20 commenti a “Il raffinato punto di vista di Testa sull’Ilva”

  1. alf dice:

    In effetti, mi sono sempre chiesto se Chicco Testa non tenga nascosto il doppio cognome.

  2. massimo mantellini dice:

    @alf applausi ;)

  3. Massimo dice:

    Come se le strade emettessero diossina per il proprio profitto, questo è il paragone per il “Testa”…

  4. atos dice:

    @alf. Lol

  5. Narno Pinotti dice:

    Fino a pochissimi anni fa il numero dei morti sulle strade era sui 6500 l’anno. Certo, questo non consola per niente i parenti né gli amici dei 5000 morti dell’anno scorso, ma la riduzione progressiva del danno è l’unico vantaggio concreto e seriamente perseguibile da una comunità organizzata. Vale anche per Taranto.

  6. gregor dice:

    Più che dell’asfalto io mi preoccuperei delle auto diesel..

  7. Paolo dice:

    Sono dieci anni che usa questo sillogismo, per giustificare le peggiori schifezze dal nucleare (ovviamente) al all’inquinamento industriale ..

    Concordo con Alf

  8. Giacomo Brunoro dice:

    il punto di fondo è che si tratta di un paragone sbagliato nel metodo, in pura malafede. Avrebbe senso se si partisse dal presupposto che ti vendono una macchina che frena una volta sì e una no, poi cazzi tuoi se muori.
    In queste condizioni allora il paragone (anche se stupido) sarebbe sensato dato che stiamo parlando di due cose che, essendo fallate all’origine, creano un danno. Mentre i morti sulle strade sono dovuti all’incuria e all’imperizia del guidatore nel 99% dei casi e non al difetto di costruzione del mezzo, mentre nel caso dell’Ilva il dolo è a monte, appunto.
    Lo so che è stupido sottolineare queste cose ma è bene farlo perché ometti come Testa e Feltri continuano a scrivere a dire cose del genere spostando opinione pubblica in perfetta malafede.

  9. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    allora se una strada fosse costruita male, con asfalto scivoloso, senza adeguata segnaletica e piena di buche e dossi pericolosi in teoria potrebbe anche essere sequestrata al pari di una casa pericolante

    ma col modo di ragionare di Testa si dovrebbero sequestrare anche i pugni che possono essere usati per ammazzare una persona o i piloni che trasportano l’energia elettrica che ogni anno folgora decine di persone

    insomma non sempre avere Testa è indice di intelligenza sopraffina :-)

  10. Paolo Marani dice:

    A quando l’introduzione di preservativi obbligatori per evitare la nascita dei “testa” di cazzo ????

  11. Pietro dice:

    Secondo me sono delle teste di … tutti quelli che fanno OGGI enormi polemiche sull’ ILVA di Taranto per alcuni motivi.
    Negli scorsi trenta anni e anche prima l’inquinamento dell’ILVA è stato 100 volte maggiore di quello attuale, chi pretende di dire che i rilevamenti degli ultimi anni per quanto saltuari siano un falso dovrebbe portare prove di questa affermazione, , anche la diffamazione è reato in Italia.
    Quindi chi è stato zitto o non ha agito, prima e adesso parla tanto è un cretino peggio di Testa.
    In Italia esistono innumerevoli zone in cui l’inquinamento causa un numro di malati e morti pari a quella dell’ILVA, in quel caso mi sembra ci sia anche l’aspetto mediatico tipico delle campagne di stampa che ci sono ogni tanto, un giorno i cani che sbranano i bambini, il giorno dopo le rapine nelle ville, un altro gli extracomunitari ubriachi e senza patente che fanno qualche strage in macchina…
    Passata la moda tutti si dimenticano di tutto e si passa ad un altro argomento…..
    Forse Testa con una frase sgradevole ha ricordato che chiudere le fabbriche porta ad un impoverimento le cui conseguenze sulla salute pubblica sono peggiori dell’inquinamento, ma si sa un aumento della mortalità dovuto alla mancanza di soldi per pgare medici e infermieri si nota meno e notarlo fa meno radical-chic- fighetto e dire che le cose possono essere risolte facendo rispettare le leggi e con provvedimenti che favoriscano le necessiare operazioni di bonifica , e il sequestro con la fermata degli impianti è una boiata infame frutto di legislazione assurda non mi sembra così criticabile.
    Forse qualcuno pensa che chiudendo tutte le industrie fastidiose, o costringendole ad emigrare ( tanto se muore un cinese chissenefrega ) poi ci sia sempre qualcuno a cui far pagare i costi di un sistema sanitario sempre più pesante, peccato che chi si illude che sia sempre possibile far pagare a qualcun altro poi quando arriva il conto, come è successo in Grecia scopre che la realtà è diversa……

  12. Filippo Filippini dice:

    Ha ragione Testa

  13. Narno Pinotti dice:

    @Massimo

    Vero, in effetti l’industria dell’automobile non ha niente a che vedere con il profitto. Clap, clap, clap.

  14. Giancarlo dice:

    Mamma mia quanta gente che fa fatica a collegare il cervello. Davvero é cosí difficile capire che il parallelo di Testa non sta in piedi neanche con lo sputo? Fatevi beccare a 200 all’ ora sulla strada e vedrete che ve la ritirano la patente eccome se ve la ritirano. Se esiste una legge che norma le emissioni massime, bisogna che la si rispetti. Confondere un reato con un’infrastruttura (la strada ) denota una certa confusione mentale, speriamo dovuta solo al gran caldo.

  15. db dice:

    Quello di Testa non sta in piedi perché non è un parallelo, è uno sragionamento…

  16. Pietro dice:

    @giancarlo,per fare un paragone la situazione attuale è : tu hai una macchina che 10 anni fa faceva 200 km/h e guidata da un altra persona ha fatto alcuni morti , ma la patente la ritirano a te.
    Il punto è che tutte le azioni della magistratura non parlano di superamento dei limiti di legge, perchè quello non c’è, parlano di pericolosità per la salute pubblica, cioè l’ILVA in base ai rilevamenti dell’ ARPA attualmente non supera i limiti di legge, ma in base alle perizie fatte fare dal magistrato è da considerare lo stesso pericolosa per la salute.

  17. Giancarlo dice:

    @Pietro: io contestavo la stupidaggine di Testa, il problema dell’ Ilva é troppo complesso per liquidarlo con una battuta. Comunque mi sa che ti sei perso un pezzo, l’ordinanza parla di limiti che vengono superati ora e che vanno ad aggiungersi all’inquinamento pregresso. D’altra parte se l’azienda si dichiara d’accordo a fare interventi in tal senso vuol dire che proprio campata per aria l’ordinanza non era.

  18. Trino dice:

    @ Pietro: “Forse Testa con una frase sgradevole ha ricordato che chiudere le fabbriche porta ad un impoverimento le cui conseguenze sulla salute pubblica sono peggiori dell’inquinamento”
    Motivaci questa affermazione con cifre. Perchè messa così non sta in piedi, scusa.
    Poi, se vogliamo riprendere la metafora dell’auto, tu hai un’ auto che anni fa correva a 200 km/h e ha fatto dei morti, ora te la fermano e licenziano i meccanici che ci lavoravano sopra. In ogni caso il padrone dell’auto non ci rimette niente. E’ quella la vera tragedia, molto italiana del resto.

  19. Pietro dice:

    La motivo cn la semplice osservazione storica e attuale che TUTTE le società agricole hanno una qualità della vita peggiore delle peggiori e più inquinate società industriali, SEMPRE.
    nella Cina attuale l’inquinamento è mille voote quello di 30 anni fa , ma la mortalità infantile, la speranza di vita, la qualità della vita da TUTTI i punti di vista è migliorata.
    Chi pensa che chiudendo le fabbriche si migliori qualcosa deve ricordarsi che senza l’industria non ci sono i soldi per ospedali medici infermieri medicine insegnanti badanti e altre simili inutili facezie.
    Dire che se una nazione è più povera ci sono meno risorse per la sanità e i servizi è un affermazione abbastanza ovvia, che sta in piedi da sola.
    Solo i polli della decrescita felice non se ne rendono conto.

  20. Trino dice:

    La tua è un’affermazione ideologica e come tale va considerata. Io non sono d’accordo (analizziamo la definizione “qualità della vita”, analizziamo la redistribuzione della ricchezza e del potere), ma finiremmo per parlare di massimi sistemi e teorie sociopolitiche e non mi pare questo il luogo.