Leggo in giro di qualche eccitazione per possibili ipotetici finanziamenti pubblici all’editoria on line che il sottosegretario Peluffo avrebbe promesso. È una specie di coazione a ripetere che forse si dovrebbe evitare. Se lo Stato ha soldi da spendere (cosa di cui dubiterei visto che c’è da gestire in qualche maniera il downsizing verso il digitale di enormi colossi editoriali in crisi) li spenda trovando una maniera intelligente per aumentare i lettori. Ma è una cosa lunga e difficilissima.

(via pasteris)

2 commenti a “Coazione a ripetere”

  1. Marco dice:

    Intanto se uno apre un sito che ha aggiornamenti periodici si deve preoccupare di non essere accusato di stampa clandestina. O se vuole fare un giornale online deve assumere un direttore iscritto all’albo o pubblicista.

  2. Italia, soldi per l’editoria online? | infropy - information entropy dice:

    [...] stanziato come contributi all’editoria per il 2012 (meno dei 150 del 2011 e dei 180 del 2010) potrebbero finire anche a favore dell’editoria [...]