Oggi Edoardo Segantini sul Corriere, stizzito per il dietrofront di Calabrò sulle aspirazioni poliziesche di Agcom scrive:


“In realtà non è in discussione la libertà della rete ma la legalità del diritto d’autore. Legalità che non è minacciata dai ragazzini ma da potenti organizzazioni offshore responsabili del 95% dei furti di proprietà intellettuale. La conseguenza della ritirata del’authority è seria, perchè senza un arbitro indipendente cresce l’incertezza”.


Si tratta a mio modo di vedere di una frase esemplare. Ci sono “i ragazzini” che è una maniera leggermente barbara per marcare il territorio fra il denaro e la ricreazione, c’è l’eufemismo allusivo “potenti organizzazioni offshore” al posto – se capisco bene – di Google, c’è il giudizio di merito su un tema universale (la circolazione dei contenuti nell’era digitale) mediato dal proprio interesse di bottega, tanto lecito quanto umanamente modesto.

9 commenti a “Squola di giornalismo digitale”

  1. Camillo Miller dice:

    Ma poi scusa, ma offshore rispetto a quale shore?

  2. andrea61 dice:

    Dunque……io ho operatore dell’infomazione che leggendo un blog o un sito trova una cosa intessante e la ripubblica costruendoci un pezzo ma senza dire dove l’ha presa, peró in calce all’articolo mette il solito marchietto “riproduzione vietata”. Poi arriva la multinazionale off-shore che prende quella notizia, la aggrega su un proprio sito e sfruttando l’interesse dei lettori ci fa soldi con la pubblicità.
    Saró un po’ gnucco, ma non capisco perché a sentirsi depredato sia quello che mette il timbretto “riproduzione vietata” e non chi invece ha avuto l’idea originale.

  3. Alessandro Longo dice:

    Ma no, le offshore sono le aziende simili a megaupload

  4. massimo mantellini dice:

    @longo, beh se è come dici ha ancora meno senso

  5. Daniele Minotti dice:

    @Alessandro Sì, anch’io ho pensato a quello, ma è un falso problema in quel contesto

  6. Davide Costantini dice:

    Credo si parli di Google, come suggerito da Massimo.

  7. Daniele Minotti dice:

    Allora non si capisce il termine offshore

  8. Nicola D'Angelo dice:

    Mi pare di capire che la discussione che nel mondo vede contrapposti parlamenti, governi, scuole giuriche, sia il frutto di un’allucinazione collettiva o peggio la grande bugia delle cd organizzazioni off-shore. Chi è contro é dunque in combutta con poteri oscuri. Stia tranquillo l’autore, il regolamento ahimé si fara. Perchè l’unico potere vero di questa vicenda è quello delle lobby che lo vogliono a tutti i costi.

  9. Alessandro Longo dice:

    È sicuro che è Cose tipo megaupload perché il termine offshore e quella percentuale c’era nel comunicato fimi del giorno prima su agcom