Le Stanze di Gaia sull’ultimo giorno di scuola:


Piangono tutti, stamani. Appena entro e sono tutti in piedi e applaudono. Quando gridano “Prof, prof, prof!”. Continuano a piangere a grappoli, a scoppi improvvisi, abbracciandosi mentre dico: “Via, bambine, ora interrogo poi dopo si piange un’ora intera”. Ma mentre faccio domande su Pirandello e la guerra fredda, ogni tanto riparte un singhiozzo. Poi c’è Càrops che si soffia il naso; dice che è il raffreddore e io credo sia vero. Il Lazzarone Biondo mi siede accanto, mi ha chiesto lui se poteva star lì, e io certo che gli ho detto sì: questa è l’ultima lezione dell’ultimo giorno dell’ultimo anno di scuole medie delle mie capre di terza. Comunque poi il tempo passa e io distribuisco il plico di fogli, foto, consigli di lettura, inviti al Ripassone Totale Globale e soprattutto lettere d’addio. E in quel caldo umido, con la luce da fine del mondo imminente, si vede una lacrima, si sente una risata strozzata, si piegano spalle all’ingiù e capelli ricadono sulla faccia. Sono belli i maschi che ridono e il trucco nero delle bimbe che cola giù lungo le guance vorrei stamparmelo bene nella memoria, per avere – domani – l’immagine chiara di cos’è lo splendore.


5 commenti a “L’immagine dello splendore”

  1. Paola Barbagallo dice:

    mi è accaduto un fatto simile pochi giorni fa ma per pensionamento, il mio ovvio. Sarà un’immagine che porterò sempre nel cuore insieme a tutte le altre di questi lunghi brevi e intensi 37 anni di vita nella scuola, da Bergamo alla provincia di Messina fra mare e monti e infine città e un bellissmo istituto d’arte. La scuola e soprattutto i ragazzi sono stati una parte importantissima della mia vita ma un ciclo è finito.

  2. Domiziano Galia dice:

    Ancora più struggente pensando a come la stragrande maggior parte di loro sarà cambiata in peggio, corrompendosi, di lì a molto poco.

  3. Luigi dice:

    @Domiziano la differenza sta proprio in quali pensieri sono evocati dalla stessa immagine/situazione; l’immagine di corruzione è aggravata solo dalla schiera di chi mugugna/recrimina per il dilagare della corruzione stessa.

  4. Marco dice:

    Mi sa che abbiamo frequentato scuole medie un po’ diverse. Nella mia c’erano tutto meno che delle anime innocenti.

  5. Roberta dice:

    La corruzione è negli occhi di chi guarda….
    Come è possibile che il primo pensiero dopo un testo così bello sia così deprimente