Ho molta ammirazione per Benedetta Tobagi. Anche Gherardo Colombo con i suoi occhialini ed i suoi riccioli mi piace. Nonostante questo mi sfugge completamente la ragione per cui il segretario del PD abbia deciso, facendo un ammirevole passo indietro della usuale lottizzazione Rai, di farsi indicare due brave persone a caso da quattro meritorie associazioni a caso.

46 commenti a “Colpi di teatro”

  1. marcoscud dice:

    Quando nel Parentado hai certi Penati, magari anche due brave persone a caso ti fanno ricordare come un lontanissimo parente del partito degli “onesti” di Berlinguer. Quando “diverso” non voleva solo dire fare il tifo per un’utopia poi uscita sconfitta. Ma voleva anche dire rifiutare tutta una serie di comportamenti da basso impero in dissoluzione.

  2. Paolo Marani dice:

    Faccio notare che si tratta dello stesso PD che pochissimo tempo faper AGCOM ha seguito una strada ben diversa… bravissimi candidati, per carità, dal profilo di eccellenza, ma spartiti con la vecchia logica. O bersani sa qualcosa che non sappiamo, oppure forse lo spauracchio Grillo è servito a qualcosina in questo paese. Altre alternative ?

  3. Paolo dice:

    Anch’io non riesco a scollarmi di dosso le nomine Agcom, immagino che sulla Rai era importante fingere di essere cambiati. Insomma roba da prendere evidentemente a picconate. Spiace che gente in gamba come i due citati finiscano nel mirino dell’antipolitica del PD.

  4. Antonio Lo Nardo dice:

    Lo scherzetto è riuscito bene.
    Un conto è organizzare convegni e manifestazioni, altra cosa è entrare nel tritacarne delle nomine

    http://www.ilpost.it/stefanomenichini/2012/06/19/nomine-rai-colombo-tobagi/

  5. tiziana dice:

    due persone di cultura, senso etico dello stato e rispetto delle regole: averne di persone così!!!

  6. stefano bonilli dice:

    Si deve incominciare a cambiare e questo è un buon inizio.

  7. ross dice:

    ti fai troppe domande… aspetta e spera!

  8. Daniele Minotti dice:

    E di Soro si son già dimenticati tutti

  9. Corrado dice:

    C’erano un uomo, un ragazzo e un mulo…… comunque si organizzassero su chi doveva cavalcare erano criticati lo stesso

  10. andrea61 dice:

    Peccato perche’ poteva essere l’occasione per introdurre finalmente un metodo serio di scelta delle persone che premiasse serieta’, indipoendenza e competenza. Si e’ scelto invece la deriva grillesca e un po’ vigliacca di appaltare alla fantomatica societa’ civile che ha seguito la vecchia logica asembleare e delle elite intellettuali di sessantottiana memoria. perpetuando cosi’ l’idea che preparazione, merito e competenza debbano restare fuori dai criteri di scelta di selezione della classe dirigente. Dopo un serissimo e stimato dermatologo alla Privacy, avremo ora un bravo magistrato e una onesta scrittrice ad occuparsi di palistesti, di bilanci e personale della piu’ importante azienda culturale d’Italia.
    Peccato perche’ si tratta della ennesima occasione sprecata per dimostrare nei fatti la reale volonta’ riformista.

  11. andrea61 dice:

    @Bonilli: riformare vuol dire cambiare le regole e i metodi, non le persone, altrimenti il Berlusconi di turno sara’ sempre li’ in agguato dietro alla porta.

  12. Trentasei dice:

    @andrea61 le regole e i metodi li cambiano le persone, quindi se prima non cambi le persone, difficile cambiare le regole cui le (vecchie) persone son abituate..

  13. stefano bonilli dice:

    @andrea61 Sono stati scelti dalle associazioni della società civile, non dalle correnti di un partito o di una coalizione e questo è un cambiamento, a parte il fatto che Colombo è presidente da anni della Garzanti, più azienda culturale di così.
    Però bisogna avere tutto e subito, invece.

  14. andrea61 dice:

    Vero, i metodi le cambiano le persone, ma far decidere ad associazioni di fatto controllate da poche elite e secondo criteri tanto fumosi quanto pomposi, non mi sembra un passo nella direzione corretta.

  15. andrea61 dice:

    La società civile non esiste. Esistono associazioni e ad alcune di queste é stata appaltata la lottizzazione della RAI per conto del PD.

  16. Giancarlo dice:

    @Andrea: Quindi come se ne esce ? li facciamo scegliere dagli dei o li estraiamo a sorte?

  17. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    o forse perché due consiglieri di minoranza non contano una beata fava o al massimo contano solo a salvarti la faccia quando votano no ad una porcheria anche se la porcheria passa lo stesso per 3 a 2

  18. davide dice:

    Se il pd indica uno competente ma dentro regole lottizzatorie – perché come è noto non può cambiare le regole da solo, non avendo la maggioranza assoluta – non va bene, vedi agcom, perché è un metodo schifoso. Se denuncia le regole lottizzatorie e non indica nessuno non va bene perché “un politico deve prendersi le sue responsabilità” come dice renzi (ma con l’agcom se l’erano prese e il loro nome era competente, gli altri no ma il loro sì, ma non andava bene lo stesso, guarda un po’). Se infine fa scegliere ai soliti censori (che nel frattempo litigano tra loro, dalle autorità morali che sono) non va bene uguale, perché “sono a caso”. A me pare che, escludendo renzi che non dice nulla se non per calcolo pro domo sua, anche tra i commentatori emerga una rilevante dose di incompetenza o cialtronaggine, o di dovere di dire sempre la propria arguta opinione sui grandi temi della vita e della morte, della politica e del calcio, dei cazzi e dei mazzi. Io ve le bucherei ‘ste tribunette che vi siete fatti, mortacci vostri.

  19. Damiano dice:

    Ha ragione andrea61. Se Bersani avesse voluto fare davvero una cosa utile per la Rai avrebbe dovuto proporre il cambio del sistema di elezione dei consiglieri

  20. davide dice:

    damiano, guarda che l’ha proposto. peccato che non è ancora stato eletto re, quindi non decide da solo.

  21. Shylock dice:

    @davide, sii comprensivo: stanno ancora elaborando il lutto per la trombatura dell’autorevole Quintarelli, candidato degli autorevolissimi blogger.

  22. davide dice:

    (per la precisione, ché vi vedo un po’ impreparati, bersani ha detto: io non nomino nessuno se prima non si cambiano le regole. monti gli ha detto che avrebbe altri cazzi al momento e che non ha tempo per ‘ste minchiate e che non ci si mettesse anche lui per carità. e lui per prevenire l’ennesima levata di scudi dei commentatori dell’internet che nulla sanno ma di tanto favellano, ha detto: sai che c’è? se io indico uno bravo voi vi sbracciate uguale perché tanto vi interessa solo parlare, vedi quello dell’agcom, quindi decideteli voi, mo’ se siete capaci. risultato: non sono capaci. dici che magari la prossima volta si staranno zitti? ma quando mai, è la disintermediazione dei cretini, baby)

  23. mario dice:

    Nell’inferno riservato ai socialisti, Bettino Craxi e Walter Tobagi hanno stappato una bottiglia di champagne

  24. Carlo M dice:

    standing ovation con capriola per davide!

  25. Pier Luigi Tolardo dice:

    Dobbiamo accettare il fatto, è la democrazia, che il tentativo serio del Pd di cambiare le regole per la nomina del CdA Rai è fallito, nè il Pdl nè l’Udc lo hanno seguito e quindi non c’era storia.
    A questo punto il Pd ha evitato una volta tanto di collocare personale politico in esubero. Colombo ha anche una discreta esperienza editoriale, è una persona perbene esperta di diritto, direi che va bene comunque.
    Benedetta Tobagi è una giovane e preparata giornalista. Certo, sembrano nomine fatte per compiacere Repubblica ma anche i lettori di Repubblica guardano la Tv.

  26. valentinaa dice:

    Bersani è uno stronzo. E chi gli ha detto di no, ha fatto bene. Giuro neanche io avrei mai pensato di diventare così categorica, ma quando ce vo’, ce vo’.

  27. Daniele Minotti dice:

    Adesso, pure Mauro sta con Bersani e la sua apparente democrazia. Ma dove stavano quando un dermatologo veniva indicato ed eletto al Garantendo Privacy? Bersani pare anche abbia detto che era competente. Ci prenderanno per il culo in tutto il mondo, grazie al PD

  28. Trentasei dice:

    Davide e shylock +1!

  29. Damiano dice:

    Davide, troppo facile e troppo comoda questa storia del “nessuno mi capisce”, raccontala a quelli che fanno i volontari alle feste democratiche.

    Il Pd ha una gruppo dirigente che si sarebbe già alleato con l’Udc se la base non rompesse le palle. Bene, un partito che vuole questi alleati non me la racconta di voler cambiare i metodi di selezione delle classi dirigenti.

  30. Vittime della P2 dice:

    Comunque la nomina di Benedetta Tobagi è assolutamente meritoria. Magari la prendessero in considerazione.
    http://vittimep2.blogspot.com

  31. stefano bonilli dice:

    Quindi non facciamo nulla, merda su tutti e ululiamo alla luna.

  32. Carlo M dice:

    meno male che mentre nei blog si ulula alla luna, nella vecchia sfigata morta stampa cartacea c’è ancora qualcuno che ragiona.

    “Adesso che la Lega ha perduto gran parte del suo potere di ricatto, forse possiamo tornare a parlare, con sollievo, di alcune qualità del Nord senza sentirci complici di una cultura di strapaese. Per esempio: le candidature di Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi alla Rai (scelta felice dell’associazionismo, innescata dal passo indietro virtuoso di Bersani) sono una rivincita della Milano migliore, la Milano etica, democratica e “protestante” che si contrappone quasi naturalmente alla Roma peggiore, quella maneggiona, consociativa e curiale. Probabile che questo dato (due milanesi su due) sia sfuggito alle associazioni nazionali sollecitate a indicare due nomi per il Consiglio d’amministrazione più discusso d’Italia. Ma non c’è dubbio che a configurare il tasso (alto) di autonomia e di eticità di Colombo e Tobagi abbia contribuito assai la loro formazione nella Milano di cui sopra, la stessa di Ambrosoli, di Mani Pulite, di Tobagi padre.
    È strano, piuttosto, che il dato sfugga a una persona che a Milano ha lungamente lavorato, Tonino Di Pietro, che non riesce a vedere nell’indicazione di quei due nomi altro che una nuova e mutata forma di lottizzazione partitica. Dall’uomo che ha portato in Parlamento De Gregorio, Scilipoti e Razzi ci si aspetterebbe, sulle nomine di qualunque ordine e grado, maggiore prudenza nei giudizi.”

    Amaca di Michele Serra, La Repubblica, 20 giugno 2012

  33. gregor dice:

    Si ma i consiglieri del PDL non vengono lo stesso dai partiti? Si può “cambiare” stando sempre all’opposizione?

  34. Daniele Minotti dice:

    Ahahah! Ogni volta che qualcuno mi ricorda che Scilipoti lo dobbiamo a Di Pietro…

  35. tiziana dice:

    @pier luigi tolardo “nomine fatte per compiacere Repubblica ma anche i lettori di Repubblica guardano la Tv”
    non leggo Repubblica né voto Pd eppure apprezzo e condivido la scelta, come la mettiamo?

  36. mORA dice:

    @ Daniele Minotti

    Se ti serve un giallino…

    http://edue.wordpress.com/2011/05/05/ce-lha-messo-lidv/
    http://edue.wordpress.com/2011/05/07/ce-lha-messi-lidv-il-ritorno/

    @ davide

    Io ve le bucherei ‘ste tribunette che vi siete fatti, mortacci vostri.

    Applauso

    @ Massimo

    Tu come avresti fatto? Avresti detto al PDL “forza, nominateli tutti voi se avete coraggio”?

  37. mORA dice:

    Come direbbe il minore dei fratelli La Marca di C&M, “così, per capire” ma solo i miei commenti vengono sottoposti a moderazione o adesso tutti i commenti lo sono?

  38. Marco dice:

    OT, questo è il classico articolo su cui Mantellini si fionda:
    http://www.corriere.it/politica/12_giugno_20/italia-informatica-social-grillo-Segantini_cfb08cd0-ba98-11e1-9945-4e6ccb7afcb5.shtml

  39. Giancarlo dice:

    @Minotti: “Ci prenderanno per il culo in tutto il mondo, grazie al PD”
    Hai ragione, ah i bei tempi in cui Berlusconi al posto della Tobagi ci avrebbe messo una a caso delle sue troie. Allora si che all’estero ci avrebbero invidiato.

  40. Carlo M dice:

    giancarlo – minotti 1-0
    palla al centro.

  41. Pier Luigi Tolardo dice:

    Mi spiace Tiziana che tu non legga Repubblica e non voti Pd, io per esempio lo faccio da sempre, ma mi fa piacere che apprezzi le nomine.
    E’ un fatto però difficilmente discutibile che Repubblica, con le sue idee, battaglie, personaggi e firme è un pezzo della sinistra italiana, fin dai tempi del Pci, Scalfari l’ha fondata anche per cambiarlo. Questo prima di tutte le voci sulla Lista Concita-Saviano di queste settimane, è un fatto che si dovrebbe dare per dato per trasparenza…

  42. Daniele Minotti dice:

    @Giancarlo Mi spingeresti, cortesemente, cosa c’entra Berlusconi neppure menzionato. E chi ha avuto da ridire sulla Tobagi? Incidentalmente, ho risollevarsi la questione Soro. Per te è accettabile che un dermatologo sia in quel posto in violazione di una legge che impone competenza di diritto o informatica? Il punto è questo, non divagare.

  43. enrico dice:

    Wow! 42 post. Tira di più il CDA Rai che una polemica tra fan-boys

  44. Daniele Minotti dice:

    @Enrico Vero! E, come vedi, anche qui quando tocchi l’idolo di turno (Apple, PD, ecc.) il fanboy scatta subito

  45. Giancarlo dice:

    Minotti, stai tranquillo, non sono fanboy di niente e manco ce l’avevo con te. Era per dire che se stiamo a guardare i motivi per cui all’estero ci dovrebbero prendere in giro, staremmo freschi. Le olimpiadi di “farsi ridere dietro” le vinceremmo senza manco partecipare.

  46. Daniele Minotti dice:

    @Giancarlo Il tema privacy è in cima ai miei interessi almeno professionali. per questo ho *patito* particolarmente. D’accordissimo sul resto, nel caso ce ne fosse bisogno (sì, ce n’è bisogno). Buona serata.