Oggi il “coordinamento delle Primarie del Centro Sinistra” si è finalmente pronunciato sull’ipotesi di registrazione on line utile a snellire le barocchissime modalità di voto fino ad oggi apparecchiate per le prossime Primarie. Questa la sintesi:


Ci si registra sul sito. Una volta inseriti i propri dati e stampata la ricevuta di conferma, bisognerà andare agli uffici elettorali per ritirare il certificato del voto e lì completare la procedura, compreso il pagamento dei 2 euro di contributo previsti. Solo allora, con in mano il certificato vero e proprio, si potrà andare ai seggi a votare. Non si elimina quindi il doppio passaggio, ma si rende tutto più agevole per limitare al massimo le code.



Quindi in pratica la registrazione on line non serve a nulla. Quindi, in pratica, come già si sapeva, sono dei buffoni.

65 commenti a “Una manica di buffoni”

  1. Pinellus dice:

    mioddio, in pratica è più semplice fare una visura catastale.

  2. Daniele Minotti dice:

    Significative analogie con la denuncia online
    http://www.commissariatodips.it/denunciaviaweb.php
    A parte gli scherzi, mica tanto, Massimo non è cosa semplice una procedura puramente telematica, per mille motivi, anche giuridici

  3. chamberlainn dice:

    Procedura:
    1) ci si registra on line;
    2) il giorno delle primarie si va a ritirare il certificato in un ufficio che non esiste (è il Pd, non è lo Stato), che sarà accanto al gazebo in cui si vota. Il tutto per evitare che, fisicamente, al gazebo in cui si vota si perdano le ore.
    Scommettiamo che va così? Poi ti scuserai per questo insultare senza nemmeno sapere come saranno organizzati i seggi.

  4. massimo mantellini dice:

    @chamberlainn guarda che anche solo raccontare ad arte quanto sara’ complicato votare è una scelta in grado di dissuadere migliaia di persone (poi scommettiamo pure, ci sto), detto questo tutta questa procedure non ha ne’ puo’ avere alcun altro significato

  5. Sergio dice:

    Dunque, secondo il regolamento l’ufficio elettorale è aperto mentre si vota. Le sezioni del PD sono “invitate” (quello che c’è scritto sul materiale che ho letto) a tenerli nello stesso luogo delle votazioni (e penso sarà così).

    In pratica ci si pre-registra e poi si passa alla cassa al seggio. Troppo difficile?

    Tieni conto che a mio parere dovrebbero votare solo i tesserati.

  6. massimo mantellini dice:

    @sergio allora spiegami dove sia la necessità di specificare ossessivamente che registrazione e voto devono avvenire in due luoghi diversi

  7. chamberlainn dice:

    “due luoghi diversi” non lo stesso seggio: non puoi registrare l’elettore e farlo votare allo stesso banchetto perché altrimenti crei delle file di quattro ore. come quando vai alle sagre: da una parte paghi e prendi il biglietto, e poi vai in un luogo diverso a ritirare la salamella.

  8. massimo mantellini dice:

    @chamberlainn, io ho votato alla primarie del PD per il sindaco nella mia città prima di queste inutili masturbazioni, c’erano due stanze comunicanti (nessun banchetto e nessun fantomatico ufficio elettorale), in una ci si registrava nell’altra si votava. Funzionava.

  9. chamberlainn dice:

    mante, credo sarà così. arrivi lì, vai nella stanzetta a ritirare il certificato, vai di là e voti (senza doverti registrare).

  10. #6 dice:

    “luoghi diversi” non è scritto da nessuna parte. Questa lagna avrebbe anche stufato.

  11. massimo mantellini dice:

    @#6 in realtà se il verbo andare non è una opinione è quello che c’e’ scritto esattamente qui sopra

  12. #6 dice:

    Mantellini, pessimo tentativo. Le regole sono sul sito, che non è l’Unita.

  13. massimo mantellini dice:

    @#6 per smentire l’Unità temo ci voglia un link

  14. trecool dice:

    non vorrei dire, ma si parla chiaramente di UFFICIO ELETTORALE, e al mio paese non è un gazebino accanto ad un gazebone, ma un ufficio comunale in piena regola.

  15. Kitpou dice:

    Concordo col Mante. Sono dei buffoni e in palese malafede. La preregistrazione online, così orchestrata, è perfettamente inutile buona solo a far vedere agli allocchi che, poverini, sono al passo con tempi.

  16. Carlo dice:

    Strogoff Mantellini attaccato dai Tartari: resisti!

  17. #6 dice:

    C’è quello ufficiale: http://www.primarieitaliabenecomune.it/regolamento, primo PDF, punto 3. Partirò dal presupposto che chi blatera di web a giorni alterni non sappia trovare il link giusto con Google.

  18. Francesco M dice:

    Secondo me stavolta esageri.
    Non capisco sinceramente a che livello vada collocata quest’incapacità di comunicare una cosa semplicissima (e a chi convenga di più, questa ambiguità: se ai giornali per montare la notizia, ai bersaniani per spaventare i titubanti, o ai renziani per fare le vittime).
    Se fossi nel coordinamento delle primarie del centrosinistra, domani la direi così:

    Per evitare le code, sarà possibile registrarsi online e ritirare il certificato in un locale separato da quello nel quale si vota. Laddove possibile (e faremo di tutto perché sia così), il banco per la registrazione sarà in prossimità del seggio.

    Non so nelle grandi città, ma se penso al mio paese è una cosa fattibilissima. Non che sia poi così difficile, bastano due stanze.
    Sono io che sono un ingenuo?

  19. Daniele Minotti dice:

    Ma lo volete capire che al di là di tutte le vostre belle discussioni (eufemismo) ci sono delle regole giuridiche di identificazione da cui non si può seriamente prescindere?

  20. massimo mantellini dice:

    @#6 grazie del link (e piantala di offendere che non ci fai una bella figura) , al punto 3 non c’e’ scritto nulla di quanto tu sostieni ma solo una frase generica sulla cui interpretazione si discute da settimane. Poi c’e’ scritto che il regolamento verra’ approvato dopo il 21 e siamo cosi’ arrivati al chiarimento di oggi dell’Unità e al verbo andare qui e andare li’.

  21. chamberlainn dice:

    dice “con procedure distinte”, non c’è scritto da nessuna parte “luoghi diversi”.

  22. massimo mantellini dice:

    vabbe’ io ci ho provato

  23. Pier Luigi Tolardo dice:

    No, ha ragione Mante: sono incapaci e vorrebbero governare?
    La cosa più semplice era con il telefonino: uno mandava via Sms una serie di dati, magari 2 Sms, riceveva un numero di registrazione , e poi con il numero ed un documento di identità si recava al seggio. Il costo poteva essere, grazie ad una convenzione con i maggiori gestori proprio di 2 euro. Blair lo avrebbe fatto…

  24. #6 dice:

    Il regolamento è stato approvato il 19. È il PDF sotto. Senza offesa, s’intende.

  25. Davide dice:

    @Pier Luigi Tolardo +1

    Una cosa raccapricciante. Mi viene da vomitare solo a ripensare a tutte le volte che gli ho dato il voto a questi farabutti.

  26. Ubikindred dice:

    E i due Euro immagino si dovrebbero versare via Paypal?

  27. Kualunque dice:

    Ma sul sito del PD non c’è scritto nulla riguardo le primarie, a parte un bye bye Lenin!

  28. Kualunque dice:

    io lancerei un hashtag #comevotarealleprimarie Ci si presenta in questura con il passaporto con il chip e ci si reca con …. troppo per i 140 caratteri!

  29. Claudio (un altro) dice:

    Siamo tutti convinti che ci saranno code? Ahahahahah poveri illusi quelli del PD, quelli che credono nel PD, quelli che vorrebbero credere nel PD, quelli che credevano nel PD.

    E poi sta cosa dei 2 euro? Ma che cazzo di 2 euro con tutto il grano che si pigliano con i finanziamenti pure i 2 euro vogliono? Ah si i 2 euro dovrebbero scoraggiare chi andrebbe a votare per puro cazzeggio?

    Siamo in un paese di pagliacci!

  30. gregor dice:

    L’avevo scritto ieri sul sito del ilpost.i, registrazione online, si fa a portare il modulo nell’ufficio elettorale e poi, in data del voto, si va a votare. Prevedo le cose, mi spavento da solo!

    Sono settimane che si parla del fatto della registrazione in luogo diverso dal voto, quello che sostiene Mantellini è pura verità. Il PDi vuole dissuadere le persone ad andare a votare, poche storie, sta impiegando tutte le sue forze, a costo di perdere le elezioni.

    P.s.
    Arriveremo al paradosso che le primarie del PDL del 16 dicembre saranno più democratiche di quelle del PDi, bella sinistra abbiamo!

  31. nonunacosaseria dice:

    Il centrosinistra e, in particolare, il Partito Democratico avrebbero potuto organizzare in maniera più semplice il voto delle primarie?
    Sì, avrebbero potuto. Anzi: avrebbero dovuto.
    Ciò premesso, più si parla di questo problema, più casino mediatico ci si costruisce sopra – spesso in modo strumentale – e più si invoglia la gente a non andare. Penso che gli errori che stanno commettendo gli organizzatori siano quelli tipici di chi si è formato politicamente in un’epoca in cui anche per decidere di aprire la finestra in sala riunioni c’era da approvare prima un documento formale (con tutte le regole che stavano alla base di quel documento), ma chi – nel nome di una più ampia partecipazione – ama far risaltare la complessità, fa passare per complicazioni anche ciò che complicazione non è, propone ricorsi giuridici non fa altro che gettarsi la zappa sul piede. E tutto perché? Perché ha da polemizzare con Bersani e Rosy Bindi.

  32. Paolo dice:

    Beh chi davvero crede che le primarie abbiano un senso o che abbia senso votare questa gente può approfittarne per ripensarci. Non dite dopo che non vi avevano avvertito.

  33. Enrico dice:

    Mantellini ha pienamente ragione fin dal titolo del post (azzeccato in pieno). Il punto è che questa assurda vicenda delle primarie, una cosa di routine trasformata in questione complicatissima teatro da mesi di sfibranti discussioni mentre le cose davvero importanti vengono dolosamente ignorate,
    dimostra in modo inequivocabile che costoro non sarebbero in grado di governare il paese. Diamine, me lo immagino un governo con questo personale politico, paralizzato da interminabili discussioni sul nulla, veti incrociati, dispetti e ripicche tra correnti e correntine interne, assenza totale di decisioni mentre il paese arranca e tornano in auge i soliti maneggioni della politica e del compromesso mediocre.
    Via, via, vieni via di qui.

  34. stefano nicoletti dice:

    daje Mattè

  35. luzmic dice:

    sarà divertente quando alle primarie del PDL ci sarà molta più affluenza, per il semplice fatto che non ci saranno obblighi burocratici, non ci sarà da pre-accettare nessun programma, non ci sarà da pagare nulla e probabilmente i banchetti saranno tenuti da belle ragazze che ti regalano un gadget. Allora potremo dirci quanto in verità eravamo dottrinariamente superiori mentre loro sbandiereranno che il popolo italiano si è già espresso a loro favore.

  36. zerobyte dice:

    Questa procedura “più complessa” ( iscriversi online, andare al seggio, consegnare il certificato, farsi identificare, pagare i 2 euro, prendere la scheda, votare, ritirare il documento ) è assurda per diversi fattori :

    1) Se vuoi eliminare la coda, va benissimo fare la registrazione online, ma perchè a questo punto non permettere pure il pagamento dei 2 Euro con Paypal? ( in modo che chi si presenta con i 20 euro, o i 50 euro non crei disagi agli altri )
    2) La registrazione online comporta delle difficoltà intrinseche ( quale 80enne sa accendere un pc oggi? )
    3) Parliamo di ecologia e di quante carte inutili verranno utilizzate per stampare un numerino di riferimento della scheda iscritta?
    4) Rendere ancora piu’ complessa l’operazione di voto di quella che attualmente viene effettuata durante le elezioni politiche, è un metodo per misurare la “pazienza” degli italiani?

    Poi, fatemi capire un attimo la storia dei 2 euro… Servono a dissuadere i simpaticoni, ma… il ricavato dove va? Nelle casse del partito? O lo donano a ONLUS certificate e che apportano REALI miglioramenti ai bisognosi?

    Ed in ultima analisi… Se il “nuovo” PD è composto da chi *innova* mettendo un semplice form di registrazione e non è in grado neppure di attivare un servizio come Paypal ( semplicissimo ) per evitare problemi di furto / tempo, beh…dimostrano solo l’incapacità e la “non volontà” di rinnovare e proporsi come “vere” innovazioni.

    Saluti Mante e grazie per lo spazio dedicato al mio commento.

  37. Mike dice:

    @Pier Luigi Tolardo

    La cosa che ho pensato anche io: inoltre in questo modo si avrebbe una identificazione forte grazie alla SIM dell’identità di chi si è iscritto, il pagamento per le prepagate sarebbe immediato (per le post pagate non penso che la dirigenza PD vada in malora per aspettare il sado a 4 mesi).

    Anche quelli che hanno un Nokia 3310 possono iscriversi e dare i due euro, senza dover usare per forza un PC.

  38. LorenzoC dice:

    Ma nessun funzionario o dirigente addetto alla stesura del regolamento delle primarie ha mai preso un aereo negli ultimi 10 anni prenotando online ?

  39. bg dice:

    ma se poi alle primarie del centrosinistra ci saranno i soliti treemmezzo-quattro milioni di persone, per nulla scoraggiati dal fatto che non si possa mandare i due euro con paypal, li farete post e commenti in cui direte “ok, noialtri chiusi qui dentro siamo un po’ fuori dal mondo, caschiamo come pere nella propaganda di uno dei candidati, e abbiamo detto un bel po’ di cose avventate (trad: cazzate) invece di occuparci di cosa vogliono fare i candidati una volta eletti”, sì, li farete? un impegno concreto, dai.

  40. massimo mantellini dice:

    @bg magari potrá anche accadere (lo spero) che quei milioni di persone vadano a votare nonostante gli ostacoli frapposti dalla burocrazia delle PD, detto questo ovviamente di pere come sai ne esistono tanti tipi

  41. zerobyte dice:

    @bg sei uno di quelli che va in giro a dire ” Beh dai, dopotutto riusciamo ancora a mangiare fino al 10 del mese, i nostri cari politici italiani non sono poi cosi cattivi come li descrive la stampa”?

    Cioè, “complicare” le cose invece di renderle piu’ snelle e lineari ti sembra una boiata?

  42. Carolus dice:

    Ma perché perdete tempo a votare il candidato di un partito che, se andrà al governo, dovrà fare quello che dicono a Berlino?

  43. Francesco M dice:

    Scusate eh, ma quando comprate un biglietto aereo online poi non passate dal check-in? O @LorenzoC sale direttamente sull’aereo?
    @Zerobyte: organizzare le elezioni costa. Una parte del ricavato andrà a coprire questi costi. E poi dove sta scritto che debbano andare in beneficenza?

    Per esperienza personale (ho fatto il volontario al seggio in una delle precedenti primarie): le code si formano. Fare un banco per la registrazione separato dal banco dove viene consegnata la scheda (non in un’altra città, nella stanza accanto), serve per evitare attese.

    Magari verrò smentito dai fatti, ma dare dei buffoni preventivamente, questo sì, scoraggia la gente che è ancora indecisa se votare o no. E incoraggia i troll e le discussioni dai toni accesi.

  44. Michele dice:

    A me piacerebbe dare la mia preferenza per il candidato via web… inserisco il mio nome, il numero della mia carta d’identità, seleziono il candidato da un menù a tendina e premo invio. Certamente non faro’ la procedura descritta sopra… mi spaventa solo a vederla, e non mi va che nel 2012 sia obbligato ad andare fisicamente a mettere una X su un pezzo di carta.
    Poi magari possono anche lasciare qualche gazebo, per rispettare le persone di una certa età che non usano internet (anche se mia mamma ha 65 anni ma lo usa benissimo… e cosi’ pure le sue amiche).

  45. LorenzoC dice:

    @francesco no, esiste il check in online, da una discreta dose di tempo. All’imbarco ti controllano il biglietto e sali.

  46. gregor dice:

    A che serve la registrazione? La registrazione, io immagino, serve soltanto ad evitare una doppia votazione, allora come impedire questo?

    Faccio io i compiti a casa. Ci si registra online. Dopodichè, al momento della votazione, si comunica il codice fiscale all’impiegato, per escludere ulteriori miei voti, che ci consegna successivamente il foglio per votare.

    #nonparloburocratese

  47. ubikindred dice:

    Ecco, io la cosa del Paypal l’ho detta per essere sarcastico e poi arriva qualcuno che la proprone sul serio. La realtà supera davvero la fantasia. Ma voi credete davvero che il PD sia la Ryanair? O la protezione civile? Ci vediamo alle primarie e se per voi è troppo complicato registrarsi online e presentarsi con la registrazione, spero per voi che non dobbiate mai andare a sentire un concerto con un voucher fatto online. Uno dice la disoccupazione in Italia e guarda che potenziale enorme mercato di consulenza non presidiato.

  48. Pier Luigi Tolardo dice:

    Da tempo il check in oltre che online si può fare anche con un Sms.

  49. mORA dice:

    Non entro nel merito, e non ne ho scritto e detto da nessuna parte finora, non a caso.

    La partita per cui cambiare le regole ha significato penalizzare Renzi, che se non fossero cambiate non si sarebbe potuto candidare, non m’appassiona. Contenuti finora zero.

    Però visto che qui dentro sono tutti molto bravi a puntare il ditino su cose che non sanno (@Minotti, grazie per aver alzato :), mi chiedo se qualcuno a partire dal tenutario si sia minimamente preoccupato degli aspetti legislativi che ci sono dietro qualunque assembramento, manifestazione, ritrovo e dei relativi obblighi, del fatto che nei comuni che hanno Lega o centrodestra in maggioranza ci saranno inevitabilmente innumerevoli tentativi di attaccarsi ad ogni postilla, regolamento comunale per le mense, e ogni pergamena ispirata o partorita dalla burocrazia per far fallire le primarie.

    E, senza dimenticare che siamo in Italia e non in California (e per fortuna, perché la California è tecnicamente fallita come stato), chiedo se qualcuno oltre ad vere idee brillanti, paypal, “network e chitemuort®”, saprebbe fare meglio in concreto, ovvero non stando dietro la tastiera con il tab di Tube8 pronto dopo l’invio su Manteblog.

    Devo poi osservare che il grillismo renziano non è diverso da quello berlusconiano, né da tutto il resto. Ovvero appena una cosa che non si approfondisce non si capisce partono i vaffanculo e i buffoni.

  50. zerobyte dice:

    @Toraldo : eh…ma alcuni qui o lavorano per le case di stampanti, oppure consumare tonnellate di toner e carta per ottenere alla fine un numero univoco è una “spesa accettabile”.

    Per Paypal : si evitava il problema della perdita di tempo per dare il resto ( guarda un po’ cosa accade nelle file del Telepass e invece in quelle dei caselli… )

    Per la beneficenza : capisco i costi “vivi” ( carta, location etc.etc. ) ma se chiedono 2 euro a voto e vanno a votare 2 milioni di persone, parliamo di 4 milioni di euro.
    Una cifra esorbitante e che potrebbe portare un po’ di “fama” se tali soldi venissero usati per ottime iniziative invece che finire nelle tasche di “chissacchi”….

  51. Francesco M dice:

    @LorenzoC hai ragione. Pensare di più prima di scrivere stupidaggini.
    Solo, continuo a credere che ci stiamo scannando per una cosa legittima, se spiegata correttamente.
    Credo anche che il giochino sia a somma zero: per ogni potenziale renziano che dice “troppa burocrazia, non ci vado”, ci sia un potenziale bersaniano che pensa “che scorrettezza. Non lo voto”
    E’ una sensazione, però, perché di sondaggi non ne ho.

  52. Carlo M dice:

    Io dico che è da buffoni il continuo tentativo da parte di alcuni di screditare e attaccare il PD per aver voluto solo stabilire delle regole.
    Se migliaia di persone saranno “dissuase” dall’andare a votare perché gli fa troppa fatica registrarsi, beh allora vuol dire che queste migliaia di persone non hanno molta voglia di partecipare.
    Io penso che le primarie siano una cosa utile, e registrarmi non mi costa nessuna fatica, anzi sono felice di farlo.

    Credi in Bersani? Ti registri e lo voti. Credi in Renzi? Ti registri e lo voti. Il resto sono chiacchiere senza alcun senso.

  53. Simone dice:

    Non dico in agricoltura – che forse non siete all’altezza -, ma in edilizia popolare c’e’, nonostante la crisi, ancora un gran bisogno maestranze: manovali soprattutto e aiuto-stagnari

  54. spiritum dice:

    Del tutto d’accordo con Carlo M.: se si vuole partecipare qualche minuto di coda non è certo un problema. Bello discutere su tutto eh, magari non buttando via il bambino con l’acqua sporca, però. Se non si ha voglia di andare, forse è il caso di non pignoleggiare più di tanto, che si rischia di far la figura del mai contento.

  55. Francesco M dice:

    Tutti insieme:
    “Grazie Simone per il tuo prezioso contributo alla discussione”
    Ora scusatemi perché devo andare a impiegarmi nell’edilizia.

  56. mattia dice:

    chiedete a Casaleggio per registrazioni e votazioni online
    magari vi da una beta della sua piattaforma
    cosi gli fate il debug

  57. LorenzoC dice:

    @francesco no problem.

    Ovviamente stiamo discutendo di cose abbastanza particolari e piccole, per taluni minuscole. Ma tante cose piccole rappresentano a volte un segnale grosso.

    Perchè se credi nello strumento delle primarie (e non solo lo subisci) cerchi di fare le cose nel miglior modo possibile e con criteri razionali.

    Perchè poi magari succede che chi adesso decide e scrive le regole delle primarie te lo ritrovi domani al governo a decidere e scrivere regole ben più importanti.

  58. se-po dice:

    Votare online sarebbe fantascienza, vero?

  59. Luca dice:

    Adoro Mantellini quando critica il pd

  60. Paolo Marani dice:

    Temo che la percentuale di persone che andrà a votare alle primarie sarà tristemente simile alla quantità di voti che prenderanno alla prossima tornata elettorale.. che stupidi, hanno occasioni per garantire la massima partecipazione e se la giocano in questo modo vergognoso, con primarie blindate ai super-fedelissimi…

  61. Pier Luigi Tolardo dice:

    Io sono iscritto da sempre al Pd(2007), ogni anno iscrivermi al Pd mi costa dai 20 ai 50 euro ed un opra-ora e mezza per andare a firmare il modulo e ritirare la tessera, lo faccio volentieri e non mi lamento. Però le Primarie per il candidato Premier del Centrosinistra sono una cosa diversa soprattutto se vogliono essere aperte a tutti, dopodichè io questa volta ho deciso di non andarci proprio perchè non intendo sottoscrivere la Dichiarazione di intenti però non capisco perchè anzichè registrarsi prima non si potrebbe sottoscriverla nello stesso momento e luogo del voto come si fece quando candidammo Prodi e Veltroni. Sono però contro i ricorsi al Garante della Privacy perchè penso che sia una s….
    Quanto ai prioblemi che porrebbe la Lega o il centrodestra a cui sono sempre stato ferocemente contrario senza se e senza ma, io ho vissuto in un Comune e in un quartiere governato da più di 10 anni da Lega e Pdl ma non hanno mai posto problemi alle Primarie del Centrosinistra, circa 5 in tutto, per amore della verità.

  62. frap1964 dice:

    Dal regolamento delle primarie (pag. 3):
    4. L’ufficio elettorale territorialmente competente rilascia un Certificato di elettore della
    Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”, valido ai fini della partecipazione alla
    tornata elettorale.
    5. Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identità, la
    tessera elettorale e il Certificato di elettore della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.

    6. Ogni elettore può votare solo nel seggio che include la propria sezione elettorale
    esprimendo un’unica preferenza in corrispondenza del candidato prescelto.
    7. Non sono ammessi al voto per le primarie coloro che non abbiano sottoscritto il
    pubblico Appello e la Carta di intenti della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene
    Comune” o coloro che svolgano attività politica in contrasto con la Coalizione di centro
    sinistra “Italia Bene Comune”.

    Io vorrei capire come si può fare una cosa del genere se l’art. 48 della ns. Costituzione sancisce chiaramente che:

    Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
    Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.
    Il suo esercizio è dovere civico.

    Qui siamo alla schedatura vera e propria degli elettori di centrosinistra.
    E non sembra che per molti di questi elettori ciò costituisca un problema (sic!).

  63. Carlo M dice:

    Frap, ti sfugge che queste non sono elezioni politiche, dove l’unico requisito richiesto è quello di essere “elettore”, bensì primarie del centrosinistra, organizzate dal centrosinistra (non dallo Stato), per le quali è richiesta anche l’adesione agli intenti e obiettivi del centrosinistra. Se la cosa non ti piace la soluzione è semplice: non partecipare.

  64. Complica et impera - manteblog dice:

    […] lo scrivo a beneficio anche dei tanti sapientoni che a suo tempo spiegavano nei commenti che queste Primarie sarebbero alla fine state identiche a quelle precedenti, sembra […]

  65. Complica et impera « opinioni interessanti dice:

    […] lo scrivo a beneficio anche dei tanti sapientoni che a suo tempo spiegavano nei commenti che queste Primarie sarebbero alla fine state identiche a quelle precedenti, sembra […]