La notizia non è tanto che Fiat in Argentina si affida a spot pubblicitari sessisti quanto che la nuova auto della casa torinese è la Fiat Palio.

(via Il Post)

9 commenti a “La Duna sarà la prossima”

  1. Fabio Della Marta dice:

    Si, anche il nuovo spot italiano non è da meno.
    Ma possibile che dobbiamo ricorrere sempre alle stesse tecniche pubblicitarie?
    Domanda provocatoria/retorica: colpa del marketing che induce o del pubblico che vuole o recepisce solo questo?

  2. Stefanom dice:

    Non ricordo più chi, ma “Se il tuo prodotto è buono, che bisogno c’è della figa?”, è il commento da quotare.
    Troppo spesso.
    Stefanom

  3. Luigi dice:

    @Fabio: a mio parere entrambe le ipotesi sono vere, ma propenderei per una certa pigrizia dei pubblicitari, meglio una strategia conservativa che comunque funziona.

  4. mario dice:

    sin tetas no hay paraiso

  5. mORA dice:

    Qui alcuni modelli futuri (anche se lo scoop è del 2009):

    http://edue.wordpress.com/2009/08/03/fiat-luxo/

  6. gregor dice:

    I Brasiliani sono un po’ strani, mi pare di aver letto che Google Orkut sia il socialnetwork più diffuso…
    Poi quella Palio che gira in Brasile è migliore di quelle italiane dal momento che gira sicuramente a etanolo..

  7. Alessandro dice:

    La Fiat e’ da dieci anni leader di mercato in Brasile, si vede che i modelli piacciono a quel mercato e le auto sono fatte bene.

    Se si usano occhi europei per guardare l’America, e’ molto alto il rischio di prendere lucciole per lanterne.

  8. Massimo Moruzzi dice:

    Strano, perchè la pubblicità in Argentina in media è meno merdosa che da noi. Sicuri che questo spot – ridicolo prima ancora che sessista – non sia made in Milano/Torino?

  9. abbello dice:

    Il bello è che quelli che fanno questi spot banali si ritengono “creativi”.