18
Ott




Ieri il sindaco Alemanno ha presentato il nuovo logo della città di Roma. Seguendo la tradizione di un paese dove i decisori hanno come canone estetico la pizzeria sotto casa il risultato è invariabilmente questo.


(via marco massarotto)


update: mi fanno notare gli insopportabili precisini de Il Post che il logo comunque è stato scelto due anni fa.

20 commenti a “Aho me piasce”

  1. Giorgio Zarrelli dice:

    Mmm…hanno aperto una nuova pizzeria?

  2. gregor dice:

    E chissà quanti parenti avrà assunto per far sto logo…

  3. bliss dice:

    Roma ha bisogno di un logo???!

  4. Effe dice:

    Due anni fa?
    Allora è già logo-ro

  5. Massimo dice:

    aò, ce sta anche la lupa!

  6. Mbuto dice:

    Sarà di due anni fa ma fa schio lo stesso :-)

  7. Paolo dice:

    Ricordo anche che c’era stata una dura polemica sulle dubbie qualità del vincitore

    http://nidodirobin.blogspot.com.es/2010/09/kaputt-mundi-o-lennesimo-smacco.html

    Retro-manno ha colpito ancora ..

  8. amme dice:

    ammemmipiace!

  9. Aluffington Post dice:

    Sventurate quelle città che hanno bisogno di loghi…

  10. Macman dice:

    Altro appunto (da rompicoglioni) è che la conferenza stampa di presentazione dei possibili risultati che il merchandising legato al logo porterebbe nelle casse del Campidoglio è del 16 ottobre… Ieri è uscito sui giornali.

  11. massimo mantellini dice:

    @macman ti metto assieme a quelli de Il Post ;)

  12. Al dice:

    @Effe
    logo-ro mah

  13. mORA dice:

    Per quanto ci si sforzi di buttare soldi al cesso, c’è un fatto incontrovertibile: il “logo” di Roma è lo scudo con su scritto S.P.Q.R. e la corona sopra.

    Il resto, tutto il resto, nessuno lo ricorderà mai anche dovesse vederlo cento volte al giorno.

    Poi la follia di aver cambiato nome a Roma, facendola diventare “Roma Capitale” non venne in mente nemmeno al sor Benito né a a nessun altro negli ultimi 2765 anni…

  14. Signor Smith dice:

    Il Comune di Roma (Roma Capitale, pardon) impiega appena due anni dalla scelta alla presentazione. E senza la Protezioone Civile.

  15. stefano nicoletti dice:

    Quella in cima non sembra la lupa, ma qualcosa di fumante (ops).

  16. Sergio dice:

    Hey, con poche fantasiose modifiche il logo va bene anche per Venezia!

  17. Kualunque dice:

    Quella emme nera maiuscola mi ricorda qualcosa….

  18. Aluffington Post dice:

    E c’è questa città. E c’è tutta questa storia che è passata ma che è ancora in qualche modo presente nelle teste di tutti, come se ogni volta ricominciasse a srotolarsi identica a prima. E c’è questo scambio di miliardi, infiniti miliardi di parole e di passi e di scambi e milioni di screzi e milioni di sconfitte e vittorie e poi cose che si sgretolano via col tempo, si sbriciolano e diventano polvere. Polvere che è pronta a risollevarsi in aria, come chiamata da qualcosa, e che ridiscende o risale a seconda del vento, dei gas, del sole e del tempo. E c’è tutto questo groviglio di cose, di anni, di attimi, di minuti, di caffè, di tavolini, di ospedali, di vetrine, di cinema, di promesse e appuntamenti mancati. C’è tutto questo, c’è sempre stato e tutti quanti lo hanno chiamato Roma. E ora tu vuoi far sì che questa infinita matassa passi attraverso il filtro della mente di un creativo, vuoi umiliare questa dimensione che si è espansa nello spazio e nel tempo e vuoi costringerla dietro una medaglietta, un loghino, un qualcosa di rimediato con un guizzo di ingegno di qualche minuto, seguito dal ghigno di chi si compiace di aver trovato l’ideuzza, di aver azzeccato il segnetto e lo svolazzo. Poteva bastarti scrivere Roma senza alcun vezzo grafico, e si sarebbero sollevate lo stesso nella memoria le colonne, il magone che ti prende di fronte alla strana geometria di piazza Esedra, Pasquino, le passeggiate di Flaiano, Albertone, Trinità dei monti, Gassman e Trintignant che partono suonando il clacson e tutto quell’infinito resto che sai bene. E invece no, hai pensato che senza vezzo grafico, hai pensato che senza uno scarabocchio, hai pensato che senza un logo, Roma sarebbe stata di meno o per nulla Roma. E mentre pensavi questo, Roma continuava a espandersi nell’universo e nemmeno sapeva che esistevi.

  19. Stefano dice:

    Ovviamente il logo di Roma Capitale ha la r minuscola… è quello che ci meritiamo.

  20. Paolo Marani dice:

    Beh, rispetto a certe patacche che si vedono in giro… non c’è nemmeno male, però roma con la r minuscola proprio non si sfanga…