Oggi è arrivato un pacco con dentro un giradischi che ho acquistato su Amazon. Negli ultimi vent’anni non ne ho più posseduto uno. Ho scartato il pacco, poi ho collegato il giradischi all’impianto stereo che abbiamo in sala. Sai quelli un po’ vecchi con le sue belle casse da pavimento di una volta, l’amplificatore e tutto il resto? Sono andato in cantina a recuperare pile di dischi in vinile che giacevano laggiù ad impolverarsi. Ho improvvisato una (scherzosa) cerimonia religiosa nella quale mia figlia Francesca si genufletteva tre volte davanti alla copertina di Foxtrot, In the court of the Crimson King e Il nostro caro angelo. Ho acceso il tutto, collegato tutto, alzato il volume e, pieno di meraviglia tardiva, ho maledetto tutta la musica variamente digitale che ho ascoltato negli ultimi decenni.

37 commenti a “La musica che gira in tondo”

  1. Maurizio Firmani dice:

    Trovo sempre i tuoi articoli molto interessanti, ora so anche il perché: dev’essere la musica….

  2. unpassante dice:

    Povera lei, nativa digitale ;-)

  3. Gabriele dice:

    Questa copertina la conosco… :)

  4. Roberto dice:

    Secondo me molto lo fa il “modo” di ascoltarla, non il fatto che sia analogica o digitale.
    Anche la musica digitale, ascoltata con un impianto adeguato è qualcosa di emozionante

  5. Pietro dice:

    Il fatto che il giradischi suoni “diversamente” rispetto al CD o alla musica digitale, e possa risultare in alcuni casi anche più piacevole non è dovuto probabilmente al mezzo, ma per mia esperienza probabilmente al massacro che ne è stato fatto da chi l’ha riversata su CD.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Loudness_war
    Perchè la musica degli anni 60 -70 era fatta per suonare su giradischi, spesso anche di scarsa qualità, e quindi per quanto possa sembrare strano DEVE suonare meglio su un giradischi che in versione digitale, l’eccesso di precisione è un errore tanto quanto la sua mancanza ( così dicono anche i testi sacri di statistica ).

  6. ArgiaSbolenfi dice:

    Ho sui 2000 album tra LP e CD e posso assicurarti che quello che dici non è dovuto a una intrinseca superiorità del vinile (questo lo lascio ai chierici del culto) ma al fatto che, specialmente negli ultimi anni, i CD suonano spesso da schifo, per non parlare della musica digitale quando è compressa selvaggiamente.
    Mentre gli album prodotti nell’epoca d’oro, gli anni 70, che probabilmente sono quelli che stai riascoltando, erano realizzati tecnicamente in genere piuttosto bene.
    Aggiungi tutto l’effetto placebo legato alla liturgia del vinile, la manipolazione della copertina..
    In ogni caso hai fatto benissimo, e se vuoi un’altra dritta, dovresti provare a lavarli, anche con la macchina lavadischi manuale da poche decine di euro.. se nei decenni hanno accumulato polvere e muffe che non si vedono e non si tolgono con la spazzolina, potresti avere un’ulteriore sorpresa.

  7. massimo mantellini dice:

    @Argia, manco sapevo esistesse la lavastoviglie per dischi, mi informo grazie

  8. Femetal dice:

    Mante, http://www.audiomarketing.net/accessori.htm
    l’ho comprata l’anno scorso, ho lavato molti dischi.. è un aggeggino maneggevole, economico ed in effetti i dischi lavati (se effettivamente sporchi) acquistano suoni piu brillanti e pieni..

    Poi passare qualche pomeriggio a lavare i dischi, posarli ad asciugare, e aspettare impazientemente che i dischi si asciughino per poterli riascoltare è sempre bello.. (almeno per me)

  9. Femetal dice:

    edit: io ho preso la Knosti :)

  10. ArgiaSbolenfi dice:

    Sì, cerca la Knosti. Va molto bene anche se tutto il processo, tra lavatura e asciugatura e recupero del liquido, è un po’ macchinoso. Ricordati di asciugare immediatamente le etichette centrali con un tovagliolo di carta se ci finisce un po’ di liquido o potresti rovinarle.
    Alternativamente puoi portare i dischi da lavare in un negozio specializzato che offra questo servizio, lo faranno con una macchina professionale molto più costosa, ma penso che vogliano almeno 1 euro a pezzo.

  11. massimo mantellini dice:

    Tenete conto che non so stirare (vanno stirati i dischi una volta usciti dall’aggeggio pulente?)

  12. Alessio Jacona dice:

    next step: compare una lettera 22

  13. fedz dice:

    Io sto ascoltando il Rinaldo di Haendel, come passatisti siete risibili. Vado a sciacquare la spinetta.

  14. Daniele Minotti dice:

    Aspe’: cosa intendiamo per “casse da pavimento”?

  15. Pinco Pallino dice:

    X Alessio Jacona
    Sì, ma che bisogno c’è di comprare una lettera 22 quando esiste l’applicazione “Lettera” per i Phone?

  16. Guido Gonzato dice:

    Se in vent’anni e passa di vinile mi fosse capitato di ascoltare anche UNA sola benedetta volta un disco senza quel crepitare di fondo (e sì, curavo bene i dischi, e la puntina ecc. ecc.), potrei essere anche d’accordo. Ma non mi è mai capitato.
    Per quanto mi riguarda, benedetto sia il CD.

  17. sartana dice:

    sostiene Neil Young : http://www.ultimate-guitar.com/news/general_music_news/neil_young_angered_by_sound_of_music_today.html
    e dargli torto è difficile assai.

  18. stefano dice:

    Anni e anni fa, in preda alla illuminante scoperta dell Hi-Fi ( complice la rivista “fedeltà del suono” “Suono” etc…) acquistai il mio primo vero hi-fi, senza giradischi,ma con solo un bensuonanante ArcamAlfa…poi con la frequentazione di un ottimo negozio qui a Bologna mi ha portato a prendere un giradischi, un essenziale, ma bellissimo Rega. Poi la scoperta del SUONO!!!.
    Il vinile suona 10 volte meglio del CD..e poi i piccoli ma sostanziali miglioramenti fatti al mio Planar (pressore disco, braccetto thorens di pulizia, bellissimo,tappetino ART in grafite) e l’incontro della mia vita: un Thorens TD125, un monumento di tecnica e di bel suono…Mantellini, quello che entusiasma del giradischi è la possibilità di miglioramento step by step,poi cura dei cavi, una testina MC e più….Buon divertimento e sopratutto buon ascolto!.

  19. fausto dice:

    John Powell, che è un fisico e un musicista, nel suo libro “come funziona la musica” si è tolto lo sfizio di fare un test. Ha fatto sentire a 50 cultori di musica, quasi tutti ostili al cd, un brano sia su vinile che su cd. Quasi nessuno ha sentito la differenza. Eppure l’analogico rivive una nuova primavera. E’ così per la fotografia e anche per l’editoria. Si ritorna a scoprire le origini. Cos’è? E’ la nostalgia del limite? Può essere, il limite nel mezzo tecnico induce una disciplina che la ridondanza di tutto rende più difficile, riavvicina i sensi alla fruizione, riscopre la confidenza nella catena della conoscenza e il digitale, in questa catena, è sicuramente un anello alieno. Ma non è sufficiente per spiegare, così sarebbe solo una difesa antistorica di abitudini conosciute, riguarderebbe solo la generazione che sta a cavallo delle ere. Forse, insieme ai rischi, c’è anche un circolo virtuoso fra vecchio e nuovo. Si crea una relazione, l’universo digitale rende la conoscenza più veloce, facile e democratica e, se non è preso dogmaticamente, crea curiosità e stimoli anche verso ciò che c’era prima. Tanti sono gli esempi di questa sinergia nei vari campi. In un momento in cui si parla tanto di collaborazione favorita dalle nuove tecnologie di comunicazione anche questa è una bella collaborazione, fra i pregi del nuovo e i pregi del vecchio, che rende sterili le crociate pro e contro.

  20. Paul dice:

    Mante che modello hai preso?

  21. Alessandro dice:

    Il mese scorso ho acquistato una Shure nuova per il mio vecchio Thorens, che i miei bravi figlioli avevano distrutto tentando maldestramente di utilizzare. Ne è valsa la pena, perchè ho riascoltato vecchi LP in un raro pomeriggio a casa. Non so se sia l’effetto placebo o cosa, ma qualche click non mi ha disturbato affatto.. D’altra parte potersi portare in giro per il mondo 3-400GB di musica ha il suo lato positivo..

  22. Pietro dice:

    Visto che qui tutti si vantano che ne pensa il vate “ArgiaSbolenfi” di questo?
    Giradischi Thorens TD321
    tappetino in grafite
    tavolino giradischi autocostruito con piedini a punta e con piano truciolare media densità appoggiato su punte
    Braccio Rega RB300
    Testina Sumiko Oyster
    Ampli Creek
    Casse Spendor LS3/5A ( clone Roger )
    Cavetteria varia monster cable ( non il massimo ma avevo finito i soldi )……
    A me va da 20 anni senza problemi a parte il cambio di testina.

  23. Carlo M dice:

    con simpatia eh, ma siete dei cazzoni.
    tutti a tessere le lodi del disco in vinile e a dar sfoggio di sapienza in tecnologia vintage.
    ma se qualcuno dice che è molto meglio sfogliare un libro di carta piuttosto che leggerlo sul kindle… eh no quello lì è un pirla, e passatista per giunta!
    buuuu

  24. Pietro dice:

    La compatibilità di un buon impianto HiFi con qualsiasi tecnologia è del 100% il paragone con l’Ebook è poco corretto, alla fine, almeno qui il 99% di chi utilizza ancora il giradischi non ha detto che sia molto meglio o che sia insostituibile, mentre che io sappia di solito questi sono gli argomenti principali dei detrattori dell’Ebook.
    Insoma tra chi ascolta CD, DVDaudio, lettori portatili mp3, e trova comunque ancora piacevole ogni tanto mettere un lp sul giradischi, e chi pensa che l’arrivo degli Ebook sia un male e che il libro cartaceo sia ASSOLUTAMENTE insostituibile una piccola differenza di apertura mentale io la vedo, ma forse è solo un mio pregiudizio……..

  25. Alessandro dice:

    Hei!! Ma il kindle non ha quell’odore caratteristico che ha la carta. Cosa pretendi.. in fondo saremo anche obsoleti, ma a me sinceramente il kinder o l’ I-caz non mi cambiano la vita.. Il CD o l’mp3 almeno mi hanno permesso di non portarmi in giro valigie di LP..

  26. stefano dice:

    Felice di essere nel partito dei”cazzoni” passatisti amanti del vinile e dei libri “cartacei”. Non nego la comodità di un lettore MP3 nè la possibilità di portarsi dietro 1500 libri da leggere. Comodità, sì…ma vuoi mettere il fascino “fisico” di un bell’LP di 180gr. della Blue Note? (condivido con Pietro le LS 3/5 a Spendor con un integrato bensuonante YBA, non credevo che delle quasi scatoline da scarpe suonassero così divinamente!). Ah, per passare ad un altro senso: un Kindle profuma così deliziosamente di carta e di colla? (leggete”la lettrice” Guanda)….penso che ci sia la stessa differenza(scusatemi l’eccesso) tra la foto di una bella donna e la stessa dal vivo…..
    P.S. per gli amanti della lettura, un blog delizioso: http://www.finzionimagazine.it/

  27. Pietro dice:

    Io ho a casa almeno 2000 libri, ma il mio lettore ebook ne contiene un centinaio e se ne sta in una tasca, il confronto mi sembra molto più favorevole per il lettore ebook che per il lettore mp3
    Non mi cambia la vita ma un lettore MP3 è molto peggio, suona da schifo ( anche l’ IPod è poco più di una radiolina a transistor come qualità audio ), e la puzza di inchiostro e prodotti chimici che ha la carta può essere piacevole per un masochista, non mi sembra un profumo….

  28. Giovanna Lombardo dice:

    Ti quoto parola per parola: dalla scelta del giradischi alla scelta dei dischi! E presto lo farò pure io…

  29. mailvinileno dice:

    Mi ricordo ancora quando da ragazzo lavai foxtrot e poi provai ad asciugarlo con il phon.
    Per fortuna gabbai il negoziante spacciandolo come difettoso; una simile gobba non potevo certo averla fatta io :|
    :)
    A quei tempi internet nemmeno era nei sogni; o forse solo in quelli.
    Comunque, qualche buon CD si riesce a trovare

  30. Daniele dice:

    Non voglio discutere sul chi suona meglio tra giradischi, lettore cd o altro. E’ proprio il piacere dell’ascolto che è diverso. La copertina tra le mani, il padellone che gira davanti agli occhi, il crepitare che ricorda il calore del camino. E poi una collezione di vinili è esteticamente superiore ad una collezione di cd. O di file mp3.

  31. ArgiaSbolenfi dice:

    A scanso di equivoci io non posso reggere i maniaci dell’hifi che investono migliaia di euro in incrementi marginali di qualità non verificabili. Quindi attento Mantellini: si parte con un giradischi, ma potresti finire assieme ad altri cinquantenni che discutono su cavi di segnale “che restituiscono una scena sonora più corretta specialmente nella gamma medio-alta”. Di solito ascoltando musica orribile.

    Però mi piace ascoltare bene la musica e credo che questo non sia possibile con l’ipod, in auto, o con le casse del pc mentre si fa altro (non che queste modalità non abbiano senso in certi momenti ovviamente). Ma soprattutto penso che dato che non ci siamo ancora completamente digitalizzati, non ci sia nulla di male nel circondarci di oggetti belli, che hanno una storia e che comunichino qualcosa attraverso i sensi e addirittura attraverso i loro difetti. E questo vale per i dischi e tante altre cose.

  32. massimo mantellini dice:

    Dunque: il giradischi che ho comprato e’ uno molto economico (kenwood P 110), non ho alcuna intenzione di iscrivermi a nessuna religione hi-fi esattamente come non ho mai avuto reoppo interesse per la qualità dei formati digitali non compressi, ho dato una occhiata alle lavastoviglie per vinili (grazie dei consigli) e credo siano già troppo per me. Il post osservava solo che dopo tanti anni di ascolto digitale, l’ascolto di un disco in vinile mi ha restituito una qualità ed un calore tale che me ne sono accorto pure io. Per questo, ecco, sono contento di possedere di nuovo un giradischi. Comunque sia non ne volevo fare una metafora sul tramonto delle tecnologie

  33. capodoglio dice:

    Per pulire i vinili, ma non ricordo dove… ho visto un procedimento che spiegava come usare il Vinavil.

  34. Daniele Minotti dice:

    Confermo il Vinavil, diluito con acqua. Usato ai tempi, ma non ne conservo un bel ricordo. Meglio le lavatrici, senza dubbio.

  35. Daniele Minotti dice:

    Ecco
    http://bassefrequenze.forumfree.it/?t=47537848

  36. stefano dice:

    Per pulire sostanzialmente i dischi bastano due semplici atti:
    1) Usare la spazzolina (possibilmente di buona marca)
    2) Trucco suggerito dai tecnici Linn: fare leggere i dischi una volta, il riascolto troverà i solchi più puliti…(sempre spazzolina prego).

  37. A ciascuno il suo « Scialocco dice:

    […] L’umarell non sa leggere fatture? Consiglia casse senza fregature. Share this:TwitterFacebookLike this:LikeBe the first to like this post. Leave a Comment […]