cui governano io mi vergogno per lui, quando Vendola parla io penso ad un concorso di poesia curato da Valerio Magrelli, non ad un politico al quale affidare le sorti del Paese. Quando Matteo parla di asili e scuole, di merito e cultura, di (non) finanziamenti ai partiti e di mille altre cose io magari penso che forse le cose saranno più complicate di come sembrano, che uno slogan è uno slogan e magari Renzi, per il sollazzo degli esperti di comunicazione, ne ha pure utilizzati troppi. Ma di una cosa sono abbastanza certo: finito Berlusconi non voterà più nessuno di cui mi vergogno, né alle primarie né dopo. Come direbbe lo spin doctor di Matteo Renzi se c’è un momento in cui si può cambiare qualcosa senza vergognarsi troppo quello è….ora.

40 commenti a “Ora”

  1. Marione dice:

    Ma va? Non lo aveva capito nessuno…
    Matteo, Matteo, Matteo, Matteo

    PS
    Alla fine ce sei riuscito a scoprire come votare, visto che non era difficile

  2. Lordbrady dice:

    Analisi che faccio mia Mante. Ti seguo nel voto a Renzi.

  3. bertox dice:

    Voti Renzi? Un vero peccato! Spero vivamente che non superi neanche il primo turno, è solo un prodotto televisivo, se non peggio. Nutro fortissimi dubbi sulla sua onestà, non credo per niente alla tanto sbandierata “trasparenza” dei finanziamenti. Inoltre è autoritario.

  4. Esaù dice:

    Tra le righe, mante, mi par di leggere che Matteo ti ha offerto un ruolo, una consulenza, magari sui temi di internet, il che non sarebbe una cattiva idea.

  5. Giancarlo dice:

    La versione rivista e corretta del “votare turando si il naso” di Montanelliana memoria.

  6. Turycell dice:

    La gestione delle partecipate ti fa orrore, Bersani propone di eliminarle e tu *ti vergogni* di lui? Temo di non capire.

  7. massimo mantellini dice:

    @Esaù, proprio no

  8. Bacio di Blogger « Scialocco dice:

    […] Bacio di Blogger: l’ammazzacandidati che non perdona. Share this:TwitterFacebookLike this:LikeBe the first to like this. Leave a Comment […]

  9. Paolo dice:

    Mai come questa volta, NON votare è una opzione

  10. Pietro Blu Giandonato dice:

    No Mante, il tuo tono da “voto Renzi turandomi il naso” francamente è inaccettabile.

    Io voterò Vendola, nonostante spesso mi irriti la sua inutile prosa nei momenti che richiedono risposte chiare e secche. Ma ti assicuro, è una questione di stile, non di sincerità né di convinzione, che a Nichi certo non mancano, a differenza di Renzi che convinto lo è, ma in quanto a sincerità lascia a desiderare.

    Io sono pugliese, dopo il primo mandato Vendola non ero contento. Ma ho votato di nuovo per lui, consapevole del fatto che in Puglia non sarebbero bastati 5 anni per cominciare a togliere il pattume democristiano di 20 anni di dittatura. E devo dire che diverse cose sono migliorate, dall’ambiente alla scuola, ai finanziamenti alle imprese e le startup.

    A mio avviso il problema è che le primarie ci costringono a pensare ai candidati come degli “one man band”, dimenticando che non governeranno da soli, ma avranno al loro fianco donne e uomini scelti in gran parte da loro stessi, si spera capaci e competenti.

    Vendola è un poeta, certo, ma non gli manca come si dice la “vision”, e un governatore, come un presdelcons, è questo che deve avere, perché non lavorerà da solo.

    Questo è accaduto in Puglia, e questo spero accadrà in Italia. Con Vendola Presidente del Consiglio.

  11. mORA dice:

    1) Io non mi vergogno, perché in genere non faccio cose di cui debba. Per gli altri facciano pure da sé.

    2) “Dopo finito Berlusconi” è divertente. Con questi presupposti qualunque analisi politica nello stesso contesto s’annulla

    3) Renzi è come Berlusconi, o vorrebbe esserlo. Vorrebbe per il fatto di aver svuotato la politica di contenuti (anche quelli più stupidi come le ideologie o i preconcetti, certo) per riempirla di battute, slogan e frequentazioni discutibili. Lo è perché io immagino un Renzi a colloquio con la Merkel, con Cameron in merito alla ripartizione dei fondi europei per i bilanci nazionali. E me lo immagino che sta seduto da una parte e twitta sulla tappezzeria muffa di quei posti e gli altri a chiedersi chi sia. Lui ed il ministro dell’economia Ceccherini.

    4) Sei libero di parlar male del PD, di Veltroni (se ti serve una mano chiama, ma Renzi a me pare la fotocopia col toner finito), di tutto e di tutti; ma usare il termine “romano” in una argomentazione politica è al livello di Bossi. Quella “romanità” esiste solo nelle favole raccontate in dialetti che non iniziano con 06 ed è solo la somma dei contributi politici dei vari pastori delle prealpi, dell’appennino e delle isole venuti da fuori a riformarla, ad annientarla, e distruggerla; tutti venuti qui abbigliati miseramente in drop small e colori vivaci e ripartiti (in pochi) e dipartiti (alcuni) in XL.

  12. Gregor dice:

    Pensare che Vendola sia in grado di governare è come aver creduto al milioni di posti di lavoro in più promessi da Berlusconi… Se pensiamo che il mondo si cambi con le parole… Stiamo freschi…

    Io voterò Renzi, perchè da qualche parte bisogna pur cominciare e un 37enne, è un buon inizio! Tutti vogliono il cambiamento, ora c’è un’opportunità, perchè non approfittarne?

  13. se-po dice:

    bell’analisi. in bocca al lupo al PD, che esca da queste primarie con idee fresche e gente presentabile.

  14. Simone dice:

    Tafazzi va alle primarie

  15. Giancarlo dice:

    @simone: lol

  16. mORA dice:

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=171903

    L’uomo, un milanese di 30 anni, gia’ protagonista tempo fa di episodi di autolesionismo quando i vigili avevano tentato di allontanarlo dal Colosseo, dove lavora come ‘centurione’, e’ stato arrestato.

    Vedi?! :D

  17. Olmo dice:

    Quello che dovrebbe essere utile per votare non solo solo i programmi dei candidati ( che poi saranno di una coalizione e quindi ulteriormente emendati e modificati) ma le persone che di quel candidato condividono la campagna delle primarie. Non penso che uno come Ichino sia utile a una sinistra che si definisca tale. Nei temi ma sopratutto nelle azioni.

    p.s.
    Adinolfi è uno dei fans/sponsor di Renzi. Come si dice in Toscana… da Montelupo si vede Capraia, Dio li fa e poi li appaia…

  18. Claudio dice:

    Interessante vivere in un paese dove per designare il futuro presidente del consiglio non si sufficiente andare alle urne.

  19. Io dice:

    Rispetto la tua scelta, Mante.
    Voterò Bersani, meglio il suo imbarazzo sulle partecipate di chi predica bene e poi razzola male, anzi malissimo!

    http://www.gonews.it/articolo_165285_Finanziamenti-Renzi-Grassi-Lassociazione-Link-vicina-al-sindaco-ha-incassato-730mila-euro-in-anni-Vogliamo-nomi.html

    Ed io sto di casa a firenze!
    Come da lontano guardi un campo e vedi un bellissimo prato e poi da vicino noti ancqhe le cacche fra le foglie.
    Così lontano da Firenze vedono solo le luci e si sentono solo gli slogan, poi da vicino…!

  20. Pinellus dice:

    “…E io senza entusiasmo è rarissimo che faccia qualcosa.”

    http://www.pinellus.it/2012/11/primaria-e-la-salute.html

  21. Alex dice:

    Vi ricordo che il vincitore delle primarie dovra` passare l’esame del congresso di partito. E quel che accadra` sara` che i suoi voti saranno dati al vincitore scelto dal congresso.

  22. Pinco Pallino dice:

    Tratto da Wikipedia:
    “…Il 6 dicembre 2010 Matteo Renzi si reca in visita ad Arcore, presso la villa privata di Silvio Berlusconi, per discutere di alcuni temi legati all’amministrazione di Firenze…”

    Ecco a me basta questa citazione.
    Renzi non lo voterò MAI.

  23. Pier Luigi Tolardo dice:

    Per me Renzi poteva anche andare ad abitare ad Arcore:era ed è il Sindaco di Firenze e Berlusconi era il Premier democraticamente eletto del nostro Paese, poi speriamo che non lo sia mai più e vergognamoci pure che lo sia stato ma se io fossi di Firenze, città non piccola, che ne pensi Marchionne, preferirei che il mio sindaco parlasse con il Premier anche se è uno s… Forse ci si dimentica che D’Alema lo aveva invitato il B. addirittura a parlare al Congresso del Pds ed era già il B.
    Dopodichè non andrò a votare alle Primarie: Vendola no, Bersani neppure, ha ragione Renzi ne ha fatte troppe, ma Renzi/Gori no, dopo la rottamazione gli ha consigliato perfino di farsi fotografare su Oggi con le su’ nonne per recuperare gli anziani, non voglio pensare che gli potrebbe consigliare da Premier, Gori ….amo troppo l’Italia per immaginarmi una cosa del genere…Forse Tabacci il mio voto se lo poteva pure prendere, ha fatto anche degli errori nella sua vita e non pochi ma forse si stava meglio quando si stava peggio e poichè è così sconfortante ammetterlo, mi dispiace per i tanti volontari che domani si faranno il mazzo, ma questa volta, per la prima volta niente Primarie.

  24. David dice:

    Io volevo votare per Bersani. Ma poi siccome tutti i sondaggi lo danno già vincitore e siccome credo che la vittoria debba un po’ sudarsela e che, almeno un pochino, il suo gruppo dirigente qualche domanda dovrebbe farsela, voterò Renzi

  25. ilsensocritico dice:

    Allora, Renzi no perché è andata a casa del presidente del Consiglio a parlare dei problemi della città che governa. Invece diciamo sì a Bersani che ha scelto come proprio collaboratore Filippo Penati [inquisito per tangenti] e diciamo anche sì a Vendola che, come assessore alla Sanità, ha scelto il re della Sanità privata pugliese.
    Senza contare che la gente a Taranto moriva di cancro senza che il poeta de noantri si accorgesse di nulla.
    Ottimo, abbiamo capito tutto vedo.

  26. nicola dice:

    Mi pare chiaro dai commenti che tutti i candidati hanno dei difetti che li rendono potenzialmente improponibili. (La Puppato mi aveva entusiasmato in un paio di interviste, nella terza mi sono sgonfiato come un palloncino bucato.) Pensavo di essere io il problema, sai, la vecchiaia, le tante delusioni, le aspettative ormai altissime… e invece no: questa gente qui non ha anima. Non vola. Sono bravi, competenti, magari anche onesti e lavoratori, sembrano avere entusiasmo persino, ma sono tutti con entrambi i piedi nelle sabbie mobili. Più si muovono più affondano. Il PD per vincere dovrebbe tacere. (Battuta non mia.)

    E’ questa l’Italia che voglio? No, grazie.

  27. Max dice:

    Io diffido terribilmente di chi si dichiara “moderato”. La moderazione ha rovinato l’Italia. Ci vuole coraggio, se vogliamo provare a cambiare le cose.

  28. cdinoi dice:

    Io , elettore SEL alle ultime amministrative bolognesi , ho appena votato renzi..e mai come oggi sono stato convinto della mia scelta.
    Lascio a tutti questi ” nanni moretti “come diceva un comico televisivo anni fa , le spiegazioni e disquisizioni filosofiche su chi sia piu’ culturalmente di sinistra tra questa gente , su chi sia il piu’ puro e pulito. La speranza , data da renzi all’elettore/italiano medio , che non e’ il fighetto che come noi legge twitter e mantellini, ma si ciba di bruno vespa e floris , e’ che forse si puo’ riprendere un poco di fiducia verso il futuro e sperare di ripartire tutti insieme a costruire il paese..sara’ stato merito solo degli slogan o delle foto con la nonna ? Non importa..se anche mio suocero democristiano berlusconiano viene con me alle primarie a votare renzi , allora va bene cosi’..nella vita preferisco vincere con il PD di renzi, che non tenermi altri 5 anni di berlusconi e intanto masturbarmi andando a sentire vendola che parla di cultura e poesia o trovarmi l’ ennesima analisi politica di baffetto d’alema ( quello che ha dato l’italia a berlusconi 20 anni fa)su repubblica o fabio fazio.
    Bravo Mante , ottima scelta!

  29. Luca dice:

    Dal 1983 ho votato nell’ordine MSI, AN, PdL.
    Stamattina mi sono iscritto agli elettori del centrosinistra per votare Matteo Renzi.
    Meditate, gente, meditate.

  30. enrico dice:

    @Luca, è evidente che la vuoi buttare in caciara (eppoi non ti credo), ma anche se fosse, sei tu quello che deve meditare. La prossima voterai Grillo (pensando di essere un gran furbacchione)

  31. Enrico dice:

    Ho visto ieri lunghe file di persone per lo più di una certa età, tutte abbastanza simili tra loro anzi quasi uguali, media borghesia ben nutrita e soddisfatta. Segno dei tempi, il pd invecchia, rappresenta ormai valori ben diversi rispetto a quelli storici della sinistra ed è sempre più rappresentato (ahimè!)dalle solite carampane come Bersani e la Bindi (ieri più rancorosa e livida del solito).
    Non capisco cosa ci si può aspettare da una coalizione che sarà guidata da un leader in politica da sempre che ne ha davvero fatte e fatte sopportare troppe al suo elettorato. Ma qualcuno crede davvero e in buona fede che domani un ipotetico governo guidato da questo centro sinistra sarà innovativo, che porterà personale, metodi e idee nuove? che abbandonerà la caccia alle poltrone e combatterà il saccheggio delle pubbliche risorse?

  32. stefano nicoletti dice:

    Complimenti alla Camusso.
    Che uscita di classe: mi ha ricordato le omelie di certi vescovi.

  33. Pier Luigi Tolardo dice:

    Voterò Pd alle prossime elezioni, chiunque vinca, Bersani o Renzi non fa differenza, voterò Pd perchè non ho mai votato e non voterò mai Berlusconi, nè Montezemolo e non ho voglia di salti nel buio, neanche con Beppe Grillo, voterò a prescindere Pd, l’albero a cui impiccare il mio voto l’avrà scelto qualche milione di persone, sempre meglio che farlo scegliere a qualche migliaio di grillini on line o alla suocera di Dellutri, milioni di persone come me, va benissimo…
    Però non mi va chi si permette di dire che la Camusso non doveva parlare in Tv ed io sono iscritto alla Cisl mica alla Fiom…la gente non vive di Pane e Primarie .

  34. stefano nicoletti dice:

    In Tv. Ad urne aperte. Che classe. Che stile.

  35. Pier Luigi Tolardo dice:

    Invece il Presidente della Confindustria che da un mese che va in giro per l’Italia a dire che voterebbe Renzi va bene, vero! E poi non lo ha nemmeno fatto, si vede che gli mancavano 2 euro!

  36. atos dice:

    Anche io ho deciso che nn avrei piu’ votato qualcuno di cui poi mi sarei potuto vergognare, per questo, viva la poesia, ho votato Nichi, e sono fiero di averlo fatto.

  37. Mario dice:

    Leggendo tutti i vostri commenti vedo con piacere che tutti dicono di non votare per uno o per l’altro candidato per motivazioni completamente estranee alle idee che i candidati portano con se. Renzi non lo voto xè è andato a cena da Berlusconi (ma che siamo all’asilo???), Bersani no xè è amico di D’Alema, Vendola xè è un poeta….ma qualcuno sa cosa propongono queste persone? qualcuno sa che Bersani non modificherebbe la legge Fornero mentre Vendola la butterebbe nel cesso e sono pronti ad allearsi insieme e magari pure con Casini?
    Io penso solo una cosa, ed è il motivo per cui ho scelto di votare Renzi: per quale motivo se vince Bersani dovrebbe cambiare qualcosa rispetto alle elezioni del 2006, quando la sinistra e il buon Mastella (cioè Casini del 2013) hanno fatto cadere il governo? per quale motivo Vendola non dovrebbe far cadere il governo quando ci sarà da votare la legge sul lavoro?

  38. atos dice:

    Magari vendola, la legge sul lavoro, la fara’ passare un cicinino meno “invasiva” per i retro dei cipputi che sono in noi , rispetto ad un renzi o ad un bersani lasciati soli. Io il pd lo voglio un pelino ancorato a sinistra. Poi ognuno ci ha le sue idee, o no ?

  39. Non sono riuscito a vergognarmi di lui « Lorenzo & his humble friends dice:

    […] Prima del programma, tuttavia, vorrei invitarvi a leggere questo post di Mantellini. C’é soprattutto una parte, quella che cito qui, che fornisce una ragione […]

  40. Fed’s Bolsoblog : Endorsement senza calzini bianchi dice:

    […] Perché il pippone il post lungo di Enrico l’ho letto tutto, insieme a tutte le opinioni che mi capitava di leggere in questi giorni scritte dai miei amichetti sul web, come dice Daria (il post, Mantellini). […]