Un pezzo di Luca de Biase da leggere sulla ecologia del sistema informativo.


La produzione industriale di messaggi promozionali – basata sui mezzi di comunicazione di massa a loro volta connessi all’epoca del consumo di massa – ha lasciato dietro di sé un sistema con enormi aziende dell’informazione che producevano notizie in batteria, con lo scopo principale di mantenere viva l’attenzione del pubblico e indurlo a consumare la pubblicità. Le conseguenze indesiderate di questo sistema sono state un importante inquinamento informativo, con la tendenziale trasformazione di ogni informazione in una comunicazione orientata a uno scopo promozionale. La cultura ne è rimasta inquinata – per la sempre maggiore difficoltà di distinguere l’informazione generata da una ricerca metodologicamente controllata e controllabile dalla comunicazione generata da scopi manipolatori. D’altra parte, in quel contesto, un messaggio non tentava più di convincere per dimostrazione ma per ripetizione, disinformazione, confusione e tono di voce urlato, sicché il costo di far passare un messaggio di comunicazione diventava sempre più alto a parità di risultato.

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