Ieri mattina un articolo sul Corriere della Sera ha svelato la possibile candidatura alla Presidenza di Agcom di Stefano Quintarelli. Io personalmente non riesco a crederci. Troppa è la distanza fra la storia personale di Stefano e i precedenti Presidenti di quella ed altre Autorità, abissale lo spazio fra i meccanismi decisionali solitamente riservati a poltrone tanto importanti e una candidatura supportata dalla rete di un tecnico competente (con tutte le semplificazioni che questo in genere comporta). Né – per dirla tutta – il Governo Monti mi è parso fino ad oggi in grado di imporre cesure tanto nette in un oliato meccanismo di bilanciamento fra soggetti forti, anzi spesso è accaduto l’esatto contrario. Quintarelli. come qualunque altro cittadino libero, è un pericolo singolarmente sopportabile, ma diventerebbe un imbarazzo formidabile a capo di una Autorithy che, per la prima volta, si potrebbe in quel caso definire davvero “indipendente”. I temi di cui si dovrà occupare Agcom nei prossimi anni sono fondamentali e toccano molti nervi scoperti dell’imprenditoria italiana, dalla Tv alle reti di comunicazione. Non vedo alcuna possibilità che Stefano venga eletto. Soprattutto per questo mi auguro di cuore che una cosa del genere possa davvero accadere.

8 commenti a “Monti: stupiscimi!”

  1. mORA dice:

    In realtà il pericolo peggiore è che lo eleggano e poi lo circondino di personaggi che hanno come unico scopo vanificarne l’operato.

    Così dopo un po’ possono dire che l’uomo della società civile ha fallito e che ci vuole ben altro.

    Un cosa sottile, da tecnici.

  2. Signor Smith dice:

    Spes ultima dea

  3. Paolo dice:

    Incrocio l’incrociabile.

  4. Carlo M dice:

    fantastico. ancora prima che venga nominato (se sarà nominato) c’è già chi sa le ragioni “tecniche” per le quali, nel caso, fallirà.

    l’importante però è che chiunque sia scelto twitti molto eh, ché questa sì che è una garanzia di successo.

  5. Pier Luigi Tolardo dice:

    Di Quintarelli personalmente ho una grande stima come persona e come esperto dei new media. Credo che sarebbe un ottimo superesperto per il Consiglio dell’Agcom, una figura di supporto tecnico ad altissimo livello per le decisioni che dovranno essere prese. Quindi non penso che sarebbe un buon Presidente, per una figura come il Presidente vedrei bene una figura di magistrato o di politico di altissimo livello, cioè una persona con quella preparazione non solo tecnica ma giuridica e politica per un organismo che, ci piaccia o meno, deve confrontarsi proprio su un terreno giuridico e politico con Governo, Parlamento, forze politiche e sociali, magistratura, Unione Europea.
    Quintarelli sarebbe un ottimo Commissario, meglio di molti altri che sono stati nominati in questi anni. Per la Presidenza, che poi potrebbe assumere Quintarelli come superconsulente, vedrei bene una persona come Fiorello Cortiana(pura utopia), politico esperto e capace anche di mediazioni, giuristi come Pizzetti o Rodotà. Ognuno deve fare il suo mestiere, tutto qui.

  6. Angelo dice:

    Togli la ragione e lasciaCi sognare, lasciaCi sognare in pace :-)

  7. Cristoforo Morandini dice:

    La candidatura a Presidente è un esercizio di stile da parte della Rete (11.000 firme in 24 ore e poi asintoto) e la probabilità è quella che dici tu.
    E’ stato comunque un modo per ribadire che servono persone non solo autorevoli e indipendenti, ma anche fortemente IPbased.
    Festeggerò con 70km di bici anche se, per sbaglio, dovesse comparire come semplice Commissario…

  8. Lifestream 18/5/12 - Entropicamente dice:

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