20 commenti a “Il Papa a Milano, una sintesi”

  1. Gian Carlo dice:

    Povero bimbo un trauma che lo segnerà per tutta la vita…

  2. Paolo dice:

    Poi dici la pedofilia . .

  3. gfhdg dice:

    hai fatto la battuta scema contro il Papa, che risate, domani suoni il citofono e scappi?

  4. Signor Smith dice:

    No, passo io con la bombetta puzzolente, va bene?

  5. Swedish dice:

    @gfhdg: non mi pare sia una “battuta scema contro il Papa”. Mi pare che il post descriva con poche parole (dal momento che sarebbero inutili, dato l’umorismo involontario dell’immagine) che in una civilta’ dell’immagine chi ne fa largo uso a proprio vantaggio debba anche pagare il prezzo dei propri errori di comunicazione.

  6. BillTheButcher dice:

    la chiesa che fa largo uso dell’immagine a proprio vantaggio ancora mi mancava. tipo pubblicità sui giornali? apparizioni in tv? articoli spudoratamente a favore su giornali e ai tg?

  7. andrea61 dice:

    Adesso anche il Mante mi diventa un inguaribile cinico…….
    Intanto noto che il Papa ha riempito un’area oltre tre volte il Circo Massimo.

  8. gregor dice:

    Non ho seguito molto l’evento a Milano, ma nella foto il padre sta strappando via il bambino che il papa voleva “Prendere”? :P

  9. farucchino dice:

    @gfhdg: aaaoooohhhh, effacciaate ‘a battuda, sporco pretaccio….

  10. Marco dice:

    http://imgur.com/VRd3t

  11. Simone dice:

    Il bambino piange perche’ non vuol tornare dai genitori.

  12. L1 dice:

    come dice andrea, il fatto che le folle oceaniche vadano a sentire un papa e’ il problema. chissa’ quante generazioni ci vorranno per uscire da ‘sta cosa. io sono abbastanza rassegnato.

  13. Swedish dice:

    @BillTheButcher: ah no scusa, mi sono sbagliato, effettivamente il Vaticano odia le telecamere, i suoi vertici girano per strada col saio strappato, e fuggono come la peste foto, dichiarazioni pubbliche ai giornali, interviste…

  14. Shylock dice:

    E nei salotti televisivi, su qualsiasi questione, mai, dico mai che si senta l’esigenza d’invitare qualcuno in tonaca a dire la sua.
    Una vera congiura del silenzio ordita dai poteri forti, essì.

  15. Claudio dice:

    @BillTheButcher

    No dai scherzi di la verità, scherzi?

    Ti rinfresco la memoria

    L’Avvenire (giornale diretto dai preti)
    L’Osservatore Romano ( come sopra)
    TV2000 (da vedere)
    Circuito Marconi
    Radio Maria
    Telenova
    Spot sull’8×1000
    Papa in TV 1 domenica al mese
    Ecc
    ecc

    Dai scherzi ho capito

  16. BillTheButcher dice:

    scusate

    vivo in svizzera

  17. Swedish dice:

    @BillTheButcher: frequento spesso giornali e TV svizzere, e da li’ – come da altrove – il Vaticano sembra effettivamente uno stato straniero. Ma poi c’e’ l’Italia, e essa e’ in leggerissima controtendenza.

  18. Claudio dice:

    @BillTheButcher

    Ah ecco mi sembrava strano.

    Qui il Papa è praticamente ovunque, purtroppo

  19. Fabio dice:

    @L1, e tutti coloro che scrivono contro il Papa. Il problema invece è proprio in questa mentalità tale per cui “il fatto che le folle oceaniche vadano a sentire un papa e’ il problema”. Cioè, così tante persone che non la pensano come voi sono un problema. Poi, immagino, se qualcuno contesta una vostra tesi su un qualsiasi argomento di dibattito, allora “gli altri” sono antidemocratici, non politically correct, perchè voi giustamente avete il diritto di esprimere le vostre idee. E magari facevate parte di quel milione di persone che protestava contro coloro che protestavano per il concerto dei Pink Floyd a Venezia, giusto per fare un esempio, o contro chi voleva abbassare i decibel verso le 23 al concerto di Vasco, giusto per farne un altro. Perchè quelle richieste erano un chiaro segno di intolleranza, e bisogna essere intolleranti con gli intolleranti, nevvero?

  20. pierluigi dice:

    ” Armonizzare i tempi del lavoro e le esigenze della famiglia, la professione e la maternità, il lavoro e la festa, è importante per costruire società dal volto umano. In questo privilegiate sempre la logica dell’essere rispetto a quella dell’avere: la prima costruisce, la seconda finisce per distruggere. ”

    E anche
    “Noi vediamo che, nelle moderne teorie economiche, prevale spesso una concezione utilitaristica del lavoro, della produzione e del mercato. Il progetto di Dio e la stessa esperienza mostrano, però, che non è la logica unilaterale dell’utile proprio e del massimo profitto quella che può concorrere ad uno sviluppo armonico, al bene della famiglia e ad edificare una società più giusta, perché porta con sé concorrenza esasperata, forti disuguaglianze, degrado dell’ambiente, corsa ai consumi, disagio nelle famiglie.”

    Queste alcune delle parole del papa durante l’omelia a Bresso.
    Mi sembrano condivisibili.
    Allora a che pro “essere contro a priori”?