3 commenti a “Figli di puttana, 32 anni dopo”

  1. tiziana dice:

    il video parla da solo con il suo carico di brivido di morte, con quella fissità terrificante dopo l’inferno e con la pietà di raccoglie le vittime, tristezza oggi solo tristezza

  2. Gabriele dice:

    Lo ricordo quel giorno. Le immagini alla tivù, la telefonata di mia nonna che chiedeva notizie di mio padre che quel giorno era a Bologna. Ma era andato in auto. Non in treno.

  3. Claudio (un altro) dice:

    Cosa c’entrano le puttane? Quelli che hanno fatto questo gesto non sono figli di puttana, che povere donne fanno il loro sudato lavoro.

    Questi sono figli di nessuno!

    Ogni anno il triste ricordo assale tutti noi, come per tutte le altre stragi impunite italiane.

    Siamo un paese incapace di reagire anche di fronte alle più violente manifestazioni di assurdi giochi di potere.