Mi spiace per quel brav’uomo del Cardinal Martini ma ho letto così tanti commenti rivoltanti, pieni di imbarazzanti censure o distinguo improbabili sulla sua morte che una cosa la devo dire. Leggete per esempio questa intervista ciellina a tale Roberto Colombo, genetista, (in realtà, parrebbe, un professore a contratto che insegna biochimica al corso di laurea per odontoiatri all’Università del Sacro Cuore) che sul medesimo sito spiegava tempo fa come la Fibrosi Cistica sia una malattia tutto sommato curabile. Spiega Colombo:


Essendo stato informato dell’avvicinarsi della sua morte – si trattava di una crisi prodromica rispetto all’epilogo della sua vita – ha deciso di non farsi inserire nessun tipo di sondino per la nutrizione enterale, accettando il termine della sua vita nel modo che il Signore gli stava prospettando. Quindi ha rifiutato un “accanimento terapeutico”, considerando questo intervento medico inutile e particolarmente gravoso per la sua condizione fisica e spirituale.



“Crisi prodromica all’epilogo della sua vita” è una bella frase oscura che non significa niente: se Martini avesse accettato il sondino (o anche una PEG al limite) oggi sarebbe ancora vivo per rimanerlo chissà per quanto. Se lo stato di Englaro era uno stato cronico (come spiega il genetista più avanti), anche quello di Martini lo sarebbe diventato. Par di capire che secondo la Chiesa il segreto è non farselo mettere il sondino, che una volta messo non lo si può più togliere.


Personalmente a me tutta questa ipocrisia ricorda Madre Teresa di Calcutta il cui ritratto scritto da Christopher Hitchens, che mia moglie citava oggi a pranzo, andrebbe spacciato nelle aule di catechismo. Mi sono fatto ritrovare il passo:


“Tenete presente che le entrate complessive di Madre Teresa bastano e avanzano per attrezzare svariati ambulatori di prim’ordine nel Bengala. La decisione di non farlo, e di gestire invece un centro improvvisato e inefficiente che rischierebbe denunce e proteste se fosse diretto da qualsiasi branca della professione medica, è deliberata. Lo scopo non è quello di dare un’onesta assistenza ai sofferenti, bensì di promulgare un culto basato sulla morte, la sofferenza e la sottomissione. Una volta Madre Teresa (che personalmente, va rilevato, si è fatta ricoverare in cliniche ed ospedali tra i più eleganti e costosi dell’Occidente per i suoi problemi di cuore e di vecchiaia) ha scoperto il proprio gioco in un’intervista filmata. Dopo aver descritto una persona malata di cancro all’ultimo stadio che aveva dolori insopportabili , con un sorriso Madre Teresa rivelò all’obiettivo di aver detto a quel paziente terminale: “Stai soffrendo come Cristo sulla Croce. Perciò sicuramente Gesù ti sta baciando”. Poi, senza rendersi conto dell’ironia che si poteva attribuire alle sue parole, riferì la risposta del sofferente: “Allora per favore digli di smettere di baciarmi”. (C. Hitchens, La posizione della missionaria, pg 65)


16 commenti a “Per favore digli di smettere”

  1. roberto cardoso laynes dice:

    Credevo di essere l’unico.
    Grazie.

  2. roberto dadda dice:

    Ma questo cretino è medico?

    Fibrosi cistica curabile? Quando progettavo jet ventilator abbiamo avuto una paziente che è arrivata a trent’anni, per allora un record.

    Un alzeimer terminale che se nutrito sopravvive, ma quando mai?

    Da dove arriva certa gente?

    bob

  3. ArgiaSbolenfi dice:

    Non siamo un paese civile da questo punto di vista. Ma l’italiano medio fa le corna, pensa che se dovesse capitare si trova il modo per arrangiarsi, e poi i problemi sono ben altri, c’è la disoccupazione e la crisi, altro che testamento biologico..

  4. Mat dice:

    Domanda: ma se io non posso dirlo sul momento che il sondino non lo voglio perdo il diritto ad accettare il termine della mia vita nel modo che il Signore mi sta prospettando?
    E se non ho nessuna crisi prodromica?

    Figli e figliastri e di Dio…

  5. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    ma quando uno ti fa il gesto dell’ombrello è prodromico del fatto che sta per mandarti aff…….?

    :-)

  6. Curzio Lanzio dice:

    Caro Mantellini, ma è sicuro? Lei pensa veramente che un’intelligenza pura come quella di Sua Eminenza abbia qualcosa a che fare con il millantator ciellino a contratto (ho visto il curriculum su Pubmed? E che l’opinione della Chiesa banalizzi il tutto dando il via a quando togliere il sondino, cioè a smettere dare da mangiare? Perchè di questo si parla, dare o meno da mangiare. E ancora, veramente crede ad un signore che titola il libro in modo così volgare? E poi, se Lei fa parte della Chiesa non deve giudicare perchè non le compete (pagliuzza e trave). Se Lei non fa parte della Chiesa non può giudicare gli atti della stessa. E’ come se Ruini giudicasse Punto Informatico: non ne ha le competenze.
    Oppure qualunquisticamente stiamo con le cinque stelle e meritiamocele. Con immutata restante stima.

  7. Max dice:

    @curzio Lanzio
    >>Se Lei non fa parte della Chiesa non
    >> può giudicare gli atti della stessa.

    Allora facciamo una cosa reciproca, io non giudico la chiesa e la chiesa non giudica gli atti dello stato non profferendo verbo sulle unioni civili e sul testamento biologico. Così siamo pari

  8. Curzio Lanzi dice:

    Gentile Sig. Max, la Chiesa infatti non dovrebbe giudicare. Il giudizio è altro. Dovrebbe testimoniare e purtropo lo fa con difficoltà. Che differenza c’è tra la mia carità e la Sua filantropia? Poco, si potrebbe pensare. La fede, mi vien da dire. Mio parere personale, da peccatore e non da portavoce della chiesa naturalmente, è che sulle unioni civili (omo o eterosessuali è uguale) vada fatta una umile riflessione sull’amore. Sul testamento biologico servono invece dati di
    evidenza che ci spieghino cosa va fatto. Mi rammaricavo del fatto che il proprietario del colto blog si soffermasse su considerazioni prive di fondamento.

  9. massimo mantellini dice:

    @Curzio Lanzi grazie comunque, le considerazioni prive di fondamento hanno riempito le cronache di questi giorni, quanto a Hitchens, mi sentirei di consigliarne la lettura anche ai credenti

  10. Curzio Lanzi dice:

    Grazie a Lei che pur non condividendo mi ha letto e pubblicato. Crede veramente che qualcuno possa sapere cosa è accaduto al Cardinale? Siamo certi che non abbia voluto il sondino? O forse aveva una polmonite letale, come nel 60 % circa dei soggetti affetti da Malattia di Parkinson (Hoehn e Yahr 5^ stadio)? E’ questo che contesto, il ragionare su cose che non si conoscono. Se me lo consiglia Lei, Hitchens, lo leggeró. Qui contestavo solo la volgaritá del titolo del libro e non il contenuto che non conosco, se non quanto da Lei riportato.

  11. andrea61 dice:

    @Curzio Lanzi: mi scusi se intervengo ma non credo che il suo approccio sia molto corretto. Ad uno Stato e alle sue leggi io chiedo riposte pratiche a problemi pratici. Se si discute sulle unioni civili, io chiedo che vengano definiti quali sono i diritti da salvaguardare e come viene fatto. L’essenza dell’amore mi sembra che riguardi un sfera completamente diversa e non rientri a nessun titolo nelle leggi anche perche’, se vogliamo buttarla in caciara, dovremmo revocare i diritti di legge ad almeno la metà dei matrimoni attualmente in corso. Stessa cosa sul testamento biologico. Il punto dirimente non sono i dati le statistiche, ma se la vita sia o meno nella nostra disponibilità e se una persona abbia il diritto di decidere se soffrire o morire. Da cristiano convinto, credo che Dio ci abbia dato la vita in dono e in quanto dono sia nella nostra assoluta disponibilità; spetta noi farne buon uso ne renderemo conto a Dio. Quest’idea che la vita sia una sorta di comodato d’uso mi sembra assurda. Aggiungo poi che trattandosi di una cosa assolutamente personale e inerente la sfera etica, non riesco a trovare una sola ragione per cui uno Stato possa imporre a tutti i cittadini una visione legata a dettami prettamente religiosi.
    Per questo credo che le sue interessanti osservazioni siano inerernti alla sfera personale, a come uno nel proprio intimo decide come agire in certe situazioni, ma non possano in alcun modo essere fondamento di una legge dello Stato.

  12. Trentasei dice:

    @andrea61 concordo su tutto il ragionamento.

    Solo una cosa:”Quest’idea che la vita sia una sorta di comodato d’uso mi sembra assurda. ”
    Ah, perchè invece tutte le altre assurdità e ipocrisie di cui è intrisa la Chiesa sono lineari, invece? Non spetta a te decidere cosa è assurdo o meno, in una religione, ma al Papa, che decide di che ipocrisie tingere la religione di cui è a capo.

    Dallo spiegare nei corsi prematrimoniali tutti i metodi più assurdi per scopare (ops, “fare l’amore”) senza che lei rimanga incinta (e son davvero assurdi) purchè non si usi il preservativo (e uno si chiede “ma che cosa cambia? è solo ipocrisia”) al fatto che uno il sondino abbia sbagliato a prenderlo e allora “tua, chiuso!” e invece “tana liberi tutti” per chi non l’ha messo.

    Ci sono un sacco di cose che alla Chiesa vanno bene purchè rivestite della giusta dose di ipocrisia, ma ritengo comunque che non spetti al fedele decidere se sia assurda o meno, perlomeno non secondo le regole e gerarchie vigenti nella Chiesa e nel cattolicesimo.

  13. Giancarlo dice:

    La discriminante tra i casi di Welby, Eluana versus cardinal Martini e di un sacco di altra gente é semplicemente il fatto che i primi reclamavano pubblicamente i loro diritti, mentre la stragrande maggioranza si arrangia aumm aumm. L’innata ipocrisia cattolica é la chiave di lettura principale a mio avviso.

  14. Fibroso dice:

    @Mante

    Il dott. Colombo è innanzitutto don colombo e qiundi da un prete genetista che ti aspetti? Uno che non può avere figli a priori e l’unica donna che ama è la madonna dovrebbe stare in convento a zappare l’orto e non a far danni al gemelli.

    Un portatore sano di fibrosi cistica

  15. Curzio Lanzio dice:

    @andrea61.
    Provo a rispondere: …ad uno Stato e alle sue leggi io chiedo riposte pratiche a problemi pratici. Se si discute sulle unioni civili, io chiedo che vengano definiti quali sono i diritti da salvaguardare e come viene fatto. L’essenza dell’amore mi sembra che riguardi un sfera completamente diversa e non rientri a nessun titolo nelle leggi anche perche’, se vogliamo buttarla in caciara, dovremmo revocare i diritti di legge ad almeno la metà dei matrimoni attualmente in corso.
    Il mio ragionamento, poco elaborato vista l’ospitalità, prendeva in considerazione l’amore unico denominatore comune alle unioni di fatto non. Mi spiego meglio, mi piacerebbe che la Chiesa di cui faccio parte, riconsiderasse le proprie posizioni circa le unioni omosessuali. Se due si amano e decidono di provare un percorso assieme per il migioramento della collettività vanno tutelati. Ritengo infatti che il ruolo della famiglia sia questo: creazione di una microarea solida che con altre microaree solide favorisce l’emancipazione della società. Nessuna caciara.
    …Stessa cosa sul testamento biologico. Il punto dirimente non sono i dati le statistiche, ma se la vita sia o meno nella nostra disponibilità e se una persona abbia il diritto di decidere se soffrire o morire.
    Lei dice dice che non sono le statistiche tuttavia, per esempio, l’utilità del Feeding tubes non è stato ancora standardizzabile. Mi lamentavo del fatto che chi non conosce l’argomento lo tratti con superficialità (non chi ci sta ospitando, naturalmente). Leggiamo dal sito del Professore a contratto che il Sua eminenza da molto tempo non riusciva a deglutire perchè aveva crisi: non sa cosa sta dicendo, credo. Le crisi sono interpretabili come fenomeni off che prevedono impossibilità nel movimento per alcuni periodi e che si risolvono con la terapia. Non mangiava nè beveva: avrà avuto un sondino naso gastrico quasi certamente perchè LDopa non può essere assunta se non per bocca (a parte apomorfina ma è molto complicata da somministrare). E altro. Questo contesto: la non conoscenza delle cose che porta a ragionamenti errati.
    …Da cristiano convinto, credo che Dio ci abbia dato la vita in dono e in quanto dono sia nella nostra assoluta disponibilità; spetta noi farne buon uso ne renderemo conto a Dio. Quest’idea che la vita sia una sorta di comodato d’uso mi sembra assurda. Aggiungo poi che trattandosi di una cosa assolutamente personale e inerente la sfera etica, non riesco a trovare una sola ragione per cui uno Stato possa imporre a tutti i cittadini una visione legata a dettami prettamente religiosi…
    Su questo concordo totalmente sebbene spetti a noi, ripeto non a parole ma con quanto facciamo (Marta e Maria per gli addetti), dimostrare che il nostro punto di vista può essere di utilità per il benessere comune. Chiedo scusa a Mantellini per lo spazio.

  16. La fibrosi cistica e ilsussidiario.net - manteblog dice:

    […] di aver scritto a ilsussidiario.net riguardo della “intervista” all’ormai celebre genetista Colombo sulla fibrosi cistica e sulla legge 40. Visto che il giornale online (che pure è […]