Arriverà un giorno in cui forse dovremo cominciare a chiederci quanto ampio e ripetitivo debba essere il numero delle cazzate, dei boxini morbosi, delle tette e dei culi analizzati con la cura dell’entomologo in gallerie di immagini scattate con un teleobiettivo a Fregene, per poter definitivamente dichiarare fallita la missione informativa dei grandi giornali italiani sul web. Esisterà – io credo che da qualche parte esista – una unità di misura qualsiasi superata la quale tutto il buono l’utile ed il bello che i grandi giornali italiani possono produrre in termini di informazione, senso e cultura perda improvvisamente valore, inghiottito nella marea di scemenze gossippare che garantiscono numeri e pubblicità, che pagano stipendi e consentono investimenti.

Prendo oggi a titolo di esempio la homepage attuale di Corriere.it (che per dirla tutta in questo periodo stravince la battaglia per il sito web editoriale con il maggior numero di notizie inutili e paracule).

Dall’usuale boxino morboso, che occupa la colonna destra estraggo le seguenti “notizie”:

William e Kate, tifo scatenato tra “ola” e salti

Stefania Orlando, tenere attenzioni in spiaggia

Melita e Bob Vieri, incontro a Formentera

Le sorelle Hilton, passeggiata glamour a Saint Tropez

La passione di Bar Refaeli per il nuoto

Candice e Bregje, il profumo degli Angeli di Victoria

Pamela scatenata nella disco a Saint-Tropez

Sara Tommasi, beata tra gli uomini al sole di Fregene

I più belli dei Giochi (gallery)

Lola Ponce, relax in barca

Aquilani, ritratto di famiglia a Sabaudia

Morsi, spinte e colpi bassi: non è uno sport per signorine


C’è poi la versione olimpica del boxino morboso posizionato un po’ più al centro:

“Così si prepara la bella giavellottista”

“Gli atleti maschi (per una volta) visti a pezzi”

Bruttone olimpiche l’attacco della Bild

Maria contro Maria, la sfida delle belle del tennis

Lochte a luci rosse “Sesso al villaggio per 3 atleti su 4″

È Antonija la più sexy di Londra 2012?



Delle molte altre notizie di questo livello (o forse peggio) due hanno guadagnato la parte nobile della homepage. Sono due notizie che parlano di morte pescate nell’ampio bacino delle tragedie mondiali. In particolare il video dell’incidente mortale al distributore di benzina cinese è totalmente gratuito e priva di ogni valore che non sia quello indecente di invitare i propri lettori a starsene dietro ad un computer ad osservare la morte di degli sconosciuti.




Ecco io oggi, in un pomeriggio di agosto, pernso che Corriere.it quel confine invisibile di cui dicevo poco fa lo abbia superato. Il diaframma di tolleranza oltre il quale qualsiasi notizia immersa dentro un simile contenitore pieno di disprezzo per il lavoro giornalisitco alto, faccia in modo che tutto il resto scompaia. Niente può essere più raccontato con un minimo di dignità in un luogo del genere, annichilito dalle tette di Sara Tommasi e dall’orrore di una famiglia dentro un’auto, dall’altra parte del pianeta, stritolata da un camion impazzito.

42 commenti a “Il dolore come modello di business”

  1. trolololo dice:

    credo che valga sempre la solita regola “se non ti piace, guarda da un’altra parte” (e eviti pure di dare pageviews utili a far vendere banner)

  2. Domiziano Galia dice:

    “Se non ti piace, guarda da un’altra parte”. Tipo come coi lager?

  3. sdkdf dice:

    al corriere terranno in gran conto il tuo parere, ci saranno conseguenze, qualcuno perderà il posto per la cacca che hai tirato, diventerà un giornale col burqa in ginoscchio sui ceci per non ricevere più l’indignazione pelosa e lo sdegno ipocrita dei comunisti in libera uscita, sei allergico all’anticomunismo, torna a leggere il fatto repubblica l’unità e il manifesto, vedrai che ti passa

  4. xarface dice:

    ma che cazz di commenti

    il corriere forse svacca in omaggio all’impennata agostana nelle vendite delle riviste di gossip.

    i commentatori svaccano così, per sport?

  5. arbaman dice:

    Tolti gli editoriali di Sartori, Stella e Giavazzi il Corriere online ha toccato il fondo e iniziato a scavare. Sembra ormai una Novella 2000 della rete.
    Paradossalmente, Dagospia che é nato come sito di gossip é decisamente più interessante e meno pettegolo e riporta più news e approfondimenti delle home dei quotidiani principali, con poche e rare eccezioni.
    Fatico a comprendere, nel caso del Corriere, quale modello seguano, ammesso che esista una qualche visione strategica.
    Mi auguro non faccia parte della strategia di perseguire il rimbambimento collettivo, come già viene fatto dalle televisioni, utile per evitare il rischio di stimolare pensieri critici.

  6. Massimo Morelli dice:

    per troll

  7. emanuele dice:

    Contano i clic sulle pagine, purtroppo

  8. Andrea dice:

    In quanto cervello pensante hai tutta la mia stima e solidarietà, molto spesso sono distante dalle tue idee, ma quantomeno c’è un punto (di vista) dal quale calcolare una distanza…
    Per il resto, tentare di far capire il motivo per cui un sito di informazione dovrebbe produrre la miglior informazione possibile, un sito porno dovrebbe produrre il miglior porno possibile e un sito di gossip dovrebbe produrre il miglior gossip possibile è impresa troppo ardua anche per te…

  9. Pinellus dice:

    Mante, questo è uno di quei post che avrei voluto scrivere io. Quoto tutto. (per un periodo ho segnalato a De Bortoli la deriva pruriginosa del corriere.it) http://twitter.com/pinellus/status/159558463356276736

  10. provaprova dice:

    ma fammi capire, tu il video dell’incidente l’hai guardato?

  11. provaprova dice:

    domiziano che paragona questo ai lager dice tutto di come ragioni certa gente. Complimenti vivissimi.

  12. pgiacome dice:

    io credo nel mio piccolo che c’è offerta di simil merda è perché c’è la domanda. Il caso umano ha venduto sempre benissimo in questo paese fin dagli anni ottanta, con la Carrà e i suoi casi umani.
    La domanda vera semmai è questa se uno dei più importanti siti di informazione in italia manda questo contenuto, come sono gli italiani che lo leggono?

  13. mORA dice:

    http://www.ilpost.it/2012/08/03/venerdi-3-agosto/an-indian-resident-stands-on-the-roof-he/

  14. Roberto B. dice:

    Segnalo questi due script per “ripulire” un po’ l’homepage dei due principali quotidiani italiani:
    http://userscripts.org/scripts/show/79815
    http://userscripts.org/scripts/show/88575
    (richiede Greasemonkey su Firefox, ma dovrebbe funzionare anche con Chrome, credo)

  15. Cafonauta dice:

    Raro vedere cosí tanti troll in un articolo cosí condivisibile. Ad occhio direi che sono tutti giornalisti del corriere

  16. Trentasei dice:

    La deriva tette&dolore è guidata dai soldi, motivo per cui della stessa tetta compaiono molte foto praticamente uguali, in modo da generare piu click. Quello è il piu facile modo per far soldi ad agosto, quando la gente (e quindi la domanda) ha voglia in genere di argomenti piu frivoli. Sarebbe bello vedere l’andamento mensile dei lettori da aprile a oggi per dire, de ilpost (in genere senza tette) e il corriere, per vedere se alla fine le tette portano un vantaggio % nei lettori rispetto ai mesi precedenti oppure no.

  17. sdkdf dice:

    ma la smettete di dare del troll al nemico ideologico? fate vergognare i vostri nonni partigiani, fate piangere santo ernesto guevara! si tratta di nemici del popolo, controrivoluzionari borghesi bigotti capitalisti agenti della plutocrazia finanziaria razzisti ignoranti malvagi burattini dei padroni e servi del potere oppressivo sciovinista che ostacola l’avvento della dittatura del proletariato e del paradiso operaio, a morte il corriere immorale berlusconiano schiavo della pubblicità e delle logiche piduiste tetteculo, viva la cultura organica e gli intellettuali schierati e le grandi campagne stampa propagandistiche che rovesceranno il governo e daranno il comando alle masse! ma andate a casa, rimbambiti

  18. L1 dice:

    ci tenevo anch’io ad asseverare quale troll quello qua sopra

  19. Umberto dice:

    Credo che la cosa principale su cui riflettere sia se un giornale debba assumersi delle responsabilità relativamente a questo tipo di contenuti. C’è chi crede che la domanda sia sufficiente a giustificare certi generi e c’è chi crede che non sia così, come me. Un quotidiano rispettabile deve saper riconoscere certi limiti, proporre anche un eventuale modello educativo/informativo. Non può, non deve necessariamente piegarsi alle morbose ricerche di clic. Se così fosse, e in effetti così sembra essere, col passare del tempo il livello qualitativo del contenuto di un home-page di un quotidiano on-line sprofonda. Non mi sorprenderei di vedere un peggioramento della situazione tra qualche anno

  20. Davide Mancino dice:

    I giornali tendono a pubblicare quello che i lettori vogliono leggere. Già così sono sull’orlo del disastro, figuriamoci se dovessero togliere anche quel culo lì e quella tetta là che li tengono sopra il livello dell’acqua.
    E’ come in democrazia: se i governati sono pessimi, come vuoi che ci siano governanti decenti? Con i giornali è lo stesso, purtroppo.

  21. massimo mantellini dice:

    @sdkdf gentile amico, alla prossima anche minima offesa ti sbatto fuori da questo blog comunista, saluti

  22. Marco dice:

    Il corriere.it è come la Ferrari Woman.
    Vi ricordate in conferenza stampa per la presentazione del libro di Vespa cosa disse Berlusconi riguardo alla FIAT?
    Un piano per salvarla sarebbe stato quello di abbandonare il marchio FIAT e usare solo quello Ferrari anche per le utilitarie. E magari chiamare il nuovo modello Ferrari Woman.

    Ecco il Corriere.it in realtà è Novella2000, gli articoli della redazione di Novella2000 e i loro video li mettono ovunque. Però in alto c’è scritto Corriere che uno associa al prestigioso Corriere della Sera.

  23. sartana dice:

    http://www.wittgenstein.it/2012/08/02/boxino-morboso-olimpiadi/

  24. Pier Luigi Tolardo dice:

    Speculare morbosamene sul dolore è da sciacalli, dovrebbero smettrla…
    Qualche tetta, qualche culo, un po’ di Kate e il tormentone della Tommasi ci possono stare, non è mica l’Osservatore Romano, non si vive solo di spread e Bersani(per fortuna), siamo quasi a Ferragosto e c’è un caldo mortale, non saranno il massimo del buongusto e della cultura ma la vita è sopportabile, forse, anche grazie a qualche volgarità e trivialità…

  25. Rossa Innaturale dice:

    Condivido ogni sillaba del post.
    Ho nostalgia della naturale separazione tra testate di informazione e gossip, degli articoli di approfondimento e del giornalismo investigativo.
    Sempre che in Italia siano mai esistiti veramente.

    L’informazione venderebbe tanto quanto un culo, se si ri-scoprisse che ha un mercato.

  26. Pier Luigi Tolardo dice:

    In Italia i quotidiani sono sempre stati un fatto di elites, un certo snobismo ha sempre evitato il topless, mentre Il Giorno quando ha tentato di essere agli inizi, anche con qualche successo, un quotidiano moderno propinava ai suoi lettori una bella ragazza in bikini al dì. Oggi, anche The Sun ha deciso di abolire il topless perchè non fa più nè caldo nè freddo agli inglesi.
    Ora, è un fatto che i grandi quotidiani così compassati e bacchettoni su carta invece on line si scatenano, forse avrebbero dovuto stare un po’ più sui culi(con buonapace del politicamente correto della CEI e del femminismo nostrano) negli anni passati, oggi venderebbero qualche copia cartacea di più…

  27. sdkdf dice:

    L’unica pecca del corriere è di non essere un giornale di sinistra e come tale è un bersaglio storico per chi ha come modello di business il tirare la cacca addosso a chiunque non faccia il tifo per la sinistra, che sia banchitalia, la chiesa, la diccì, i padroni, la polizia, i boghesi, i servi del potere… la lista dei nemici della sinistra è lunghissima, più è lunga e più sono i bersagli contro cui tirare la cacca, è assurdo attaccare il corriere come se fosse l’unico tenuto a un comportamento esemplare (esemplare per gli altri, i giornali di sinistra invece possono permettersi tutto, anzi, più mancano di rispetto ai nemici della sinistra e meglio è), deve stare costantemente sulla difensiva al fine di non venire mandato a processo di fronte al tribunale del popolo, giudicato dagli inquisitori mediatici falcemartello che nascondono la cacca dentro una finta ‘critica costruttiva’, col branco dei faziosi in servizio permanente effettivo a ridacchiare. E se lo fai notare guai, partono le accuse di troll e arrivano le minaccie di venire ‘buttato fuori’. Rendetevi conto, guardatevi allo specchio.

  28. Alberto dice:

    @sdkdf. se di sabato mattina vengono a casa mia dei postulanti insistenti (ad es. con valigetta, depliant di un faro ed altra interessante documentazione) ed insistono palarmi, per dirmi la loro opinione e se tento di dire la mia, ad esempio: grazie non mi interessa, mi guardano sbieco.
    Credo di avere il diritto di “buttarli, gentilmente, fuori”
    accidenti è sabato, e stavo guardando i boxini…

  29. Alberto dice:

    sorry … ed insistono per paRlarmi, per dirmi …

  30. gregor dice:

    Un lettore informato evita come la peste i giornali italiani e legge solo roba straniera. Voi che tipi di lettori siete? Sarei cuorioso di conoscere i vostri rss a cui siete abbonati…

  31. trolololo dice:

    ragazzi, volevo solo dirvi che il tizio che ha commentato subito dopo di me ha battuto ogni record per http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Godwin … 1 commento! È bastato un solo commento! grande!

  32. worm dice:

    io non ricordo nessuno di questi titoli, eppure do sempre un’occhiata quotidiana al corriere.it

    forse il mio cervello li filtra per conto suo

  33. mORA dice:

    @sdkdf

    Io non dico che sei un troll, ma che hai troppo tempo libero.

    @gregor

    Hai appena espresso con una parafrasi il fatto che “il provincialismo è un fenomeno globalizzato™”.

    @trolololo

    Qualunque cosa aumentando il campione finisce col comprendere quello che vuoi.

  34. Damiano dice:

    Anche la sezione “temi caldi su facebook” di repubblica.it non è male

  35. Giorgio dice:

    per questi motivi ho smesso del tutto di guardare repubblica.it; corriere.it lo guardo solo sporadicamente.
    Preferisco lastampa.it o ancora meglio ilsole24ore.com, piu’ sobri ed informativi.

  36. Ghigo dice:

    Alberto
    Con la piccolissima differenza che in quel caso sono loro che vengono a suonarti.

    Qui sei tu che vai a cercarli. Nessuno ti aveva obbligato. Sei tu che digiti www punto corriere punto it. Non è il corriere che ti entra in casa.

  37. Alberto dice:

    Ghigo
    mi riferivo non ai boxini tema del post ma alle provocazioni del nik “senzavocali” che qui ha suonato, vuol aver ragione, si arrabbia se non gliela danno minacciando di bannarlo.
    Sul post son d’accordo con il tenutario.
    Mi scuso se la mia nota con ironiche velleità non è andata a segno

  38. Emanuele dice:

    “Se non ti piace, guarda da un’altra parte”. Tipo come coi lager?

    Io direi come quelli che criticano chi vuole un controllo su quanto passa in tv e che attaccano chiesa e moige se si incavolano per aver tolto il divieto di trasmissione dei film vm 14 prima delle 23.00 perché ci sono i sistemi di parental control e quindi i genitori ci pensano loro.

  39. Alberto dice:

    Ghigo
    non mi stavo riferendo ai boxini che infestano i giornali online, ma agli altrettanto infestanti commentatori che criticano, accusano, offendono e non accettano il cartellino giallo del tenutario.
    Che digitano www punto mantellini punto it, senza manco suonare.

    Sono d’accordo con il post, il mio voleva essere ironico ma a quanto pare devo studiare ancora umorismo & satira

  40. Claudio (un altro) dice:

    Avete idea di quanti siano 492 milioni di perdite (2011)? Avete idea di cosa voglia dire 0,48 cents ad azione? Avete idea di cosa sia avere debiti per 1,2 miliardi di euro?

    Sono stupito che non mettano porno e specchietti ancor più splendenti per attirare visitatori.

    Anni e anni e anni di totale incompetenza hanno portato corriere dov’è ora ovvero nel baratro!

    Ora con il nuovo e scintillante AD giunto da MSN ci sarà da ridere.

    Mi fanno quasi tenerezza

  41. mORA dice:

    Non perdetevi Brigitte NIELSEN che beve vodka e vomita a Los Angeles sul supplemento femminile di Repubblica:

    http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2012/08/07/foto/brigitte_nielsen_shock-1200160/1/

    Immagino che molte avranno pensato che quest’anno va bere vodka a Los Angeles e vomitare, ma con quella scarpe, quei jeans e quella maglietta, sennò c’è da sembrare sfigate.

  42. La Deriva dei Contenuti dice:

    [...] ha risollevato il tema alcuni giorni fa, ma dal suo post non emerge il perché siamo arrivati a questo punto. E quindi ci [...]