19
Nov

Fatte tutte queste premesse doverose, capisco il disagio di molti. Di molti come me.
Sì, perché quel tizio lì che a 37 anni vuole fare il capo può effettivamente stare sull’anima.
Ma, di nuovo, il problema siamo noi. Ci sta sull’anima per un sacco di motivi sbagliati.
Il più emergente dice “a 37 anni non sei nessuno”, “chi ti credi di essere”, “ne devi mangiare di Ovomaltina per essere credibile con la Merkel, e così via.
Ecco, questo è un ragionamento da vecchi.
Ma vecchi brutti, vecchi dentro. Perché a 37 anni, nei paesi civilizzati, non solo sei pronto a tutto, ma sei pure “un po’ in ritardo.
E se non ci ribelliamo noi di sinistra alla dittatura della vecchiezza, per cui c’è gente che fa la prima esperienza di lavoro seria ben dopo i 30 anni di età, allora siamo spacciati.
Siamo una gerontocrazia mentale, oltre che de facto.
E ci tengo a ricordare a tutti che a 27 anni Jim Morrison era già Jim Morrison e Bergomi ha vinto il suo primo mondiale a 18 anni, con due baffi da uomo.
Siamo così abituati al fatto che il giovane (e l’Italia è l’unico posto dove a 37 anni sei giovane) è uno sfigato da considerare spavalderia la legittima aspirazione a contare di più. Dove contare di più non significa conseguire alla soglia dei quarant’anni il primo contratto di lavoro non semestrale, ma governare il paese.



Il lunghissimo, verboso e monumentale post di appoggio di Suzukimaruti a Matteo Renzi in un punto mi ha fatto tornare alla mente una cosa che, apparentemente (ma solo apparentemente), non c’entra molto con le Primarie del PD. Ed è questa. Quando Ivano Fossati scrisse La costruzione di un amore, la canzone della sua completa maturità, aveva 25 anni.

19 commenti a “Vecchi dentro”

  1. Gabriele dice:

    Infatti io a 44 anni mi sento vecchio.

  2. Paolo dice:

    Ma il problema di Renzi è che oltre al’età di nuovo non c’è nulla, le stesse vecchie – fallimentari – ricette di sempre.

  3. Bg dice:

    l’unica cosa monumentale nel passo citato mi pare lo “stromen” su cui è costruito. renzi può dispiacere per tanti motivi ma tra i primi venticinque non rientra la sua età. ma tipo che nessuno tra i suoi critici ci ha nemmeno mai pensato. ecco, questa ossessione per l’età è proprio una proiezione.

  4. massimo mantellini dice:

    @Bg immagino che ognuno avrà i propri 25, personalmente le questioni sul troppogiovanerenzi lo ho ascoltate e lette spesso

  5. Luca dice:

    E i Genesis a 24 anni facevano The Lamb (scriviamo sempre le stesse cose)

  6. Bg dice:

    frequenti troppi anziani, io te lo dico.

  7. Gregor dice:

    @Paolo
    Il comune di Firenze è il primo ad aver adottato l’opendata… Per me contano i fatti e questi sono fatti!

  8. mORA dice:

    A me pare che questa pippa del giovane/vecchio la tirino sempre fuori i sostenitori di Renzi quando si fa loro notare che il Don Matteo non esprime un concetto che è uno che non sia “via tutti”.
    Io non ho mai detto che Renzi è troppo giovane, non so nemmeno quanti anni abbia; ho sempre detto che non ha un programma e che quei pochi punti che ha esplicitato almeno un po’ sono sbagliati.
    Non in assoluto, certo, ma in un contesto di C-S.

    http://edue.wordpress.com/2011/10/31/ma-anche-una-sbagliata/

  9. Claudio (un altro) dice:

    Non è che si possa paragonare Fossati a Renzi per mille motivi. Renzi è un raffinato prodotto di marketing, ha lasciato un comune per farsi la sua campagna, si sarebbe dovuto dimettere perché nel caso in cui venga eletto si dovrà comunque dimettere. Il fatto è che Renzi non è il nuovo è solo il lavato. Il confronto fatto a 5 non ha tirato fuori un Renzi: nuovo, innovatore, fine pensatore, rapido economista, saggio giovane; ha tirato fuori un lungo e monotono fare il politico già visto, già cotto e già mangiato. Poi uno può votare quello che vuole, credere in chi vuole, ma dire che lui ha delle nuove vedute mi pare un po’ eccessivo. Certo se lo paragoniamo a tutto quello che c’è e c’è stato allora vi do ragione ma non mi pare che sia l’eccelso personaggio che possa tirar fuori dai guai l”Italia. Tipo non ha minimamente dato un’idea di chi si porterà come ministri, non ha dato idee per gli esodati, non ha detto nulla sull’aborto, nozze gay, precari, cococo. Lui parla di lui, di come farò ma non di cosa farà.
    Diciamo che per ora s’è fatto un giro in camper a fare la solita politica di slogan. Io l’ho visto e sentito in 2 diverse occasioni: discorsi fotocopia e ZERO risposte a domande ficcanti.

  10. Claudio (un altro) dice:

    Ah scusate ma merita: http://youtu.be/gjlaoy7PpFo

  11. Carlo M dice:

    cmq giuseppe verdi ha scritto il falstaff a ottant’anni. altro che genesis.

  12. stefano nicoletti dice:

    L’età di Renzi non è un dato anagrafico, ma un posizionamento di mercato.

  13. Andrea dice:

    l’età di renzi è uno straw-man argument.
    anche perché i Giovani Democratici TOSCANI (quindi ragazzi o fiorentini o che conoscono bene la realtà fiorentina) appoggiano in blocco Bersani.
    Iniziate a farvi qualche domanda, sulla questione generazionale e l’uso che ne fa renzi.

  14. stefano nicoletti dice:

    @Andrea
    non esiste questione generazionale, esiste una questione politica e Bersani è l’ultimo a poter promettere di risolverla, non avendolo fatto finora.

  15. Andrea dice:

    a parte che la questione generazionale l’ha lanciata renzi e non io, e qui sta la prima contraddizione nel suo discorso, ma veramente, lo sai chi sono i renziani? in toscana se fai certi nomi la gente si mette le mani nei capelli, soprattutto nella provincia di lucca il primo sostenitore di renzi (anche economico, visti gli averi di famiglia) è alquanto un personaggio da prendere politicamente con le molle.
    io non sono un bersaniano, però le persone pulite e oneste dalle mie parti (e firenze è a un tiro di schioppo da qua, quindi renzi è molto conosciuto) tra i renziani sono veramente poche, tutti gli altri sono o riciclati o vogliono usare la politica per arrivare più in fretta (meritocrazia per loro è un’offesa). quest’ultimo punto riguarda ovviamente i giovani.

  16. Lorenzo Monni dice:

    Mi sembra un discorso francamente manicheo, chi vuole dare più importanza all’età in favore della giovinezza cita alcuni esempi, chi vuole darla in senso contrario ne cita altri. Due discorsi entrambi abbastanza limitanti, la verità è che il processo di maturazione cambia a seconda della persona e della personalità, si può essere CEO a 20 anni come anche a 70, non vedo cosa ci sia di strano in entrambi i casi.

  17. Claudio (un altro) dice:

    @Lorenzo,

    CEO a 20 in Italia (ma anche 24 anni)? Mi fai 1 solo esempio? Grazie

    P.S. no 2.0 con VNC alle spalle grz

  18. Max Respecto dice:

    La retorica di suzukimaruti fa acqua da tutte le parti. Jim Morrison era Jim Morrison a vent’anni (e Bergomi era Bergomi a diciotto) ma né a Jim Morrison né a Bergomi ci sogneremmo di affidare il governo di un Paese già in difficoltà serie. I due esempi che ha scelto sono sciocchi, perché sono due esempi in cui la gioventù è tutto: per essere un rocker maledetto e icona generazionale la gioventù è un plus. Per giocare a calcio la gioventù e il vigore sono un plus. Che per governare un Paese, invece, la gioventù sia un plus (in assenza di altre qualità dimostrate sul campo) questo è tutto da dimostrare.

  19. Lorenzo Monni dice:

    @ Claudio: non parlavo dell’Italia (in cui il nonnismo prolifera con i risultati che tutti conosciamo), ma in linea generale guardare l’anagrafe la trovo una pessima abitudine, però accidentalmente l’esempio ce l’ho proprio vicino a me, visto che il mio “CEO” ha 24 anni. Azienda piccola ovviamente, non posso fornire esempi di grandi aziende o istituzionali.