Carlo Freccero al telefono con Francesco Borgonovo di Libero.

13 commenti a “È pedagogica, cretino!”

  1. Luigi dice:

    Trattandosi di Libero, non posso che sentirmi solidale con Freccero. Immagino che il giornalista abbia preventivamente avvertito il suo interlocutore che avrebbe schiaffato l’audio della telefonata online…

  2. Fedz dice:

    Non vedo problemi di mettere online la telefonata, anzi spero che si indaghi su chi sono i cardinali pedofili amici di Belpietro.

  3. Mitch dice:

    +1 per Freccero: ha il coraggio delle sue scelte, non fa pressioni bieche per manipolare il giornalista.
    Un unico neo, dedotto dalla chiamata: il direttore e lui erano in una sorta di ” collaborazione” per scambiarsi notizie?

  4. Nicola dice:

    Capisco tutto, ma questa abitudine a prendersela sempre con gli ultimi, davvero mi fa rabbia. Sarei pronto a scommettere che Freccero non ha mai avuto il coraggio di fare una telefonata simile alla Lei. Se la prende con il giornalista che ha dato una sua opinione.
    Io personalmente non ho mai visto la serie né ho letto l’articolo e penso che il giornalista abbia organizzato un’imboscata a Freccero, tant’è che è lui a chiamarlo e non il contrario, però trovo insopportabile che l’autocensura verso i capi, per ragioni di bottega, lasci invece libero sfogo quando l’interlocutore non è in grado di nuocere alla propria carriera…

  5. diamonds dice:

    che le provocazioni vadano a segno è il desiderio nemmeno troppo segreto dei,a loro modo,articolisti di libero,coloro i quali avrebbero comunque qualche problemino a riciclarsi qualora la stampa di centro destra laica e quella vaticana(praticamente sempre di destra)decidessero di delocalizzare all’inferno.Peraltro potremmo in quel caso contribuire all’operazione,magari riutilizzando lo slogan di una campagna pubblicitaria a favore di una onlus impegnata in campagne africane apparsa su libero che a ben vedere è riuscita a strapparci un ghigno visti i noti orientamenti del lettore ordinario di quel giornale:”lontano dagli occhi.Vicino al cuore”

    http://media.damochka.ru/music/ad/6d/0000.mp3

  6. diamonds dice:

    “a loro modo talentuosi”

  7. worm dice:

    lol grande freccero!

  8. Gianmarco dice:

    Questa storia mi ha fatto scoprire una serie televisiva che non conoscevo. Grazie Libero :)

  9. Alessandro dice:

    Freccero si è fatto fregare da Libero. Come La Costamagna si è fatta fregare dalla Carfagna. Detto da sinistra: forse è ora di fare un po’ di autocritica. Certi personaggi, e certe ingenuità, non sono difendibili.

  10. Pier Luigi Tolardo dice:

    Una settima prima l’ex ministro Brunetta aveva accusato un giornalista Rai di grave scorrettezza professionale perchè aveva registrato una sua telefonata, ora Freccero fa lo stesso con un giornalista di destra. Par condicio….

  11. Pietro dice:

    SI ma se a registrare una telefonata è un giornale che poi magari fa battaglie di principio contro le intercettazioni in difesa della privacy qualche problema di coerenza c’è.

  12. andrea61 dice:

    Coerenza per coerenza se a protestare ë uno che ha sempre firmato gli appelli contro le proposte di legge bavaglio perché se uno non ha niente da nascondere le intercettazioni non possono far paura e l’informazione deve fare il proprio lavoro pubblicandole, io,sento una nota stonata.
    A me sembra che Freccero sia la riprova dell’effetto Mourinho: puoi essere un bravissimo specialista nel tuo lavoro, ma questo non fa necessariamente di te una persona stimabile dal punto di vista umano.
    Last but not least, mi sembra che imperi il solito doppiopesismo italiano per cui se a pubblicare telefonate private é la Gabanelli é Giornalismo, mentre se a farlo é Sallusti allora é vigliaccheria.

  13. Pietro dice:

    Non è proprio quello il problema, ma che nel caso di Freccero c’è l’irritazione personale di un professionista in declino che ha dato nel passato buone prove ( gran parte del successo tra i giovani delle TV del SIlvio è merito suo negli anni 80 era direttore dei palisesti di Canale 5 e Italia Uno, umanamente può essere antipatico, ma un giornale che usa la diffamazione ( con numerose condanne ), sopravvive esclusivamente di generosissimi finanziamenti pubblici ( un centinaio di milioni di euro negli ultimi 15 anni ) e difende la privacy solo quendo si tratta di nescondere informazioni al contribuente sul modo in cui i politici della sua fazione usano a fini personali i soldi che io pago di tasse, mentre se qualcuno da fastidio al Capopartito usano notizie false per farlo fuori ( il metodo Boffo ), non saranno umanamente discutibili, ma sono pura spazzatura dal punto di vista della credibilità di ciò che scrivono.
    Oscar Wilde diceva che l’opinione sulla moralità o sull’onestà di una persona non ha niente a che fare con la credibilità di cio che dice, certi attacchi personali in base cui si si pretende di distruggere chi non è allineato con gli interessi di partito descrivendolo, magari a ragione come una persona umanamente disprezzabile sono stalinisti e degni della Stasi.