John Gruber è stato per anni ed è tuttora uno dei nostri commentatori di riferimento per le cose Apple. Si è guadagnato una credibilità scrivendo di mele in autonomia, con acume e intelligenza. Per molto tempo Apple ha incassato la buona e autentica pubblicità di Daring Fireball in silenzio, senza palesare eccessive complicità. Poi Gruber è assurto alla minima schiera degli eletti ai quali Apple mostra i prodotti in anteprima e anche questo è un po’ nell’ordine delle cose. Infine Gruber qualche giorno fa ha scritto meraviglie del nuovo iPad: per cantarne le migliori lodi ha scelto di paragonarlo all’iPad1 raccontandoci (rullo di tamburi) che, rispetto al primo modello, iPad3 è più sottile e più maneggevole. Il che è certamente vero, come del resto è altrettanto vero che lo stesso non si possa dire se il paragone, come sarebbe ovvio, venisse tentato con il modello più recente.

Two years after announcing the original iPad, Apple has produced a version that simply blows that original model away in every single regard. It’s faster, it’s thinner, it feels better in hand, it supports LTE networking, and yet battery life is better. The retina display is simply astounding to behold. Eight days from today they’re shipping a product that two years ago would have been impossible at any price, and they’ve made it look easy.


21 commenti a “La parabola del rock and roll”

  1. Maurizio Camagna dice:

    E quindi? Io ho un iPad 1, conosco tanti che hanno il 2, e prenderò il “new”. Cosa deve fare Apple per far contenti i mai contenti? Gruber ha perfettamente ragione, l’iPad come l’iPhone sono oggetti meravigliosi con un software straordinario e che solo qualche hanno fa sarebbero stati inimmaginabili. Prendeteli per quello che sono e smettiamola di criticare solo per il gusto di farlo. È evidente che se il nuovo è così è perché meglio sarebbe stato impossibile farlo a costi umani, e nessuno meglio di Apple lo sa.

  2. Maurizio Camagna dice:

    Ah, aggiungerei, farlo nelle enormi quantità che il mercato si aspetta. Facile farne 20 al mese, un po’ meno 90 milioni in un anno, spesso concentrati in larga parte nei primi 3 mesi dalla presentazione.

  3. claudio dice:

    @Maurizio:
    Mantellini sta criticando John Gruber, non Apple.

    E “anno” si scrive senza “h”.
    E 20 al mese sono piu’ di 90 in un anno.
    E il fatto che le vendite siano concentrate sui primi tre mesi dice molto sul modello di marketing.

  4. se-po dice:

    >oggetti meravigliosi
    >software straordinario
    >inimmaginabili anni fa

    stiamo parlando di una tavoletta e di un cellulare, o mi sono perso qualcosa?

  5. pierluigi dice:

    @claudio:
    questa storia del marketing sempre e comunque è ormai trita e ritrita, la tira fuori chi semplicemente non ha argomenti per controbattere.

    Io ci vedo una critica a Apple, che poi ci sia scritto Gruber o meno è indifferente, è solo un modo diverso di porre la questione. Ormai Mantellini mi sembra ossessionato dall’azienda di Cupertino, non passa settimana in cui non veda qualche post di critica velata. Salvo poi, in privato, comprare ed usare i prodotti appena criticati senza alcun problema.

  6. ste dice:

    Forse Gruber voleva semplicemente dire che in 2 anni Apple e’ stata capace di passare dall’iPad originale alla terza generazione facendo passi da gigante e senza scendere a compromessi ne’ sul prezzo, ne’ sulla durata della batteria, mentre gli altri sono rimasti _leggermente_ indietro? Che solo Apple, oggi (domani chissa’), e’ capace di un’impresa simile?
    (E’ una domanda retorica)

    Mantellini rimandato a settembre in “Comprensione del testo 1″.

    PS
    la differenza di peso e spessore tra iPad 2 e nuovo iPad e’ rispettivamente di 51 grammi e 0,6 millimetri

  7. Marco dice:

    Io sono tentato di prendere questo:
    http://www.mediacomeurope.it/ZeusInc/PressRoom/Documents/M-MP917C.pdf

    Certo non ha il design Apple con il retro in freddo metallo scivoloso o la mega risoluzione con un triliardo di pixel e la batteria che dura quanto 7 delle nostre vite. Però costa solo 199 euro e per 19 euro danno una cover molto simile a quella Apple.

  8. Maurizio Camagna dice:

    Claudio, se tu scrivessi senza occhiali e fossi presbite, qualche errore lo faresti anche tu se l’auto correzione ti cambiasse qualche parola al volo perché probabilmente non te ne accorgeresti. Me ne scuso ma l’italiano lo conosco molto bene per fortuna. 20 intendevo 20 di numero, non milioni. E chiaramente era un numero a caso per illustrare un concetto, niente di più.

  9. Mario dice:

    La cosa più divertente è che se sostituisci in questo post Mantellini a Gruber, Telecom ad Apple e “Strategia Comunicativa Telecom” ad iPad, funziona tutto lo stesso!!!

  10. alessandro longo dice:

    Quello che personalmente mi inorridisce è il cattivo giornalismo dietro quella recensione. Il fatto di non citare che c’è stato un (piccolo) aumento di spessore e peso. I troppi aggettivi. Se l’avesse scritto un giornalista italiano del nuovo smartphone Samsung l’avreste preso per venduto. E avreste avuto ragione. Perché tanta gente spegne il cervello quando vede una mela?

  11. claudio dice:

    @pierluigi
    non intendo dire che Apple vende solo grazie al marketing, si possono usare le due parole (Apple e marketing) nella stessa frase anche per dire cose diverse :-)

    Quello che intendevo dire che i prodotti Apple vendono tanto nel periodo immediatamente successivo alla presentazione, saturando quasi il loro mercato, e molto meno nel periodo seguente. In opposizione a prodotti che vendono meno all’inizio ma hanno una coda piu’ lunga di vendite. E questo va a influenzare, tra le altre cose, il timing delle release e le quantita’ di nuove feature. Apple puo’ avere intervalli relativamente brevi tra le release, pero’ questo porta a diminuire il numero di nuove feature introdotte.
    Ovviamente in tutto questo bisogna comunque tenere conto del fatto che Apple commercializza (al netto di memoria e connettivita’) un singolo modello di telefono e di tablet.

    E comunque controbattere cosa? Nel mio commento facevo solamente notare come l’oggetto de post fosse Gruber, non Apple.

  12. Turycell dice:

    Gruber è l’esatta antitesi dell’obiettività e dell’imparzialità, oltre ad essere un detestabile classista. Uno dei motivi che mi tengono lontani dai prodotti Apple è l’idea di poter diventare come lui.

    Comunque non ho capito il senso del post: è una critica a Gruber? Una lusinga alla sua fiera indipendenza? Una critica ad Apple?

  13. pierluigi dice:

    @claudio:
    Quello che dici sulle vendite non è proprio corretto. Guardati ad esempio i dati di vendita degli ultimi due anni fiscali e vedrai che la realtà dice proprio il contrario e le vendite non si contraggono dopo il periodo iniziale ma addirittura hanno periodi di notevole crescita. ;)

    @Turycell:
    Su Gruber non hai tutti i torti, che sia classista, stronzo e pure snob non c’è dubbio. Però è un tipo assai preparato e direi autorevole (meritatamente) che scrive (e dice) un sacco di cose interessanti, a volte giuste, altre volte opinabili. Bisogna solo imparare a conoscerlo e a giudicarlo secondo il contesto, non so se mi sono spiegato.

  14. seiseisei dice:

    insomma, mi pare che Apple inizi a sparare a vuoto e chi lo dice viene preso di mira, eh? Bravi Mantellini e Longo (dico sul serio), gli altri inizino a togliersi le fette di mela dagli occhi.

  15. claudio dice:

    @pierluigi: io ho preso per buono quanto detto da Maurizio (post #2). Chiedo umilmente perdono. :-)

  16. Maurizio Camagna dice:

    @claudio, vedo che bisogna stare più attenti ai numeri. Giuro che non scriverò mai più un commento appena sveglio la mattina senza prima controllare ogni virgola di quello che scrivo. Intendevo dire, e lo dico con altre parole così magari si capisce meglio, che Apple produce dei numeri tali e in così breve tempo che non può ogni volta fare il miracolo, deve confrontarsi con la realtà e con quello che realmente può uscire dalle fabbriche con gli standard qualitativi necessari e nei tempi previsti. È molto più facile produrre meno pezzi (vedi per esempio le quantità che deve invece fare la concorrenza), quando le quantità sono in questi ordini enormi. L’economia di scala esiste ma si complica allo stesso modo la gestione di tutti i fornitori (siano essi interni o esterni) delle parti che compongono iPad e iPhone.
    Poi sappiamo tutti che sotto Natale (come dice giustamente @Pierluigi) si vende di più rispetto all’uscita del prodotto se questa è in mesi lontani dalle festività, ma ciò non toglie nulla alla complicazione, anzi. Difficile riempire gli scaffali all’uscita, e ancora di più sotto le feste, anche se dopo qualche mese la catena di produzione è senz’altro più rodata (e forse proprio per questo le presentazioni sono così lontane dal natale).

  17. Turycell dice:

    @Pierluigi:
    È sicuramente intelligente e arguto – i suoi (pochissimi) post che non parlano di Apple, Google o Android lo dimostrano.

  18. ArgiaSbolenfi dice:

    Ma almeno, questo iPad 3, c..a in bocca a Kylie? (cit.) :-)

  19. gregor dice:

    Raddoppiare la potenza della batteria mantenendo la stessa durata di utilizzo… è anti-tecnologico…

  20. rogerdodger dice:

    gregor
    non se metti un display di gran lunga migliore e che richiede più energia e se allo stesso tempo metti un processore che richiede più energia e allo stesso tempo metti una connessione cellulare che richiede più energia.

    Per il resto la penso come ste, Gruber in quel post ha cercato di porre questo nuovo iPad nell’ottica dello sviluppo che Apple sta affrontando con questo prodotto, che avendo due anni è ancora relativamente nella sua infanzia. Un prodotto che farà arrivare i dispositivi iOS venduti a quota un miliardo nel giro di pochi anni.

    Maurizio
    Quello che intendevo dire che i prodotti Apple vendono tanto nel periodo immediatamente successivo alla presentazione, saturando quasi il loro mercato, e molto meno nel periodo seguente.
    Falso. Ad esempio le vendite di iPhone 4 sono state più alte nel secondo trimestre che nel primo. Più alte nel terzo trimestre che nel secondo. Più alte nel quarto trimestre che nel terzo.

  21. rogerdodger dice:

    mante
    Forse avresti dovuto attendere la recensione vera. Che è arrivata ieri:

    Which brings us to an immovable object meeting an irresistible force. Apple doesn’t make new devices which get worse battery life than the version they’re replacing, but they also don’t make new devices that are thicker and heavier. LTE networking — and, I strongly suspect, the retina display — consume more power than do the 3G networking and non-retina display of the iPad 2. A three-way tug-of-war: 4G/LTE networking, battery life, thinness/weight. Something had to give. Thinness and weight lost: the iPad 3 gets 4G/LTE, battery life remains unchanged, and to achieve both of these Apple included a physically bigger battery, which in turn results in a new iPad that is slightly thicker (0.6 mm) and heavier (roughly 0.1 pounds/50 grams, depending on the model).