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Mag




Scopro solo ora che da questa notte Red Ronnie invita tutti su Twitter a leggere un articolo nel quale si collega il terremoto emiliano ad una profezia Maya. Pare che, data l’autorevolezza del tutto, lo abbiano chiamato anche dal TG1.

16 commenti a “Opinionisti”

  1. Gospel dice:

    Non solo, anche Sky TG 24

  2. Paola Barbagallo dice:

    Io l’ho visto già alle 6 di questa mattina non perchè Red Ronnie sia fra le persone che seguo ma solo perchè era stato riportato da qualcun altro. Non gli ho dato importanza perchè sempre più la stupidità della gente mi indigna ma mi porta anche a non darle troppa importanza altrimenti si finisce per accrescerne la stupida popolarità. Mi dispiace che tanta gente segua queste persone e le loro scemenze e ce ne sono purtroppo molte. Vedi anche il tweet di un leghista di cui non ricordo e non voglio ricordare il nome che ha lasciato un macabro commento sul distacco della Padania che avrebbe provocato il terremoto ma ne sarà a conoscenza. Lia Celi segnalava stamattina di aver sentito a radio24 Tozzi (forse) dire che durante i moti del 1830-31 i carbonari venivano accusati di provocare i terremoti. Non so se sia vero mi riprometto di documentarmi oltre che come insegnante di storia come appassionata. Vede quasi due secoli e cambia poco

  3. astolfo dice:

    Pare che, in realtà, il TG1 lo abbia chiamato per avere una testimonianza diretta: Red Ronnie abita a Pieve di Cento, a 10 km circa dall’epicentro del sisma.
    Durante il collegamento telefonico, lui ha poi fatto riferimento alla storia dei Maya.
    Credo (voglio credere…) che la storia dei Maya non sia stata il motivo del collegamento…

  4. mORA dice:

    Per aggiungere inquietudine, pare che l’articolo sia stato rinvenuto nella moschea clandestina di via Giandomenico Puppa.

  5. OhMayDay dice:

    Se a questo si aggiunge l’infallibile detto “anno bisesto, anno funesto”, unito al fatto che siamo nel 2012… Direi che tutto quadra perfettamente

  6. mafe dice:

    La storia dei Maya è saltata fuori perché c’è stato un terremoto anche in Cile, con tantissimi tweet cileni che hanno tirato fuori la storia dei Maya e di Nostradamus.

  7. Padre Giacobbo da Voyager dice:

    io mi sono svegliato alle 4 di notte pochi secondi prima di sentire le vibrazioni del terremoto (anche se abito parecchio distante)

    mi sono alzato dal letto ho pronunciato la parola terremoto e la scossa è finita all’istante

    posso dire di aver previsto il tutto svegliandomi pochi secondi prima e di averlo fermato pronunciando la parola terremoto?

  8. Stefano dice:

    D’altronde si sa che il terremoto danneggia più gravemente le strutture vecchie e precarie… e non mi riferisco ai monumenti

    (vabbè, la frase non è mia ma l’ho letta su twitter)

  9. frap1964 dice:

    Togli pure il “pare”.
    La conduttrice ha definito la testimonianza del RR come “toccante” (si commenta da sé).

  10. frap1964 dice:

    Parlando invece di cose più serie (e collegate)… questa cosa, se vera, mi pare molto molto grave.

  11. gregor dice:

    quella trasmissione di rai 1 lo vista stamattina… Penosa, ma dove li pescano i giornalisti alla RAI?

  12. Claudio dice:

    @ frap1964
    Ho letto di quella cosa, e non la ritengo particolarmente grave, almeno in linea di principio. Siamo un paese con il 90% del territorio classificato come sismico, di cui circa la metà come sismico di prima e seconda categoria, ovvero ad alto rischio. Basta vedere la frequenza con cui gli eventi sismici provocano danni più o meno gravi su ampie zone del territorio italiano. Per contro, l’educazione a fronteggiare simili eventi è pressochè inesistente. Se un privato ha qualche decina di migliaia di euro da investire nella manutenzione della propria abitazione quasi sicuramente li “investe” nella tinteggiatura, nella sostituzione degli infissi o nel rifacimento dei pavimenti senza nemmeno prendere in considerazione interventi strutturali di adeguamento sismico che in molti casi (abitazioni nei centri storici, case coloniche ed in genere tutti quei fabbricati che hanno più di 50 anni) sono di primaria importanza se non vuoi rimanere sotto il solaio al primo fenomeno sismico rilevante.
    L’assicurazione per le civili abitazioni per me sarebbe un innovazione da prendere in seria considerazione, a patto che sia obbligatoria per tutti i possessori di immobili e su tutto il territorio nazionale (ovvero senza discriminazioni in base alla zona sismica di riferimento), in modo da mantenere basso il premio annuo, indicativamente sui 100 euro (o magari 95 euro, in modo da non oltrepassare la “soglia psicologica” dei 100 euro) che potrebbe salire solo eventualmente in base alle condizioni statiche del fabbricato da assicurare. Tale assicurazione metterebbe al riparo da danni dovuti al sisma o, per esempio, anche da danni più lievi come la riparazione delle grondaie danneggiate dalla neve.
    Ci sono giusto tre (grossi) problemi:
    1) dovremmo affidarci alle compagni assicurative, ovvero le stesse infide compagnie che lucrano paurosamente su altre assicurazioni obbligatorie come la RC auto.
    2) l’irresponsabilità civile e l’insofferenza tipica degli italiani, che mal sopporterebbero questo “inutile” balzello in cambio di qualcosa di intangibile. Come convinci chi abita in Sardegna o nel Salento, zone storicamente non sismiche, a farsi un’assicurazione del genere?
    3) la disonestà diffusa: immagino già quelli che ne approfitterebbero, sulla base di perizie di tecnici compiacenti, per cercare di tirar fuori i soldi per i lavori più disparati. Senza parlare della malavita organizzata. Quale compagnia assicurativa emetterebbe una polizza a prezzo “politico” per coprire eventuali danni ad un’abitazione in Campania, magari situata a metà strada tra l’Irpinia (zona sismica di prima categoria) ed il Vesuvio (un vulcano attivo)?

  13. frap1964 dice:

    @Claudio
    Dettagli, appunto.
    Tipo quello di dover custodire la polizza in luoghi diversi o in alternativa di vedersela sparire sotto le macerie. Piuttosto che i contenziosi sicuramente protratti per anni in alternativa ad offerte risarcitorie ridotte (classici ricatti).
    Se crede, che si assicuri lo Stato, anche con + assicurazioni nazionali ed internazionali.
    Altrimenti è il classico regalo fatto ai soliti noti.

  14. ArgiaSbolenfi dice:

    Tra l’altro non si tratta dei soli terremoti, ma di tutti gli eventi naturali come quelli dovuti al dissesto idrogeologico che ormai si ripetono con frequenza annuale. Secondo me non ha senso, ci sono dei territori che nessuna compagnia vorrà assicurare. Io non ho problemi a contribuire attraverso la fiscalità alla ricostruzione delle parti meno fortunate del paese. Certo mi girano le scatole pensando che spesso molti di quei danni sono dovuti alla diffusa illegalità, cattiva amministrazione o furbizia. Queste sono cose che appartengono a un Italia che dovremmo cambiare. Ma cominciare con delle leggi antisociali come questa non mi sembra l’idea migliore.

  15. gregor dice:

    Nella benzina paghiamo ancora accise per il terremoto dell’Irpinia… Lo stato non è in grado di costurire niente, il più delle volte demolisce…

  16. enrico dice:

    http://vitaneiboschi.blogspot.it/2012/04/ma-mi-faccia-il-piacere.html#links